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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 054735 - LABORATORIO FINALE C (INGRESSO SETTEMBRE)
Docente Barattucci Chiara , Guidarini Stefano , Infussi Francesco
Cfu 14.00 Tipo insegnamento Laboratorio
Didattica innovativa L'insegnamento prevede  1.0  CFU erogati con Didattica Innovativa come segue:
  • Soft Skills

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1217) ARCHITETTURA E DISEGNO URBANO - ARCHITECTURE AND URBAN DESIGNADUAZZZZA054735 - LABORATORIO FINALE C (INGRESSO SETTEMBRE)

Obiettivi dell'insegnamento

Il Laboratorio conclude il percorso formativo e affronta la questione del progetto di architettura e dell’intervento sull’ambiente fisico in diversi ambiti disciplinari, in coerenza con i contenuti didattici del Corso di Studio.

Nel Laboratorio, in cui si integrano differenti discipline, gli allievi sono chiamati a predisporre un progetto complesso e innovativo attraverso gli strumenti propri dell’architettura e del disegno urbano, avendo padronanza della fattibilità dell’opera ideata.


Risultati di apprendimento attesi

Lo studente:

- acquisisce conoscenze e capacità di comprensione per progettare in contesti complessi e problematici che richiedono soluzioni non standardizzate e omologate, ma implicano, invece, la ricerca di soluzioni innovative;

- è in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per descrivere e interpretare i fenomeni insediativi ed affrontare i problemi complessi dell’architettura, della città e del territorio;

- è in grado di elaborare, concepire e realizzare il progetto di architettura in diversi ambiti tematici;

- è in grado di formulare e risolvere anche in modo innovativo i problemi alle diverse scale di intervento.


Argomenti trattati

Il Laboratorio propone un avvicinamento alla progettazione entro un percorso di ricerca che intende riconoscere la multidimensionalità delle trasformazioni territoriali e la molteplicità dei processi sociali dei quali esse sono esito.

Il Laboratorio si propone di istituire un'occasione di lavoro durante la quale gli studenti si misureranno con un insieme di strumenti, strategie, percorsi di ricerca utili a:

- costruire i problemi emergenti nei territori contemporanei, utilizzando diversi strumenti di indagine progettuale (riconoscimento e interpretazione delle forme insediative e dei differenti materiali urbani dello spazio abitabile; anticipazione di assetti e configurazioni da sottoporre alla discussione entro un processo decisionale, ecc.);

- definire temi progettuali entro i quali fornire risposte rilevanti e pertinenti ai problemi che vengono costruiti durante il processo di progettazione;

- intendere il percorso progettuale come un processo di costante interazione fra costruzione di quadri problematici e sviluppo di alternative di loro trattamento;

- mettere a punto ipotesi progettuali come esito di processi di interazione sociale;

- affrontare le questioni relative alla realizzazione di progetti complessi a seguito di una progettazione unitaria, in vista di una realizzazione plurale e decentrata, entro differenti momenti di progettazione;

- affrontare le questioni che vengono sollevate dalla relazione fra progetto spaziale e dimensione regolativa della modificazione;

- valutare i nessi che si istituiscono tra la qualità dei processi di progettazione e le qualità dello spazio abitabile.

Il tema e l’approccio

Il lavoro proposto nel Laboratorio intende esplorare il contributo dei territori e dei luoghi del lavoro alla costruzione dello spazio abitabile nei territori contemporanei.

Oggi gli spazi della produzione e del lavoro appaiono sottoposti a pressioni molteplici. Da un lato, nuove forme del lavoro richiedono una riflessione progettuale sia sullo spazio destinato alla produzione, sia sul ruolo che questo svolge nella città. Dall’altro, processi di sottoutilizzo e di abbandono spesso si manifestano in una forma minuta di dismissione pulviscolare e ormai sempre più raramente con le caratteristiche dimensionali, aggregate ed unitarie, tipiche anni del secolo scorso.

Queste condizioni possono generare dinamiche di riorganizzazione, di ristrutturazione, di riqualificazione e di riuso degli spazi produttivi, ma anche comportare la loro parziale o totale ritrazione lasciando il campo a nuovi impieghi del suolo.

Il trattamento di queste condizioni critiche può essere una opportunità per ripensare non solo alle forme dello spazio produttivo, ma alla riqualificazione della città e del territorio che lo ospita, dando un contributo cruciale alla ridefinizione dello spazio abitabile nel territorio contemporaneo, configurando luoghi urbani inediti e integrati nei quali la mixité e la condivisione dello spazio fra pratiche abitative diverse diventi la cifra di un nuovo modo di abitare e di lavorare.

Inserire all’interno di un nuovo ciclo di vita lo spazio della produzione comporta una serie di riflessioni relative al loro nuovo senso entro un processo graduale che si misuri con il lungo periodo delle modificazioni urbane.

Oggi ciò potrebbe avvenire attraverso forme, modi e processi molto diversi da quelli che hanno caratterizzato, nel corso degli ultimi trent’anni, la riconversione (per sostituzione unitaria e accentrata) dei grandi siti industriali localizzati nei tessuti compatti delle città e nelle loro aree marginali.

Le nuove condizioni socio economiche pongono domande radicali circa la flessibilità del progetto di riqualificazione, la sua versatilità, la sua capacità di confrontarsi con il tempo lungo della trasformazione. Non basta immaginare luoghi urbani inediti e integrati, nei quali la mixité spaziale e la frammistione fra pratiche abitative diverse diventi la cifra di un nuovo modo di abitare e di lavorare, occorre anche misurarsi con l’imprevedibilità del futuro e con le conseguenze che ogni trasformazione porta con sé entro differenti dimensioni.

Occorre dunque sviluppare una rinnovata capacità di costruire strategie, competenze e strumenti progettuali utili a orientare e ad accompagnare queste possibili trasformazioni, al fine di garantire sia condizioni ottimali di abitabilità agli spazi urbani e all’ambiente del prossimo futuro, ma anche la flessibilità e versatilità dei progetti.

In tutti i casi vengono sollevate questioni che comportano necessariamente un controllo della modificazione entro scale di relazione differenti e la contemporanea esplorazione di molteplici dimensioni concettuali della progettazione, dovendo tener conto parallelamente delle necessità dei processi produttivi e delle loro relazioni, a volte problematiche, con i contesti: il linguaggio architettonico, ma anche quello urbano e i principi insediativi del progetto; la dimensione formale dello spazio, ma anche quella organizzativa e funzionale; la dimensione tecnologico-costruttiva dell’edificio, ma anche quella simbolico-rappresentativa; la dimensione relativa alle pratiche ed ai comportamenti sociali, ma anche quella percettiva del paesaggio; la dimensione socio-economica delle trasformazioni territoriali, ma anche quella procedurale delle modificazioni territoriali ed edilizie; la dimensione della performatività ambientale ed ecologica, ma anche quella dell’efficienza tecnica dello spazio produttivo, ecc..

Il tema nel suo complesso sembra essere una importante palestra di progettazione che consente di affrontare non solo questioni proprie dello spazio produttivo, ma anche aspetti di interesse più generale, circa la costruzione del progetto architettonico e urbanistico nella società contemporanea. Per questi motivi il progetto dei territori della produzione e dei luoghi che li popolano sembra essere particolarmente fertile per essere oggetto di un Laboratorio finale.

Il caso studio

Il territorio oggetto di studio e progettazione sarà una porzione della regione Insubrica, compresa tra il Ticino e l’Olona, a sud dei laghi e della città di Varese e a nord di Gallarate.

Gli studenti saranno invitati a studiare le condizioni attuali di questo territorio attraverso una pluralità di percorsi descrittivi, a costruirne delle immagini sintetiche di carattere interpretativo e strategico, a sviluppare specifici progetti relativamente a sue porzioni discrete.

Un programma dettagliato delle fasi di lavoro e dei loro contenuti sarà distribuito all’inizio del laboratorio.

Il Laboratorio si avvarrà di un legame tematico e della condivisione dello stesso territorio di studio con il Laboratorio tematico condotto nel corso del primo semestre dal prof. Ettore Donadoni. La frequenza di quel laboratorio consentirà allo studente di lavorare al Laboratorio finale avendo già una approfondita conoscenza delle condizioni e dei temi che connotano il territorio oggetto di studio.


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

Gli studenti iscritti al Laboratorio lavoreranno in gruppi composti da un numero massimo di 3 persone. Ogni gruppo svolgerà il proprio percorso progettuale avvalendosi del supporto di uno specifico tutor.

Le attività di ricerca e di progettazione saranno organizzate in tre fasi, alla fine di ciascuna sono previste altrettante consegne, ognuna delle quali sarà oggetto di una specifica valutazione, in modo che i gruppi possano avere una percezione esatta e immediata del proprio rendimento durante l’anno.

L’esame sarà sostenuto in forma orale, concorreranno alla valutazione finale il rendimento di ciascuno studente durante l’anno e la sua partecipazione attiva ai lavori del laboratorio. Durante l’esame ciascun gruppo sarà chiamato ad esporre il proprio progetto, ciascuno studente dovrà partecipare a tale esposizione.

In sede d’esame, oltre alle qualità degli elaborati prodotti, sarà valutata la capacità di restituzione e argomentazione del lavoro svolto, la conoscenza e la comprensione dei temi del Laboratorio e delle questioni presentate nelle lezioni frontali, la capacità di elaborare un autonomo giudizio critico sulle questioni trattate.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaBertagna A., Gastaldi F., Marini S., L'architettura degli spazi del lavoro. Nuovi compiti e nuovi luoghi del progetto, Editore: Quodlibet, Anno edizione: 2012
Risorsa bibliografica obbligatoriaCeccon P., Zampieri L. (a cura di), Pesaggi in produzione, Editore: Quodlibet, Anno edizione: 2012
Risorsa bibliografica obbligatoriaCoccia L., Gabbianelli A., Riciclasi capannoni, Editore: Aracne, Anno edizione: 2015
Risorsa bibliografica obbligatoriaFerrari M., Metamorfosi del Nordest produttivo. Riciclare architetture, città paesaggi, Editore: incipit, Anno edizione: 2017
Risorsa bibliografica obbligatoriaInti I., Cantaluppi G., Persichino M., Temporiuso. Manuale per il riuso temporaneo dei spazi in abbandono, in Italia, Editore: altreconomia edizioni, Anno edizione: 2014
Risorsa bibliografica obbligatoriaLanzani A., Merlini C., Zanfi F., Riciclare distretti industriali. Insediamenti, infrastrutture e paesaggio a Sassuolo, Editore: Aracne, Anno edizione: 2016
Risorsa bibliografica obbligatoriaMisino P., La casa on/off. Spazi dell'abitare produttivo, Editore: letteraventidue, Anno edizione: 2018
Risorsa bibliografica obbligatoriaPendini S. Nicosia C., Atlante Territori nuova produzione. Un progetto per gli spazi contemporanei del lavoro, Editore: Dispensa, Anno edizione: 2019
Note:

Laboratorio di Urbanistica, Politecnico di Milano, Polo di Mantova. PDF disponibile presso la docenza

Risorsa bibliografica obbligatoriaRobiglio M., RE-USA. 20 american stories of adaptative reuse, Editore: Jovis, Anno edizione: 2017
Risorsa bibliografica obbligatoriaBarattucci, C., Zoning / Mixité. Alle radici dell'urbanistica italiana e francese, 1870-1945, Editore: Officina, Anno edizione: 2013
Risorsa bibliografica obbligatoriaBarattucci, Rosso R., "L'ex area Snia a Varedo e il Seveso: sperimentazioni di laboratorio per la ristrutturazione territoriale", Editore: Planum Publisher, Anno edizione: 2017 www.planum.net
Note:

Atti della XIX Conferenza Nazionale SIU. Cambiamenti. Responsabilità e strumenti per l'urbanistica al servizio del paese - Catania, 16-18 giugno 2016, volume digitale

Risorsa bibliografica obbligatoriaGuidarini S., New Urban Housing. L'abitare condiviso in Europa, Editore: Skira, Anno edizione: 2018
Risorsa bibliografica obbligatoriaInfussi, F., "Fenomenologia del "progetto mite": per una pratica progettuale inclusiva delle diversità", Anno edizione: 2007
Note:

Il saggio è contenuto nel volume: Lanzani A., Moroni S., Città e azione pubblica. Riformismo al plurale, Carocci, Roma

Risorsa bibliografica obbligatoriaInfussi F., "L'esplorazione di un'opportunità. Un Master Plan per l'orientamento di un processo", in: Territorio, Editore: Angeli, Anno edizione: 2007, Fascicolo: 40
Risorsa bibliografica obbligatoriaInfussi F., "Progetti per decidere. Velocità scopi e forme", in: Urbanistica, Editore: INU, Anno edizione: 2008, Fascicolo: 136

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
50:00
54:10
Esercitazione
34:00
36:50
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
84:00
91:00
Totale 168:00 182:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
27/09/2020