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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2018/2019
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 053713 - LABORATORIO DI CONSERVAZIONE DELL'EDILIZIA STORICA
Docente Grisoni Michela Marisa , Redaelli Vito Mauro
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio
Didattica innovativa L'insegnamento prevede  1.0  CFU erogati con Didattica Innovativa come segue:
  • Blended Learning & Flipped Classroom

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1094) PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURAPCAAZZZZA053713 - LABORATORIO DI CONSERVAZIONE DELL'EDILIZIA STORICA

Obiettivi dell'insegnamento

La forma didattica del laboratorio consente di mettere alla prova la capacità dello studente nell’applicare a temi concreti le conoscenze maturate all'interno degli insegnamenti.

Il Laboratorio di Conservazione dell’edilizia storica forma lo studente alla lettura e all'analisi del patrimonio costruito, offrendo strumenti e metodi per l’apprendimento di un percorso conoscitivo preliminare al progetto, che ogni sezione interpreta a scale diverse (urbana, architettonica, dettaglio). Si approfondisce il tema della conservazione e della lettura multidisciplinare del costruito; dal rilievo geometrico, al rilievo dei materiali, al riconoscimento delle forme di invecchiamento e di danneggiamento, alle tecniche per la conservazione dei materiali stessi. Si esaminano gli elementi che compongono il costruito (murature, solai, volte, coperture, ecc.) sia in termini di conoscenza generale dei materiali e delle tecniche costruttive del cantiere dell’edilizia storica, sia in rapporto alle specifiche caratteristiche dell’edificio preso in esame per l’esercitazione. Tale formazione costituisce una efficace base per affrontare, con maggior approfondimento, i temi progettuali del restauro (l’intervento di riuso, di consolidamento, ecc.).

E’ previsto un programma di didattica innovativa (1 cfu) nella modalità della flipped classroom intitolato “Patrimonio costruito e attualità”. Esso intende sensibilizzare gli studenti a temi di attualità inerenti i beni culturali attraverso comunicazioni di tecnici e dirigenti del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, rappresentanti di associazioni culturali, fondazioni, organizzazioni internazionali, esponenti di enti e professionisti esperti nel settore.


Risultati di apprendimento attesi

Lo studente alla fine del Laboratorio sarà in grado di operare valutazioni analitiche su edifici esistenti relative alla materia della fabbrica e ai fenomeni di invecchiamento e degrado, riportandone la lettura in elaborati grafici, testi ed esposizioni orali che restituiscano con precisione la qualità dell'edificio. Sarà in grado di progettare un percorso di analisi e studio e saprà fornire indicazioni relative alle problematiche presenti, al fine di individuare linee guida per la diagnosi, per il progetto e la valorizzazione di un caso studio scelto dai docenti.

Grazie anche alla didattica innovativa lo studente avrà maturato la capacità di comunicare, attraverso esposizioni orali e mappe concettuali, riflessioni relative a temi di attualità analizzati criticamente e in autonomia.


Argomenti trattati

Il laboratorio si pone lo scopo di formare lo studente alla lettura e all'analisi del costruito, di evidenziare le questioni che la cultura architettonica e urbana contemporanea solleva in merito alla cosiddetta ‘riattivazione del patrimonio’, di offrire gli strumenti per affrontare il progetto di conservazione alle diverse scale. Si strutturerà in lezioni ex cathedra, di introduzione allo studio della bibliografia, seminari di approfondimento di tematiche particolari e dialoghi con operatori della tutela e aderirà al progetto di didattica innovativa.

Parte fondamentale dell'iter formativo sarà l'esercitazione condotta su un caso studio scelto perché utile ad affrontare la progettualità sia a scala urbana che architettonica. Costituirà ambito privilegiato di riflessione lo studio della rete dei percorsi storico-religiosi nella pianura padana e negli Appennini Emiliani con particolare attenzione alle Vie Francigene e alla Via Degli Abati: una costruzione del territorio che reca con sé uno straordinario patrimonio culturale, di beni materiali e immateriali. Si cercherà di trasmettere che esso comprende non solo emergenze architettoniche (castelli, ville, chiese, abbazie, ponti) ma anche un costruito più minuto e spesso ugualmente rarefatto (abitazioni, ricoveri, abbeveratoi…) nonché le strade stesse. Attualmente assunte come catalizzatori di storie e strumenti di narrazione e promozione dei luoghi, le vie e il costruito collocati tra il fiume Po e le montagne, stimolano, sia per il conservatore che per l’urbanista, non poche riflessioni in merito alle modalità di trasmissione del loro passato nel loro futuro attraverso un presente che frequentemente solleva non poche criticità e fraintendimenti.

Nell’insegnamento di “Fondamenti di progettazione per l'edilizia storica” (8cfu) si introdurrà il tema della conservazione e della lettura multidisciplinare del costruito. Si tratteranno gli aspetti relativi alla conoscenza dell’edificio, dai materiali alle tecniche impiegati nel cantiere edilizio preindustriale e moderno, dagli elementi costruttivi alla loro composizione nell’organismo architettonico. Quindi si proporranno i metodi di base per l’analisi in situ dello stato di conservazione e si illustreranno, anche attraverso la presentazione di casi studio, alcune tecniche per la conservazione dei materiali e delle strutture. Le lezioni saranno propedeutiche all’esercitazione in cui, assunto un edificio come caso studio, si chiederà allo studente, chiamato a lavorare in piccoli gruppi, di identificare gli elementi della costruzione, di rilevare, descrivere e riconoscere i materiali e il degrado, di individuare le priorità di intervento, fino ad approfondire le opzioni disponibili e sostenibili per la loro conservazione. Parallelamente il corso integrato di “Progettazione Urbanistica” (4cfu) porterà gli studenti a ragionare sulle condizioni a partire dalle quali considerare quella rete di percorsi storici una effettiva potenzialità per il suo territorio: in termini di turismo lento, riattivazione di edifici e territori dismessi, nuove forme di sviluppo, strategie finalizzate al recupero sociale, urbanistico, edilizio ed economico dei luoghi per invertire il processo di perdita di attrattività che coinvolge queste aree: studiandone le vocazioni, le tracce e i caratteri storici; valutando le nuove attività umane immaginabili per generare uno sviluppo futuro ecologicamente ammissibile. Piccoli esercizi di progettazione calibrati sui singoli gruppi di lavoro e legati alla conservazione ma anche al riuso degli edifici e dei territori esaminati, stimoleranno gli studenti ad approfondire il rapporto antico-nuovo e la temporalità dell’architettura congiungendo quanto emerso nelle due discipline.

La didattica innovativa “Patrimonio costruito e attualità” (1 cfu) si occuperà di tematiche relative al “Patrimonio costruito e il sisma” e il “Patrimonio costruito e il turismo”. Attraverso l’ascolto di comunicazioni (flipped classroom) e letture consigliate gli studenti saranno in grado di elaborare in autonomia riflessioni critiche che saranno discusse in aula con l’ausilio di mappe concettuali e apparati iconografici.

Alla fine del Laboratorio lo studente dovrà essere in grado di operare semplici valutazioni analitiche su edifici esistenti e/o su parti di città e riportarne la lettura in elaborati che restituiscano con precisione le qualità attuali e, almeno in parte, future dell'edificio e dei luoghi. Tale formazione costituisce una efficace base per affrontare i temi progettuali del restauro e della conservazione urbana di maggiore complessità (l’intervento di riuso, di consolidamento, ecc.), riservati al percorso della Laurea Magistrale.


Prerequisiti

La successione della frequenza degli insegnamenti nel percorso formativo e l’ordine di verbalizzazione dei relativi esami deve seguire le precedenze indicate nel regolamento del Corso di Studio.


Modalità di valutazione

L’ammissione all’esame è subordinata al completamento dell’elaborato prodotto in piccoli gruppi (3 persone) nell’ambito dell’attività di laboratorio e da concludersi con il termine dell’attività didattica. All’esame è richiesta una argomentata presentazione di questo lavoro che dimostri l'assimilazione dei temi trattati dalle lezioni e dai seminari e consolidati con la relativa bibliografia. Attraverso elaborati grafici, testi ed esposizioni orali si verificherà la capacità dello studente di effettuare un percorso conoscitivo preliminare al progetto relativo al caso di studio scelto dai docenti. Si valuterà la capacità di fornire indicazioni relative alla materia della fabbrica, ai fenomeni di invecchiamento e degrado e alle problematiche presenti, al fine di individuare linee guida per il progetto e la valorizzazione. All’inizio del semestre verrà concordato e definito un calendario di revisioni e consegne intermedie per favorire un regolare avanzamento del percorso e accompagnare lo studente con continuità alla presentazione finale.

L’elaborazione di mappe concettuali saranno la base di discussione in aula dei contenuti del corso “Patrimonio costruito e attualità” (comunicazioni orali e bibliografia) dove si valuterà la capacità di elaborazione e comunicazione di riflessioni critiche sviluppate in autonomia.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaBellini, A. (a cura di), Tecniche della conservazione, Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2003
Risorsa bibliografica obbligatoriaCarbonara, G. (a cura di), Trattato di restauro architettonico, Vol II, Editore: Utet, Anno edizione: 2006
Risorsa bibliografica obbligatoriaMenicali, U., I materiali dell'edilizia storica, Editore: Nis, Anno edizione: 1992
Risorsa bibliografica obbligatoriaMusso, S. (a cura di), Recupero e restauro degli edifici storici: guida pratica al rilievo e alla diagnostica, Editore: EPC Libri, Anno edizione: 2006
Risorsa bibliografica obbligatoriaOnorato, G. - Rizzi, P., Turismo, cultura e spiritualità, Riflessioni e progetti intorno alla Via Francigena, Editore: EduCatt, Anno edizione: 2017
Risorsa bibliografica obbligatoriaPesenti, S., Il progetto di conservazione, Editore: Alinea, Anno edizione: 2001
Risorsa bibliografica facoltativaTorsello, P. B. (a cura di), Che cos'è il restauro? Nove studiosi a confronto, Editore: Marsilio, Anno edizione: 2005
Risorsa bibliografica facoltativaTorsello, P. B.- Musso, S.F., Tecniche di restauro architettonico, Editore: Utet, Anno edizione: 2003
Risorsa bibliografica facoltativaTouring Club Italiano, Via Francigena. Sulle orme di Sigerico: dal Gran San Bernardo ai luoghi santi di Roma, Editore: Touring Club Italiano, Anno edizione: 2006

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
43:00
46:34
Esercitazione
29:00
31:25
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
72:00
78:00
Totale 144:00 155:59

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
19/01/2021