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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2018/2019
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 099378 - LABORATORIO DI URBANISTICA 3
Docente Galuzzi Paolo , Garda Emanuele
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1093) URBANISTICA: CITTA' AMBIENTE PAESAGGIO***AZZZZA099378 - LABORATORIO DI URBANISTICA 3

Obiettivi dell'insegnamento

Il Laboratorio di Urbanistica 3 intende rafforzare la capacità degli studenti di comprendere, indirizzare e progettare processi di trasformazione/rigenerazione urbana e ambientale di territori urbani complessi, offrendo un’esperienza di progettazione urbanistica completa con riferimento alla dimensione attuativa, nelle sue implicazioni programmatiche, regolative e di disegno. 


Risultati di apprendimento attesi

Al termine del Laboratorio gli studenti dovranno aver acquisito maggior consapevolezza e dimestichezza nell’elaborazione di un progetto urbano di rigenerazione con riferimento alla dimensione attuativa, confrontandosi con temi e questioni emergenti nella città contemporanea, configurando nuovi assetti coerenti con le emergenti o latenti domande sociali, economiche e ambientali, che il progetto di rigenerazione urbana adotta e sollecita.

Gli studenti avranno la possibilità, anche sulla base delle conoscenze maturate all’interno dei corsi frequentati nei semestri precedenti, di sviluppare:

- la capacità di concettualizzare e interpretare criticamente le dinamiche urbane attraverso differenti scale geografiche, e di comprenderne i nessi con le forme e le pratiche di costruzione del progetto urbanistico attuativo;

- la capacità di formulare quadri interpretativi, con maggiore profondità e chiarezza rispetto alla necessità di giungere alla definizione di obiettivi e azioni progettuali (utilizzando differenti fonti informative);

- la capacità di comprendere, interpretare e declinare nel progetto urbanisticoattuativo le nuove domande sociali e di trasformazione urbana, anche in relazione ai cambiamenti climatici e ai nuovi adempimenti normativi e programmatori;

- una maggior competenza nell’interloquire con i soggetti e operatori coinvolti nei processi di trasformazione urbana e territoriale (decisori, amministratori pubblici, professionisti, operatori privati, cittadini, etc.);

- la capacità di utilizzare differenti forme di rappresentazione sia nella definizione del quadro interpretativo, sia nelle fasi progettuali e destinate a stabilire nuovi assetti insediativi, infrastrutturali e ambientali.

 


Argomenti trattati

Ambito formativo

I principali temi trattati nelle attività applicative e nelle comunicazioni frontali riguardano le diverse dimensioni della rigenerazione urbana, del riuso/ridisegno di pattern territoriali e spazi aperti, anche dismessi, sottoutilizzati, frammentati, della città contemporanea, connettendo queste dimensioni alla capacità dei sistemi urbani di rispondere ad alcune forme prevalenti di rischio idraulico. 

Agli studenti si richiede un atteggiamento progettuale in grado di tenere assieme una pluralità di dimensioni (insediative, energetiche, ambientali, paesaggistiche, istituzionali e partecipative) riferite a espliciti quadri di coerenza strategici e strutturali; di chiamare in causa sia la dimensione qualitativa dello spazio fisico, sia l’insieme delle attività che innervano la città contribuendo a incrementarne l’abitabilità; di aderire a una strategia progettuale da attuare con programmi place-based, anche sostenuti da forme di riuso temporaneo e strumenti per il recupero dell’abbandono; di sperimentare programmi di intervento incrementali e inclusivi dell’esistente, indirizzati principalmente verso luoghi abbandonati e degradati già urbani, da rivitalizzare e riusare in chiave energetica e ambientale, su cui innestare nuove economie e nuove pratiche abitative, sperimentando l’innesto e il riuso dell’esistente.

Ai fini delle attività applicative, il territorio preso in esame riguarderà principalmente il territorio di Saronno e contesti della Città metropolitana milanese. Con riferimento ad ambiti di trasformazione/rigenerazione previsti in tali contesti verrà al termine elaborato un piano urbanistico attuativo, completo di tutti i principali elaborati di legge.

Dimensioni e strumenti praticati

Le attività pratiche del Laboratorio si concentreranno sulla elaborazione di un piano attuativo, assumendo un punto di vista multiscalare attento alle differenti caratteristiche di un territorio post-metropolitano frammentato.

La dimensione attuativa non sarà intesa solo tradizionalmente, ma sarà sperimentata operativamente in forma innovativa: anche come momento di coordinamento di programmi, di piani, di progetti e di politiche, capace di generare interazioni rilevanti e durevoli fra la permanenza della forma dello spazio fisico/geografico e la variazione nel tempo di scenari di riassetto urbano, infrastrutturale e ambientale di medio e lungo periodo. Costituirà, quindi, un quadro di coerenze e, insieme, un telaio di riferimento, capaci di accompagnare e sostenere durature traiettorie progettuali future, aprendosi a scenari plurimi o inattesi ed evitando rigide previsioni aprioristiche destinate a sicura e rapida obsolescenza. Una dimensione capace di offrire anche ampi margini di flessibilità e reversibilità, in grado di accogliere esiti inattesi e di verificare nel tempo le potenzialità di rigenerazione di territori complessi e frammentati in transizione.

Una dimensione, quindi, insieme prescrittiva e programmatica, non unicamente inquadrabile all’interno degli ordinari strumenti urbanistici conformativi, abilitante, aperta a più soluzioni e a più istanze, attraverso la quale portare in evidenza i nodi critici e le contraddizioni ereditate nelle precedenti fasi di costruzione della città contemporanea.

Articolazione dell’attività pratica progettuale

Tutte le attività pratiche previste nel Laboratorio si organizzeranno in tre fasi, tutte in egual misura utili ad articolare la costruzione di un progetto con riferimento alla dimensione attuativa dell’urbanistica e alla definizione tecnica di uno strumento urbanistico attuativo: 

  • Letture e interpretazioni. Composizione del quadro conoscitivo, interpretativo e programmatorio del territorio di riferimento con la finalità di identificare sia le differenti componenti fisiche e sociali presenti nel contesto di riferimento (tessuti edilizi, destinazioni d’uso, reti infrastrutturali, sottoservizi, popolazioni residenti, addetti, etc.), sia le indicazioni di carattere progettuale e normativo previste dal Piano di governo del territorio PGT di Saronno (vincoli, modalità d’intervento, ambiti di intervento, etc.). In questa prima fase si chiede agli studenti una maggiore capacità critica nel riconoscere, denominare e restituire (anche visivamente mediate adeguate rappresentazioni grafiche in scala 1:10.000/5.000/2.000) le differenti componenti tematiche presenti nelle aree analizzate. Sarà altresì necessario arrivare al riconoscimento e classificazione delle differenti criticità presenti nelle aree.
  • Ipotesi e scenari progettuali. Definizione di obiettivi, azioni e indicazioni destinati alla riorganizzazione fisica e funzionale del sistema di spazi costruiti e aperti presenti nel contesto di riferimento. Gli studenti, oltre a confrontarsi criticamente con le letture interpretative prodotte nella prima fase, dovranno porre particolare attenzione alle questioni e ai temi di fondo precedentemente richiamati (la rigenerazione urbana e la mitigazione dei rischi). Questa fase si caratterizzerà per l’utilizzo di differenti forme di rappresentazione (in scala 1:5000/2.000/1.000) per presentare con efficacia le argomentazioni progettuali proposte.
  • Strumenti per indirizzare l’attuazione (disegni di assetto, elementi normativi di attuazione, elementi essenziali della convenzione urbanistica). Nell’ultima fase gli studenti si eserciteranno nella definizione e approfondimento dei possibili dispositivi grafici, normativi, convenzionali necessari per guidare le successive attività di progettazione. Si dovrà porre attenzione anche alla dimensione attuativa, ai suoi strumenti codificati, attraverso l’adeguata formulazione e articolazione delle fasi di attuazione, senza dimenticare gli aspetti di fattibilità operativa.

Modalità di lavoro 

L’attività di Laboratorio prevede attività progettuali di gruppo relative alla definizione di un progetto attuativo relativamente ad una porzione di territorio urbano, individuta preliminarmente insieme alla docenza sulla base di specifici temi e strategie di progetto pertinenti.
L’elenco dei materiali da produrre e le scadenze intermedie sono forniti fin dall’inizio del corso, al fine di stimolare gli studenti anche verso gli aspetti di gestione ed organizzazione del proprio lavoro, soprattutto in aula, nonché di proficua capacità e sensibilità verso il lavoro di gruppo.
Durante il Laboratorio sono previsti due/tre momenti di presentazione orale degli elaborati di progetto, in cui, per gruppi, gli studenti illustreranno lo stato di avanzamento delle proprie elaborazioni progettuali, dimostrando competenza tecnica, coerenza logica nella presentazione dei temi e delle soluzioni ed efficacia comunicativa.

Le lezioni e gli altri materiali di base indispensabili con l’avvio dell’esercitazione (basi cartografiche, piani urbanistici, etc.) sono messe a disposizione degli studenti sul sito web/BeeP del Laboratorio.

I momenti applicativi previsti dal Laboratorio sono da ritenersi obbligatori e tutte le attività in cui si articolano - salvo gli indispensabili sopralluoghi e rilievi nei contesti di progetto - si svolgono in aula, costantemente sotto la supervisione della docenza.

Le esercitazioni saranno svolte in gruppi di lavoro composti da almeno 3 componenti.

Durante il corso, rispetto a quelle obbligatorie indicate nel programma, saranno fornite ulteriori indicazioni bibliografiche in funzione dei temi specifici trattati dagli studenti.


Prerequisiti

Sono da considerarsi prerequisiti fortemente consigliati la frequentazione dei laboratori del primo e secondo anno, nonchè il corso di Tecnica urbanistica 2 del secondo anno.


Modalità di valutazione

Le attività del Laboratorio sono scandite da due seminari intermedi: il primo d’interpretazione del quadro urbano: il secondo di elaborazione di un progetto di assetto per un'ambito di trasformazione/rigenerazione identificato durante la prima fase; nonchè da un seminario finale, di presentazione degli elaborati di progetto, che saranno valutati separatamente ai fini del conseguimento del voto finale. Il voto si esprimerà comunque con un giudizio generale e di sintesi sul lavoro svolto, tenendo conto della partecipazione e della crescita conseguita (originalità, approfondimento, autonomia di elaborazione). Gli studenti produrranno infine un elaborato finale che sintetizza e documenta il percorso svolto durante le diverse attività del Laboratorio.

In particolare, la conoscenza e le capacità di comprensione verranno valutate periodicamente all'interno delle attività di revisione del lavoro degli studenti (individuali e collettive). La conoscenza e le capacità di comprensione applicate saranno valutate sia all'interno delle attività di revisione del lavoro. L'autonomia di giudizio verrà valutata in tutte le fasi di revisione in aula del lavoro, sia in corrispondenza dei seminari di presentazione del lavoro. Le abilità comunicative (sia verbali che grafico - visive), verranno valutate con particolare riferimento alle presentazioni dei lavori all'interno dei seminari. La capacità di apprendere verrà valutata complessivamente, soprattutto in rapporto alla partecipazione, ai miglioramenti e alla crescita complessiva dello studente nel corso dello svolgimento delle differenti attività del Laboratorio.

 

 

 


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaFederico Oliva, L'urbanistica di Milano, Editore: Hoepli, Anno edizione: 2002, ISBN: 88-203-3072-5
Risorsa bibliografica obbligatoriaPaolo Galuzzi, Piergiorgio Vitillo, Rigenerare le cittÂ. La perequazione urbanistica come progetto, Editore: Maggioli Editori, Anno edizione: 2008, ISBN: 978-88-387-4726-1
Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Lanzani, C. Gasparrini, A. Terracciano, B. Bonfantini, Interpretazioni del piano di rigenerazione, Urbanistica 154, Editore: InuEdizioni, Roma, Anno edizione: 2014, ISSN: 0042-1022, Fascicolo: 154

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
43:00
46:34
Esercitazione
29:00
31:25
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
72:00
78:00
Totale 144:00 155:59

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
22/02/2020