logo-polimi
Loading...
Risorse bibliografiche
Risorsa bibliografica obbligatoria
Risorsa bibliografica facoltativa
Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 053627 - TEORIE E CULTURE DELL'INNOVAZIONE
Docente Crabu Stefano
Cfu 6.00 Tipo insegnamento Corso Integrato

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (Mag.)(ord. 270) - BV (1261) INTEGRATED PRODUCT DESIGNIP1AZZZZ053627 - TEORIE E CULTURE DELL'INNOVAZIONE

Obiettivi dell'insegnamento

Il corso mira a coltivare un approccio critico nella visione dei processi creativi e innovativi, mettendone in luce la dimensione sociale, le variabili culturali, il carattere non lineare, la complessità, i risvolti etici, tutti aspetti che il bravo progettista deve saper affrontare. Il corso affronta i temi basilari della teoria dell'innovazione: aspetti terminologici (innovazione radicale e incrementale, di prodotto e di processo, ecc.), aspetti etici (visione dello spettacolo "Ausmerzen" di Marco Paolini), aspetti teorici (produzione e diffusione dell'innovazione, modelli di innovazione, agency degli oggetti, pratiche e affordances). Oltre ad una serie di riflessioni su alcuni aspetti specifici dell'innovazione tecnologica contemporanea.


Risultati di apprendimento attesi

- lo studente conosce e comprende le dinamiche dell'innovazione e in particolare di quella specifica forma di innovazione guidata dal design;          

- lo studente è in grado di applicare tali conoscenze in modo critico per leggere la fenomenologia dell'evoluzione di oggetti tecnici e servizi, esemplari e significativi, del contesto socio-tecnico contemporaneo;                                  

- è, inoltre, in grado di sviluppare possibili strategie di innovazione, cogliendo l'aspetto sistemico della stessa, e le leve utilizzabili per consentirne la diffusione.


Argomenti trattati

Tradizionalmente, l’attività del designer e del progettista viene descritta e legittimata come un servizio all’essere umano, orientato alla realizzazione di condizioni di vita migliori e socialmente desiderabili: il designer innova per migliorare. Paradossalmente, però, molte volte le persone non desiderano affatto dei miglioramenti e rifiutano l’innovazione, perché ogni innovazione ha un costo in termini di energie psicofisiche spese per adattarvisi. L’affermarsi dell’innovazione dipende dunque anche da fattori strettamente sociali. Il corso di “Teorie e culture dell’innovazione” mira a coltivare un approccio critico rispetto alla visione standard dei processi creativi e innovativi, mettendone in luce la dimensione sociale, le variabili culturali, il carattere non lineare, la complessità e i risvolti etici: un insieme di aspetti che il/la progettista deve saper affrontare in maniera consapevole.

Nella prima parte del corso, svolta in forma di discussione seminariale, verranno affrontati i temi fondativi della teoria dell'innovazione: aspetti concettuali (innovazione radicale e incrementale, di prodotto e di processo, ecc.), aspetti etici (attraverso la visione dello spettacolo “Ausmerzen” di Marco Paolini), aspetti teorici (produzione e diffusione dell'innovazione, modelli di innovazione, agency degli oggetti, pratiche e affordances). E' richiesta la partecipazione attiva degli studenti e delle studentesse alle lezioni.

Nella seconda parte del corso, a partire da quattro studi di caso e altrettante interpretazioni teoriche, verranno messe in luce le dimensioni costitutive dei processi di innovazione, rilevanti per il design, che normalmente vengono date per scontate. Verranno analizzati i seguenti temi: i) big data e la società degli algoritmi; ii) la digital fabrication e l’economia circolare; iii) l’innovazione responsabile; iv) il gioco nell’innovazione tecnologica Questa parte del corso si svolgerà in forma di discussioni seminariali, in cui gli studenti e le studentesse dovranno, a gruppi, introdurre e discutere alcuni testi significativi rispetto a uno specifico tema (metodo “flipped class”).

E’ comunque possibile sostenere e superare l’esame senza frequentare le lezioni (vedi sotto, “esame di garanzia”).


Prerequisiti

Non sono richiesti pre-requisiti per la frequenza dell'insegnamento.


Modalità di valutazione

Esame di garanzia:

Per tutti gli studenti e le studentesse è sempre possibile sostenere l’esame in qualsiasi appello ufficiale del corso. Tale esame è orale, e consiste in un colloquio di circa mezz'ora sul contenuto dei testi indicati in bibliografia. Le domande d'esame, di carattere generale, mireranno a verificare le conoscenze acquisite dallo studente e dalla studentessa e la sua capacità di padroneggiare gli argomenti indicati e di trattarli con spirito critico.

Valutazione degli studenti e delle studentesse frequentanti:

Per gli studenti e per le studentesse che frequentano attivamente il corso è previsto lo svolgimento di un’esercitazione in aula al termine della prima parte. L’esercitazione è scritta e consiste nel rispondere a due domande aperte attinenti gli argomenti trattati fino a quel momento. L’esercitazione viene valutata: la valutazione sarà espressa in trentesimi e potrà, a discrezione dello studente, fare media con l'esame finale (nel qual caso si avrà una corrispondente riduzione delle domande d'esame). 

Gli studenti e le studentesse che partecipano ai lavori di gruppo durante la seconda parte del corso riceveranno una valutazione apposita, espressa anch’essa in trentesimi e che potrà, a discrezione dello studente, fare media col voto nella prima parte del corso per determinare il voto finale.

Conseguentemente, coloro che ottengono voti positivi sia nell’esercitazione valutata sia nel lavoro di gruppo saranno dispensati dall'esame orale.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaZygmunt Bauman, Modernità e Olocausto, Editore: Il Mulino, Anno edizione: 2010
Note:

Solo introduzione al libro, pp. 17-51

Risorsa bibliografica obbligatoriaPatrice Flichy, L'innovazione tecnologica. Le teorie dell'innovazione di fronte alla rivoluzione digitale, Editore: Feltrinelli, Anno edizione: 1996
Note:

Solo capitolo 1 (pp. 13-42) + capitolo 4 (pp. 123-147)

Risorsa bibliografica obbligatoriaBruno Latour (A. Mattozzi, Il senso degli oggetti tecnici, pp. 81-119), Dove sono le masse mancanti? Sociologia di alcuni oggetti di uso comune , Editore: Meltemi, Anno edizione: 2006
Risorsa bibliografica obbligatoriaAdam Greenfield, Tecnologie radicali, Editore: Einaudi, ISBN: 9788806236342

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
43:00
86:00
Esercitazione
7:00
14:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
0:00
0:00
Totale 50:00 100:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
Tutti i materiali del corso sono disponibili sulla pagina beep del corso "[2019-20] - TEORIE E CULTURE DELL'INNOVAZIONE [ STEFANO CRABU ]"
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
22/02/2020