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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2018/2019
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 097392 - LABORATORIO DI FONDAMENTI DEL PROGETTO
Docente Figiani Maurizio , Pizzocaro Silvia Luisa
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1090) DESIGN DEL PRODOTTO INDUSTRIALEP2AZZZZA097392 - LABORATORIO DI FONDAMENTI DEL PROGETTO

Obiettivi dell'insegnamento

Il laboratorio di Fondamenti del progetto costituisce la prima esperienza specificamente progettuale che lo studente incontra nel suo iter degli studi.
Il laboratorio ha la finalità di impostare le capacità per inquadrare il contesto problematico in termini di opportunità progettuali, vincoli, possibilità, selezione e gerarchizzazione delle priorità; per analizzare l'interazione utente-prodotto-artefatto comunicativo-spazio lungo tutto il ciclo di vita; per analizzare gli artefatti e i sistemi di artefatti nelle loro caratteristiche formali, strutturali, funzionali, tipologiche, morfologiche, relazionali, ergonomiche ecc. In fase di sintesi progettuale, queste conoscenze vengono fatte confluire nelle attività di sviluppo-progetto che comportano la capacità di tradurre i bisogni in requisiti; di
definire, in base alle prestazioni richieste, i materiali, le parti componenti, le tecnologie e i metodi di sviluppo. Obiettivo di questo nucleo formativo fondante, è quello di fornire allo studente strumenti metodologici efficaci per affrontare fin dal primo approccio tematiche progettuali differenti ad una scala di media complessità.


Risultati di apprendimento attesi

Lo studente:
- conosce e comprende le ragioni della forma, gli ambiti progettuali di riferimento e le richieste della committenza;
- sa agire all’interno di un set di vincoli dati per individuare percorsi progettuali;
- in autonomia e in gruppo opera e comunica le scelte effettuate per visualizzare le idee e comunicare il progetto, sviluppando attitudini alla negoziazione, al teambuilding,all'assunzione di leadership e alla gestione del conflitto


Argomenti trattati

ll programma di insegnamento di questo laboratorio comprende moduli esercitativi che introducono gli studenti agli elementi fondativi del disegno industriale; strutturano capacità di analisi morfologica, tipologica e funzionale; addestrano ai metodi del disegno industriale; delineano gli strumenti di un approccio che privilegia la progettazione per i bisogni delle persone.
L'obiettivo complessivo dell'insegnamento è la costruzione di abilità progettuali su un percorso guidato.

In aula si intende affrontare il tema - in termini analitici e progettuali - delle difficoltà che possono insorgere nella relazione con gli oggetti d'uso quotidiano. Gli studenti vengono introdotti alle possibili variabili di ipo-manualità rispetto alle quali identificare un contesto problematico su cui innestare un processo ideativo: il mancinismo, la mano non abile, la mano disabile, la mano che trema, la mano assente, la mano immobilizzata, la mano delle persone deboli, la mano dei bambini, la mano delle persone anziane. Questi ambiti costituiscono un primo avvicinamento - per quanto solo introduttivo e sommario - alle tematiche sia del design per categorie svantaggiate che del design per tutti.

In particolare, questo laboratorio propone agli studenti un avvicinamento al progetto di prodotti di media complessità, a partire dalla relazione tra la funzionalità della mano (prensilità, manualità, abilità) e le caratteristiche morfologico-funzionali di tipologie di oggetti di uso quotidiano. Le tematiche affrontate nel corso delle esercitazioni sono rivolte a consentire agli studenti la formulazione di soluzioni innovative che possano rispondere ad almeno uno dei seguenti problemi progettuali:
(i) individuare una soluzione ad un problema funzionale legato alla relazione tra la funzionalità della mano e un oggetto,
(ii) individuare una soluzione ad una "assenza" o "carenza" nella relazione d'uso mano-oggetto,
(iii) individuare una soluzione per il miglioramento di un oggetto, o di un insieme di oggetti, funzionale all'uso.

Il modello didattico proposto agli studenti è strutturato in due fasi integrate con una prima fase di addestramento riflessivo, dove la teoria informa la pratica, seguita da una fase di sperimentazione, dove si incoraggia e si affianca lo sviluppo della creatività controllata.

Il percorso di addestramento è a sua volta articolato in due parti: la prima propone una sequenza di esercitazioni guidate, con consegna a cadenza settimanale degli elaborati, secondo un calendario programmato; la seconda si apre alla dimensione della creatività controllata e prevede l'elaborazione conclusiva di una soluzione progettuale.
I passaggi significativi di questa seconda parte sono in particolare focalizzati sull'apprendimento di capacità: per riconoscere il contesto problematico del progetto di un prodotto, per conoscere il profilo, le caratteristiche e i bisogni dell'utente, per costruire un repertorio morfologico di confronto, per dare senso e forma all'idea di progetto, per saper valutare criticamente la fattibilità del progetto.

Gli argomenti proposti intrecciano i moduli di insegnamento di Elementi di progettazione (Prof. Silvia Pizzocaro), Integrazioni di Elementi di Progettazione (prof. Maurizio Figiani), Lezioni di Design (prof. Silvia Pizzocaro), secondo la seguente articolazione:

 

Parte 1: L'addestramento riflessivo
Dalla modalità conoscitiva alla modalità analitica

Forma, funzione, uso, materia, identità degli oggetti

(i) Percepire gli oggetti, vedere gli oggetti: stimolare lo sviluppo dell’osservazione empirica; il sistema dell’artificiale: cose, oggetti, artefatti, prodotti, famiglie, insiemi, sistemi di prodotti
(ii) Pensare gli oggetti, rappresentare gli oggetti
(iii) Aumentare la consapevolezza del gesto tecnico, introduzione al concetto di gesto tecnico come preliminare all’uso
(iv) Stimolare la capacità di osservazione e di riflessione sul rapporto tra forma, uso e funzione degli artefatti
(v) Stimolare l’analisi del contesto reale: tipologie, classificazioni, tassonomie
(vi) Sviluppare le capacità di analisi e di ideazione delle qualità fisiche e sensoriali degli oggetti (colore, forma, dimensione, posizione, orientamento, materia, tessitura, profondità, elementi sensoriali)
(vii) Sviluppare le capacità di percezione e ideazione delle qualità comunicative dei prodotti: linguaggi espressivi degli oggetti

Parte 2: La sperimentazione
Dalla modalità analitica alla progettualità

Elaborazione di soluzioni innovative sulla base degli strumenti acquisiti e consolidati nella parte di addestramento riflessivo del laboratorio. Questa parte del percorso didattico propone una "metodologia aperta" con la quale raggiungere una sintesi progettuale in forma di prodotto/artefatto semplice. Una o più tipologie di prodotti – oggetti d’uso quotidiano - saranno proposti come campo di intervento. In particolare la figura dell'utente (utilizzatore, persona, consumatore) costituirà il nucleo intorno al quale modellare le soluzioni progettuali. Lo studente sarà chiamato a comprendere e sviluppare i limiti e le opportunità del rapporto tra uso, funzioni, prestazione, proprietà formali e tecniche del prodotto in termini concreti, costruendo contemporaneamente il retroterra di un repertorio di riferimento rispetto all'esistente. Lungo un percorso progettuale guidato ogni studente sarà ulteriormente addestrato al processo mentale del progetto: la descrizione analitico-verbale, la rappresentazione, la modellazione tridimensionale, tutti intesi come forme di espressione delle idee.

I risultati di apprendimento attesi in generale comprendono: Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding); Autonomia di giudizio (making judgements); Capacità di apprendimento (learning skills)

I livelli generali di acquisizioni di conoscenze in termini progettuali comprendono:

  • percezione e comprensione della relazione tra corpo e artefatto;
  • comprensione dei bisogni delle persone e del contesto;
  • introduzione all'operatività in un orizzonte morfologico, tipologico e tecnologico definito;
  • costruzione dell'immagine mentale delle possibilità di progetto;
  • costruzione dell'ipotesi progettuale su vincoli;
  • capacità di dare forma all'dea;
  • capacità di verifica critica dell'idea.


Attività integrative
Oltre alle lezioni ex cathedra e alle attività d'aula, vengono organizzati eventuali interventi svolti da relatori esterni - in particolare in relazione al modulo di insegnamento di "Lezioni di Design" - che avvicinano il tema del laboratorio da punti di vista diversi. Le iniziative esterne possono anche comprendere visite di mostre, ausilioteche, fondazioni. Sono inoltre previste sessioni di attività presso il Laboratorio di Fotografia e nel Laboratorio di Modelli.

 


Prerequisiti

Non sono richiesti pre-requisiti per la frequenza dell'insegnamento.


Modalità di valutazione

Il laboratorio prevede frequenza obbligatoria delle lezioni e delle attività d'aula. Tale frequenza è riconosciuta dove sia verificata la presenza ad almeno il 70% del monte ore disponibile. Tutti gli elaborati prodotti nel semestre sono valutati. E' prevista una breve verifica bibliografica scritta. Le valutazioni ottenute nelle esercitazioni guidate, nella verifica bibliografica e la valutazione dell'elaborato progettuale conclusivo concorrono al voto finale. La partecipazione attiva e la regolarità nello svolgimento delle esercitazioni con consegna concorrono al voto finale. Il giudizio sulla progressione di apprendimento concorre al voto finale. L'appello d'esame conclusivo, in forma di colloquio orale da svolgersi in presenza, ricapitola in modo commentato gli elaborati conclusivi prodotti e i risultati raggiunti.


I criteri di valutazione del percorso di apprendimento dello studente sono i seguenti:
(i) raggiungimento di capacità di osservazione e di riflessione sul rapporto tra forma, uso e funzione degli artefatti;
(ii) acquisizione delle capacità di analisi e di rappresentazione delle qualità degli oggetti (forma, dimensione, materia, tessitura, elementi sensoriali);
(iii) acquisizione delle capacità di analisi della relazione tra le qualità degli oggetti e i bisogni espressi dai potenziali utilizzatori;
(iv) acquisizione di capacità di comprensione del problema progettuale;
(v) sviluppo di capacità autonome di organizzazione delle idee;
(vi) acquisizione del concetto di ragione del progetto;
(vii) capacità di controllo progressivo delle fasi del processo progettuale;
(viii) acquisizione di capacità autonome di valutazione critica della soluzione progettuale.

 


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaGui Bonsiepe, Teoria e pratica del disegno industriale, Editore: Feltrinelli, Anno edizione: 1993, ISBN: 978880742067-2
Risorsa bibliografica obbligatoriaBruno Munari, Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale, Editore: Laterza, Anno edizione: 1981, ISBN: 978884205117-6
Risorsa bibliografica obbligatoriaSilvia Pizzocaro, Artefatti concreti. Temi di fondamento per il design di prodotto, Editore: Unicopli, Anno edizione: 2016, ISBN: 978884001881-2
Risorsa bibliografica obbligatoriaSilvia Pizzocaro, Maurizio Figiani, Argomenti di ergonomia. Un glossario, Volume 1, Editore: FrancoAngeli, Anno edizione: 2009, ISBN: 978885680318-1
Risorsa bibliografica facoltativaMichela Nacci, Oggetti d'uso quotidiano, Editore: Marsilio, Anno edizione: 1998, ISBN: 978883176537-4
Risorsa bibliografica facoltativaAlberto Bassi, Design anonimo in Italia: Oggetti comuni e progetto incognito, Editore: Electa, Anno edizione: 2007, ISBN: 978883704183-0
Risorsa bibliografica facoltativaFulvio Panzeri e Roberto Righetto, Playstation, caffettiere e altri racconti. Gli oggetti della nostra storia, Editore: Interlinea, Anno edizione: 2009, ISBN: 978888212629-2
Risorsa bibliografica facoltativaFranco Clivio, Hans Hansen, Pierre Mendell, Hidden Forms. Vedere e capire le cose, Editore: Skira, Anno edizione: 2014, ISBN: 978885722461-9

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
80:00
120:00
Esercitazione
20:00
30:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
6:00
9:00
Laboratorio Di Progetto
14:00
21:00
Totale 120:00 180:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
18/01/2021