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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2017/2018
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 097392 - LABORATORIO DI FONDAMENTI DEL PROGETTO
Docente Figiani Maurizio , Pizzocaro Silvia Luisa
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1090) DESIGN DEL PRODOTTO INDUSTRIALEP2AZZZZA097392 - LABORATORIO DI FONDAMENTI DEL PROGETTO
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1156) DESIGN DEL PRODOTTO INDUSTRIALENDVCASADEIFUZZIA082640 - LABORATORIO DI TEORIE E PRATICHE DEL PROGETTO

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Obiettivo del corso

Il programma di insegnamento di questo laboratorio comprende moduli esercitativi che:

- introducono gli studenti agli elementi fondativi del disegno industriale;

- strutturano capacità di analisi morfologica, tipologica e funzionale;

- addestrano ai metodi del disegno industriale; 

- delineano gli strumenti di un approccio che privilegia la progettazione per i bisogni delle persone.

L'obiettivo complessivo del corso è la costruzione di abilità progettuali su un percorso guidato.

 

Tema del laboratorio
In particolare, questo laboratorio propone agli studenti un avvicinamento al progetto di prodotti di media complessità, a partire dalla relazione tra la funzionalità della mano (prensilità, manualità, presa, abilità, ipo-manualità, iperabilità) e le caratteristiche morfologico-funzionali di tipologie di oggetti di uso quotidiano. Le tematiche affrontate nel corso delle esercitazioni sono rivolte a consentire agli studenti la formulazione di soluzioni innovative che possano rispondere ad almeno uno dei seguenti problemi progettuali:
(i) individuare una soluzione ad un problema funzionale legato alla relazione tra la funzionalità della mano e un oggetto,
(ii) individuare una soluzione ad una "assenza" o "carenza" nella relazione mano-oggetto,
(iii) individuare una soluzione per il miglioramento di un oggetto, o di un insieme di oggetti, funzionale all'uso.

Percorso di addestramento
Il percorso di addestramento è articolato in due parti:
1. la prima propone una sequenza di esercitazioni guidate, con consegna a cadenza settimanale degli elaborati, secondo un calendario programmato;
2. la seconda si apre alla dimensione della creatività controllata e prevede l'elaborazione conclusiva di una soluzione progettuale.
I passaggi significativi di questa seconda parte sono in particolare focalizzati sull'apprendimento di capacità:
(i) per riconoscere il contesto problematico del progetto di un prodotto,
(ii) per conoscere il profilo, le caratteristiche e i bisogni dell'utente,
(iii) per costruire un repertorio morfologico di confronto,
(iv) per dare senso e forma all'idea di progetto,
(v) per saper valutare criticamente la fattibilità del progetto.

In aula si intende affrontare il tema delle difficoltà che insorgono nella relazione d'uso con gli oggetti d'uso quotidiano. Gli studenti vengono introdotti alle possibili variabili di ipo-manualità rispetto alle quali identificare un contesto problematico su cui innestare un processo ideativo: il mancinismo, la mano non abile, la mano disabile, la mano che trema, la mano assente, la mano immobilizzata, la mano delle persone deboli, la mano dei bambini, la mano delle persone anziane.
Questi ambiti costituiscono un primo avvicinamento - per quanto solo introduttivo e sommario - alle tematiche sia del design per categorie svantaggiate che del design per tutti.

Livelli di apprendimento attesi:
1. percezione e comprensione della relazione tra corpo e artefatto;
2. comprensione dei bisogni delle persone e del contesto;
3. introduzione all'operatività in un orizzonte morfologico, tipologico e tecnologico definito;
4. costruzione dell'immagine mentale delle possibilità di progetto;
5. costruzione dell'ipotesi progettuale su vincoli;
6. capacità di dare forma all'dea;
7. capacità di verifica critica dell'idea.

Modello didattico
Il modello didattico proposto agli studenti è strutturato in due fasi integrate:
1. L'addestramento riflessivo, dove la teoria informa la pratica,
2. La sperimentazione, dove si incoraggia e si affianca lo sviluppo della creatività controllata.

I risultati di apprendimento attesi sono:

- Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
- Autonomia di giudizio (making judgements)
- Capacità di apprendimento (learning skills)
 

Articolazione dei moduli di insegnamento

Prof. Silvia Pizzocaro

L'addestramento riflessivo

(a) Dalla modalità conoscitiva alla modalità analitica

- Percepire gli oggetti, vedere gli oggetti: stimolare lo sviluppo dell'osservazione empirica;

- il sistema dell'artificiale: cose, oggetti, artefatti, prodotti, famiglie e genealogie di prodotti, sistemi di prodotti;

- pensare gli oggetti, riconoscere gli oggetti, rappresentare gli oggetti;

- aumentare la consapevolezza dell'utente e dei suoi bisogni (fisici, emotivi, culturali).

- stimolare la capacità di osservazione e di riflessione sul rapporto tra forma, uso e funzione degli artefatti;

- stimolare l'analisi del contesto reale: tipologie, classificazioni, tassonomie degli oggetti;

- sviluppare le capacità di analisi della relazione gesto-uso-funzione.

(b) La teoria informa la pratica

- Sviluppare le capacità di analisi e di rappresentazione delle componenti degli oggetti: colore, forma, dimensione, posizione, orientamento, materia, tessitura, identità, elementi sensoriali.

- Sviluppare le capacità di percezione delle qualità comunicative dei prodotti. L'invito all'uso: cenni sull'affordance.

- Sviluppare le capacità di percezione dei linguaggi espressivi e delle qualità emozionali degli artefatti.


Prof. Maurizio Figiani

La sperimentazione

Elaborazione di soluzioni innovative sulla base degli strumenti acquisiti e consolidati nella parte di addestramento riflessivo del laboratorio. Questa parte del percorso didattico propone una "metodologia aperta" con la quale raggiungere una sintesi progettuale in forma di prodotto/artefatto semplice. In questa parte  del corso laboratorio si focalizzerà su una tipologia o più tipologie di prodotti, da mettere in relazione a specifici utenti. In particolare la figura dell'utente (utilizzatore, persona, etc) costituirà il nucleo intorno al quale modellare le soluzioni progettuali. Lo studente sarà chiamato a comprendere e sviluppare i limiti e le opportunità del rapporto tra uso, funzioni, prestazione, proprietà formali e tecniche del prodotto in termini concreti, costruendo contemporaneamente la conoscenza di un repertorio di riferimento rispetto all'esistente. Lungo un percorso progettuale guidato ogni studente sarà ulteriormente addestrato al processo mentale del progetto, ricorrendo alle proprie capacità di comunicazione dei diversi passaggi del progetto: la descrizione analitico-verbale, la rappresentazione, la modellazione tridimensionale, tutti intesi come forme di espressione delle idee.

Progressione della fase di sperimentazione:

- comprendere e inquadrare il problema progettuale,

- organizzare le idee (l'esplorazione),

- conoscere l'utente, conoscere il contesto, conoscere il contesto problematico,

- le idee e le proposte: sviluppo delle alternative in itinere,

- dare forma all'idea di progetto.

 

Attività integrative

Oltre alle lezioni ex cathedra e alle attività d'aula, vengono organizzati interventi svolti da relatori esterni - in particolare in relazione al modulo di insegnamento di "Lezioni di Design" - che avvicinano il tema del laboratorio da punti di vista diversi. Le iniziative esterne possono anche comprendere visite di mostre, ausilioteche, fondazioni. Sono inoltre previste sessioni di attività presso il Laboratorio di Fotografia e nel Laboratorio di Modelli.


Note Sulla Modalità di valutazione

Il laboratorio prevede sia la frequenza obbligatoria che l'obbligatorietà dello svolgimento delle attività in itinere.
Durante il semestre tutti gli elaborati prodotti dai frequentanti sono valutati.
Le valutazioni in itinere concorrono a determinare la valutazione conclusiva in fase di consuntivazione.

I criteri di valutazione del percorso di apprendimento dello studente sono i seguenti:
(i) raggiungimento di capacità di osservazione e di riflessione sul rapporto tra forma, uso e funzione degli artefatti;
(ii) acquisizione delle capacità di analisi e di rappresentazione delle qualità degli oggetti (forma, dimensione, materia, tessitura, elementi sensoriali);
(iii) acquisizione delle capacità di analisi della relazione tra le qualità degli oggetti e i bisogni espressi dai potenziali utilizzatori;
(iv) acquisizione di capacità di comprensione del problema progettuale;
(v) sviluppo di capacità autonome di organizzazione delle idee;
(vi) acquisizione del concetto di ragione del progetto;
(vii) capacità di controllo progressivo delle fasi del processo progettuale;
(viii) acquisizione di capacità autonome di valutazione critica della soluzione progettuale.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaGui Bonsiepe, Teoria e pratica del disegno industriale, Editore: Feltrinelli, Milano, Anno edizione: 1993, ISBN: 978-88-074-2067-2
Risorsa bibliografica obbligatoriaBruno Munari, Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale, Editore: Laterza, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaSilvia Pizzocaro, Artefatti concreti. Temi di fondamento per il design di prodotto, Editore: Unicopli, Anno edizione: 2016, ISBN: 978884001881-2
Risorsa bibliografica obbligatoriaSilvia Pizzocaro, In evoluzione. Per una storia quasi naturale degli artefatti, Editore: Unicopli, Milano, Anno edizione: 2015, ISBN: 978-88-400-1823-2
Note:

Il volume contiene alcune delle tematiche proposte in particolare nel modulo di "Lezioni di design".

Risorsa bibliografica facoltativaS. Pizzocaro, M. Figiani, a cura di, Argomenti di ergonomia. Un glossario, Volume 2, Editore: FrancoAngeli, Milano, Anno edizione: 2010, ISBN: 978-88-568-3229-7
Risorsa bibliografica facoltativaS. Pizzocaro, M. Figiani, a cura di, Argomenti di ergonomia. Un glossario, Volume 1, Editore: FrancoAngeli, Milano, Anno edizione: 2009, ISBN: 978-88-568-0318-1
Risorsa bibliografica facoltativaMichela Nacci, a cura di, Oggetti d'uso quotidiano, Editore: Marsilio, Venezia, Anno edizione: 1998
Risorsa bibliografica facoltativaAlberto Bassi, Design anonimo in Italia: Oggetti comuni e progetto incognito, Editore: Electa, Milano, Anno edizione: 2007, ISBN: 978-88-370-4183-0
Risorsa bibliografica facoltativaDonald A. Norman, La caffettiera del masochista, Editore: Giunti, Firenze, Anno edizione: 1997, ISBN: 88-09-21027-1

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
80.0
esercitazione
20.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
6.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
14.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
25/02/2021