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Risorse bibliografiche
Risorsa bibliografica obbligatoria
Risorsa bibliografica facoltativa
Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2017/2018
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 071207 - TEORIE E STORIA DEL RESTAURO *
Docente Di Biase Carolina
Cfu 4.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1017) ARCHITETTURA - ARCHITETTURA DELLE COSTRUZIONI***AZZZZ071207 - TEORIE E STORIA DEL RESTAURO *
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1018) ARCHITETTURA - PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA***AZZZZ071207 - TEORIE E STORIA DEL RESTAURO *
ACPAZZZZ071207 - TEORIE E STORIA DEL RESTAURO *
ASIAZZZZ071207 - TEORIE E STORIA DEL RESTAURO *
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1136) ARCHITETTURA***AZZZZ071207 - TEORIE E STORIA DEL RESTAURO *
A12AZZZZ071207 - TEORIE E STORIA DEL RESTAURO *
C15AZZZZ097756 - TEORIE E STORIA DEL RESTAURO

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Obiettivi formativi
Attraverso lezioni ex cathedra ed esercitazioni il corso propone agli allievi di ripercorrere i temi fondamentali della storia della tutela e di quella che è stata definita la cultura della conservazione, invitandoli a considerare, in parallelo ai laboratori di restauro architettonico, il ‘perché’, prima ancora del ‘come’ intervenire sull’architettura del passato, nei siti storici e nei paesaggi culturali.
Promuovere e rafforzare l’attitudine dei futuri architetti alla cura del patrimonio costruito comporta la possibilità di esplorare finalità e limiti dell’azione di tutela al tempo della globalizzazione e la difficile relazione tra ‘heritage’ e commercializzazione che caratterizza in modo crescente l’attualità. Presuppone ad un tempo la conoscenza di un dibattito che, in Italia particolarmente, ha radici antiche, ma che, più ampiamente, ha coinvolto le élites culturali europee dapprima, e influenzato poi le politiche degli stati nazionali del XIX e XX secolo; implica l’analisi dei contributi fondamentali che hanno sostanziato quel dibattito sul piano teorico e dei processi, dei progetti, degli interventi che ne hanno rappresentato l’esito, dai grandi restauri ottocenteschi alla complessa e affascinante eredità del XX secolo.
Questo tipo di conoscenze potrà essere acquisito dagli allievi attraverso la partecipazione attiva alla didattica, attraverso un caso di studio proposto per l’esercitazione e mediante le letture suggerite in bibliografia. 

Contenuti dell'insegnamento
Dopo una breve sintesi delle prime provvidenze in materia di protezione e restauro delle Antichità e Belle Arti, saranno analizzate le condizioni culturali che hanno determinato la nascita e l’affermazione del “Conservation Movement” (Glendinning 2013) in senso moderno, con particolare attenzione all’Italia e ad alcuni paesi d’Europa tra XIX e XX secolo.
Le lezioni proporranno in senso cronologico e tematico le fasi essenziali di una storia che dal ‘monumento’ è approdata a “heritage”, patrimonio materiale e immateriale, rivelandone il significato di risorsa, di ‘luogo’ di molteplici itinerari conoscitivi, di memorie individuali e collettive.
I mutamenti negli orientamenti concettuali si riflettono nell’individuazione dei confini della tutela e nelle modalità di intervento sul patrimonio costruito, che di volta in volta hanno per oggetto il restauro degli edifici di particolare rilevanza estetica, storica e simbolica, la salvaguardia delle “bellezze naturali”, dei centri storici e all’edilizia diffusa, abitativa e della produzione, fino, più di recente, i “monumenti moderni” e l’architettura del secondo Novecento, il cui destino è costantemente a rischio.
Gli argomenti delle comunicazioni, anche attraverso l’analisi di alcuni casi esemplificativi, privilegeranno dunque la storia del XX secolo, a partire dal cruciale passaggio rappresentato dal “Denkmalkultus” riegliano (1903) e dalle sue interpretazioni.
Il rapporto antitetico e complementare tra distruzione e conservazione, nelle accezioni drammatiche con cui si è proposto nel secolo scorso e con le profonde contraddizioni che hanno segnato gli ultimi decenni, farà da filo conduttore alle lezioni e alle esercitazioni proposte agli studenti.
Particolare attenzione, inoltre, sarà riservata alla città di Milano, all’intreccio tra trasformazioni urbane e progetto per il patrimonio storico, a partire da fine Ottocento fino al secondo dopoguerra e oltre. L’intreccio tra le possibilità la sperimentazione di nuovi materiali e modalità di costruzione consentite nel XX secolo e l’invenzione di nuove forme, oggi a loro volta oggetto della “storia materiale del costruito” propone nuove sfide alla conservazione-riuso del patrimonio del ‘900. I temi della conservazione e del riuso saranno dunque considerati come parte essenziale delle strategie della sostenibilità legate alla tutela dell’ambiente, oltre che del territorio storico.

Modalità organizzative

Le attività didattiche settimanali vedranno la partecipazione di studiosi ed esperti e potranno prevedere il contributo di dottori di ricerca che hanno sviluppato tesi pertinenti ai temi del corso. 

A loro volta, gli allievi introdurranno, commenteranno e discuteranno in aula i brani degli autore riportati in calce al programma, approfondendo contenuti già parzialmente acquisiti nei corsi e laboratori di restauro. 

L’esercitazione, da svolgere preferibilmente in gruppo (2-3 allievi), consisterà in una ricerca bibliografica, tra testi scritti e audiovisivi, relativa a un edificio vincolato, in Milano o nel contesto di provenienza degli allievi: rispetto all’architettura o al sito oggetto di studio dovranno essere restituite cronologicamente, secondo un format predisposto dal docente, le tappe essenziali della storia costruttiva, pal fine di focalizzare in particolare i mutamenti intervenuti dal secondo dopoguerra ad oggi, e riportare inoltre, anch’esse ordinate cronologicamente, le valutazioni critiche agli interventi di restauro, dal tempo della loro realizzazione a oggi. 

La frequenza del corso, pur non essendo obbligatoria, è vivamente consigliata.

Testi che gli allievi potranno illustrare e commentare in aula (prova in itinere)
J. RUSKIN, La lampada della memoria, in Le sette lampade dell’architettura (1849), Jaca Book, Milano 1981, pp. 219-230
E.E.VIOLLET-LE-DUC, Restauration, voce, in Dictionaire raisonné de l’architecture Francaise, 1854-68, trad. it. M.A. Crippa (a cura di), Eugène Viollet-le-Duc, L’architettura ragionata, Jaca Book, Milano 1984, p. 247-271
C. BOITO, I restauri in architettura. Dialogo Primo, in C. Boito, Questioni pratiche di belle arti, Hoepli, Milano 1893, pp. 3-32, oggi in M.A. Crippa (a cura di), Camillo Boito, Il nuovo e l’antico in architettura, Jaca Book, Milano 1988, pp. 107-126.
A. RIEGL, Der moderne Denkmalkultus. Sein Wesen undseine Entstehung, Wien - Leipzig1903, traduzione italiana in S. Scarrocchia (a cura di), Il culto moderno dei monumenti. Il suo carattere e i suoi inizi, Abscondita, 2011;
C. BRANDI, Restauro, in Enciclopedia Universale dell’Arte, Venezia-Roma 1972, pp. 322-332
R. BUCAILLE, J.M. PESEZ, Cultura materiale, in Enciclopedia Einaudi, Torino 1978
M. DEZZI BARDESCHI, Limiti e modi della conservazione, in Riuso e riqualificazione edilizia negli anni ’80, Franco Angeli editore, Milano 1981, pp. 305-318
R. CECCHI, Codice (dei beni culturali e del paesaggio), voce 'restauro', in 'ANANKE, n. 72/2014, pp. 42-44
D. FIORANI, Carte (del restauro) in «'ANANKE», n. 72/2014, pp. 37-41


Note Sulla Modalità di valutazione

L’esame consisterà:

a) nella presentazione orale, di gruppo o individuale, dei risultati dell’esercitazione;

b) nella illustrazione individuale di alcuni testi tra quelli suggeriti in bibliogreafia, concordati con il docente e non presentati nel corso della prova in itinere: le prove in itinere non sostenute o insufficienti saranno recuperate comunque in sede d'esame;

c) in alcune domande volte a evidenziare le conoscenze acquisite e la capacità dello studente di elaborare collegamenti fra i vari argomenti del corso.

Nel caso di mancata frequenza e in alternativa all’esercitazione, l’esame potrà essere sostenuto dimostrando un’approfondita conoscenza della bibliografia del corso.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaS. SETTIS, Paesaggio, costituzione, cemento. La battaglia per l'ambiente contro il degrado civile, Editore: Einaudi, Anno edizione: 2012, ISBN: 9788806198718
Note:

capitolo I, pp. 3-43 e capitolo VII, pp. 282-313

Risorsa bibliografica obbligatoria Anxious Landscapes: From the Ruin to Rust http://www.gsd.harvard.edu/images/content/5/3/537796/fac-pub-picon-ruinerouille.pdf
Note:

di A. PICON, trans. Karen Bates, Grey Room Fall, 2000

Risorsa bibliografica obbligatoriaGF. PERTOT, Lo sguardo sulla citta', Editore: Silvana Editoriale, Anno edizione: 2016, ISBN: 9788836633043
Note:

in G. Pertot e R. Ramella (a cura di), Milano 1946. Alle origini della ricostruzione, pp. 73-98

Risorsa bibliografica obbligatoriaC. DI BIASE, Nel cuore della citta'. Progetto e cantiere al Castello Sforzesco di Milano (1946-1956), Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2012, ISBN: 9788820419424
Note:

pp. 221-234, in C. BAGLIONI (a cura di), Ernesto Nathan Rogers 1909-1969

Risorsa bibliografica obbligatoriaB. REICHLIN, Riflessioni sulla conservazione del patrimonio architettonico del XX secolo. Tra fare storia e fare progetto, Editore: Mendrisio Academy Press, Anno edizione: 2011, ISBN: 9788836620760
Note:

in B. Reichlin, B. Pedretti (a cura di), Riuso del patrimonio architettonico, pp. 11-29

Risorsa bibliografica obbligatoriaS.F. MUSSO, Conservare il Moderno. Franco Albini e il Museo del Tesoro di San Lorenzo, Anno edizione: 2015, Fascicolo: 'Quaderni di ANANKE',
Note:

pp. 12-38

Risorsa bibliografica facoltativaL. DE STEFANI, C. COCCOLI (a cura di), Guerra, monumenti ricostruzione. Architetture e centri storici italiani nel secondo conflitto mondiale, Editore: Marsilio, Venezia, Anno edizione: 2011, ISBN: 978883171074
Note:

La consultazione del volume, introdotto da A. Bellini, puo' essere un utile riferimento per l'esercitazione degli allievi

Risorsa bibliografica facoltativaM. GLENDINNING, The Conservation Movement: A History of Architectural Preservation. Antiquity to Modernity, Editore: Routledge, Anno edizione: 2013, ISBN: 9780415543224
Note:

Come generale riferimento: storia della tutela e della conservazione in Europa, che ne rilegge in chiave contemporanea i passaggi, le svolte, la crisi

Risorsa bibliografica facoltativaN. HEINICH, La fabrique du patrimoine: 'de la cathedrale a la petite cuillere', Editore: editions de la Maison des Sciences de l'Homme, Paris, Anno edizione: 2009, ISBN: 9782735112647
Note:

per gli studenti di lingua francese, in particolare


Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
35.0
esercitazione
15.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
0.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
03/12/2020