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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2020/2021
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 056029 - LABORATORIO TEMATICO
Docente Gritti Andrea , Pracchi Valeria Natalina
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSAC2AZZZZC056029 - LABORATORIO TEMATICO
ACIAZZZZC056029 - LABORATORIO TEMATICO

Obiettivi dell'insegnamento
 

Risultati di apprendimento attesi
 

Argomenti trattati

Il laboratorio affronta il problema della ricostruzione di contesti dell’Appennino centrale caratterizzati da fattori di estrema fragilità territoriale, già epicentro della sequenza sismica che ha colpito nel 2016 quattro regioni del centro Italia. Questi territori, inclusi in ambiti di eccezionale valore paesistico e ambientale, erano interessati, ancor prima del sisma, da persistenti fenomeni di abbandono e declino, diffusi con eguali caratteristiche anche in molte aree interne italiane. L’innesto, su queste dinamiche, delle restrizioni connesse all’attuale emergenza sanitaria ha avuto un duplice effetto. Da una parte ha acuito i problemi congiunturali e strutturali che affliggono questi territori, dall’altro ha reso più urgente la sperimentazione di soluzioni innovative, in grado di favorire la partecipazione delle comunità locali a complessi processi di rigenerazione e riscatto dello spazio, della società, dell’economia e dell’ambiente. In questa prospettiva il laboratorio considera i contesti prescelti come i luoghi più adatti a sperimentare l’applicazione di metodi, strumenti e tecniche basati su un approccio integrato al progetto architettonico, nel quale le prospettive della trasformazione e della conservazione siano verificate da attente procedure descrittive e interpretative, capaci di rimettere in valore le eccezionali qualità del patrimonio costruito, del paesaggio e dell’ambiente a tutte le scale di intervento.

Il laboratorio attribuisce, pertanto, un significato essenziale alla dimensione temporale dei fatti architettonici. In particolare, l'esperimento progettuale proposto non si limita alla ricerca di edifici da sottrarre alla distruzione o da assegnare a nuovi usi, ma sviluppa una riflessione sul rapporto tra progetto e cicli di vita di suoli, tessuti, manufatti, infrastrutture e paesaggi, soprattutto quelli già soggetti a processi di consunzione.

I concetti di tutela, sostenibilità e cura del patrimonio costruito sono, pertanto, considerati propedeutici all’individuazione di scelte progettuali, che dovranno basarsi sulla conoscenza delle tecniche di analisi, di indagine non distruttiva e di diagnosi dell’edilizia storica.

Nel campione territoriale prescelto convivono, infatti, episodi di grande pregio architettonico e valore testimoniale, sistemi edilizi tipici dei nuclei rurali e nuovi ambiti destinati alla residenza e alla produzione, che nell’insieme determinano quadri ambientali incoerenti e per questa stessa ragione fragili. Su queste componenti del patrimonio insediativo gli effetti del sisma sono stati dirompenti, anche a causa di decenni trascorsi assecondando interventi incapaci di interpretare la complessità costruttiva di aggregati edilizi intrinsecamente complessi. Per questo motivo il laboratorio propone di riattivare i saperi e le conoscenze, che sono state mobilitate dalla cultura architettonica italiana nel corso di precedenti eventi catastrofici.

Lo studio del vasto campionario dei “codici di pratica” permetterà, quindi, di considerare il patrimonio insediativo su cui si applica lo studio come una sistema di risorse rinnovabili, disponibili a operazioni di sottrazione, innesto, recupero, stratificazione grazie alle quali sarà possibile promuovere più durevoli e sostenibili configurazioni spaziali. In quest’ottica, il ricorso alle diverse accezioni dei concetti di recupero, riuso, rigenerazione, riqualificazione e riciclo favorirà il dispiegamento di contributi e competenze multidisciplinari in grado di offrire le occasioni progettuali per misurarsi con i livelli di vincolo (economico, normativo, tecnologico, ecologico) imposti dall’azione in territori fragili.

Coerentemente con il quadro delineato, l’attività di laboratorio prevede l’integrazione tra moduli di progettazione architettonica e restauro, che promuoveranno reciproci confronti di natura seminariale, con la presenza di ospiti e l’esposizione di casi studio. L'elaborazione della proposta progettuale sarà introdotta da una fase di descrizione/interpretazione del contesto e delle componenti edilizie che lo costituiscono, cui seguirà l’espressione di alternative strategiche dedicate a misurare potenziali interventi di trasformazione e conservazione del patrimonio costruito. Infine, la configurazione finale della proposta progettuale dovrà dimostrare di saper valorizzare le relazioni col contesto assunto come quadro di riferimento.

Agli studenti saranno offerti materiali illustrativi del contesto oggetto di studio e specifiche descrizioni dei manufatti cui applicare le soluzioni progettuali e di restauro. Gli approfondimenti bibliografici sono riferiti a testi la cui conoscenza è ritenuta determinante per il buon esito dell'esperimento progettuale. 

Note sul modulo di "progettazione architettonica"

Nelle sue dimensioni pratiche e teoriche, il progetto di architettura è assunto come strumento per la misura del contesto e per la configurazione dello spazio abitato attraverso l'uso privilegiato del diagramma e del modello. Il modulo propone l’adozione di una prospettiva archeologica grazie alla quale “prendere le misure” alle molteplici dimensioni del contesto, favorendo l’applicazione coerente del concetto di “ricostruzione”.

Note sul modulo di "restauro"

Nelle sue dimensioni pratiche e teoriche il progetto di conservazione considera la conoscenza materiale delle testimonianze del passato, nelle loro molteplici accezioni - spaziali, temporali, culturali – quale condizione fondamentale per attuarne la trasmissione al futuro. Il modulo propone l’esame dei sistemi costruttivi, l’osservazione archeologica, la descrizione e l’interpretazione qualitativa dei fenomeni di degrado e di dissesto, l'individuazione di appropriate tecniche di intervento come cardini di una sperimentazione progettuale, cui contribuiranno anche esperti del mondo delle professioni e delle imprese.


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

Modalità di valutazione

Gli elaborati prodotti durante le attività di laboratorio dagli studenti, riuniti in gruppi, saranno valutati oralmente in sede di esame. Nell'occasione sarà osservato anche l’apporto individuale offerto dagli studenti ai gruppi di lavoro e il loro livello di approfondimento al riguardo dei temi affrontati. La valutazione in sede di esame sarà preceduta da altre due intermedie che avranno lo scopo di verificare le competenze progressivamente acquisite grazie all’integrazione dei moduli di “progettazione architettonica” e “restauro”, le capacità di comprensione dei contesti indagati a tutte le scale di intervento, nonché il perfezionamento delle abilità comunicative e l'acquisizione di una specifica autonomia di giudizio. 


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Ferlenga, N. Bassoli, J. Galli (a cura di), Ricostruzioni. Architettura, città, paesaggio nell'epoca delle distruzioni. Catalogo della mostra (Milano, 30.11.2018-10.02.2019), Editore: Silvana, Anno edizione: 2018, ISBN: 9788836641062
Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Gritti, E. Corradi, Il patrimonio delle comunità resilienti. Mappe e codici nell'Italia dei terremoti, Anno edizione: 2018, ISSN: 2239-0243, Fascicolo: 15 http://art.siat.torino.it/wp-content/uploads/2020/07/A_RT_LXXIII_3_crotti-gritti-tonti.pdf
Note:

saggio pubblicato nella rivista TECHNE, vol. 15, 2018, pp. 81-91

Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Gritti, M. Crotti, I. Tonti, Indagini, strategie e scenari per la ricostruzione di Castelsantangelo sul Nera (Mc) /A&RT, Anno edizione: 2019, ISSN: 0004-7287, Fascicolo: LXXIII-3 http://art.siat.torino.it/wp-content/uploads/2020/07/A_RT_LXXIII_3_crotti-gritti-tonti.pdf
Note:

saggio pubblicato nella rivista "A&RT" n.LXXIII-3 n.s., a. 152, dicembre 2019, pp. 74-87

Risorsa bibliografica obbligatoriaF. Doglioni, A. Moretti, V. Petrini (a cura di), Le chiese e il terremoto. Dalla vulnerabilità constatata nel terremoto del Friuli al miglioramento antisismico nel restauro. Verso una politica di prevenzione, Editore: Lint Editoriale Associati, Anno edizione: 1994, ISBN: 9788886179362
Risorsa bibliografica obbligatoriaF. Doglioni, Stratigrafia e restauro. Tra conoscenza e conservazione dell'architettura , Editore: Lint Editoriale Associati, Anno edizione: 1997, ISBN: 9788881900183
Risorsa bibliografica obbligatoriaG. Carbonara, Trattato di restauro architettonico, Editore: UTET, Anno edizione: 2008, ISBN: 9788859803027
Risorsa bibliografica facoltativaL. Fabian, S. Munarin (a cura di), Re-Cycle Italy Atlante , Editore: LetteraVentidue, Anno edizione: 2017, ISBN: 9788862422000
Risorsa bibliografica facoltativaS. Marini e G. Corbellini (a cura di),, Recycled Theory: Illustred Dictionary / Dizionario illustrato , Editore: Quodlibet, Anno edizione: 2016, ISBN: 9788874628940
Risorsa bibliografica facoltativaG.P. Treccani, Vulnerabilità sismica e salvaguardia del centro storico: il caso di Salò, Editore: Grafo Edizioni, Anno edizione: 2005, ISBN: 9788873857082
Risorsa bibliografica facoltativaE. Zullo (a cura di), Restauro e terremoto. I beni culturali della Capitanata. Atti del Convegno (Foggia 2 febbraio 2017), Editore: EdiPuglia, Anno edizione: 2018, ISBN: 9788872288382

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
43:00
46:35
Esercitazione
29:00
31:25
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
72:00
78:00
Totale 144:00 156:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
03/12/2020