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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
Insegnamento 091617 - FATTORI UMANI NELLA GESTIONE HSEQ
Docente Tosolin Fabio
Cfu 5.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Insegnamento
Ing Ind - Inf (Mag.)(ord. 270) - MI (422) INGEGNERIA DELLA PREVENZIONE E DELLA SICUREZZA NELL'INDUSTRIA DI PROCESSO*AZZZZ091617 - FATTORI UMANI NELLA GESTIONE HSEQ

Obiettivi dell'insegnamento

I sistemi di gestione (SG qualità, ambiente sicurezza lavoro, ecc..), consentono di strutturare modelli organizzativi aziendali secondo le migliori prassi disponibili e rendono possibile la misura di risultati e la gestione di obiettivi in materia. Ogni organizzazione, però, per ottenere i risultati attesi non può prescindere da un’adeguata gestione del Fattore Umano, poiché ogni organizzazione applica in modo diverso i principi organizzativi in funzione della compliance ottenibile dalle funzioni aziendali. Il corso, quindi, si propone di fornire all'allievo la conoscenza dei principi di organizzazione aziendale e gestione del comportamento organizzativo (OBM), con specifico riferimento al ruolo dei principali schemi applicabili a qualità, protezione ambientale e sicurezza sul lavoro. In questo contesto, saranno evidenziate le peculiarità di tali sistemi e le criticità in fase di applicazione sul campo. Saranno oggetto del corso anche le metodiche derivanti dall'Analisi del Comportamento, o Behavior Analysis, con riferimento sia al Performance Management sia alla Behavior-Based Safety.


Risultati di apprendimento attesi

Al termine del corso, lo Studente:

  • conoscerà il quadro normativo in materia di sistemi di gestione, e sarà in grado di illustrarne i criteri e l'approccio metodologico;
  • avrà compreso quali sono i principi fondamentali dei meccanismi che governano il comportamento umano in ambito organizzativo e in particolare in ambito HSEQ;
  • sarà in grado di applicare modalità per la gestione delle risorse umane e per l'indirizzo delle dinamiche organizzative fondate sul metodo sperimentale e  quindi utili a produrre risultati misurabili, stabili e documentabili;
  • avrà acquisito metodi e competenze per leggere la domanda di intervento implicita nell'ambito della sicurezza sul lavoro e formulare ipotesi d'intervento appropriate;
  • potrà applicare metodologie per valutare le procedure aziendali, la definizione e l'attuazione dei controlli operativi e degli obiettivi di miglioramento continuo con i relativi programmi di riesame dei requisiti (espliciti e impliciti), nonché di quelli cogenti applicabili.

Argomenti trattati

I sistemi di gestione (SG qualità, ambiente sicurezza lavoro, ecc..), consentono di strutturare i modelli organizzativi aziendali secondo le migliori prassi disponibili e rendono possibile la misura di risultati e la gestione di obiettivi in materia. ISO ha creato uno schema comune per definire i requisiti nei sistemi di gestione (Management System Standards) decidendo di mantenere una struttura di alto livello (High Level Structure) uguale per le diverse tipologie di norme sui sistemi di gestione e definita dall’ISO/IEC Directives, Part 1, Consolidated ISO Supplement  - Procedures Specific to ISO, Annex SL (Sixth edition, 2015) che disciplina, con applicazione obbligatoria, gli standard ISO relativi ai sistemi di gestione di nuova emissione e/o revisione. Un sistema di gestione dovrebbe considerare l’intero complesso di esigenze e aspettative che provengono dallo specifico contesto in cui opera l’organizzazione (relativamente all’ambiente, alla sicurezza, alla responsabilità sociale, alla gestione dell’energia, alla privacy, ecc.), ed è riferito alle varie parti interessate. Per questo, il modello del sistema di gestione dev’essere adeguato e flessibile, per interagire con altri modelli e tecniche gestionali utilizzati dalle organizzazioni nella loro attività. Nelle norme HLS, infatti, c’è l’introduzione di nuovi requisiti che fanno esplicito riferimento al rischio e alla sua gestione secondo i principi e le linee guida della ISO 31000. Un “Approccio Basato sul Rischio” (Risk Based Approach / Thinking), che può aiutare a soddisfare i requisiti comuni a tutte le norme sui sistemi di gestione attualmente attive (ISO 14001, ISO 9001, ecc.) e quelle che saranno aggiornate o sviluppate in futuro (ISO 45001,ecc.). Ciò premesso, bisogna considerare che la gestione della salute e della sicurezza sul lavoro costituisce parte integrante della conduzione generale dell’azienda. L’art. 30 del Decreto Legislativo 81/08 e s.m.i., tra l’altro, attribuisce all’effettiva attuazione dei sistemi di gestione in ambito sicurezza lavoro, un’efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, prevista dal D. Lgs. 231/01 (almeno per le per le parti corrispondenti, così come indicato al comma 5), se coerenti con le Linee Guida UNI INAIL e le norme BS OHSAS 18001 (in corso di rielaborazione come ISO 45001). In particolare, sulla Gazzetta Ufficiale del 24/02/2014 è stato pubblicato il Decreto ministeriale del 13 febbraio 2014 che recepisce le procedure semplificate per l'adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e di gestione della sicurezza (MOG) nelle piccole e medie imprese - ai sensi dell'art. 30, comma 5-bis, del decreto legislativo n. 81/2008 e s.m.i.- approvate dalla Commissione Consultiva nella seduta del 27 novembre 2013. Il Decreto contiene un documento denominato “Procedure semplificate per l'adozione dei modelli di organizzazione e gestione (MOG) nelle piccole e medie imprese (PMI)”. Tale documento predisposto dalla Commissione Consultiva Permanente ha lo scopo di fornire alle piccole e medie imprese, che decidano di adottare un modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza (MOG), indicazioni organizzative semplificate, di natura operativa, utili alla predisposizione e alla efficace attuazione di un sistema aziendale idoneo a prevenire le conseguenze dei reati previsti dall'art. 25-septies, del decreto legislativo n. 231/2001. In particolare, le “Procedure semplificate per l'adozione dei modelli di organizzazione e gestione (MOG) nelle piccole e medie imprese (PMI)” prevedono alcune semplificazioni su “alcuni aspetti organizzativi e le relative modalità applicative per l’adozione e l’efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della salute e sicurezza”.

La comunità scientifica concorda sul fatto che i comportamenti di sicurezza sono responsabili dell’80% degli incidenti sul lavoro. Alla base dei comportamenti si identificano tre elementi: la struttura, il training sulle azioni di sicurezza e la motivazione, che è funzione delle tecniche di management. Posta la struttura come precondizione di un ambiente di lavoro sicuro, è indispensabile agire su training e motivazione per controllare la più importante causa di incidenti esistente: il comportamento umano o Human Factor, come viene identificato in ambiente ingegneristico. Durante il corso, verranno descritte le più diffuse forme organizzative aziendali, i principali meccanismi di relazione interpersonale, gerarchica e funzionale su cui si basano i processi decisionali e più in generale i principi dell’Organizational Behavior Management (OBM). Inoltre, saranno illustrati i fondamenti teorici e le evidenze sperimentali dell’Analisi del Comportamento, o Behavior Analysis, per poi esaminare la loro applicazione sui comportamenti di sicurezza sul lavoro. In particolare verrà illustrato il protocollo di Behavior-Based Safety (B-BS), e differenti tecniche di training ai comportamenti di sicurezza, tra cui il Precision Teaching (PT) di O. Lindsley.

L’ultima parte del corso sarà dedicata alle tecniche di comunicazione in pubblico (public speaking) e di comunicazione persuasiva, tecniche imprescindibili per ogni manager e formatore.

Descrizione degli argomenti trattati

Cenni di organizzazione aziendale

  • forme organizzative con riferimento alle grandi, medie, piccole e micro imprese (semplici, funzionali, divisionali – matrici e reti)
  • cultura organizzativa, Learning Organization e Knowledge Management
  • principi base dei modelli per comprendere e gestire il comportamento organizzativo (R.Kreitner,A.Kinicki)
  • definizione di potere M.Weber, R.Dahl
  • lo stile di direzione o di leadership - Mc Gregor la teoria X e Y
  • ruoli, comportamenti e processi motivazionali
  • assetti organizzativi e clima aziendale

Struttura dei sistemi di gestione

  • generalità
  • il ciclo di Deming
  • principio dinamico della Continuità del miglioramento
  • definizioni “PDCA: Plan–Do–Check-Act”
  • l’Approccio per processi
  • i diversi Management System Standards e la struttura di alto livello o High Level Structure
  • l’Approccio Basato sul Rischio o Risk Based Approach / Thinking secondo i principi e le linee guida della ISO 31000

 Sistemi di gestione

  • Qualità: UNI EN ISO 9001
  • Ambiente: UNI EN ISO 14001 / EMAS
  • Salute/sicurezza: OHSAS 18001/ UNI ISO 45001 / UNI-INAIL
  • Standard etico: SA 8000

 Integrazione tra i sistemi di gestione

  • opportunità e vantaggi nell’integrazione dei sistemi
  • compatibilità tra i sistemi di gestione
  • metodi di integrazione
  • struttura documentale di un sistema di gestione integrato
  • problemi applicativi

Organizational Behavior Management (OBM)

La sicurezza sul lavoro:

  • risultati e comportamenti
  • la rilevanza del comportamento
  • la necessità di Performance Management (PM) per i comportamenti di sicurezza (Behavior-Based Safety o BBS)

Esempi di risultati di BBS in imprese nazionali e multinazionali

Determinanti del comportamento:

  • i comportanenti motori, cognitivi, emotivi
  • il modello ABC di Skinner (Antecedent - Behavior - Consequence)
  • Knowledge, Skill e Motivation

I paradigmi della Behavior Analysis (BA)

  • Rilevazione dei comportamenti di sicurezza: Behavioral Assessment
  • I parametri del comportamento
  • Uso e limiti di strumenti non scientifici
  • Strategie di attribuzione causale: la diagnosi funzionale
  • Job e task analysis
  • Strategie di intervento
  • Strategie per il mantenimento a lungo termine 

Learning Technologies (PT/e-learning e Programmed Instruction)

Safety training via Precision Teaching:

  • La registrazione di eventi e comportamenti di sicurezza: Standard Celeration Chart
  • Le misure dell’apprendimento: accuratezza e velocità

Safety Communication strategies

La comunicazione della sicurezza:

  • Elementi di base della comunicazione: voce, active listening, tecnica delle domande, linguaggio assertivo
  • Elementi della comunicazione mediata:
  1. i media
  2. le strategie di comunicazione persuasiva

Prerequisiti

Nessun prerequisito specifico. E' auspicabile la conoscenza della normativa nazionale in materia di tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro D. Lgs. 81/08 e s.m.i..


Modalità di valutazione

L’esame può essere superato attraverso una prova orale, da sostenere nell’ambito degli appelli previsti dalla Scuola nelle varie sessioni.

In sede d’esame, lo Studente dovrà:

  • attuare un'esposizione fluida ed efficace e con padronanza del linguaggio specifico;
  • dimostrare una conoscenza ampia e approfondita dei contenuti disciplinari;
  • essere in grado di organizzare discorsivamente i diversi temi del corso;
  • provare di essere capace di generalizzare quanto appreso in aula (anche con spunti originali) a diverse situazioni e/o contesti applicativi;
  • chiarire, in funzione di quanto appreso, quale sia il ruolo e l'importanza della normazione nell'ambito dell'esercizio delle professioni tecniche ingegneristiche, anche alla luce del D.Lgs. 223/2017 sull'adeguamento della legislazione nazionale alle disposizioni del Regolamento UE 1025/2012 sulla normazione europea e sulla procedura d'informazione delle regolamentazioni tecniche (cosiddetto Decreto Normazione)
  • formulare, sulla base di specifici stimoli del Docente ipotesi d’intervento appropriate all’applicazione dei requisiti previsti dai principali sistemi di gestione, in particolare siano questi riferibili alla gestione della qualità, della Salute e Sicurezza sul Lavoro o della tutela ambientale. Questo chiarendo ruolo e caratteristiche degli Enti di normazione nazionali e internazionali, Enti di Certificazione e tutti i Soggetti interessati;
  • descrivere, con riferimento a casi studio, le basi teoriche dell'Organizationai Behavior Management (OBM) e i principali meccanismi di relazione interpersonale, gerarchica e funzionale su cui si basano i processi decisionali e i principi di gestione organizzativa capaci di produrre risultati misurabili, stabili e documentabili;
  • illustrare alcune tecniche per incrementare le abilità individuali di comunicazione e relazione;
  • esporre i fondamenti teorici e le evidenze sperimentali dell'Analisi del Comportamento, o Behavior Analysis, per poi esaminare la loro applicazione sui comportamenti di sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alla Behavior- Based Safety (B-BS) e alle differenti tecniche di training ai comportamenti di sicurezza, tra cui il Precision Teaching (PT) di O. Lindsley.

Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaF. Tosolin e A. P. Bacchetta, Scienza & Sicurezza sul lavoro: costruire comportamenti per ottenere risultati, Editore: A.A.R.B.A., Anno edizione: 2008, ISBN: 978-88-96007-01-3 http://www.aarba.eu/pubblicazioni/libro-uno/descrizione
Note:

Traduzione italiana di "The Values-Based Safety Process: Improving Your Safety Culture with Behavior-Based Safety" di T. E. McSween

Risorsa bibliografica obbligatoriaR.Kreitner e A. Kinicki, Comportamento organizzativo Dalla teoria all'esperienza, Editore: Apogeo, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica obbligatoriaF. Tosolin, Performance Management: costruire comportamenti e determinare il successo d'impresa, Editore: A.A.R.B.A., Anno edizione: 2016, ISBN: 978-88-96007-02-0
Note:

Traduzione italiana della 5a edizione di "Performance Management: Changing Behaviors that Drives Organizational Effectiveness" di A. C. Daniels e J. S. Bailey

Risorsa bibliografica obbligatoriaP. Moderato e F. Rovetto, Strategie e Tecniche per il cambiamento. La via comportamentale, Editore: McGraw-Hill
Note:

Solo capitoli 1,3,4,5,6,13 Traduzione italiana di "Behavior modification: what it is and how to do it" di G. Martin e J. Pear

Risorsa bibliografica facoltativaA. Daniels, Bringing out the Best in People. How to apply the astonishing power of positive reinforcement., Editore: McGraw-Hill
Risorsa bibliografica facoltativaA. Daniels, Other people's habits. How to use the positive reinforcement to ..., Editore: ADI, Anno edizione: 2005
Risorsa bibliografica facoltativaA. Daniels, J. E. Daniels, Measure of a leader. An Actionable Formula for LEGENDARY LEADERSHIP, Editore: Performance Management Publications, Anno edizione: 2005
Risorsa bibliografica facoltativaB. Nelson, D. Spitzer, The 1001 rewards & recognition fieldbook: the complete guide., Editore: Workman Publishing, Anno edizione: 2003
Risorsa bibliografica facoltativaJ. J. Parrino, From Panic to Power. The positive use of stress, Editore: Performance Management Publictions, Anno edizione: 1991
Risorsa bibliografica facoltativaF. B. Skinner, Il comportamento verbale, Editore: Armando Editore, Anno edizione: 1976
Risorsa bibliografica facoltativaW. J. Wyatt, B. F. Skinner from A to Z, Editore: Third Millenium Press, Anno edizione: 2001

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
32:00
48:00
Esercitazione
18:00
27:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
0:00
0:00
Totale 50:00 75:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
20/01/2020