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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2018/2019
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 052797 - LABORATORIO DI SINTESI FINALE SEZ.1
Docente Baule Giovanni , Calabi Daniela Anna , Quaggiotto Marco
Cfu 18.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (Mag.)(ord. 270) - BV (1162) DESIGN DELLA COMUNICAZIONE***AZZZZA052797 - LABORATORIO DI SINTESI FINALE SEZ.1

Obiettivi dell'insegnamento

Scopo del Laboratorio di Sintesi Finale è quello di fornire gli strumenti utili per interpretare in modo critico le tematiche del progetto nel piu ampio contesto delle trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche (fenomeni sociali altamente controversi, nuovi stili di vita, nuove modalità di relazione con il territorio, nuovi scenari tecnologici e di comunicazione strategica). Gli studenti saranno chiamati ad elaborare un progetto di comunicazione cha abbia il carattere del sistema e restituisca la complessità del tema affrontato ad una pluralità di possibili interlocutori.


Risultati di apprendimento attesi

Lo studente:
- conosce e comprende i processi, metodi e strumenti per interpretare in modo critico le tematiche del progetto nel piu ampio contesto delle trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche;
- sa elaboare un progetto di sistema prestando attenzione al complesso degli aspetti culturali, strategici, funzionali, tipologici, strutturali e tecnici.
- in autonomia e in gruppo, aperto alla interdisciplinarietà, opera e comunica le scelte progettuali operate, sviluppando attitudini alla negoziazione, al teambuilding, all'assunzione di leadership e alla gestione del conflitto


Argomenti trattati

Il design della comunicazione è protagonista di una trasformazione profonda che colloca al centro il territorio: questo processo viene riconosciuto come spatial turn nel design della comunicazione.

Informazioni, contenuti, dati di diversa natura. ma anche la stessa presenza umana, vengono connessi di continuo ai luoghi tramite i sistemi di geolocalizzazione. La geolocalizzazione non è più soltanto una componente di natura tecnologica ma diventa un paradigma generale per la comunicazione, il cuore dei suoi dispositivi, il baricentro dei suoi artefatti.

Evolve dunque la stessa idea di comunicazione per il territorio, che non riguarda più solo la valorizzazione delle emergenze fisiche, ma contempla una rete di contenuti, di presenze sociali, di pratiche territoriali a più livelli (layer territoriali). Ci muoviamo dunque nell'ambito di una user experience del territorio intesa come esperienza consapevole del paesaggio sociale e culturale.

 1. Sul piano progettuale, comunicare il territorio implica rappresentare luoghi e annettere contenuti a luoghi tramite specifici artefatti. Rappresentare luoghi e annettere contenuti a luoghi attiva un meccanismo evocativo presente nei format per dispositivi per la comunicazione del territorio: nascono così tracciati emozionali, la creazione di percorsi inediti, la condivisione, la dimensione partecipativa. La rappresentazione tramite mappa si colloca ad un nuovo e più alto livello: la mappa digitale diviene collettore di contenuti esperienziali e catalizzatore di comunicazione transmediale.

 2. La figura professionale che il laboratorio individua è quella di un progettista maturo in grado

a) di individuare strategicamente e di coordinare e gestire contenuti complessi (regìa dei contenuti);

b) di progettare format transmediali idonei alla comunicazione dell'esperienza del territorio.

Enti locali, associazioni per il territorio, enti di promozione della cultura richiedono nuove competenze e sensibilità, linguaggi e strumenti adeguati a un nuovo racconto dei contenuti esperienziali e delle pratiche territoriali, regìa avanzata di contenuti, sperimentazione di prototipi comunicativi. Chiedono di andare oltre il sistema convenzionale delle pratiche turistiche, quello che veniva genericamente indicato come turismo. Una pratica di avvicinamento a territori e luoghi "altri", evolve secondo nuove forme di approccio, differenti dal turismo di consumo o di massa tradizionalmente inteso. Lo stesso sguardo turistico (Urry,1992) alla base del sistema convenzionale del turismo è venuto via via articolandosi e va mutando radicalmente. Tra i nuovi turismi, il turismo culturale, il turismo di prossimità, il turismo sostenibile ma anche la vita urbana partecipata preludono a nuovi modelli anche sul piano comunicativo. 

 3. il Laboratorio elabora artefatti e sistemi comunicativi multipiattaforma e multisupporto a base mappa, a fronte di una committenza individuata e di una domanda strutturata di progetto,in compartecipazione con attori sul campo.

Il campo di applicazione fa riferimento alla città di Milano e intende dare risposte progettuali alla richiesta di più partner di laboratorio che, a partire da una piattaforma a base web per la condivisione di dati e contenuti, hanno indicato l'esigenza di una inedita lettura della città e della sua identità territoriale: accanto alla Milano del design, della moda, del food, alla Milano capitale dell'editoria, riferimento per l'industria dei contenuti, centro della produzione letteraria e di tutta la filiera dell'industria dei contenuti analogici e digitali si tratta di far emergere la natura dei luoghi creativi come nuclei di identità locale.

 In questa direzione il Research Group DCxT, Design della comunicazione per il territorio-Polimi, il Centro ASK dell'università Bocconi, Bookcity, il Laboratorio Formentini per l’Editoria hanno promosso la candidatura di Milano nel network delle Città Creative UNESCO. Oggi Milano è parte di UCCN - UNESCO Creative Cities Network come Città della Letteratura.

In questo quadro, nella sede del Laboratorio Formentini per l’Editoria, luogo di incontro di tutti gli attori della filiera creativa-editoriale (dagli editori agli autori, ai traduttori, ai grafici, agli illustratori, ai designer digitali), verranno condivisi la piattaforma e gli obiettivi di costruzione di una strategia di comunicazione per l’identità e la pratica territoriale.

I prototipi finali prevedono lo sviluppo dei contenuti su dispositivi multisupporto che verranno presentati ai partner di laboratorio in sede pubblica.

 4. Il Laboratorio fornirà:

- sistemi per la gestione di tipologie di mappe di geolocalizzzazione

- tools per la costruzione di linguaggi finalizzati alla rappresentazione di luoghi e contenuti territoriali

- analisi di casi studio utili alla progettazione

- interventi seminariali sulla traduzione cartografica e sistemi di personalizzazione di mappe, sulla traduzione visiva e transmediale.

Il laboratorio opererà per fasi temporali che via via svilupperanno gli obiettivi intermedi:

- un primo livello dell'attività laboratoriale è dedicato a interventi teorici, contributi esemplificativi, riferimenti bibliografici idonei e a fornire strumenti analitici e di metodo per l'avvio delle esplorazioni territoriali e dei concept di artefatti con la condivisione analitica di casi studio;

- un secondo livello, dedicato allo specifico concept di progetto, strategie di contenuti e di articolazione di format transmediali e dispositivi per l'esperienza e la comunicazione praticata del territorio;

- la fase di produzione - alla quale verrà dedicato ampio spazio - prevede, in un'alternanza di tecniche e strumenti diversi, la realizzazione di format sperimentali, artefatti strutturati per la comunicazione del territorio.

 

Un calendario dettagliato dei lavori verrà fornito ad apertura di laboratorio e all'avvio di ciascuna fase.

Nel corso delle diverse fasi saranno adottati diversi linguaggi e strumenti comunicativi dalla rappresentazione grafica e audiovisiva ai sistemi di interazione su web in funzione delle loro potenzialità comunicative; verranno così valorizzate le diverse competenze maturate in precedenza nel corso dell'iter formativo.

 

 

Partner e riferimenti

 

Laboratorio Formentini per l'Editoria - www.laboratorioformentini.it

Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori - www.fondazionemondadori.it

Centro ASK - Università Bocconi - www.ask.unibocconi.it

Bookcity Milano - www.bookcitymilano.it

Piedipagina - http://www.facebook.com/piedipagina/

Cultural and Creative Cities Monitor Resarcher Group - https://composite-indicators.jrc.ec.europa.eu/cultural-creative-cities-monitor/ 

 

M-ITI  Madeira Interactive Technologies Institute - www.m-iti.org

 

Esperienze e Ricerche

 

http://www.comunicazionedelterritorio.it

 

 

Link di riferimento 

 

UNESCO Creative Cities

https://www.patrimoniounesco.it/schede-didattiche-unesco/network-citta-creative/

 

Cultural and Creative Cities Monitor

https://composite-indicators.jrc.ec.europa.eu/cultural-creative-cities-monitor/#

 

Copy in Milan  Mappa del distretto editoriale milanese  

www.laboratorioformentini.it/mappa

 

I colori di Milano. Percorsi e generi letterari nel ‘900

www.fondazionemondadori.it/icm/

 

Copy in Milan

www.laboratorioformentini.it/mappa

 

 

Riferimenti bibliografici

 

Baule, G., Quaggiotto, M., 2015: Communication of the territory and mapping interfaces.

Spatial turn in Communication Design, Summer Cumulus Conference, Politecnico di Milano

 

Calabi, D., 2015: Design for Urban Environment: creative Projects to Explore the Cultures of the Places, in EAD 11 – The Value of Design Research, the 11th International European Academy of Design, Paris Descartes University – Paris College of Arts.

 

Scuri, S.; Chiodo, E.; Calabi, D., 2016: Translating Place Identity into Transmedia Communication Systems: Communication Design Process and Methods, in 6th International Forum of Design as a Process. System & Design. Beyond Processes and Thinking, Valencia.

 

Carreri, F., 2006: Walkscapes, Torino: Einaudi

 

Farinelli, F., 2003: Geografia, un'introduzione ai modelli del mondo, Torino: Einaudi

 

Soja, E.W, 1996: Thirdspace, Journeys to Los Angeles and Other Real-And-Imagined Places, Malden, MA, Oxford, Blackwell

 

Westphal, B., 2007: La géocritique. Réel, fiction, espace, Paris: Les Editions de Minuit

Urry, j., 1990: "The Tourist Gaze and the Environment", in Theory, Culture and Society 9, pp.1-26

 

Iacoli, G., 2002: "Le carte parlano chiaro. Strategie di interferenza testo-mappa nella letteratura contemporanea", in Guglielmina, M., Iacoli, G. (A cura di), Piani sul mondo. Le mappe nel l'immaginazione letteraria, Macerata: Quodlibet


Prerequisiti

Per accedere alla frequenza del Laboratorio di Sintesi Finale è richiesto il superamento dei Laboratori di 1° anno.


Modalità di valutazione

La valutazione avviene sulla base degli elaborati prodotti dagli studenti (metodologia, ricerca, progetto) e della preparazione raggiunta.

Sono considerati, al fine della valutazione, la partecipazione alle attività di laboratorio, la capacità di rielaborazione delle informazioni e dei contenuti offerti, la restituzione in termini di autonomia progettuale, coerenza tematica, approfondimenti. Nel corso del laboratorio e soprattutto nella verifica complessiva finale è valutata la preparazione individuale, anche in relazione alla bibliografia e ai contenuti teorici trattati in aula.

Sono previste prove in itinere obbligatorie per verificare gli stati di avanzamento progettuale e teorico, il cui esito concorre a determinare la valutazione finale. 

Modalità d'esame

Il momento d'esame si svolge alla conclusione del Laboratorio alla presenza dei docenti e dei tutor che hanno assistito il corso durante il suo svolgimento.

L'esame consiste nella presentazione e nella discussione conclusiva sul progetto. 


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaCalabi, D., Baule, G., Scuri, S., Narrare il territorio: Dispositivi e Strategie d'innovazione per gli Spazi Percepiti, Editore: 5th STS Conference A Matter of Design: Making Society through Science and Technology, Anno edizione: 2014
Risorsa bibliografica obbligatoriaMarco Quaggiotto, Cartografie del sapere, Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2012
Note:

Saggio incluso: Giovanni Baule, "Interfacce di riconfigurazione. L'accesso comunicativo ai luoghi del sapere"

Risorsa bibliografica obbligatoriaGiovanni Baule, Elena Caratti ( a cura di), Design e' Traduzione. Il paradigma traduttivo per la cultura del progetto, Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2016 www.det.polimi.it
Risorsa bibliografica obbligatoriaGiovanni Baule, La traduzione visiva, in AA VV, 'Copy in Italy. Autori italiani nel mondo', Editore: Effigie, Anno edizione: 2009
Risorsa bibliografica obbligatoriaDeT 1.0 Un manifesto per design e traduzione www.det.polimi.it

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
120:00
180:00
Esercitazione
30:00
45:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
9:00
13:30
Laboratorio Di Progetto
21:00
31:30
Totale 180:00 270:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
19/11/2019