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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2017/2018
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 051545 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
Docente Covic Ivica , Fini Giulia , Orsini Filippo
Cfu 16.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1136) ARCHITETTURAA12AZZZZA051545 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
C15AZZZZA051545 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
T12AZZZZA051545 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSACIAZZZZA051545 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

SINERGIE RIGENERATIVE - Le periferie ed il progetto dello spazio pubblico

 

PROGRAMMA

Il Laboratorio di Progettazione architettonica si articola in tre insegnamenti: Progettazione architettonica (Filippo Orsini), Progettazione urbanistica (Giulia Fini), Caratteri tipologici e morfologici dell’architettura(Ivica Covich). I tre insegnamenti saranno proposti in forma integrata con lo sviluppo di un’unica attività progettuale e laboratoriale. Al contempo i docenti proporranno anche contributi specifici, a cui corrisponderanno particolari operazioni e affondi progettuali, nella convinzione che sia necessario costruire una solida preparazione per comprendere i temi della città contemporanea e affrontarli attraverso il progetto.

 

Il Laboratorio propone di sviluppare un progetto integrato di rigenerazione per tessuti di margine del territorio compreso tra i confini del comune di Milano e la sua area metropolitana. Le aree scelte per i progetti si collocano all’interno dell’attività didattica “Ri-formare Milano - Periferie”, promossa dalla Scuola AUIC a partire dall’a.a. 2013-14, e più in generale pongono questioni analoghe alle aree candidate e/o finanziate dal recente Piano Periferie a cui hanno aderito molte municipalità e istituzioni italiane. Si richiamano questi elementi per sottolineare la volontà di confrontarsi, attraverso il progetto architettonico e urbano, con le situazioni reali dei nostri territori, i processi in corso, i temi urgenti che questi pongono.

Nella città moderna, l’insieme degli spazi en plein air ha sempre svolto un ruolo ordinatore mettendo a sistema i vari frammenti urbani, mediandone valori di posizione, peculiarità funzionali e dimensionali. Il sistema dei vuoti assurge a materiale urbano fondamentale proporzionalmente alla sua capacità di ricucire e assorbire gli elementi propulsivi.

Appare dunque centrale nel programma del laboratorio – così come nel dibattito sulla città contemporanea – il ruolo dello spazio pubblico, che appartiene e definisce la vita della comunità a livello sia reale che simbolico.

Uno spazio pubblico spesso trascurato, senza uno statuto preciso, in alcuni casi di scarsa qualità, abbandonato o sottoutilizzato, e che tuttavia costituisce il grande supporto del vivere collettivo, spazio di sperimentazione e integrazione sociale ed economica in una porzione urbana in forte cambiamento.

Il progetto dello spazio pubblico dovrà riguardare non solo il ripensamento degli spazi aperti (pubblici e semi pubblici), ma dovrà comprendere anche interventi ai piani terra degli edifici, il rapporto con i sistemi delle connessioni e del trasporto pubblico, proposte di intervento per nuovi edifici e innesti architettonici nel costruito (es: nuovi servizi e attrezzature; ampliamento e ripensamento di quelli esistenti; strategie puntuali per gli stessi, i tessuti e le attività presenti, etc.).

Nel suo scritto Lo spazio urbano nell’era dell’individualismo, Jacques Lucan si interroga sulla necessità di pianificare la trasformazione degli spazi aperti in quanto unica categoria della grammatica dei fatti urbani «ad avere ancora la possibilità di elevarsi a vettore della trasformazione e della riforma di un territorio devastato.[…] Perché non è appunto lo spazio pubblico ciò che permette alle architetture di trovare significato?»

 Le proposte di rigenerazione dovranno inoltre considerare come temi cruciali di progetto:

- la presenza sul territorio di diverse popolazioni: residenti, city-users, studenti, anziani, immigrati di diversa provenienza: un mix di popolazioni a cui corrispondono usi e ritmi dello spazio pubblico diversi e talvolta conflittuali;

- l’urgenza delle questioni ambientali nel progetto dello spazio pubblico urbano, quali l’adattamento ai cambiamenti climatici e la mitigazione degli effetti ambientali (isole di calore, precipitazioni frequenti);

- una strategia di sviluppo temporale, le questioni del riuso e la messa a punto di attività temporanee per l’area scelta;

- il ruolo delle aree oggetto di rigenerazione alle diverse scale: locale, urbana e territoriale;

- la comprensione delle reti di attori e dei processi economico-sociali già in atto sul territorio, quali la presenza di nuove forme della produzione o dell’abitare, con il conseguente recupero degli spazi e la definizione di nuovi formati e attività.

Gli elementi qui richiamati dovranno concorrere in modo integrato alla definizione di un progetto di rigenerazione complesso per il contesto in cui si colloca, alle diverse scale, con reali possibilità di innestare sinergie rigenerative nel territorio circostante e rispetto ai processi in corso.

 In queste spazialità viscose costituite da recinti, soglie, percorsi, interstizi, ecc. dove si consumano tutti i diversi gradienti del passaggio spazio privato / spazio pubblico possiamo identificare alcuni concetti precipui degli spazi di relazione – Detournement, Labyrins, Charged Voids, Ground-notations / Footprints, As found, In between – da utilizzare sia come strumenti di analisi e indagine che come base metaforica per la costruzione progettuale di quei luoghi pubblici in cui accade e si sedimenta la memoria della vita sociale.

AREE DI PROGETTO (da confermare il giorno di presentazione del corso 18.09.2017)

I progetti di rigenerazione saranno sviluppati in alcune porzioni del territorio nord-est di Milano: le aree di NoLo-nord Loreto, i quartiere Feltre e Adriano, i tessuti lungo le direttrici di viale Monza, viale Padova, via Palmanova e lungo il canale della Martesana.

Si tratta complessivamente di una porzione urbana caratterizzata da forti differenze spaziali e qualitative dei manufatti (aree di pregio circoscritte frammiste a tessuti consolidati o oggetto di forme di degrado; tessuti misti dal punto di vista funzionale, nuovi interventi in corso di realizzazione, etc.), attraversata da elementi infrastrutturali radiali e con alle spalle importanti serbatori di naturalità. L’area è inoltre oggetto di interessanti dinamiche economiche e sociali, forme di recupero puntuale dei tessuti, attivismo e associazionismo locale.

 

ARTICOLAZIONE E STRUTTURA DIDATTICA

La struttura del Laboratorio consiste in: comunicazioni di base, workshops applicativi e revisioni intermedie, riferite alle diverse fasi di evoluzione del progetto. Tali attività collettive prevedono la presenza di esperti e studiosi che durante l’evoluzione del corso potranno integrarsi con la formula delle open lectures così da indurre lo studente a prendere coscienza dello ‘stato dell’architettura’ nella disciplina architettonica in relazione al tempo presente e alla conformazione spaziale e territoriale.

 L’attività laboratoriale si articolerà in momenti diversi:

- La prima fase, articolata in equipe di lavoro di maggiori dimensioni, avrà come obiettivo un’interpretazione accurata dell’area scelta a livello urbano, una proposta di rigenerazione incentrata sul progetto dello spazio pubblico e una selezione di proposte tematiche come base per gli interventi architettonici significativi. Gli elaborati progettuali saranno sviluppate attraverso definizione di schemi ed analisi diagrammatiche, un masterplan volumetrico ed il disegno generale dello spazio pubblico.

 1:1000 schema urbano/masterplan

1:500 planivolumetrico/pianta attacco a terra e sezioni ambientali contestualizzate di tutto l’intervento

 -    Durante la seconda fase (da svilupparsi singolarmente o in gruppi di minori dimensioni) si dovrà arrivare alla definizione progettuale dell’intervento scelto con gli elaborati progettuali dell’ assetto generale e del singolo edificio.

1 :200 piante, sezioni, prospetti dell’edificio , con sezioni ambientali

1:100 isometria del sistema degli spazi pubblici ed esploso assonometrico edificio

 

La fase finale del laboratorio – individuale – consisterà nella definizione completa dell’edificio alla scala architettonica (sc: 1:50) e delle sue soluzioni specifiche in rapporto con il contesto e con la nuova trama dello spazio pubblico precedentemente definita.

 

BIBLIOGRAFIA
La bibliografia sarà presentata all'inizio dell'attività e in occasione delle lezioni. Essa consisterà in risorse sui temi della rigenerazione urbana e architettonica (Gruppo 1), risorse specifiche sul territorio milanese e le aree di intervento (Gruppo 2), esempi e processi di rigenerazione della città contemporanea e dello spazio pubblico (Gruppo 3). L'attenzione alle diverse scale e agli strumenti di progetto sarà sviluppata attraverso i moduli dei diversi docenti.

 

 

 

 

 


Note Sulla Modalità di valutazione

Le diverse attività didattiche previste dagli insegnamenti inclusi nel programma del Laboratorio contribuiscono al raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi, definiti in accordo con i seguenti 5 descrittori di Dublino:

D1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

D2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

D3 Autonomia di giudizio (making judgements)

D4 Abilità comunicative ( communications skills)

D5 Capacità di apprendimento ((learning skills)

Il percorso didattico si articola in fasi successive durante le quali sono previste “critiche intermedie” e “seminari collettivi”, in entrambi gli appuntamenti verranno discussi e verificati con la docenza lo stato di avanzamento dei lavori dello studente e le ragioni delle scelte formulate. ( D1 – D2 – D3)

Ogni incontro prevede una valutazione parziale del lavoro svolto e un giudizio intermedio.

Pertanto la valutazione critica del giudizio finale, terrà conto della discussione individuale sostenuta dallo studente in sede d’esame, ma anche degli elaborati prodotti nel corso dell’anno e dell’apprendimento dei contenuti teorici e metodologici sviluppati nelle lezioni e approfonditi nelle bibliografie consigliate. La valutazione finale sarà basata su tutti i prodotti realizzati durante il Laboratorio: prima, seconda e consegna finale, insieme ai momenti di revisione, presentazione e discussione dell’avanzamento del progetto. (D1 – D2 – D3 –D4 – D5)

La valutazione terrà conto inoltre delle diverse modalità di presentazione degli elaborati (tavole, modelli) e della 'consapevolezza' disciplinare raggiunta dallo studente. (D3 – D4 – D5 )

La presenza al Laboratorio è obbligatoria: ogni studente dovrà essere presente almeno al 80% dell’attività laboratoriale (lezioni, seminari e attività in aula)


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaOrsini Filippo, Lost in transition. The open space in social housing: ground notations between regeneration strategies - Perduto nella transizione. Lo spazio aperto nell'edilizia sociale: tra annotazioni di suolo e strategie di rigenerazione in Eutopia Urbana - La riqualificazione integrata dell'edilizia sociale, a cura di B. Angi, Editore: Lettera 22, Siracusa, Anno edizione: 2016, ISBN: 978-88-6242-190-4
Risorsa bibliografica obbligatoriaOrsini Filippo (a cura di), Il senso dei paesaggi produttivi di(s)messi, in Sinergie rigenerative , Editore: Lettera 22, Siracusa, Anno edizione: 2014, ISBN: 978-88-6242-139-3
Risorsa bibliografica obbligatoriaBergevoet Tom, van Tuijl Maarten, The Flexible City: Sustainable Solutions for a Europe in Transition, Editore: NAI Publishers, Rotterdam., Anno edizione: 2016
Risorsa bibliografica obbligatoriaFini Giulia (a cura di), Bernardo Secchi. Il futuro si costruisce giorno per giorno. Riflessioni su spazio, societa' e progetto, Editore: Donzelli Editore, Roma, Anno edizione: 2015, ISBN: 9788868434229
Risorsa bibliografica obbligatoriaInfussi Francesco, Dal recinto al territorio: Milano, esplorazioni nella citta' pubblica, Editore: Bruno Mondadori, Milano, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaSecchi Bernardo, Vigano' Paola, Antwerp Structure Plan. Territory of a new modernity, Editore: SUN Publisher, Amsterdam, Anno edizione: 2009, ISBN: 9789085067788
Risorsa bibliografica obbligatoriaAvermaete Tom, Havik Klaske, Teerds Hans, Architectural Positions: Architecture, Modernity And The Public Sphere, Editore: Sun Publishers, Anno edizione: 2009, ISBN: 9789085065661
Risorsa bibliografica obbligatoriaCaruso Adam, Whatever Happened to Analogue Architecture, Issue no.59, pp. 75-75, Editore: AA Files , London, UK, Anno edizione: 2009, ISBN: 978-1-902902-76-0
Risorsa bibliografica obbligatoriaFrampton Kenneth, Studies in Tectonic Culture: The Poetics of Construction in Nineteenth and Twentieth Century Architecture, Editore: MIT Press, Anno edizione: 2001, ISBN: 9780262561495
Risorsa bibliografica obbligatoriaMoneo Rafael, Inquietudine teorica e strategia progettuale nell'opera di otto architetti contemporanei, Editore: Mondadori Electa, Anno edizione: 2005, ISBN: 9788837029500

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
66.0
esercitazione
46.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
73.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
20/10/2020