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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 097373 - LABORATORIO DI ELEMENTI VISIVI DEL PROGETTO
Docente Barbero Fabrizio , Brenna Luigi Paolo , Hachen Massimo
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1090) DESIGN DEL PRODOTTO INDUSTRIALEP4AZZZZA097373 - LABORATORIO DI ELEMENTI VISIVI DEL PROGETTO

Obiettivi dell'insegnamento

Il laboratorio introduce e sviluppa in modo approfondito l'uso dei linguaggi visivi e dei relativi strumenti e tecniche finalizzati alla rappresentazione del progetto, attraverso lo sviluppo e l'interpretazione dei meccanismi percettivi e dei sistemi cromatici.
Obiettivo di questo nucleo formativo disciplinare è quello di integrare le abilità di comunicazione del progetto con la capacità di tradurre sul piano visivo elementi di analisi e di sintesi progettuale.


Risultati di apprendimento attesi

Lo studente:
- conosce e comprende i linguaggi visivi del progetto;
- applica strumenti e tecniche finalizzati alla rappresentazione morfologica, materica e funzionale del progetto;
- in autonomia e in gruppo sviluppa ed interpreta meccanismi percettivi e sistemi cromatici, condividendo e comunicando le scelte progettuali effettuate, sviluppando attitudini alla negoziazione, al teambuilding, all'assunzione di leadership e alla gestione del conflitto.


Argomenti trattati

La forma di un prodotto è, nella maggioranza dei casi, la prima cosa che viene percepita dal suo utilizzatore e la forma comunica; su questa base il laboratorio elementi visivi del progetto si propone di sviluppare negli studenti la sensibilità necessaria per saper valutare gli aspetti e le interazioni che la forma può avere attraverso l’organo della vista.

La lingua tedesca per definire la FORMA dispone di un vocabolo, GESTALT, che sottende altri significati: la forma buona, la psicologia della forma, la visione olistica del mondo, il principio di totalità che porta ad un corretto rapporto tra i vari fattori, una progettazione cosciente. Un’unica parola per tanti aspetti ad essa connessi. Nelle grandi scuole di design del secolo scorso, per iniziare gli studenti a ragionare il tal senso, venivano insegnate materie che avevano a che fare con il cosiddetto basic design che, M. De Sausmares (Basic Design . 1974) definiva in questi termini: “un mezzo per rendere l’individuo più acutamente conscio delle risorse espressive in suo potere, una progettazione sistematica condotta senza le implicazioni utilitaristiche proprie dell’industrial design, una forma di ricerca.

Il laboratorio, assumendo e attualizzando queste definizioni di basic design, fornirà inizialmente, attraverso semplici esercitazioni creative sullo spazio tridimensionale, gli strumenti per analizzare quali sono i principi gestaltici, ovvero percettivi, mediante i quali l’uomo organizza il “materiale ottico” che gli viene proposto. In una seconda fase di lavoro del laboratorio gli studenti verranno guidati a fare delle sperimentazioni su aspetti specifici della forma, integrando il lavoro manuale con un equilibrato utilizzo delle tecnologie informatiche. Da esercizi sulla tassellazione del piano, allo studio di forme di rotazione, dalla scomposizione delle forme in geoni, alla composizione di anamorfosi, da analisi sul colore a sperimentazioni su luce e ombra. Verranno infine indagati i rapporti che la forma percepita visivamente può avere con l’universo multisensoriale e sinestesico, ovvero i suoi rapporti con tattilità, suono, calore ….


Prerequisiti

Non sono richiesti pre-requisiti per la frequenza dell'insegnamento.


Modalità di valutazione

Durante lo svolgimento del laboratorio agli studenti verranno assegnate esercitazioni settimanali/quindicinali da svolgere individualmente o organizzati in piccoli gruppi.

La valutazione che verrà assegnata terrà conto dell’impegno e della creatività dimostrata dagli studenti sia individualmente sia all’interno del gruppo stesso.

La prova d’esame terrà conto dei risultati ottenuti nelle varie esercitazioni, della conoscenza degli approfondimenti teorici trattati durante il corso e di quelli trattati in almeno due dei testi indicati in bibliografia.


Bibliografia
Risorsa bibliografica facoltativaBruno Munari, Design e Comunicazione visiva, Editore: Laterza, Anno edizione: 2017, ISBN: 9788858128787
Risorsa bibliografica facoltativaBruno Munari, Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale, Editore: Laterza, Anno edizione: 2017, ISBN: 9788858128770
Risorsa bibliografica facoltativaMassimo Hachen, Scienza della Visione, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2013, ISBN: 9788838786600
Risorsa bibliografica facoltativaDina Riccò, Sentire il Design, Editore: Carrocci, Anno edizione: 2019, ISBN: 9788843046980
Risorsa bibliografica facoltativaDaniele Baroni, La forma del design, Editore: Zanichelli, Anno edizione: 2012, ISBN: 9788808195784
Risorsa bibliografica facoltativaMichel Pastoureau, Dizionario dei colori del nostro tempo, Editore: Ponte alle Grazie, Anno edizione: 2018, ISBN: 9788868338558
Risorsa bibliografica facoltativaR. Falcinelli, Cromorama, Editore: Einaudi, Anno edizione: 2017, ISBN: 9788806235932
Risorsa bibliografica facoltativaSilvia Ferraris, Vedere per progettare. Basic design e percezione visiva per il disegno industriale, Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2014, ISBN: 9788891705884

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
80:00
120:00
Esercitazione
20:00
30:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
6:00
9:00
Laboratorio Di Progetto
14:00
21:00
Totale 120:00 180:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
02/04/2020