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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 054489 - LABORATORIO FINALE B (INGRESSO FEBBRAIO)
Docente Di Pasquale Joseph , Korolija Aleksa , Pallini Cristina
Cfu 14.00 Tipo insegnamento Laboratorio
Didattica innovativa L'insegnamento prevede  1.0  CFU erogati con Didattica Innovativa come segue:
  • Soft Skills

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1217) ARCHITETTURA E DISEGNO URBANO - ARCHITECTURE AND URBAN DESIGNADUAZZZZA054489 - LABORATORIO FINALE B (INGRESSO FEBBRAIO)

Obiettivi dell'insegnamento

Il Laboratorio conclude il percorso formativo e affronta la questione del progetto di architettura e dell’intervento sull’ambiente fisico in diversi ambiti disciplinari, in coerenza con i contenuti didattici del Corso di Studio.

Nel Laboratorio, in cui si integrano differenti discipline, gli allievi sono chiamati a predisporre un progetto complesso e innovativo attraverso gli strumenti propri dell’architettura e del disegno urbano, avendo padronanza della fattibilità dell’opera ideata.


Risultati di apprendimento attesi

Lo studente:

- acquisisce conoscenze e capacità di comprensione per progettare in contesti complessi e problematici che richiedono soluzioni non standardizzate e omologate, ma implicano, invece, la ricerca di soluzioni innovative;

- è in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per descrivere e interpretare i fenomeni insediativi ed affrontare i problemi complessi dell’architettura, della città e del territorio;

- è in grado di elaborare, concepire e realizzare il progetto di architettura in diversi ambiti tematici;

- è in grado di formulare e risolvere anche in modo innovativo i problemi alle diverse scale di intervento.


Argomenti trattati

Titolo: Architettura e spazio pubblico nel futuro di una città di fondazione

  1. Obbiettivi e tempi

Tenendo conto dell’esperienza del Laboratorio semestrale maturata negli ultimi due anni accademici, il corso propone di arrivare al progetto per tappe, e cioè attraverso una serie di passaggi logici, le cui finalità -e i livelli di coerenza – verranno man mano esplicitate in modo da costituire un orizzonte di riferimento comune.

In linea con queste premesse, il Laboratorio sarà articolato in tre tempi:

  1. La prima fase, più teorica, avrà la finalità di avviare il dibattito intorno ad alcuni temi di composizione architettonica. Ad esempio: progettare in sezione, la promenade architecturale, la soglia, la gerarchia tra gli spazi, la spazializzazione del programma di attività. Gli allievi dovranno mettere a fuoco uno o più temi immedesimandosi nell’opera di un maestro, ossia scegliendo “un architetto per amico”.

Questa fase includerà una serie di lezioni e di esercitazioni, finalizzate a sperimentare nel concreto un modo di selezionare, analizzare e interpretare i riferimenti per il progetto.

Si tratterà altresì di verificare la capacità degli allievi di prefigurare lo spazio nelle tre dimensioni, nella sue misure reali e relative, e anche (ma non solo) in relazione al programma di attività.

  1. La seconda fase consisterà nella consegna del bando corredato dal necessario materiale grafico e cartografico, e dallo svolgimento del sopralluogo. Si tratta del momento centrale del Laboratorio. Come in un concorso di progettazione, gli allievi saranno impegnati a interpretare il bando attraverso la conoscenza del contesto di applicazione - la città di Latina – e avranno la possibilità di interloquire in loco con i rappresentanti degli enti di governo del territorio.
  2. La terza fase, prevalentemente operativa, sarà quella del lavoro sul progetto in attuazione del bando, declinando i temi di architettura che sono stati discussi nella prima fase. Si tratterà di progettare non solo in relazione al programma funzionale, ma anche dando espressione compiuta ad alcuni temi di architettura, anche attraverso l’uso di opportuni riferimenti.

La proposta è quella di progettare nel costruito. Il progetto, quindi partirà dall’interpretazione di un edificio o uno spazio pubblico esistente, cercando di comprenderne la relazione con il contesto, l’organizzazione spaziale, la logica strutturale, gli aspetti figurativi e rappresentativi. La trasformazione proposta, infatti, dovrà necessariamente tener conto della lettura dello stato di fatto, dei caratteri distintivi di un edificio nel suo contesto.

Proprio per esercitare la capacità di ragionare sugli spazi (più che sulla loro rappresentazione convenzionale in pianta e in sezione), gli allievi imposteranno il progetto lavorando prevalente con modelli in scala.

  1. Il contesto di applicazione

La proposta di Latina come ambito di progetto muove dalla ricerca svolta dalla docenza nell’ambito del progetto MODSCAPES (HERA call Uses of the Past, Settembre 2016 - Novembre 2019) e dall’esperienza del Laboratorio del secondo semestre 2018-2019, che ha permesso di avviare un confronto con il Comune e l’Ordine degli Architetti di Latina.

Fondata nel 1932, Latina è la prima città dell’Agro Pontino, capoluogo di una provincia istituita ex-novo su un territorio che in precedenza faceva capo alle città pedemontane. La sua architettura – concepita in stretta coerenza all’impianto urbano - risponde alla necessità di “mettere in scena” le istituzioni e i comportamenti collettivi dell’Italia Fascista.

La Latina di oggi presenta vaste aree di espansione periferica e un sistema di piazze centrali che conservano il volto della città degli anni Trenta, scandita da una teoria di edifici pubblici che configurano spazi urbani omogenei, con un forte carattere di teatralità. Ciononostante, per molti di questi edifici, è venuta meno la ragion d’essere originaria. È proprio questa condizione il punto di partenza del progetto, che coinvolgerà tre aree di progetto: il Dopolavoro affacciato sulla Piazza del Popolo, l’ampliamento della Casa dell’Architettura (in corrispondenza dell’area dove avrebbe dovuto sorgere la nuova biblioteca progettata da James Stirling), il Mercato.

La bibliografia del corso serve da strumento conoscitivo sulle ricerche teoriche in merito alla composizione architettonica ma anche per istruire la conoscenza storica del contesto pontino.


Prerequisiti

No prerequisiti


Modalità di valutazione

Il Laboratorio prevede tre esercitazioni e il progetto finale. La valutazione finale sarà basata sulle valutazioni delle quattro esercitazioni, alcune delle quali individuali.

Il progetto finale verrà valutato con i seguenti criteri: chiarezza e appropriatezza dell’approccio; riconducibilità del lavoro ai temi trattati nel Laboratorio; tracciabilità dell’iter progettuale discusso con la docenza durante le revisioni; qualità del progetto e chiarezza nella sua presentazione attraverso gli elaborati presentati all’esame.

 

 


Bibliografia
Risorsa bibliografica facoltativaL. Capellini, P. Portoghesi, Le città del silenzio. Paesaggio, acque, architetture della regione pontina, Editore: L'Argonauta, Anno edizione: 1984, ISBN: 2560037206151
Risorsa bibliografica obbligatoriaE. Mantero, Il razionalismo italiano, Editore: Zanichelli, Anno edizione: 1988, ISBN: 978-8808025340
Risorsa bibliografica obbligatoriaR. Besana, C.F. Carli, L. Devoti, L. Prisco, Metafisica Costruita. Le città di fondazione degli anni Trenta dall'Italia all'Oltremare, Editore: Touring Club Italiano, Anno edizione: 2002, ISBN: 978-8836526703
Risorsa bibliografica obbligatoriaG.Ciucci, Gli architetti e il fascismo. Architettura e città 1922-1944, Editore: Einaudi, Anno edizione: 2002, ISBN: 978-8806163105
Risorsa bibliografica obbligatoriaG. Pellegrini, Città di Fondazione italiane 1928/1942, Editore: Novecento, Anno edizione: 2006, ISBN: 978-8896243152
Risorsa bibliografica obbligatoriaP. Zumthor, Atmosfere: ambienti architettonici, le cose che ci circondano, Editore: Electa, Anno edizione: 2007, ISBN: 978-8837054571
Risorsa bibliografica obbligatoriaP. Eisenman, La base formale dell'architettura moderna, Editore: Pendragon, Anno edizione: 2009, ISBN: 978-8883427091
Risorsa bibliografica obbligatoriaJ.L. Linazasoro, La memoria dell'ordine, Editore: LetteraVentidue, Anno edizione: 2015, ISBN: 9788862421553
Risorsa bibliografica obbligatoriaL.Moretti, Strutture e sequenze di spazi, Anno edizione: 1953, Fascicolo: 7
Note:

articolo pubblicato sulla rivista SPAZIO


Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
50:00
54:10
Esercitazione
34:00
36:50
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
84:00
91:00
Totale 168:00 182:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
25/02/2021