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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2017/2018
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 098578 - ARCHITETTURA PER IL PATRIMONIO COSTRUITO
Docente Dezzi Bardeschi Marco
Cfu 4.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1017) ARCHITETTURA - ARCHITETTURA DELLE COSTRUZIONI***AZZZZ098578 - ARCHITETTURA PER IL PATRIMONIO COSTRUITO
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1018) ARCHITETTURA - PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA***AZZZZ098578 - ARCHITETTURA PER IL PATRIMONIO COSTRUITO
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1136) ARCHITETTURA***AZZZZ098578 - ARCHITETTURA PER IL PATRIMONIO COSTRUITO
A12AZZZZ098578 - ARCHITETTURA PER IL PATRIMONIO COSTRUITO
C15AZZZZ098578 - ARCHITETTURA PER IL PATRIMONIO COSTRUITO

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

L'attenzione a ben "costruire nel costruito" è ora incentivata dal nuovo Codice dei Beni Culturali (2004) che, all'articolo 29 identifica l'intervento sul patrimonio architettonico con il pieno rispetto e la cura dell'integrità materiale dello stesso, accompagnata dal suo recupero in buona efficienza funzionale. Si conferma così la doppia responsabilità del progettista come attento conservatore dell'eredità materiale ricevuta in uso e come produttore di un'architettura nuova, compatibile e di qualità. Si rinnova dunque, oggi come ieri, la nota Querelle des Anciennes et des Modernes, il dialogo di sempre tra documento e sua aggiunta di necessità, Antico e nuovo.
Alla nascita tardomedioevale (Cassiodoro) della categoria del Moderno (=hodiernus), contrapposta ad Antico, già si affianca l'ampio dibattito che anima in Europa il dibattito della Scolastica tra Haecceitas e Materia signata quantitate. Il riconoscimento della necessaria autonomia del progetto del nuovo e del rispetto, cura dovuta all'architettura del passato è già ben chiara, ad esempio, negli stessi grandi protagonisti della nuova cultura dell'Umanesimo come Leon Battista Alberti, nominato a Roma dal Papa Niccolò V primo Conservator urbis, organico trattatista (De Re Aedificatoria, 1452) e profondo testimone del progetto nuovo (facciata di Santa Maria Novella a Firenze, Tempio Malatestiano a Rimini, Sant'Andrea a Mantova). 
Sulla crescente consapevolezza di dover salvaguardare il grande valore complessivo dell'eredità materica di chi ci ha preceduto, con il Rinascimento matura la coscienza del valore aggiunto di cui è portatrice la Modernità.
Il Settecento, secolo della riscoperta dell'Antico e dell'enciclopedismo riformatore, attraverso la critica dall'interno della tradizione degli Ordini classici, scopre la grande Architettura sociale del Fuori-Scala eroico e dell'Assoluto formale europeo (Boullée). La lunga e intensa riflessione definitoria di Quatremère de Quincy (Dizionario di Architettura, Parigi, 1832), ben documenta il passaggio epocale dalla solarità del progetto (neo)classico alla più irrequieta sensibilità romantica (moderna) del progetto storicista (Boito). 
All'inizio del XX secolo il Moderno per antonomasia del Futurismo e delle nuove avanguardie storiche irrompe sul tavolo da disegno dell'architetto contrapponendosi in modo radicale alla "Storia" ormai scaduta a (cattiva) maestra di una ripetizione accademica (questa è l'accusa del Bauhaus di Gropius). Sono gli anni ruggenti del Razionalfunzionalismo dei padri (Mies, Le Corbusier) del Movimento Moderno, del quale, dopo l'esaltante età eroica fra le due guerre, già Persico prevede il superamento. E, nel secondo dopoguerra, ormai spogliato di ogni innovatore valore profetico, è espugnato dalla speculazione edilizia (Calvino, 1963) come International Style globalizzato, indifferente alle radici identitarie dei luoghi. E', in Italia, la nuova generazione che esordisce alla fine degli anni Cinquanta della rivista 'Casabella' di Rogers, a rivendicare e sperimentare la definitiva rottura del fronte del Moderno. 
Oggi la (non rimpianta) fine di un Postmoderno effimero, di superficie, privo di profondo radicamento con il luogo fa riscoprire la stimolante presenza parlante tra noi della diversità, mentre si fa sempre più urgente (e intrigante) la ricerca di una nuova via del progetto che, intensificando il proprio dialogo narrativo con le preesistenze si traduca in riconosciuto nuovo valore aggiunto utile al raggiungimento di quella felicità pubblica cui già tendeva l'obiettivo comune degli Illuministi riformatori (Muratori, Verri, Beccaria).

A questa esaltante prospettiva di ricerca è dedicato anche il Corso di quest'anno che, collocandosi nel primo semestre, intende attivamente interagire trasversalmente da sùbito con l’elaborazione di un progetto del nuovo di qualità, in consapevole dialogo creativo con il patrimonio costruito esistente.  

La presenza all’attività didattica e di ricerca del corso è obbligatoria. L’esame orale consiste in un colloquio individuale finale sugli argomenti delle lezioni (che saranno registrate e affidate alla cura degli allievi con la relativa bibliografia essenziale al termine di ciascuna lezione) e sull’attività laboratoriale svolta dall’allievo.Nella prima lezione di settembre saranno proposti e concordati con gli allievi i temi ed il relativo calendario del Corso, che sarà integrato da opportune visite a cantieri in corso d’opera. Si pregano perciò fin da ora gli studenti ed i docenti comunque interessati a voler contattare il Docente per ogni osservazione e suggerimento in merito alla più utile articolazione definitiva del Corso.


Note Sulla Modalità di valutazione

L'esame sarà orale e verterà sugli argomenti e sugli approfondimenti elaborati dallo studente sulle lezioni del Corso.


Bibliografia

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
20.0
esercitazione
40.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
0.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
02/04/2020