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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 051502 - LABORATORIO DI RESTAURO
Docente Guarisco Gabriella , Piga Barbara Ester Adele
Cfu 10.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1217) ARCHITETTURA E DISEGNO URBANO - ARCHITECTURE AND URBAN DESIGNADUAZZZZB051502 - LABORATORIO DI RESTAURO

Obiettivi dell'insegnamento

Obiettivo del Laboratorio è far comprendere le fasi necessarie alla predisposizione del progetto di conservazione dell’esistente, affrontando aspetti di tipo metodologico e teorico in modo multidisciplinare. Si armonizzano infatti diversi apporti per sviluppare analisi e conoscenza del manufatto, comprensione del suo degrado fisico e funzionale e progetto.

L'attività di esercitazione, applicata ad una fabbrica, condurrà alla lettura dell'edificio e della sua evoluzione, alla diagnosi del degrado di strutture e materiali, partendo da specifici rilievi in situ.

Particolare attenzione sarà dedicata all'analisi dei caratteri costruttivi dell'edificato storico, per riconoscerne tecniche, elementi strutturali, materiali e loro caratteristiche fisiche e meccaniche, comportamento climatico e microclimatico, per evidenziarne peculiarità e vulnerabilità.

A seguito della fase di analisi, indispensabile per operare scelte consapevoli, viene sviluppato il progetto di conservazione tenendo conto di nuove forme d’uso compatibili, con i necessari adeguamenti alle mutate esigenze. Il Laboratorio ha infatti lo scopo di rendere lo studente consapevole di caratteristiche e problematiche che l'intervento sul costruito presenta, in rapporto al suo significato storico culturale e al contempo di risorsa per la contemporaneità.


Risultati di apprendimento attesi

Lo studente:

- conosce e comprende i principi, le tecniche e gli strumenti che regolano le operazioni di conservazione e restauro dei beni architettonici;

- conosce e comprende le tecniche e gli strumenti avanzati della rappresentazione e del rilievo;

- è in grado di analizzare i caratteri architettonici, le tecniche costruttive, i materiali del patrimonio esistente;

- è in grado di elaborare progetti per la conservazione e il restauro architettonico e urbano, con piena competenza storico-tecnica;

- è in grado di applicare gli strumenti della rappresentazione e del rilievo in stretto rapporto con la prefigurazione del progetto di conservazione e restauro


Argomenti trattati

Contenuti e articolazione dell’insegnamento

Né aggiunte, né sostituzioni: con questa declaratoria Adolphe Napoleon Didron fissa (già nel 1838) la regola di base per l’intervento sui monumenti francesi danneggiati dai vandalismi post rivoluzionari. In Italia Boito riprende (1893) questa brevissima ma significativa regola (peraltro attribuendola a Merimèe) e la pone a monte dei suoi principi sul restauro già sanciti dalla prima Carta del restauro (1883). Anche Gustavo Giovannoni (1912, che invece, e giustamente, la attribuisce a Didron) richiama il motto proprio per dichiarare una continuità di intenti con quanto in passato asserito e sancito (anche se poi le celebri cinque categorie di intervento sui monumenti scansano abilmente la premessa). Né aggiunte, né sostituzioni: il Laboratorio prenderà avvio proprio dalla revisione di questo incipit per una prima riflessione sul significato e sull’importanza dei “monumenti” nella storia culturale italiana e sulla successiva estensione della conservazione al costruito esistente.

Il Laboratorio si avvale della disciplina caratterizzante di Restauro architettonico e di quella integrante di Rappresentazione della città e del territorio (Prof. Barbara Piga) ed è finalizzato alla progettazione di un intervento di conservazione e riuso dell’architettura esistente anche in ambito territoriale.

Il ciclo di comunicazioni riguarderanno la conoscenza metrica, fisica e strutturale; il degrado e il dissesto nonché la diagnostica strutturale ripercorsi in casi d’intervento già eseguiti, ma soprattutto saranno presentati casi di integrazione/modificazione di alcune architetture esistenti al fine di promuovere un dibattito interno costruttivo ed infine comprendere criticamente le ragioni delle scelte che poi saranno eseguite in fase di esercitazione

Il modulo di Rappresentazione della città e del territorio si pone a supporto del progetto sull'esistente a scala urbana e territoriale, ed ha l'obiettivo di porre in luce i sistemi di trasporto, educazione, sanità e soprattutto ambiente nel Parco della Vettabia e nel nucleo storico di Chiaravalle Milanese. Particolare attenzione sarà data, ai fini del progetto dei nuovi inserimenti, al sistema agricolo-produttivo, a quello delle acque e del particolare microclima.

Il Laboratorio si svilupperà con esercitazioni su Chiaravalle Milanese e al livello territoriale del Parco della Vettabbia per conoscere le abbazie limitrofe, le cascine ancora esistenti con il loro stato di consistenza fisica e il sistema turistico culturale che potrà essere valorizzato da nuovi edifici ideati lungo il percorso che già le connette. Sarà indispensabile porre la massima attenzione al sistema agricolo che qui ancora ha origini e produzioni particolarmente significative e singolari.

Obiettivo del Laboratorio sarà quello di pervenire ad un progetto di conservazione dell’edificato esistente integrato da nuove costruzioni/aggiunte necessarie ad un nuovo uso e a supporto di quel sistema territoriale particolare dal punto di vista storico e denso di presenze monumentali e non, il cui insieme complesso costituisce uno dei brani più significativi della storia della crescita e dello sviluppo di Milano.

 


Prerequisiti

No Prerequisiti


Modalità di valutazione

Valutazione di  gruppo o individuale delle attività sviluppate in sede di laboratorio progettuale. L'esame consiterà nell'esposizione degli elaborati di ricerca, nella discussione degli approfondimenti e dei contenuti delle lezioni. Una copia degli elaborati in formato digitale dovrà essere depositata alla docenza.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaS. Bertocci, M.Bini, Manuale di rilevo architettonico e urbano, Editore: Citt  studi, Anno edizione: 2012
Note:

i, , CittaStudi edizioni 2012

Risorsa bibliografica obbligatoriaG. Guarisco, Sconfinamenti possibili, anzi irrinunciabili, Editore: Alinea, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica obbligatoriaS.F. Musso, Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, Editore: EPC, Anno edizione: 2016
Risorsa bibliografica obbligatoriaS.F. Musso, Tecniche del restauro, Editore: UTET, Anno edizione: 2013
Risorsa bibliografica obbligatoriaS. Della Torre, Verso la conservazione programmata, Editore: Cesano Maderno: ISAL Bollate, Anno edizione: 2010
Note:

In Rivista dell'Istituto per la storia dell'arte lombarda

Risorsa bibliografica obbligatoriaS. Della Torre, La conservazione programmata del patrimonio storico architettonico, Editore: Guerrini, Anno edizione: 2003
Risorsa bibliografica obbligatoriaBosselmann, P., Urban Transformation: Understanding City Form and Design, Editore: Island Pres, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica obbligatoriaCarmona, M., Tiesdell, S., Heath, T., & Oc, T., Public Places, Urban Spaces: The Dimensions of Urban Design, Editore: Routledge, Anno edizione: 2010

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
36:00
39:00
Esercitazione
24:00
26:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
60:00
65:00
Totale 120:00 130:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
27/09/2020