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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 095748 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 1
Docente Cusatelli Stefano , Fazzina Veronica , Monica Luca
Cfu 16.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1094) PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURAMIALOCATELLIMARVULLIA095748 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 1

Obiettivi dell'insegnamento

La forma didattica del laboratorio si caratterizza in termini di sperimentazione degli strumenti e delle tecniche del progetto di architettura maturate nei corsi.

Il Laboratorio di progettazione architettonica 1 ha, infatti, l’obiettivo di introdurre gradualmente lo studente alla complessità del progetto mettendone a fuoco i fondamenti e le conoscenze teoriche, analitiche e strumentali, necessarie. Nel laboratorio lo studente si applica a esercizi compositivi e progettuali di base attraverso lo strumento della sua rappresentazione e della sua realizzazione attraverso la costruzione di modelli nelle scale necessarie.

Nel corso dell’anno vengono svolti differenti esercizi riguardanti inizialmente la lettura, l’interpretazione e la rappresentazione di architetture significative e, successivamente, lo sviluppo del progetto vero e proprio applicato a temi con contenuti funzionali semplici attraverso cui sia possibile affrontare anche la questione delle relazioni che il progetto necessariamente instaura con il luogo, la questione della destinazione d’uso e i temi della costruzione e della scelta dei materiali.


Risultati di apprendimento attesi

Il laboratorio garantisce allo studente l’acquisizione di capacità teoriche, analitiche e progettuali di base applicate a esercizi propedeutici e a un progetto conclusivo. La frequenza alle lezioni e lo studio della bibliografia rappresenta momento essenziale per il conseguimento di una capacità di giudizio e controllo della composizione.

I risultati attesi sono: conoscenza e comprensione degli strumenti di lettura e interpretazione dell’architettura attraverso lo studio, il ridisegno interpretativo e la costruzione di modelli; conoscenza e comprensione del ridisegno come strumento di conoscenza; conoscenza e comprensione delle regole della composizione architettonica; conoscenza e comprensione degli elementi che caratterizzano il rapporto dell’architettura con il luogo e lo spazio.


Argomenti trattati

Il Laboratorio affronta il tema del “monumento”, inteso come punto di inizio per il riconoscimento dell’architettura nella città, spazio pubblico per eccellenza che come una sorta di “romanzo in versi” si articola in molteplici funzioni della vita associata. Inoltre, il “monumento” si fissa sempre in un luogo definito nella città contemporanea e con la sua spazialità contribuisce alla crescita al suo intorno urbano.

Il tema prescelto di vita associata è quello degli edifici per l’istruzione e la formazione, intesi come “monumento” urbano di una funzione civica fin dalla sua origine.

Luogo di applicazione dell’esercitazione progettuale è il particolare contesto urbano irrisolto della zona dei viadotti ferroviari tra la via Sammartini, l’ex Mercato del pesce, il Naviglio della Martesana e Greco, a nord della Stazione Centrale di Milano. Una zona incompiuta ma delimitata da importanti manufatti a grande scala, Dai Magazzini Raccordati, al nodo dei viadotti ferroviari, che la rendono al tempo stesso disorientante e disponibile a funzioni pubbliche di servizio (come già in parte accade) o per attività temporanee per alle fasce di popolazione di varia natura o in transito, quali i migranti, che si affacciano per la prima volta alla città.

La prima parte del Laboratorio riguarda lo studio della composizione architettonica di una serie di casi-studio prescelti analizzandoli come manufatto e nel loro rapporto con l’intorno urbano attraverso il ridisegno bidimensionale e tridimensionale e modelli di studio in scala. Il lavoro sui casi-studio comporta necessariamente una conoscenza storico-critica delle opere, effettuata sui testi scritti e sulle monografie, oltre che all’orizzonte dei siti web (relativamente ai quali si cercheranno di comprendere i necessari filtri conoscitivi). L’identificazione dei casi-studio e la loro scelta comporterà pertanto lo stabilire un orizzonte di riferimenti ai quali affidarsi — e non altri — quale primo passo per la costruzione di una libera capacità critica e operativa dell’allievo.

La seconda parte dell’attività del Laboratorio sarà dedicata allo sviluppo di un progetto di un piccolo edificio scolastico-monumento e del disegno del suo intorno urbano nel contesto definito.

Lo studio e l’applicazione di questo tema, sarà anche l’occasione per iniziare a comprendere il ruolo della distribuzione funzionale nello spazio dell’architettura, nei principi di base della tecnica costruttiva e nell’espressione figurativa. L’esercizio distributivo, inoltre, consente all’allievo di misurarsi con il lavoro continuo di variazione delle configurazioni, provando e riprovando soluzioni alternative.

 

Particolare carattere assume il ruolo del disegno come “lingua” e strumento di comunicazione e come attitudine alla ricerca e alla comprensione dello spazio architettonico e urbano.

La storia di ogni architetto è la “storia di un disegnatore” — indipendentemente dalle attitudini e dalle passioni individuali — e comporta uno sforzo (e un piacere) quotidiano di lavoro. Pertanto il Laboratorio è concentrato prevalentemente sull’esercizio del disegno manuale — a mano libera e a riga e squadra — e solo nell’ultimo mese verranno trattati alcuni concetti fondamentali del disegno informatizzato per il lavoro del progetto.

Il contributo del docente di Disegno si articolerà in una parte teorico-esercitativa relativa ai fondamenti di applicazioni di geometria descrittiva per il disegno bidimensionale (proiezioni ortogonali) e tridimensionale (assonometria e prospettiva), sulle concezioni di proporzione armonica, sulle tecniche materiali e manuali del disegno. Questa parte sarà svolta sia nella fase iniziale, conoscitiva, che in quella di sviluppo applicativo del progetto.

 

Sarà fornita una ulteriore bibliografia specifica sui casi-studio affrontati e sulle tematiche affrontate.


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

Il laboratorio ha come obbiettivo il disegno di un progetto compiuto di un edificio per l’istruzione semplice, inteso come “monumento” ovvero elemento primario di costruzione della città.

Periodicamente verranno svolte revisioni collettive di stato di avanzamento delle varie fasi della ricerca e del progetto, valutando anche la capacità espositiva dei ragionamenti critici-teorici e del proprio fare progettuale.

Ogni allievo è tenuto a raccogliere sistematicamente in fogli in formato A3 tutte le fasi intermedie ed esperienze condotte nel Laboratorio (sia di ricerca che di progetto), come una sorta di giornale di lavoro-dossier, con disegni, schede di studio, schizzi di lavoro ecc., documentando i passaggi, le variazioni, i pentimenti, dell’iter progettuale.

Elementi formalizzati di valutazione intermedia e finale saranno:

— il giornale di lavoro-dossier (sopra definito);

— le schede con le relazioni e le bibliografie relative ai casi-studio affrontati;

— le tavole di progetto;

— i modelli in scala di lavoro.

L’esame consiste nella discussione della ricerca e di un progetto di architettura svolti dall’allievo, che sia funzionalmente, tipologicamente e espressivamente compiuto e rappresentato nel suo iter di studio.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaAuguste Choisy, Histoire de l'architecture. Vol. 1, Editore: Gauthier-Villars, Paris, Anno edizione: 1899 https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k6417116t
Risorsa bibliografica obbligatoriaErwin Panofsky, La prospettiva come forma simbolica e altri scritti (1927), Editore: Milano: Feltrinelli, Anno edizione: 1993
Note:

a cura di Guido D. Neri con una nota di Marisa Dalai

Risorsa bibliografica obbligatoriaLe Corbusier, Il modulor (1948-1955), Editore: Milano: Mazzotta, Anno edizione: 1974
Risorsa bibliografica obbligatoriaRudolf Wittkower, Principi architettonici nell'età dell'umanesimo, Editore: Einaudi, Torino, Anno edizione: 1964
Risorsa bibliografica obbligatoriaVittorio Ugo, Fondamenti della rappresentazione architettonica, Editore: Progetto Leonardo, Bologna, Anno edizione: 1994
Risorsa bibliografica obbligatoriaBruno Zevi, Saper vedere l'architettura: saggio sull'interpretazione spaziale dell'architettura (1948), Editore: Torino: Einaudi, Anno edizione: 2009
Risorsa bibliografica obbligatoriaBruno Zevi, Poetica dell'architettura neoplastica: il linguaggio della scomposizione quadridimensionale (1953), Editore: Torino: Einaudi, Anno edizione: 1974
Risorsa bibliografica obbligatoriaRobert Venturi, Complessità e contraddizioni nell'architettura (1964), Editore: Bari: Dedalo, Anno edizione: 1991
Note:

introduzione di Vincent Scully

Risorsa bibliografica obbligatoriaEtienne-Louis Boullée, Architettura: saggio sull'arte, Editore: Marsilio, Padova, Anno edizione: 1967
Note:

introduzione di Aldo Rossi

Risorsa bibliografica obbligatoriaG. Canella, a cura di L. Monica, Un ruolo per l'architettura, (1969), Editore: Clean, Napoli, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaGuido Canella, a cura di E. Bordogna, con E. Prandi e E. Manganaro, Architetti italiani nel Novecento, Editore: Milano: Marinotti, Anno edizione: 2010

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
58:00
62:50
Esercitazione
38:00
41:10
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
96:00
104:00
Totale 192:00 208:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
12/07/2020