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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2016/2017
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 099486 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE FINALE
Docente Citterio Paolo , Lanzoni Chiara , Togliani Carlo
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1094) PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURAMNAAZZZZB099486 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE FINALE
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1145) SCIENZE DELL'ARCHITETTURASMNAZZZZA083826 - LABORATORIO TEMATICO OPZIONALE

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

EXPLORE FORTE DI PIETOLE
FEEDBACK

Intro
Forte di Pietole, è una vasta e complessa area di 300 ettari alle porte di Mantova. Si configura come una macchina per il controllo del territorio, risultato di una complessa evoluzione descritta nella sedimentazione delle sue forme sulla natura del Mons Virgilii, il mitico luogo di nascita del grande poeta latino Virgilio. Fondato in epoca napoleonica, è completato durante la dominazione austriaca e nuovamente riformato dopo l’annessione al Regno d’Italia allorché viene declassato a polveriera. Gli usi alternativi, gli eventi bellici (l’esplosione del 1917 e il bombardamento del 1944) e il suo recente abbandono hanno contribuito alla definizione di un palinsesto connotato da peculiarità naturalistiche ed ambientali che ne suggeriscono un suo collegamento tanto con il centro storico mantovano, quanto con i laghi e l’area protetta del Parco del Mincio. A scala vasta, poi, il forte appartiene al grande sistema storico di difesa sedimentato sul confine lombardo-veneto.

Il Virgilianeum
Ancora oggi è Virgilio a fornire uno spunto per una riscrittura sostenibile del luogo: l’ipotesi progettuale di un Virgilianeum, lontano da ogni sorta di celebrazione con cui venne spesso abusato, è una sublimazione o meglio un potenziale straniamento del lascito letterario di Virgilio (Bucoliche, Georgiche ed Eneide), geografia di un possibile giardino di delizia per il ristoro fisico e mentale dell’uomo. Le architetture del Forte sono frammenti in un paesaggio intercluso, retto da continue quinte murarie basse e possenti, laddove la modellazione plastica del suolo (quasi un gigantesco attacco a terra o “ground zero”) e la vegetazione spontanea sono gli unici elementi connettivi che ancora riescono a imporre un ordine. Il Virgilianeum potrebbe essere un distretto multiforme dove ripensare e rielaborare le memorie dei conflitti passati e presenti, in un viaggio e in un paesaggio da contemplare e da agire in una torsione semantica completa: la trasformazione compiuta di un grande Campo di Marte (col suo bagaglio di storia materiale ben conservato) in una sorta di alterata ed estesa Ara Pacis del terzo millennio. Rintracciarne un’attrattività coerente e contemporanea è la sfida per compiere il passaggio, sempre difficile, dal quieto letargo attuale al possibile riuso a servizio dei futuri bisogni ed opportunità.

4 Layers operativi
Quattro importanti filoni di ricerca aprono la strada ad un’interpretazione globale del grande sito alle porte della città di Mantova. Habitare, Exponere, Sanare, Explorare: queste linee-guida generali e astratte impostano i temi di lavoro. Sono 4 layers che selezionano le vocazioni di singoli manufatti e micro-ambienti, che individuano i punti critici (gli accessi, gli approdi, i percorsi, le addizioni, le radure, i punti di incontro o di osservazione, gli ambiti di modificazione costante, le utilità tecnologiche, ecc.). L’intersezione di queste linee-guida potranno tracciare e ricomporre, nell’epoca in cui il progetto incontra sempre più i “Big Data”, nuove e coerenti mappe d’uso e di fruizione, estendibili nel tempo sino al loro climax attuativo. Per far questo occorrerà una veloce ed incisiva indagine conoscitiva finalizzata a produrre una classificazione dei manufatti e dei luoghi strumentale alla trasformazione. Una trasformazione dolce, rispettosa delle storie sovrapposte in questo sito emblematico, ma di forte impatto semantico. Una sorta di curatela e di contestualizzazione di quanto già c’è in una nuova cornice percettiva. I progettisti, in parte archeologi e in parte curatori dei reperti, saranno in definitiva i registi di un’operazione di grande ambizione, ma in grado di lasciare il segno fin da subito. I progetti potranno esporre, coi nuovi usi, un montaggio sincronico di natura e artificio, una sequenza filmica della visita al Forte che è senz’altro un viaggio nel tempo oltre che nei vasti e frammentati spazi “intra moenia”. Questo grazie anche alla riscoperta delle sue infrastrutture acquatiche a lungo sopite.

Obiettivi progettuali ed esercitazioni
1. Incrementare l’attrattività del luogo attraverso una nuova accessibilità sia dalle strade attuali, sia dalle vie d’acqua, usabili nei differenti mimenti del giorno, per tutto l’anno, riattivata da un sistema di usi temporanei e permanenti tanto degli spazi aperti, tanto di quelli al chiuso.
2. Sostenere le scelte di progetto in tutte le fasi di ipotetico sviluppo, facendo tesoro di materiali, tecnologie e risorse le più appropriate possibili, con grande attenzione alla manutenibilità ed ai cicli di vita dei componenti, per lo più riqualificando le preesistenze ed inserendo “ad hoc” necessari compendi ai bisogni ed aspettative contemporanei.
3. Attenzione agli aspetti fenomenologici e sensoriali rielaborati alla luce di una nuova idea di sicurezza e comodità in grado di orientare i visitatori e fruitori negli spazi estesi del forte
4. Ridefinire criticamente l’identità del luogo partendo dal palinsesto di segni che appartengono alle molteplici fasi storiche: l’antichità virgiliana, l’epoca gonzaghesca, quella napoleonica ed infine quella austriaca ed italiana. Senza dimenticare la cornice territoriale ove si inserisce anche la vicina e complessa vicenda del Polo Chimico mantovano.
5. Immaginare un futuro pubblico del luogo riutilizzando il bene ereditato immaginandone un controllo partecipato e condiviso.

Altre indicazioni pratiche e potenziali lay-out di progetto verranno discussi e forniti durante il corso.

Critiche, Lectures esterne, viaggi
Il Laboratorio sarà articolato in diverse fasi con lezioni e contributi esterni di ospiti internazionali. Queste occasioni sono intese come reali momenti di interazione su casi concreti. Negli ultimi anni si sono alternati ospiti di varia provenienza e appartenenti a generazioni e luoghi di provenienza anche assai diversi. E’ possibile un viaggio studio sulle orme di recenti esempi di riuso di architetture militari (in base alle adesioni).

 

 

 


Note Sulla Modalità di valutazione

Criteri di valutazione
Il corso si articolerà con due consegne/presentazioni intermedie, una introduttiva ed una specifica, con date di consegna prefissate. Si richiede una partecipazione attiva al corso e la formazione di gruppi composti al massimo da 2 persone. Verranno considerati :
La qualità dell’integrazione col contesto urbano/extraurbano, la qualità dello schema spaziale, le considerazioni sul processo d’uso e di costruzione, le considerazioni sulle strutture, sui materiali e sui dettagli intesi come conseguenza inevitabile di un chiaro processo ideativo e costruttivo. La padronanza degli exempla dell’architettura storica e contemporanea con riferimento alle tipologie d’uso ed alle grandi famiglie formali scelte a tema di lavoro.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaJoseph Rykwert, The Seduction of Place: The History and Future of Cities, Editore: Weidenfeld & Nicholson, London, Anno edizione: 2000, ISBN: 0297819992
Risorsa bibliografica obbligatoriaKenneth Frampton, Tettonica e architettura, Poetica della forma architettonica nel XIX e XX secolo, Editore: Skira, Milano, Anno edizione: 2005, ISBN: 8876244859
Risorsa bibliografica obbligatoriaRaphael Moneo, Remarks of 21 works, Editore: The Monacelli Press, New York, Anno edizione: 2010
Risorsa bibliografica obbligatoriaAndrea Deplazes, Constructing Architecture: Materials, Processes, Structures, Editore: Birkh¿user, Basel, Anno edizione: 2013, ISBN: 9783038214526
Risorsa bibliografica obbligatoriaLotus, Anno edizione: 2012, Fascicolo: 150
Note:

Landscape urbanism

Risorsa bibliografica obbligatoriaCino Zucchi, Inspiration and Process in Architecture, Editore: Moleskine, Milano, Anno edizione: 2012, ISBN: 9788866134718
Risorsa bibliografica obbligatoriaAgostoni Franco, Marinoni Carlo Maria, Manuale di Progettazione di Spazi Verdi, Editore: Zanichelli, Bologna, Anno edizione: 1987, ISBN: 8808023540
Risorsa bibliografica obbligatoriaWalker Peter, Simo, Melanie Louise, Invisible gardens : the *search for modernism in the american landscape , Editore: The MIT Press, Cambridge-Massachusset, Anno edizione: 1994, ISBN: 9780262731164
Risorsa bibliografica obbligatoriaClement Gilles, Manifesto del Terzo paesaggio , Editore: Quodlibet, Macerata, Anno edizione: 2005, ISBN: 8874620489
Risorsa bibliografica obbligatoriaZagari Franco, Sul paesaggio: lettera aperta , Editore: Libria, Melfi, Anno edizione: 2013, ISBN: 9788867640126
Risorsa bibliografica obbligatoriaTogliani Carlo (a cura di), Virgilio, ombra gentil : luoghi, memorie, documenti, Editore: Sometti, Mantova, Anno edizione: 2007, ISBN: 9788874952243
Risorsa bibliografica obbligatoriaTogliani Carlo (a cura di), La civilt  del fiume. Mincio paesaggio complesso, Editore: Franco Angeli, Milano, Anno edizione: 2014, ISBN: 9788891705860
Risorsa bibliografica obbligatoriaRondelli Francesco, Forte di Pietole, una macchina da guerra, Editore: Publi Paolini, Mantova, Anno edizione: 2013, ISBN: 9788895490410
Risorsa bibliografica obbligatoriaFara Amelio, Napoleone architetto nelle citt  della guerra in Italia, Editore: L. S. Olschki, Firenze, Anno edizione: 2006, ISBN: 882225581X

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
75.0
esercitazione
52.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
83.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese

Note Docente
Risorse on-line https://www.mantovafortezza.it https://www.fortifications.fr https://www.internationalfortresscouncil.org
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
02/04/2020