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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2016/2017
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 099389 - LABORATORIO DI METAPROGETTO
Docente Deserti Alessandro , Sala Alberto
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1090) DESIGN DEL PRODOTTO INDUSTRIALEP5AZZZZA099389 - LABORATORIO DI METAPROGETTO
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1156) DESIGN DEL PRODOTTO INDUSTRIALENDVLIUZZZZA086786 - LABORATORIO DI METAPROGETTO

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Il corso propone un percorso metodologico che ha la finalità di condurre lo studente all’acquisizione di conoscenze propedeutiche al progetto, che transitano attraverso l’apprendimento e l’applicazione di strumenti e tecniche di lettura e interpretazione del sistema vigente delle merci.

All’interno del corso lo studente è invitato ad assumere una sequenza di punti di vista differenti, con il fine di prefigurare le possibili traiettorie di sviluppo di alcuni prodotti proposti, rispetto ai quali si richiede la comprensione dell’intorno problematico: dalle dinamiche di mercato, alle valenze tipologico-formali, agli aspetti tecnologico-produttivi, all’immagine percepita.

Il corso è costituito da una parte propedeutica, finalizzata all’acquisizione di strumenti di lettura/interpretazione del mondo dei prodotti e da una parte esercitativa, finalizzata allo sviluppo di alcuni esercizi progettuali in cui praticare i suddetti strumenti.

Il percorso didattico è costruito attorno all’idea di collocare il fare progettuale all’interno della relazione dialettica tra vincoli e opportunità, quali strumenti di indirizzo delle scelte progettuali. La tensione tra vincoli e opportunità è allo stesso tempo il riflesso di quella tra la dimensione tecnica e quella creativa del design e di quella tra il presente e il futuro, laddove tendiamo a cercare i vincoli nel presente e le opportunità nel futuro; e così pure tendiamo a impiegare la dimensione creativa nello svelamento e nello sfruttamento delle opportunità, e la dimensione tecnica nella costruzione di una risposta funzionale ai vincoli. Nella più recente letteratura sull’innovazione queste due anime tendono a essere descritte come separate: da un lato il Front End of Innovation (FEI), caotico e contraddistinto dalla dimensione creativa; dall’altro lato il New Product Development (NPD), organizzato e contraddistinto dalla dimensione razionale. Nella realtà, appare evidente come essere rappresentino due aspetti complementari del processo progettuale, che devono essere necessariamente integrati. All’interno di questa visione unificante, il progetto è rappresentabile come il risultato di una tensione costante tra il mondo dei vincoli, ovvero dei limiti dentro cui ogni azione progettuale si deve muovere, e il mondo delle opportunità, ovvero delle traiettorie di innovazione che è possibile seguire prescindendo dai vincoli o trascendendoli. L’atto progettuale si colloca propriamente all’interno di questa tensione, caratterizzandosi in modo differente anche in funzione della prevalenza dell’una piuttosto che dell’altra dimensione. Tanto più ci immaginiamo che alcuni vincoli possano essere, almeno momentaneamente, messi da parte, quanto più siamo in grado di generare e praticare nuovi scenari, collocandoci in una dimensione di anticipazione. Tanto più restiamo invece “con i piedi per terra”, ancorati alla necessità di dare risposta a vincoli tecnologici, produttivi, di mercato, quanto più ci troviamo a dare risposte concrete a necessità contingenti.

L’attività esercitativa del corso sarà strutturata in una sequenza di ESERCIZI PROGETTUALI, pensati come passaggi progressivi dalla dimensione esplorativo-metaprogettuale a quella operativo-progettuale.

Il primo esercizio (ATTORNO AL PROGETTO) è mirato a introdurre il tema dell’esplorazione dell’intorno del progetto. Sarà conseguentemente richiesto agli studenti di sviluppare una ricerca relativa al contesto nel quale, come progettisti, saranno chiamati a prendere delle decisioni, (conoscenza del settore/comparto, dell’oggetto della progettazione, dell’impresa di riferimento, delle principali tecnologie impiegate ecc.), andando appunto a definire il sistema di vincoli e opportunità che potrà guidare l’attività progettuale.

Il secondo esercizio (IL PRODOTTO) è mirato a fornire competenze relative allo sviluppo di soluzioni concettuali a partire da un brief strutturato, che ha lo scopo di simulare la prassi professionale, evidenziando didascalicamente come il progetto di un prodotto industriale si sviluppi mettendo in relazione dialettica i requisiti con le relative risposte progettuali. Il modello di processo progettuale proposto ha quindi da un lato la finalità di evidenziare come le scelte di progetto siano il risultato logico di una serie di condizioni al contorno; dall’altro di far comprendere come le energie creative e la poetica personale possano meglio canalizzarsi qualora siano state razionalmente definite alcune traiettorie possibili di innovazione, ovvero rappresentazioni di un futuro possibile costruite attraverso l’esame di segnali forti e deboli che ritroviamo nel presente.

Il terzo esercizio (ATTORNO AL PRODOTTO) è mirato all’esplorazione dell’intorno del prodotto, con particolare riferimento alla relazione dialettica tra sistema-prodotto e marca. L’esercizio transiterà quindi principalmente attraverso la costruzione degli elementi di espressione di una marca che affiancano i prodotti (comunicazione, presenza nel punto vendita ecc.), prendendo in esame e cercando di gestire la relazione complessa di “tangibles” e “intangibles”.

Le attività esercitative saranno condotte in team.

 

Struttura dell’attività didattica

Il corso propone il superamento del modello sequenziale tipico della formazione al progetto (prima la ricerca e poi il progetto), per sperimentare un modello 'concurrent' in cui la ricerca si sviluppa anche a lato del progetto. Il percorso prevede quindi che alla fase di esplorazione iniziale, concentrata nel tempo e poco focalizzata, si affianchi un’attività di esplorazione continua a lato dello sviluppo progettuale, condotta attraverso una serie di approfondimenti mirati rispetto alla necessità di supportare lo sviluppo del progetto stesso.

L'impianto didattico è strutturato in modo che alle tradizionali lezioni si affianchino attività finalizzate all’apprendimento degli strumenti di supporto allo sviluppo del progetto. Il corso avrà una struttura modulare del tipo sotto descritto, costruita a partire dagli obiettivi formativi:

- modulo contenuti (lezioni ex-cathedra, illustrazione di casi, testimonianze), in cui saranno trattate questioni di interesse generale e questioni più specificamente connesse ai temi progettuali proposti all’interno del corso;

- modulo tools, (lezioni, attività mirate all'interno del percorso esercitativi), finalizzato all'apprendimento di strumenti operativi;

- modulo esercitazione (attività di ricerca e di progetto, revisioni di progetto), finalizzato alla pratica di metodi, tecniche e uso degli strumenti.

Le lezioni hanno prevalente funzione di introduzione alle tematiche generali e specifiche del corso, mentre i moduli 'tools' sono finalizzati all'introduzione ai metodi e agli strumenti di supporto per lo sviluppo del progetto. I moduli esercitativi costituiscono il 'corpus' di sviluppo guidato del lavoro di progetto, e sono organizzati con attività di revisione continua collettiva e individuale e revisioni formalizzate collettive (verifiche intermedie).

Il mix di componenti formative prevede un progressivo spostamento quantitativo dalle lezioni, che sono presenti in misura significativa nella prima parte del corso, alle attività esercitative, che si vanno intensificando in prossimità del termine del corso.

Partner e collaborazioni

Non è prevista la partecipazione di aziende.


Note Sulla Modalità di valutazione

Saranno valutati gli elaborati prodotti dagli studenti, individualmente o in team, in ognuna delle fasi esercitative. Sarà inoltre verificata la conoscenza dei contenuti trattati nelle lezioni e inclusi nella bibliografia.

Le valutazioni terranno conto delle modalità di interazione e degli esiti del lavoro svolto nelle esercitazioni progettuali, della capacità di lavoro individuale e in team, delle modalità di rappresentazione e presentazione degli elaborati progettuali.

 

 

Modalità d'esame

Durante il semestre sono previste tre prove in itinere obbligatorie al termine delle esercitazioni progettuali, il cui esito concorre a determinare la valutazione finale.

Il corso si concluderà a fine semestre con la valutazione finale e l'attribuzione a tutti gli studenti del voto.

Solo per gli studenti che, per giustificati e documentati gravi motivi, non hanno potuto concludere le attività esercitative e sostenere l'esame, si ammette che la valutazione possa essere rimandata alle ulteriori prove di recupero.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaFlaviano Celaschi, Deserti Alessandro, Design e innovazione, Editore: Carocci, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaKarl T. Ulrich, Steven D. Eppinger, Product Design and Development, Editore: McGraw-Hill, Anno edizione: 2008
Note:

5th edition

Risorsa bibliografica facoltativaAntonella Penati (a cura di), E' il design una narrazione?, Editore: Mimesis Edizioni, Anno edizione: 2013

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
80.0
esercitazione
20.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
6.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
14.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
20/11/2019