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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2016/2017
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 099494 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA DEGLI INTERNI
Docente Catellani Gianluca , Ugolini Michele
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1094) PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURAPCAAZZZZA099494 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA DEGLI INTERNI

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Laboratorio di Progettazione dell’Architettura degli Interni

Architettura degli Interni: prof. Michele Ugolini
Progetto dello Spazio Aperto e di Paesaggio:  prof. Gianluca Catellani 

 

Il laboratorio si propone di delineare un progetto che, dal processo di conoscenza fino alla costruzione, intrecciando punti di vista e problematiche specifiche dell’architettura degli interni, dello spazio aperto e del paesaggio, sia effettivamente contemporaneo perché nutrito dall’esistente e, al contempo, aperto verso il futuro.

Didatticamente riteniamo che l’architettura non ammetta mediazioni e che l’unico approccio possibile, al nuovo come all’esistente, sia il progetto. In particolare ci interessa il rapporto tra l’uomo e lo spazio. Lo spazio abitabile, costruito e definito dagli elementi architettonici che lo circondano, andrà inteso come condensatore di un sistema complesso di relazioni, non solo funzionali.

L’obiettivo è quello di definire un progetto che, partendo dall’interpretazione dell’esistente, si configuri nei suoi margini, divisori e arredi, per essere verificato sino al dettaglio, cogliendo nell’internità il carattere peculiare dello spazio e individuando in luce, colore, materia, forma, geometria, misura e proporzione, quelle specificità dell’architettura di cui il progetto d’interni si fa interprete. 
Prestare attenzione ai materiali e ai dettagli, alla storia che in essi è inscritta dal tempo che fluisce ininterrotto, significa acquisire la consapevolezza che l’architettura è corpo costruito vissuto dalle persone che la abitano. 

 

Il contesto oggetto dell’esperimento progettuale è costituito dai Parchi regionali del Ducato che interessano le provincie di Parma e Piacenza, aree vaste che spesso seguono lungo le valli lo scorrere delle acque dei fiumi e dei torrenti in direzione sud-nord. Parchi tra loro separati che necessitano di percorsi di connessione pedonali e ciclabili in direzione est-ovest (da una valle all’altra valle).

Il progetto affronterà la definizione di un breve tratto di questi percorsi di mobilità dolce attrezzandoli con strutture architettoniche di servizio a un turismo di tipo ecologico-culturale interessato a scoprire le qualità paesaggistiche, ambientali e faunistiche dei luoghi attraversati. O interessato a scoprire le meraviglie della storia antropica di questi luoghi: dai castelli, alle antiche corti e cascine, al sistema dei campi coltivati, sino ai musei che raccolgono le tracce disperse di una storia millenaria per riaggregarle in una chiave di racconto didattico scientifico.

Il progetto si focalizzerà da un lato sul recupero di alcuni fabbricati esistenti con particolare attenzione alla ridefinizione degli interni ma al contempo lavorerà in ampliamento con nuove contenute espansioni proponendo un attento e calibrato rapporto tra nuovo ed esistente.

Il progetto di architettura degli interni sarà però strettamente integrato al progetto degli spazi aperti e del paesaggio, in un rapporto di continuità spaziale tra interno ed esterno.

Le proposte progettuali, infine, dovranno attuare una riqualificazione integrale delle aree da un punto di vista fisico, sociale, culturale e paesistico e i temi da esplorare dovranno essere strettamente connessi ad una ‘visione proiettiva’ delle qualità dei luoghi, in rapporto sia alle nuove pratiche sociali richieste, che ai nuovi significati dell'abitare, sia rispetto alle nuove tecnologie costruttive che ai temi della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico.


Alcune questioni da precisare sulle modalità operative:
- il lavoro proposto si svolge su base semestrale e prevede di affrontare lo sviluppo completo di un progetto: questo dovrà svolgersi in un luogo determinato per porre in essere quelle dinamiche di confronto con la realtà che tali tematiche comportano e necessitano; 

- particolarmente importanti sono i sopralluoghi all’area di progetto, a volte prolungati per più giorni continuativi, sia per espletare le necessarie operazioni d rilievo, sia per approfondire quel più generale rapporto di conoscenza diretta del luogo, dello spazio e dei suoi manufatti;

- guardare, osservare, leggere, studiare, riflettere, pensare sono strumenti indispensabili di cui ognuno di noi è dotato a priori;

- il ricercare negli archivi, il rilevare sul campo, fotografare, ma anche attraversare, vedere e persino toccare, sia le cose vicine che quelle lontane nello spazio e nel tempo, sia quelle grandi che quelle piccole, sono il modo in cui ci si approccia all’architettura, al suo corpo, al suo spazio costruito;
- lo schizzo, il disegno tecnico a matita, i modelli di studio, sono gli strumenti necessari alla prima fase di comprensione, riflessione e restituzione progettuale;
- in generale negli elaborati finali è richiesto un alto grado di qualità grafica, anche digitale, e una precisa qualità realizzativa dei modelli insieme all’uso della fotografia e di presentazioni informatizzate;
- il lavoro organizzato in piccoli gruppi secondo le necessità e il numero degli iscritti, si svolgerà continuativamente in aula e sarà costantemente verificato, anche nel rispetto delle scadenze; sarà inoltre sostenuto da verifiche seminariali, particolarmente utili alla circolazione delle idee espresse dai singoli progetti che, in quanto patrimoni di conoscenza, dovranno rendersi collettivi;
- la frequenza è obbligatoria ed è necessaria la partecipazione a tutte le lezioni, alle verifiche in itinere, agli ex-tempore, ai workshop, così come la consegna di tutti i materiali;
- per garantire in alcuni momenti una significativa accelerazione progettuale, oltre la normale cadenza settimanale, si ritiene fondamentale utilizzare la modalità del workshop didattico in cui per diversi giorni continuativamente, in aula o soggiornando sul luogo, ci si applicherà in maniera intensiva al lavoro di analisi e progetto;
- è previsto, negli spazi della scuola o sul luogo di progetto, l’allestimento di mostre degli elaborati didattici prodotti (tavole e modelli) e la presentazione digitale pubblica dei lavori;
- il ciclo di lezioni riguarderà il progetto d’architettura di interni, spazi aperti e paesaggio e si avvarrà anche di specifici apporti esterni, a volte dei progettisti stessi, per la presentazione di opere significative, possibilmente realizzate; 

- eventuali viaggi-studio d'architettura o visite a mostre, organizzati all’interno del laboratorio, sono da intendersi parte integrante del percorso didattico; 


Ma allora, alla fine, come ci immaginiamo che debba essere il nostro laboratorio? Un luogo in cui docenti e studenti si impegnano collettivamente a progettare architettura in un continuo scambio di idee e di esperienza; in cui allo studente è richiesto un apporto di riflessione e critica costante, un impegno continuo e attivo: insomma di estrinsecare una passione.


Note Sulla Modalità di valutazione

Gli elaborati finali consisteranno nelle tavole realizzate a computer e perfettamente stampate (sia di analisi che di progetto), nella realizzazione di uno o più modelli definitivi precisamente realizzati, nella predisposizione e proiezione di una presentazione digitale che dovrà contenere il racconto e l’iter del percorso progettuale e analitico seguito, utilizzando gli schizzi e le immagini fotografiche dei modelli di studio e di quello finale oltre ai disegni definitivi.

Tutti i materiali prodotti andranno consegnati alla docenza sia su supporto cartaceo che digitale, con modalità di archiviazione predefinite, e concorreranno alla costituzione di un archivio del laboratorio quale testimonianza di un lavoro di ricerca che si svilupperà nel corso degli anni.

La frequenza è obbligatoria ed è necessaria la partecipazione a tutte le lezioni, alle verifiche in itinere, agli ex-tempore, ai workshop, così come la consegna di tutti i materiali.

Per garantire in alcuni momenti una significativa accelerazione progettuale, oltre la normale cadenza settimanale, si ritiene fondamentale utilizzare la modalità del workshop didattico in cui, per diversi giorni continuativamente in aula o soggiornando sul luogo, ci si applicherà in maniera intensiva al lavoro di analisi e progetto.

Lezioni teoriche ed assistenza al lavoro di progettazione saranno scandite da verifiche in itinere tese a valutare il grado di preparazione dello studente, di approfondimento dei temi proposti e il livello grafico raggiunto. Lo studente è tenuto a rispettare le consegne con la cadenza richiesta; si ritiene fondamentale ai fini della possibilità di accedere alla verifica finale la consegna di tutti i materiali con la messa a punto delle correzioni indicate.

Alla fine del semestre è previsto l’allestimento di una mostra degli elaborati didattici (tavole e modelli) da realizzare negli spazi della scuola e/o sul luogo del progetto, un importante momento di verifica e di riflessione critica collettiva oltre che di valutazione conclusiva.

Allo studente è richiesto un apporto di idee e proposte sui temi assegnati, nonché una riflessione critica sul proprio lavoro, un impegno continuo e una partecipazione costante e attiva.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaOttolini G., Forma e significato in architettura, Editore: Libreria Clup, Anno edizione: 1996
Risorsa bibliografica obbligatoriaPonti G., Amate l'architettura. L'architettura  un cristallo, Editore: Vitali e Ghianda, Anno edizione: 1957
Note:

riedizione da: Cusl, Milano 2004

Risorsa bibliografica obbligatoriaCornoldi A. (a cura di), Gli interni nel progetto sull'esistente, Editore: Il Poligrafo, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaRizzi R. (a cura di), Civilt dell'abitare. L'evoluzione degli interni domestici europei, Editore: Lybra, Anno edizione: 2003
Risorsa bibliografica obbligatoriaOttolini G. (a cura di), La stanza, Editore: Silvana, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaOttolini G, Architettura degli interni domestici, Editore: Cortina, Anno edizione: 2015, ISBN: 978-88-7043-192-6
Risorsa bibliografica obbligatoriaNicolin P., Repishti F., Dizionario dei nuovi paesaggisti, Editore: Skira, Anno edizione: 2003, ISBN: 978888491406
Risorsa bibliografica obbligatoriaBertelli G. Roda M., Architettura e disegno urbano. materiali per il progetto, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica obbligatoriaCortesi I., Il progetto del vuoto. pubblic space in motion 2000-2004, Editore: Alinea, Anno edizione: 2004, ISBN: 9788843563130
Risorsa bibliografica obbligatoriaPanzini F., Progettare la natura. Architettura del paesaggio e dei giardini dalle origini all'epoca contemporanea, Editore: Zanichelli, Anno edizione: 2005
Risorsa bibliografica obbligatoriaEspuelas F., Il Vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Editore: Christian Marinotti, Anno edizione: 2004

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
56.0
esercitazione
39.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
62.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
22/02/2020