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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2017/2018
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 051240 - LABORATORIO DI SINTESI FINALE I1
Docente Camocini Barbara , Foglieni Francesca , Manfredi Andrea , Trentin Luigi , Zini Michele
Cfu 20.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1087) DESIGN DEGLI INTERNI***AZZZZA051240 - LABORATORIO DI SINTESI FINALE I1
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1153) DESIGN DEGLI INTERNI***AZZZZA096496 - LABORATORIO DI SINTESI FINALE - I1

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

STREET HUB – Il quartiere in un luogo

La percezione della città da parte dei suoi abitanti si costruisce attraverso le loro relazioni con lo spazio pubblico urbano ma anche con tutto ciò che si trova ‘at eye level’ – a livello dell’occhio – come le facciate degli edifici, i portici, i negozi, ecc. Partendo da questa osservazione, il laboratorio sperimenta diverse strategie di rigenerazione di interni urbani con affaccio su strada finalizzate a rafforzare e comunicare l’identità di quartiere, seguendone le modificazioni nel tempo. Il laboratorio di Sintesi Finale propone, dunque, come focus il concetto di Street Hub, un luogo visibile e accessibile al pubblico, che ospiti un’aggregazione di funzioni o servizi - Service Hub - utili alla comunità locale, o a chi accede al quartiere, diventando un punto di riferimento e di promozione del territorio in cui è situato. Rispetto al modello del Community Hub, in cui si svolgono funzioni ibride in stretta relazione con la comunità locale (Calvaresi, 2015), lo Street Hub da noi proposto, è anche un luogo dedicato maggiormente al potenziamento delle attività esistenti nel quartiere, attraverso la costruzione di sinergie e nuove ibridazioni, o mediante la costruzione di nuove relazioni produttive, commerciali e di servizio - for profit - contribuendo al bene comune e, nel contempo, garantendo la propria sostenibilità economica (Arvidsson, 2013).

I tipi di Street Hub che proporremo saranno caratterizzati da specifiche connotazioni tematiche: di natura commerciale, di condivisione e scambio (come la portineria di quartiere, il co-working, e i servizi di sharing di vario tipo), di natura logistica (il punto di raccolta dei GAS o di recapito degli acquisti online) di intrattenimento e di riferimento locale (diventando per esempio il ritrovo del social district), di informazione (la trasposizione fisica di un ‘portale’ di quartiere o a livello urbano, luogo di accesso a servizi di vario genere, incluso il welfare). Particolarmente interessante sarà lo sviluppo di modelli misti, generati da esigenze e osservazioni rilevate sul campo di analisi, quindi legate al luogo specifico. Riferimenti in questo senso vengono dal progetto Food Facility di Martí Guixé, dalle creative communities (Meroni, 2007) o dalla tendenza contemporanea all’ibridazione degli spazi, per cui luoghi tradizionalmente adibiti ad un servizio ne accolgono altri con scopi più o meno affini (si pensi ad esempio al ristorante-bottega o alla banca-caffè), sia sul piano fisico che su quello virtuale. Il progetto, inoltre, si colloca all’interno del tema della sharing economy, dove la condivisione di spazi e risorse permette di stimolare l’inclusione e la sostenibilità nella vita urbana.

Partendo da queste suggestioni, il Laboratorio di Sintesi Finale, propone agli studenti di progettare uno spazio che funga da hub urbano per attività economiche/sociali/culturali idealmente collocato in un quartiere della città, che già si configura come ‘centro commerciale e culturale naturale’. Il progetto, che interesserà gli interni, la soglia, la vetrina e, se possibile, anche l’area antistante l’interno, ha come obiettivo la restituzione al quartiere di spazi capaci di integrare servizi utili alla comunità e al territorio, facilitando la coesione sociale e valorizzando le caratteristiche proprie dell’identità locale, interpretate in modo creativo e innovativo.  L’attività di ricerca qui presentata sarà dedicata a un contesto specifico di analisi e applicazione, il quartiere attorno a Via Paolo Sarpi a Milano. Il lavoro sarà articolato attraverso una fase di analisi finalizzata a definire gli utenti e la comunità a cui è diretto il progetto, e quindi a selezionare il tipo di servizi da aggregare e il loro scenario d’uso, arrivando a specificare i requisiti degli interni da progettare. Particolare attenzione sarà dedicata alla definizione del concept che guiderà lo sviluppo del progetto. La prima parte del lavoro sarà svolta in gruppo, mentre l’approfondimento finale, che condurrà alla tesi, sarà di tipo individuale.


Note Sulla Modalità di valutazione

La valutazione finale sarà elaborata sulla base della frequenza al laboratorio, sulle prove in itinere, sulla partecipazione e proattività durante le ore di lavoro, e, in misura maggiore, sugli elaborati finali d'esame. Oggetto di valutazione sarà la qualità e l'originalità del concept di progetto, la metodica nel processo progettuale, le capacità di rappresentazione e la partecipazione al corso. Ulteriori riferimenti bibliografici e informazioni sulle modalità d’esame saranno forniti durante le lezioni.    


Bibliografia
Risorsa bibliografica facoltativaArvidsson A., Societing Reloaded, Editore: Egea, Anno edizione: 2013
Risorsa bibliografica obbligatoriaAttali J., Breve storia del futuro, Editore: Fazi Editore, Anno edizione: 2016
Risorsa bibliografica obbligatoriaCamocini B., Adapting reuse, Editore: FrancoAngeli, Anno edizione: 2016
Risorsa bibliografica facoltativaLambertini A., Urban Beauty. Luoghi prossimi e pratiche di resistenza estetica, Editore: Editrice Compositori, Anno edizione: 2013
Risorsa bibliografica facoltativaSennett R., L'uomo artigiano, Editore: Feltrinelli, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica facoltativaMeroni A., Creative Communities. People inventing sustainable ways of living, Editore: POLI.design, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica facoltativaStickdorn, M., & Schneider, J., This is service design thinking: Basics, tools, cases, Editore: BIS Publishers, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica facoltativaMari, M., & Poggesi, S, From physical to virtual: the impact of servicescape on customersâ¿ behaviour, Anno edizione: 2017

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
200.0
esercitazione
0.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
0.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
30/11/2020