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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2020/2021
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 054388 - CI METODI E STRUMENTI DELLA PREVENZIONE E GESTIONE DEI RISCHI
Docente Menoni Scira , Pergalani Floriana
Cfu 8.00 Tipo insegnamento Corso Integrato

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1093) URBANISTICA: CITTA' AMBIENTE PAESAGGIO***AZZZZ054388 - CI METODI E STRUMENTI DELLA PREVENZIONE E GESTIONE DEI RISCHI

Obiettivi dell'insegnamento

Il corso si propone di fornire strumenti essenziali di analisi e valutazione dell’ambiente: in particolare studia i fenomeni geologici e introduce gli studenti al tema della prevenzione dei rischi naturali e tecnologici nella pianificazione urbanistica e territoriale. Ciò significa sia capire come si può pianificare e progettare tenendo conto delle condizioni di pericolosità presenti in un’area in modo da controllare l’esposizione e ridurre la vulnerabilità sia comprendere quale contributo le discipline territoriali possono fornire alla prevenzione in senso più vasto. Concretamente saranno analizzati i dispositivi di legge che obbligano progettisti e urbanisti a considerare i rischi naturali nella progettazione e nella pianificazione, alcuni esempi di piani e progetti e saranno condotte delle esercitazioni che permetteranno di mettere in pratica quanto acquisito sul piano teorico.


Risultati di apprendimento attesi

Il corso si compone di due parti, una parte dedicata alla geologia, tenuta dalla prof.ssa Pergalani, finalizzata a fornire concetti di base in geologia e geomorfologia in una forma applicabile al piano, sia a livello di area vasta sia a livello comunale. La seconda parte, tenuta dalla prof.ssa Menoni, affronta invece le tematiche della prevenzione dei rischi. I contenuti del corso sono quindi distinti nelle due parti, ma il corso è fortemente unitario e le esercitazioni che verranno condotte saranno condivise tra le due parti di corso. La frequenza è molto consigliata in quanto nel corso vengono spiegati tutti i contenuti di sotto elencati e vi è la possibilità di chiarire dubbi, aspetti complessi, etc.

Pertanto ci si aspetta che anche da parte dello studente si mostri capacità nell'integrare i concetti appresi nell'uno e nell'altro corso.

Più specificamente:

Nel corso sono previste le seguenti attività tese a sviluppare specifiche competenze:

Conoscenze acquisite e livello di comprensione: il corso è sicuramente impegnativo in quanto richiede di acquisire conoscenze sia per quanto riguarda gli elementi base della geologia applicata sia per quanto riguarda la teoria dell'analisi e valutazione dei rischi applicata a contesti urbani e territoriali. Tale conoscenza tuttavia si acquisisce sia in forma teorica sia in forma applicativa, mediante visite in laboratorio, esercitazioni condotte nei singoli corsi e in modo integrato.

Capacità di applicare le conoscenze acquisite: Un’esercitazione complessa nella quale lo studente dovrà mettere insieme le informazioni contenute in una relazione geologica a supporto del piano regolatore, valutarne la qualità, migliorarla, e successivamente valutare la compatibilità del piano urbanistico rispetto alla pericolosità dei fenomeni rilevati e valutati nella relazione geologica.

Capacità critica di valutazione di un determinato contesto territoriale: sarà richiesto  di collegare quanto appreso nel corso in materia di pericolosità, esposizione, vulnerabilità e resilienza con progetti elaborati dagli studenti in altri corsi di progettazione urbana e architettonica, se pertinente (in quanto a localizzazione, tipo di edificio, tipo di ambito urbano etc.).

Abilità comuncative: verrà richiesta la presentazione del risultato complessivo delle esercitazioni nell’ambito di un seminario interno nel quale ognuno dovrà spiegare in poco tempo il senso di quanto svolto e il risultato ottenuto.


Argomenti trattati

Contenuti del corso di geologia (Prof.ssa Pergalani)

Verranno approfonditi in modo specifico i fattori geologici che maggiormente interagiscono con gli insediamenti umani, con le infrastrutture e con gli impianti. L’introduzione ad un linguaggio settoriale permetterà quindi di sviluppare la capacità di interagire nel modo più corretto con l’esperto geologo nei processi di progettazione.

Gli argomenti trattati nel corso delle lezioni sono:

  1. elementi di geologia: litologia (formazione, classificazione e riconoscimento delle rocce e dei depositi); tettonica (principali elementi tettonici, anticlinali, sinclinali, giacitura strati, faglie)
  2. elementi di geomorfologia: forme, processi e depositi gravitativi (movimenti franosi); delle acque (scarpate, depositi); carsici (scarpate, doline); glaciali e crionivali (scarpate, depositi); antropici (cave, discariche, riporti)
  3. elementi di geotecnica: unità litotecniche (definizione e riconoscimento); caratteristiche geotecniche (prove in situ, in laboratorio, parametri geotecnici)
  4. elementi di geofisica: metodo di sismica a rifrazione, MASW, H/V (uso, applicazioni, risultati); confronto tra metodi geotecnici e geofisici (analisi costi-benefici)
  5. stabilità dei versanti: valutazione a diverse scale (regionale, subregionale, locale); valutazioni in diverse condizioni (statiche, pseudostatiche, dinamiche); individuazione delle aree potenzialmente instabili (metodi qualitativi e quantitativi)
  6. Piano di Governo del Territorio e componente geologica, idrogeologica e sismica. Criteri attuativi L.R. 12/05 per il Governo del Territorio della Regione Lombardia;
  7. Componente geologica nelle Norme Tecniche per le Costruzioni e risposte regionali;
  8. Esempi applicativi

 

Contenuti del corso di prevenzione dei rischi (Prof.ssa Menoni)

Il corso affronterà i seguenti temi nel dettaglio:

  1. Definizione di rischio nelle sue componenti di pericolosità, esposizione e vulnerabilità mostrando nello specifico che cosa implica tale definizione per le discipline della progettazione e dell’urbanistica;
  2. Nuovi metodi e sfide ancora aperte nella valutazione dell’esposto, considerando la popolazione presente oltre a quella residente, gli usi del suolo, gli elementi strategici. Archivi e fonte dei dati utilizzabili per mappare e quantificare l’esposto alle diverse scale.
  3. Indicatori e metodi di valutazione semi-quantitativa della vulnerabilità sistemica e della resilienza con applicazioni al caso delle infrastrutture critiche;
  4. Come tradurre la conoscenza e la valutazione dei rischi in formati e mappature utili alla pianificazione urbanistica e territoriale alle diverse scale. Esempi di strumenti e metodi, quali la relazione geologica in Italia, la microzonazione sismica, il piano di prevenzione dei rischi in Francia, la proposta del progetto Europeo Armonia e successivi sviluppi;
  5. Gli strumenti urbanistici e di pianificazione territoriale che possono essere usati a fini di prevenzione, dalla rilocalizzazione, allo zoning, alla perequazione, alla mitigazione del rischio con interventi strutturali integrati alla pianificazione del territorio.
  6. La ricostruzione come ambito e fase del disastro in cui sperimentare politiche di prevenzione e modelli di resilienza con alcuni casi studio: esempi di ricostruzione in seguito ai terremoti del Friuli 1976, dell’Umbria Marche 1997, de l’Aquila 2009; del Centro Italia 2016-2017.
  7. Gli strumenti della pianificazione di settore. Il caso del Piano gestione del rischio alluvioni secondo la Direttiva Alluvioni 60/2007/CE, gli sviluppi a partire dalla legge 183/1989 e implicazioni operative per la pianificazione urbanistica di scala vasta e locale.

Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

La valutazione verrrà condotta congiuntamente dai docenti del corso (Pergalani e Menoni) sui contenuti di geologia e di pianificazione integrata di urbanistica in aree a rischio. La  valutazione consiste in un colloquio orale che verte sui seguenti aspetti: conoscenza del contenuto delle lezioni, illustrazione di parte dell'esercitazione congiunta sulla relazione geologica di un comune prescelto dalla docenza e alcune letture a scelta tra una rosa di articoli e libri proposti. I criteri in base ai quali la valutazione congiunta viene effettuata considerano: l’appropriatezza di linguaggio, che è considerata di estrema importanza, il livello di comprensione dei processi geofisici e delle diverse condizioni geologiche e geomorfologiche che possono interagire con gli abitati, l’essere in grado di valutare come l’urbanistica agisce in contesti pericolosi sui livelli di esposizione e vulnerabilità. Il grado di conoscenza valutato implica anche l’approfondimento sui testi consigliati e obbligatori.


Bibliografia
Risorsa bibliografica facoltativaCanuti, P., Crescenti, U., Francani V., Geologia Applicata all'Ambiente, Editore: Casa Editrice Ambrosiana, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica obbligatoriaPanizza, Geomorfologia, Editore: Pitagora, Anno edizione: 2014
Risorsa bibliografica obbligatoriaCetraro, Ingegneria geotecnica e geologia applicata, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaCorrao M., Coco G., Geofisica Applicata, Editore: Dario Flaccovio, Anno edizione: 2006
Risorsa bibliografica obbligatoriaEngineering Geology, Bell F.G., Editore: Elsevier, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaFookes P.G., Lee E.M., Griffiths J.S., Engineering Geomorphology, Theory and Practice, Editore: Whittles Publishing, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaAn Introduction to Applied and Environmental Geophysics, Reynolds J., Editore: Wiley, Anno edizione: 1997
Risorsa bibliografica facoltativaThe Institution of Civil Engineers, Megacities. reducing vulnerability to natural disaters, Anno edizione: 1995
Risorsa bibliografica obbligatoriaSezione 2 e 3 del progetto Educen www.educenhandbook.eu

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
60:00
90:00
Esercitazione
20:00
30:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
0:00
0:00
Totale 80:00 120:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
Il materiale in lingua inglese tuttavia non è proprio identico a quello in italiano
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
20/09/2020