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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2018/2019
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 099412 - LABORATORIO DI DESIGN DEL PRODOTTO INDUSTRIALE
Docente Andreoni Giuseppe , Deserti Alessandro , Sala Alberto
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1090) DESIGN DEL PRODOTTO INDUSTRIALEP5AZZZZA099412 - LABORATORIO DI DESIGN DEL PRODOTTO INDUSTRIALE

Obiettivi dell'insegnamento

Il Laboratorio si propone di introdurre gli allievi del secondo anno alle problematiche nodali del design di prodotto, attraverso alcune esercitazioni brevi sui temi della gestione della forma e dell'individuazione dell'utente e una esercitazione progettuale completa su un prodotto industriale di media complessità.


Risultati di apprendimento attesi

Lo studente:
- conosce e comprende le ragioni della forma, le necessità dell’utenza, specifiche tecniche a supporto della progettazione;
- sa operare su progetti di media complessità trovando soluzioni a problemi progettuali; - conosce e sa applicare metodologie di sviluppo prodotto relative agli artefatti a media-bassa complessità;
- in autonomia e in gruppo opera e comunica le scelte effettuate per visualizzare le idee e comunicare il progetto, sviluppando attitudini alla negoziazione, al teambuilding, all'assunzione di leadership e alla gestione del conflitto


Argomenti trattati

Il corso propone un percorso metodologico che ha la finalità di condurre lo studente all’acquisizione di conoscenze propedeutiche al progetto, che transitano attraverso l’apprendimento e l’applicazione di strumenti e tecniche di analisi del contesto e degli utenti, interpretazione e anticipazione dei bisogni, sviluppo prodotto, prototipazione e verifica.

All’interno del corso lo studente è invitato ad assumere una sequenza di punti di vista differenti, con il fine di sviluppare nuovi prodotti all’interno di alcune tipologie proposte, rispetto alle quali si richiede la comprensione dell’intorno problematico (dalle dinamiche di mercato, alle valenze tipologico-formali, agli aspetti tecnologico-produttivi, all’immagine percepita) e lo sviluppo di nuove idee progettuali.

Il corso è costituito da moduli propedeutici, finalizzati all’introduzione strumenti di lettura/interpretazione e di sviluppo progettuale, e da moduli di esercitazione, finalizzati allo sviluppo di esercizi progettuali in cui praticare i suddetti strumenti (design studio).

Il percorso didattico è costruito attorno all’idea che si possa collocare il progetto all’interno della relazione dialettica tra vincoli e opportunità, quali strumenti di indirizzo delle scelte. La tensione tra vincoli e opportunità è allo stesso tempo il riflesso di quella tra la dimensione tecnica e quella creativa del design e di quella tra il presente e il futuro, laddove il progettista tende a cercare i vincoli nel presente e le opportunità nel futuro; e così pure tende a impiegare la dimensione creativa nello svelamento e nello sfruttamento delle opportunità, e la dimensione tecnica nella costruzione di una risposta funzionale ai vincoli. Nella recente letteratura sull’innovazione queste due anime tendono a essere descritte come separate: da un lato il Front End of Innovation (FEI), caotico e contraddistinto dalla dimensione creativa; dall’altro il processo di New Product Development (NPD), organizzato e contraddistinto dalla dimensione razionale. Nella realtà, appare evidente come esse rappresentino due aspetti complementari del processo progettuale, che devono essere necessariamente integrati. All’interno di questa visione unificante, il progetto è rappresentabile come il risultato di una tensione costante tra il mondo dei vincoli, ovvero dei limiti dentro cui ogni azione progettuale si deve muovere, e il mondo delle opportunità, ovvero delle traiettorie di innovazione che è possibile seguire trascendendo tali vincoli. L’atto progettuale si colloca propriamente all’interno di questa tensione, caratterizzandosi in modo differente anche in funzione della prevalenza dell’una piuttosto che dell’altra dimensione. Tanto più ci immaginiamo che alcuni vincoli possano essere, almeno momentaneamente, messi da parte, quanto più siamo in grado di generare e praticare nuovi scenari, collocandoci in una dimensione di anticipazione. Tanto più restiamo invece “con i piedi per terra”, ancorati alla necessità di dare risposta a vincoli tecnologici, produttivi, di mercato, quanto più ci troviamo a dare risposte concrete a necessità contingenti.

L’attività esercitativa del corso sarà strutturata in una sequenza di ESERCIZI PROGETTUALI, condotti in team, pensati come passaggio progressivo dalla dimensione esplorativo-metaprogettuale, che ha prevalentemente informato il corso di Metaprogetto, a quella operativo-progettuale, che informerà prevalentemente il corso di Disgno Industriale.

Il primo esercizio (ATTORNO AL PROGETTO) è mirato a introdurre il tema dell’esplorazione dell’intorno del progetto. Sarà conseguentemente richiesto agli studenti di sviluppare una ricerca relativa al contesto nel quale, come progettisti, saranno chiamati a prendere delle decisioni, (conoscenza del settore/comparto, dell’oggetto della progettazione, dell’eventuale impresa di riferimento, delle principali tecnologie impiegate ecc.), andando appunto a definire il sistema di vincoli e opportunità che potrà guidare l’attività progettuale. L’esercizio si conclude con l’idenfificazione di opportunità e la loro traduzione in possibili soluzioni progettuali (concept iniziali).

Il secondo esercizio (IL PRODOTTO) è mirato a fornire competenze relative allo sviluppo del prodotto a partire da un brief e un sistema di requisiti strutturati, che hanno lo scopo di simulare la prassi professionale, evidenziando didascalicamente come il progetto di un prodotto industriale si sviluppi mettendo in relazione dialettica i requisiti con le relative risposte progettuali. Il modello di processo progettuale proposto ha quindi da un lato la finalità di evidenziare come le scelte di progetto siano il risultato logico di una serie di condizioni al contorno; dall’altro di far comprendere come le energie creative e la poetica personale possano meglio canalizzarsi qualora siano state razionalmente definite alcune possibili traiettorie di innovazione.

Il terzo esercizio (ATTORNO AL PRODOTTO) è mirato all’esplorazione dell’intorno del prodotto, con particolare riferimento alla relazione dialettica tra il prodotto, la sua significazione/comunicazione e la marca. L’esercizio transiterà quindi principalmente attraverso la costruzione degli elementi di espressione di una marca che affiancano il prodotto, prendendo in esame e cercando di gestire la relazione complessa di “tangibles” e “intangibles” nella costruzione del significato e del valore.

Struttura dell’attività didattica

Il corso propone il superamento del modello sequenziale tipico della formazione al progetto (prima la ricerca e poi il progetto), per sperimentare un modello 'concurrent' in cui la ricerca si sviluppa anche a lato del progetto. Il percorso prevede quindi che alla fase di esplorazione iniziale, concentrata nel tempo e poco focalizzata, si affianchi un’attività di esplorazione continua a lato dello sviluppo progettuale, condotta attraverso una serie di approfondimenti mirati rispetto alla necessità di supportare lo sviluppo del progetto stesso.

L'impianto didattico è strutturato in modo che alle tradizionali lezioni si affianchino attività finalizzate all’apprendimento degli strumenti di supporto allo sviluppo del progetto. Il corso avrà una struttura modulare del tipo sotto descritto, costruita a partire dagli obiettivi formativi:

- modulo contenuti (lezioni ex-cathedra, illustrazione di casi, testimonianze), in cui saranno trattate questioni di interesse generale e questioni più specificamente connesse ai temi progettuali proposti all’interno del corso;

- modulo strumenti (lezioni, attività mirate all'interno del percorso esercitativi), finalizzato all'apprendimento di strumenti operativi;

- modulo esercitazione (attività di ricerca e di progetto, revisioni di progetto), finalizzato alla pratica di metodi, tecniche e uso degli strumenti.

Le lezioni hanno prevalente funzione di introduzione alle tematiche generali e specifiche del corso, mentre i moduli 'tools' sono finalizzati all'introduzione ai metodi e agli strumenti di supporto per lo sviluppo del progetto. I moduli esercitativi costituiscono il 'corpus' di sviluppo guidato del lavoro di progetto, e sono organizzati con attività di revisione continua collettiva e individuale e revisioni formalizzate collettive (verifiche intermedie).

Il mix di componenti formative prevede un progressivo spostamento quantitativo dalle lezioni, che sono presenti in misura significativa nella prima parte del corso, alle attività esercitative, che si vanno intensificando in prossimità del termine del corso.


Prerequisiti

Per accedere alla frequenza del Laboratorio di 2° anno è richiesto il superamento di tutti  i Laboratori di 1° anno.


Modalità di valutazione

Saranno valutati gli elaborati prodotti dagli studenti, individualmente o in team, in ognuna delle fasi esercitative. Sarà inoltre verificata la conoscenza dei contenuti trattati nelle lezioni e inclusi nella bibliografia.

Le valutazioni terranno conto delle modalità di interazione e degli esiti del lavoro svolto nelle esercitazioni progettuali, della capacità di lavoro individuale e in team, delle modalità di rappresentazione e presentazione degli elaborati progettuali.

Durante il semestre sono previste tre verifiche in itinere obbligatorie al termine delle esercitazioni progettuali, il cui esito concorre a determinare la valutazione finale.

Il corso si concluderà a fine semestre con la valutazione finale e l'attribuzione a tutti gli studenti del voto.

Solo per gli studenti che, per giustificati e documentati gravi motivi, non hanno potuto concludere le attività esercitative e sostenere l'esame, si ammette che la valutazione possa essere rimandata alle ulteriori prove di recupero.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaAlessandro Deserti, Flaviano Celaschi, Design e innovazione, Editore: Carocci, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaKarl T. Ulrich, Steven D. Eppinger, Product Design and Development, Editore: McGraw-Hill, Anno edizione: 2008
Note:

5th edition


Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
80:00
120:00
Esercitazione
20:00
30:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
6:00
9:00
Laboratorio Di Progetto
14:00
21:00
Totale 120:00 180:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
20/11/2019