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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2018/2019
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 097373 - LABORATORIO DI ELEMENTI VISIVI DEL PROGETTO
Docente Andriani Antonia Sabina , Gunetti Luciana , Ricco' Dina
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1088) DESIGN DELLA COMUNICAZIONEC1AZZZZA097373 - LABORATORIO DI ELEMENTI VISIVI DEL PROGETTO

Obiettivi dell'insegnamento

Il laboratorio introduce e sviluppa in modo approfondito l'uso dei linguaggi visivi e dei relativi strumenti e tecniche finalizzati alla rappresentazione del progetto, attraverso lo sviluppo e l'interpretazione dei meccanismi percettivi e dei sistemi cromatici. 
Obiettivo di questo nucleo formativo disciplinare è quello di integrare le abilità di comunicazione del progetto con la capacità di tradurre sul piano visivo elementi di analisi e di sintesi progettuale.


Risultati di apprendimento attesi

Lo studente: 
- conosce e comprende i linguaggi visivi del progetto;
- applica strumenti e tecniche finalizzati alla rappresentazione morfologica, materica e funzionale del progetto;
- in autonomia e in gruppo sviluppa ed interpreta meccanismi percettivi e sistemi cromatici, condividendo e comunicando le scelte progettuali effettuate, sviluppando attitudini alla negoziazione, al teambuilding, all'assunzione di leadership e alla gestione del conflitto.


Argomenti trattati

Visual Sensory Design

 

Il laboratorio si propone di guidare gli studenti nello studio e nella comprensione degli elementi visivi, e più in generale percettivi, di base del progetto.

L’insegnamento affronta, in stretta relazione, gli aspetti percettivi, formali, tecnici e strumentali del progetto, considerando come tema conduttore i caratteri sensoriali e materici degli artefatti comunicativi.

Sono previste lezioni, esercitazioni, attività di extempore e di laboratorio, ognuna rivolta allo studio e alla sperimentazione dei concetti fondamentali alla base dei processi di configurazione, intendendo con essa la resa, non solo visiva, ma più in generale percepibile, di un’idea.

Gli studenti vengono invitati a sperimentare soluzioni e tecniche (tipografiche, grafiche, fotografiche, analogiche e digitali), in cui l’attività di “sperimentazione” e l’”esperimento” sono intesi – in accordo con Lupton e Phillips (2008) – come l’esplorazione e lo studio di qualità sensoriali, di una forma, di un materiale, di una tecnica, di un processo, ecc., in una via metodica ancora aperta. Lo sperimentare consente, isolando alcune delle variabili, di poterne meglio controllare altre e di capirne il comportamento, percettivo e semantico.

La sequenza degli aspetti percettivo/configurativi posti dalle esercitazioni – di cui sono esplicitati obiettivi e regole (come in un brief di progetto) – ha inizio con la raccolta e la manipolazione di immagini fotografiche, a colori e in bianco e nero, in direzione di esercitazioni che richiedono soluzioni progressivamente più astratte, unite alla verifica del processo traduttivo, nel passaggio di uno stesso contenuto da/a linguaggi, stili, formati, tecniche, differenti.

Nello specifico le esercitazioni considerano i seguenti aspetti:

1. la ricerca iconografica, l’inquadratura delle immagini, le sperimentazioni di scala nella definizione di fotogrammi, l’equilibrio compositivo, la resa delle qualità sensoriali;

2. lo studio della configurazione di segni grafici, delle designazioni di forma in corrispondenza alla verifica della riconoscibilità e leggibilità al variare dei livelli di iconicità/astrazione del segno;

3. la sperimentazione di traduzioni sinestesiche nel passaggio e riproposizione di uno stesso contenuto con linguaggi (visivo/tattili), tecniche e supporti differenti;

4. lo studio del segno tipografico, delle sue possibilità linguistiche, espressive e percettive, attraverso la sperimentazione di soluzioni che insistono sulle relazioni fra le valenze simboliche e la figura;

5. lo studio delle interazioni del colore con le varianti di forma/texture, composizione, di dimensione della campitura, dei rapporti di figura/sfondo, in soluzioni statiche e cinetiche.

Per ogni concetto/esercitazione è proposta l’applicazione in formati, dimensioni, proporzioni, differenti (formato cartolina, formato locandina, formato pieghevole, formato libro, formato segnalibro, formato ebook, formato animazione, ecc.).

Gli elaborati sono realizzati con l’uso dei principali software grafici (in particolare Adobe Photoshop, Illustrator, InDesign). Agli studenti è richiesta la disponibilità di un proprio pc portatile già dalle prime lezioni.

 

 

 

Bibliografia

AA.VV., “Laboratorio di Basic Design”, in L’ambiente dell'apprendimento: Web design e processi cognitivi, a cura di G. Anceschi, M. Botta e A.M. Garito, McGraw-Hill, Milano, 2006, pp. 55-118.

Albers J., Interazione del colore. Esercizi per imparare a vedere, (1a ed. 1963), ilSaggiatore, Milano, 2013 [disponibile anche versione App/iOS in inglese]

Anceschi G., L'oggetto della raffigurazione, EtasLibri, Milano, 1993.

Bucchetti V. (a cura di), Progetto e culture visive. Elementi per il design della comunicazione, FrancoAngeli editore, Milano, 2018.

Kanizsa G., Grammatica del vedere. Saggi su percezione e Gestalt, Il mulino, Bologna, 1980.

Lupton E., Phillips J.C., Graphic design. The new basics, Princeton Architectural Press, New York, 2008.

Lupton E., Caratteri, testo, gabbia. Guida critica alla progettazione grafica, Zanichelli, Bologna, 2010.

Mastrandrea S., Psicologia della percezione, Carocci, Roma, 2017.

Riccò D., Sinestesie per il design. Le interazioni sensoriali nell'epoca dei multimedia, Etas, Milano, 1999.

Steiner A., Foto-grafia. Ricerca e progetto, a cura di L. Steiner e M. Cresci, Laterza, Roma-Bari, 1990.

Una bibliografia più estesa e specifica sarà indicata in concomitanza alla presentazione di ogni esercitazione.

 

Esempi di elaborati realizzati negli A.A. precedenti saranno disponibili all’indirizzo: http://www.sinestesie.it/laboratori/VSD-Lab

 

 


Prerequisiti

Non sono richiesti pre-requisiti per la frequenza dell'insegnamento.


Modalità di valutazione

Le valutazioni saranno definite sulla base degli elaborati prodotti, della partecipazione a tutte le attività previste nell’insegnamento, della conoscenza dei contenuti trattati nelle lezioni e nella bibliografia. Durante il semestre sono previste prove in itinere ed extempore la cui media concorre a determinare la valutazione conclusiva in sede d’esame. In data d’esame ogni studente è tenuto a presentare e discutere tutti gli elaborati prodotti.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaAlbers J., Interazione del colore. Esercizi per imparare a vedere (1 ed. 1963), Editore: ilSaggiatore, Milano, Anno edizione: 2013
Note:

Anche versione App (iOS) in inglese

Risorsa bibliografica obbligatoriaAnceschi G., Botta M., Garito A.M. (a cura di), "Laboratorio di Basic Design", in L'ambiente dell'apprendimento: Web design e processi cognitivi, Editore: McGraw-Hill, Milano, 2006, pp. 55-118
Risorsa bibliografica obbligatoriaBucchetti, V. (a cura di), Progetto e culture visive. Elementi per il design della comunicazione, Editore: FrancoAngeli, Milano, Anno edizione: 2018

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
80:00
120:00
Esercitazione
20:00
30:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
6:00
9:00
Laboratorio Di Progetto
14:00
21:00
Totale 120:00 180:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
20/10/2020