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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 054774 - LABORATORIO FINALE DI TESI D (INGRESSO SETTEMBRE)
Docente Dessi' Valentina Maddalena , Gabaglio Rossana , Ugolini Michele
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSAC1AZZZZA054774 - LABORATORIO FINALE DI TESI D (INGRESSO SETTEMBRE)
ACIAZZZZA054774 - LABORATORIO FINALE DI TESI D (INGRESSO SETTEMBRE)

Obiettivi dell'insegnamento

In questo insegnamento lo studente approfondisce tematiche caratterizzanti, e coerenti con i contenuti del corso di studi, attraverso esperienze transdisciplinari volte a far maturare conoscenza e comprensione sulle modalità di efficace valorizzazione del patrimonio edilizio, del paesaggio e dell'ambiente, intesi come risorse, con attenzione specifica alle problematiche della modificazione e rigenerazione dell’ambiente costruito e di tessuti urbani e insediativi consolidati.


Risultati di apprendimento attesi

Secondo i Descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell’esame attesta l’acquisizione dei seguenti risultati.

DdD 2 capacità di applicare conoscenza e comprensione:

- capacità di applicare tecniche adeguate a trasformare, operando a diverse scale, lo spazio abitato nelle sue molteplici configurazioni: morfologiche e tipologiche, ecologiche e ambientali, economiche e sociali, antropologiche e culturali.

DdD 3 (autonomia di giudizio), 4 (abilità comunicative) e 5 (capacità di apprendimento):

- capacità di operare e comunicare in autonomia le scelte progettuali effettuate (DdD 3, 4 e 5).


Argomenti trattati

Laboratorio Finale di Tesi (Sezione D)  a.a. 019.020

Architettura degli Interni 4cfu: prof. Michele Ugolini 

Restauro 4cfu: prof. Rossana Gabaglio

Progettazione Ambientale 4cfu: prof. Valentina Dessì

 

Osservare l’architettura “da dentro”, dal suo spazio interiore - necessariamente interiore - anche se all’aperto. Dove il nostro corpo, i nostri occhi, la nostra anima, respirano. 

Respirano l’aria luminosa che colma lo spazio trattenuto e circoscritto dalla solida materia.

Perché anche l’architettura è corpo e materia.
Il corpo e l’anima dell’uomo, il corpo e l’anima dell’architettura.
Non c’è anima senza corpo.
Così noi dobbiamo occuparci del corpo dell’architettura per parlare della sua anima.
Il nostro strumento per indagare il corpo e lo spazio dell’architettura è il progetto.
Se l’arte, come l’architettura, in quanto espressioni di intensità – di pensiero, di materia, di relazioni – per compiersi necessitano dell’energia vitale dell’uomo che le produce, le fruisce, le contempla, l’architettura, in particolare, necessita anche dell’uomo che la abita.
E sorgono delle domande.
“Per chi” e “Per che cosa”; “Perché”; “Come”; “Secondo quali principi” l’architettura si costituisce e si rende necessaria.

 

Il laboratorio

La proposta di un laboratorio finale di tesi dal titolo “Progettazione e conservazione dell’architettura, degli interni e dell’ambiente costruito” propone agli studenti un approccio multidisciplinare che metta in sinergia attraverso un percorso di ricerca comune le discipline della progettazione dell’architettura e degli interni, della conservazione del patrimonio costruito e della progettazione ambientale, affidando al progetto il ruolo di catalizzatore unificante dei diversi saperi.

Il laboratorio si occuperà della valorizzazione di contesti complessi, caratterizzati dalla presenza di uno spazio pubblico composto da uno o più edifici esistenti, approfondendo sia il tema degli spazi interni, sia degli spazi aperti in cui gli edifici sono inseriti rileggendone la loro dimensione spaziale, materica, di prestazione ambientale e confort bioclimatico, per arrivarne a strutturare un progetto d'insieme (masterplan).

Il progetto si spingerà sino alla definizione di una nuova parte edificata in ampliamento a quelle esistenti, quale confronto aperto e compositivamente consapevole tra ciò che l’edificio è stato, è ora, e ciò che sta diventando.

Si vuole delineare un progetto che, partendo dall’interpretazione dell’esistente, si configuri nei suoi margini, divisori e arredi, per essere verificato sino al dettaglio, cogliendo nell’internità il carattere specifico dello spazio abitabile e individuando in luce, colore, materia, forma, geometria, misura e proporzione specificità dell’architettura di cui il progetto si fa interprete. 

Ma tra nuovo ed esistente non vi è soluzione di continuità, vi è solo trasformazione nel tempo: indagare la storia per approdare al futuro rappresenta il punto di partenza di un processo progettuale.
Diviene perciò necessario saper vedere. Bisogna allenare lo sguardo alla lettura e alla comprensione della natura stratificata della città esistente e dei suoi luoghi, più in generale dell’architettura.

Obiettivo è sviluppare la capacità di guardare e ascoltare ciò che ci circonda e che ci impone il rispetto della fitta trama di segni sedimentati dal tempo che, nel loro continuo mutamento, si fanno elementi che arricchiscono il patrimonio esistente stimolando al contempo l’azione progettuale.
Si tratta allora di disvelare potenziali identità inespresse per arrivare a materializzarle nella realtà e farle uscire dal loro stato latente.
Prestare attenzione ai materiali e ai dettagli, alla storia che in essi è inscritta dal tempo che fluisce ininterrotto, significa acquisire la consapevolezza che l’architettura è corpo costruito vissuto dalle persone che la abitano. 

Ascoltare, guardare, sentire l’architettura, per comprenderla nella sua anima profonda, per progettare il mutamento, alla ricerca della forma appropriata.

Il rilievo, nella sua accezione più vasta, rappresenta una possibilità di conoscenza approfondita di un’opera architettonica; il progetto, di cui il rilievo è parte, ne rappresenta la sua estrinsecazione in forma di cambiamento.
Rilevare non vuol dire solo prendere misure e restituirle graficamente, vuol dire, utilizzando specifici strumenti e metodi, indagare, ricercare, conoscere e capire, per acquisire consapevolezza della natura complessa e articolata dell’architettura, nel tempo e nella storia.

Una precisa attenzione ai principi bioclimatici e di fabbisogno energetico permetterà di riflettere sulle possibili modalità di controllo ambientale e di verifica del confort termico a livello di sito e di singoli edifici.

Il progetto, atto di conoscenza del reale e interpretazione del possibile, partendo da un approfondimento analitico-interpretativo approderà alla ridefinizione critica e consapevole degli elementi architettonici che caratterizzano la fabbrica e il suo contesto – elementi che lo rendendolo unico per materia, forma e luogo – attraverso la trasformazione sia dei suoi interni che dello spazio circostante, per arrivare a definire spazi abitabili e confortevoli (all'aperto e al chiuso) completi delle loro attrezzature d'arredo verificate sino al dettaglio. 

In particolare ci interessa il rapporto tra l’uomo e lo spazio, individuando nell’internità il carattere specifico dello spazio abitabile, costruito e definito dagli elementi architettonici che lo circondano, che andrà inteso come condensatore di un sistema complesso di relazioni, non solo funzionali.

Si partirà dall’analisi di alcune opere architettoniche significative da verificare secondo le tre diverse discipline.

Il laboratorio si propone di strutturare un progetto che, dal processo di conoscenza fino alla costruzione, intrecciando punti di vista e problematiche specifiche delle discipline della Progettazione dell’architettura e degli Interni, della Conservazione del Patrimonio Costruito e della Progettazione ambientale, sia effettivamente contemporaneo perché nutrito dall’esistente e, al contempo, aperto verso il futuro. 

 

Modalità didattiche operative:

- didatticamente riteniamo che l’architettura non ammetta mediazioni e che l’unico approccio possibile, al nuovo come all’esistente, sia il progetto.
- il lavoro proposto si svolge su base semestrale e prevede di affrontare esercitazioni iniziali e successivamente lo sviluppo completo di un progetto;

- il lavoro di progetto proposto vuole porre in essere quelle dinamiche di confronto con la realtà che il progetto stesso comporta e necessita, conseguentemente dovrà svolgersi in un luogo determinato (il territorio e l’abitato del comune di Posada affacciato verso il mare della costa est della Sardegna; per maggiori specifiche vedere in fondo al programma) e in relazione con gli enti territoriali (comuni, provincie, parchi, ecc.) e le rappresentanze portatrici delle istanze sociali presenti in quel contesto;

- particolare importanza rivestono i sopralluoghi all’area di progetto, a volte prolungati per più giorni, sia per espletare le fondamentali operazioni di rilievo, sia per approfondire quel più generale rapporto di conoscenza diretta del luogo, dello spazio e dei suoi manufatti, oltre che dei suoi attori istituzionali e sociali e più in generale delle esigenze che un territorio esprime;
- la componente teorica del lavoro didattico riguarderà il progetto d’architettura e si comporrà di lezioni finalizzate allo sviluppo delle tematiche progettuali di volta in volta affrontate; a tal scopo ci si avvarrà anche di specifici apporti esterni, a volte dei progettisti stessi, per la presentazione di opere significative;

- il lavoro di analisi e progetto, organizzato sia individualmente che in piccoli gruppi secondo le necessità e il numero degli iscritti, si svolgerà continuativamente in aula per l’intera giornata e sarà costantemente verificato in itinere (anche nel rispetto delle scadenze); sarà inoltre sostenuto da verifiche seminariali particolarmente utili alla circolazione delle idee espresse dai singoli progetti che, in quanto patrimoni di conoscenza, dovranno rendersi collettivi;

- in generale negli elaborati finali è richiesto un alto grado di qualità grafica, anche digitale, e una precisa qualità realizzativa dei modelli insieme all’uso della fotografia e di presentazioni informatizzate;
- la frequenza è obbligatoria ed è necessaria la partecipazione a tutte le lezioni, alle verifiche in itinere, agli ex-tempore, ai workshop, così come la consegna di tutti i materiali;
- per garantire in alcuni momenti una significativa accelerazione progettuale, oltre la normale cadenza settimanale, si ritiene fondamentale utilizzare la modalità del workshop didattico in cui per diversi giorni continuativamente, in aula o soggiornando sul luogo, ci si applicherà in maniera intensiva al lavoro di analisi e progetto;
- è previsto, negli spazi della scuola o sul luogo di progetto, l’allestimento di mostre degli elaborati didattici prodotti (tavole e modelli) e la presentazione digitale pubblica dei lavori, quale momento di verifica e di riflessione critica collettiva;

- eventuali viaggi-studio d'architettura o visite a mostre, organizzati all’interno del laboratorio sono da intendersi parte integrante del suo percorso didattico; 

- ulteriori indicazioni bibliografiche, oltre a quelle riportate di seguito, verranno fornite in aula relativamente agli specifici argomenti trattati;

- guardare, osservare, leggere, studiare, riflettere, pensare sono strumenti indispensabili di cui ognuno di noi è dotato a priori;

- il ricercare negli archivi, il rilevare sul campo, fotografare, ma anche attraversare, vedere e persino toccare, sia le cose vicine che quelle lontane nello spazio e nel tempo, sia quelle grandi che quelle piccole, sono il modo in cui ci si approccia all’architettura, al suo corpo, al suo spazio costruito;
- lo schizzo, il disegno tecnico a matita, i modelli di studio, sono gli strumenti necessari alla prima fase di comprensione, riflessione e restituzione progettuale; 

Fare laboratorio per noi vuol dire fare progetto. Come e dove. 

Il laboratorio, in accordo con l’amministrazione del comune di Posada (provincia di Nuoro) ha come obiettivo quello di studiare e valorizzare il vasto contesto del territorio comunale, dal mare alla montagna. ​

La costa, la pianura alluvionale e il borgo storico fino al Castello rappresentano un patrimonio architettonico e paesaggistico che chiede di essere conosciuto, rispettato e valorizzato.

Nel caso specifico ci occuperemo della valorizzazione di uno o più edifici esistenti (approfondendo lo studio della loro dimensione spaziale e materica) e dello spazio aperto in cui sono inseriti, attraverso letture interpretative e ipotesi progettuali a partire dall’apporto multidisciplinare del laboratorio.

Ma allora, alla fine, come ci immaginiamo che debba essere il nostro laboratorio? Un luogo in cui docenti e studenti si impegnano collettivamente a progettare architettura in un continuo scambio di idee e di esperienza in cui lo studente è sollecitato a estrinsecare una passione. 

 


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

Gli elaborati finali (d’esame) consisteranno nelle tavole realizzate a computer e perfettamente stampate (sia di analisi che di progetto), nella realizzazione di uno o più modelli definitivi precisamente realizzati, nella predisposizione e proiezione di una presentazione digitale che dovrà contenere il racconto consapevole del progetto e l’iter del percorso analitico-progettuale seguito (nella presentazione si utilizzeranno gli schizzi e le immagini fotografiche dei modelli di studio e di quello finale oltre a tutti i disegni definitivi). 

Il momento conclusivo del laboratorio, corrispondente alla valutazione finale (esame), si concretizzerà in una mostra degli elaborati sopra descritti (da tenersi negli spazi della scuola ed eventualmente sul luogo di progetto) con una presentazione orale pubblica del lavoro di analisi e di progetto.

Alla presentazione parteciperanno ospiti esterni (altri docenti o progettisti); il loro apporto rappresenta per tutto il laboratorio (studenti e docenti) un momento di assunzione di responsabilità pubblica del lavoro svolto, oltre che di verifica e di riflessione critica collettiva.

Concorreranno inoltre alla valutazione finale le verifiche in itinere (svolte durante l’anno) tese a valutare il grado di preparazione dello studente, l’approfondimento dei temi proposti e il livello progettuale raggiunto.

Lo studente è tenuto a rispettare le consegne con la cadenza richiesta; si ritiene fondamentale ai fini della possibilità di accedere alla valutazione finale la consegna di tutti i materiali con la messa a punto delle correzioni indicate.

Tutti i materiali finali, perfettamente redatti, andranno consegnati alla docenza sia su supporto cartaceo che digitale, con modalità di archiviazione predefinite, e concorreranno alla costituzione di un archivio del laboratorio quale testimonianza di un lavoro di ricerca che si svilupperà nel corso degli anni.

Allo studente è richiesto un apporto di idee e proposte sui temi assegnati, nonché una riflessione critica sul proprio lavoro, un impegno continuo e una partecipazione costante e attiva e dovrà dimostrare conoscenza dei temi trattati, autonomia di giudizio, capacità di comprensione e di approfondimento e abilità comunicativa. 


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaGianni Ottolini, Forma e significato in architettura , Editore: Libreria Clup,, Anno edizione: 1996
Risorsa bibliografica obbligatoriaAdrano Cornoldi (a cura di), Gli interni nel progetto sull'esistente, Editore: Il Poligrafo, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaMaurizio Boriani (a cura di), Progettare per il costruito, Editore: Città Studi, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica obbligatoriaRoberto Rizzi (a cura di), Civiltà dell'abitare. L'evoluzione degli interni domestici europei, Editore: Lybra, Anno edizione: 2003
Risorsa bibliografica obbligatoriaGianni Ottolini (a cura di), La stanza, Editore: Silvana, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaGio Ponti, Amate l'architettura. L'architettura è un cristallo, Editore: Vitali e Ghianda - Genova, Anno edizione: 1957 Note: riedito da: Cusl, Milano 2004
Risorsa bibliografica obbligatoriaZevi L. (a cura di), Manuale del restauro, Editore: Mancosu, Anno edizione: 2001
Risorsa bibliografica obbligatoriaValentina Dessì, Progettare il comfort urbano. Soluzioni per un integrazione tra societa'e territorio, Editore: Simone editore, Anno edizione: 2007
Note:

capitoli 4, 9, 10, 11

Risorsa bibliografica obbligatoriaGianni Ottolni, Architettura degli interni domestici, Editore: Cortina, Anno edizione: 2015
Risorsa bibliografica obbligatoriaV.Dessì, E. Farne', L. ravanello, M.T. Salomoni, RIGENERARE LA CITTA' CON LA NATURA. Strumenti per la progettazione degli spazi pubblici tra mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2016
Note:

SI SCARICA GRATUITAMENTE da: https://www.researchgate.net/publication/304827844_RIGENERARE_LA_CITTA'_CON_LA_NATURA-Strumenti_per_la_progettazione_degli_spazi_pubblici_tra_mitigazione_e_adattamento_ai_cambiamenti_climatici

Risorsa bibliografica obbligatoriaCroce S., Fiori M., Poli T., Città resilienti e coperture a verde, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2017
Note:

Capitolo 1, fino a pag. 105


Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
43:00
46:35
Esercitazione
29:00
31:25
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
72:00
78:00
Totale 144:00 156:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
22/02/2020