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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2016/2017
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 099410 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE FINALE
Docente Gallizioli Caterina , Occhiuto Francesco , Ugolini Michele
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - BV (1118) PROGETTAZIONE ARCHITETTONICAARCAZZZZA092243 - PROGETTO E ARREDO DEGLI SPAZI APERTI
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - BV (1151) ARCHITETTURA DELLE COSTRUZIONINDFAZZZZ092243 - PROGETTO E ARREDO DEGLI SPAZI APERTI
A092243 - PROGETTO E ARREDO DEGLI SPAZI APERTI
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1094) PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURAMIAAZZZZP099410 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE FINALE

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE FINALE: Progetto e Arredo degli Spazi Aperti

Progetto e Arredo degli Spazi Aperti

Progetto degli Spazi Aperti Periurbani e Naturali

Progetto degli Interni Urbani Attrezzati 

 

Perchè occuparsi di progetto e arredo degli spazi aperti:
negli ultimi venti anni un vasto panorama di realizzazioni, progetti e un considerevole fervore di iniziative sta producendo un forte cambiamento della configurazione di cospicue porzioni degli spazi pubblici urbani delle città europee così come dei centri minori. Un fenomeno in costante diffusione, come testimoniato dall’elevato numero di concorsi di architettura indetti dalle pubbliche amministrazioni nei quali sono impegnati tanti architetti (giovani) italiani.

Partendo dalla necessità di una riflessione su un fenomeno così diffuso il laboratorio di “Progetto e arredo degli spazi aperti” vuole conseguentemente affrontare le tematiche (problematiche) e le domande sociali che emergono al riguardo degli spazi pubblici aperti, in particolare quelli urbani (strade, piazze, aree verdi) nei quali si esprimono peculiari valori collettivi e sociali. Per loro natura tali luoghi sono aperti all’incontro tra le persone e all’espressione delle relazioni intersoggettive.

A partire dagli anni cinquanta del secolo scorso i luoghi urbani dei piccoli e dei grandi centri, più in generale il territorio urbanizzato, hanno subito un incessante processo di modificazione dal quale è scaturito una messa in crisi dei processi di identificazione collettiva nella loro proiezione e dimensione spaziale. La perdita di identità e valore dei luoghi della città che cambia nel suo continuo divenire necessitano pertanto di un ripensamento che non può esprimersi solo alla scala urbana o del territorio ma si deve realizzare in intorni più limitati, spazialmente definiti in ambiti riconoscibili.
Il progetto di architettura è l’interprete necessario per una loro possibile riconfigurazione, esso necessita però della sua specificazione alla scala dell’arredo per definirne nel quotidiano il carattere dei luoghi e per coniugarne specifici valori di abitabilità. Si vuole porre l’accento sui luoghi, con le loro peculiarità e caratteristiche (contestuali, culturali, storiche, fisico materiche, luministiche e metereologiche), e sullo spazio quale momento fondativo di una dimensione architettonica più generale.

Lo spazio è da intendersi come catalizzatore non di generiche funzioni ma come sistema complesso di relazioni che si esprimono, oltre che alla scala urbana, anche alla scala ravvicinata dell’individuo-cittadino che abita gli spazi, in questo caso pubblici. Crediamo che quella dell’abitabilità degli spazi sia una delle caratteristiche peculiari e principali sulla quale riflettere per una loro possibile riconfigurazione che non tradisca i bisogni e le attese che in essi si esprimono.
Il progetto di architettura riferito agli spazi aperti pone in essere, dal punto di vista operativo, la necessità di un confronto costante e continuo tra la piccola scala, quella che giunge sino al dettaglio e che contraddistingue in particolare il ‘lavorare in sezione’, e la scala più grande, quella che si affronta solitamente attraverso la lettura planimetrica d’insieme degli ambiti urbani interessati ancorché definiti dimensionalmente.

“Architettura volume zero”, così come recita il titolo di una pubblicazione sul tema, rappresenta una sfida alla formazione tradizionale degli architetti abituati da un lato ad esprimere troppo spesso proposizioni sulla città che non approdano oltre la scala 1:1.000 e dall’altro a formalizzare solo strutture architettoniche volumetricamente definite. Gli spazi aperti chiedono invece di affrontare una delle domande che la contemporaneità esprime da un punto di vista diverso: riconoscendo nell’internità il carattere fondante dell’architettura e nello spazio attrezzato la sua necessaria coaugulazione per renderlo abitabile.

I luoghi della città carichi di storia, di segni e di relazioni ci chiedono di ridefinirne il valore semantico per una loro possibile riconoscibilità (forse) condivisa. Essi ci chiedono anche di lavorare per segni più intimi e delicati che solo la materia fisica, di cui l’architettura è costituita, consente. Si tratta allora di disvelare, a volte anche solo per frammenti, potenziali identità inespresse per arrivare a materializzarle nella realtà e farle uscire dal loro stato latente. È sempre il progetto di architettura lo strumento in nostro possesso che rinnova e modifica i dati contestuali e che, appunto, è capace di rivelare, aprendoli a una nuova fruizione e caricandoli di nuovi valori, possibili altri usi e significati dei luoghi e degli ambiti della nostra vita collettiva aperti al cielo e all’orizzonte.

 

Contenuti dell’insegnamento e struttura didattica:
il laboratorio si comporrà di un ciclo di lezioni con cadenza settimanale per il quale ci si avvarrà di specifici apporti esterni in relazione ai diversi argomenti: sia per la presentazione di progetti significativi e di casi esemplari raccolti nel panorama europeo, sia per l’approfondimento di temi peculiari riguardanti gli spazi pubblici aperti. Gli studenti dovranno dapprima affrontare un breve lavoro di ricerca e successivamente uno di progetto; quest’ultimo dovrà svolgersi su un luogo determinato per porre in essere quelle dinamiche di confronto con la realtà che tali tematiche comportano e necessitano. Per l’elaborazione del progetto si partirà dall’analisi di alcune opere architettoniche significative quale momento di confronto critico per arrivare a cogliere i caratteri fondanti e le specificità necessarie a strutturare il progetto di uno spazio pubblico aperto attrezzato, configurato nei suoi elementi, margini e arredi (con approfondimenti in scala 1:50, 1:20), per affrontare poi la questione del dettaglio quale verifica alla piccola scala del rapporto più diretto tra l’uomo e l’architettura.

Il progetto riguarderà una o più aree (non di Milano) che potrebbero richiedere, oltre ad un sopralluogo iniziale, di affrontare direttamente sul posto alcune fasi progettuali per avere una relazione più ravvicinata con le problematiche che esse prefigurano. Potrebbe pertanto essere necessario soggiornare sul luogo di progetto per alcuni giorni dove lavorare in appositi spazi con modalità di tipo seminariale e con l’intervento di referenti esterni (workshop).

Durante il laboratorio il lavoro degli studenti dovrà svolgersi anche in aula (a frequenza e presenza obbligatoria); l’aula è, oltre che un luogo di lavoro nel quale produrre un avanzamento delle proprie ricerche e dei propri elaborati, il luogo in cui svolgere un incessante scambio e dialogo tra studenti, docenti e collaboratori. Il sistema delle verifiche seminariali, a cui parteciperanno gli studenti nel loro insieme, appare pertanto il più opportuno e utile alla circolazione delle idee, al confronto dei contenuti espressi dai singoli lavori che in quanto patrimoni di conoscenza devono rendersi collettivi. Lo sviluppo del lavoro sarà coordinato da revisioni (seminariali e singole) tese a facilitarne lo svolgimento e verrà organizzato sia individualmente che in piccoli gruppi secondo le necessità e il numero degli iscritti.
Assumeranno particolare importanza e si daranno per acquisite le necessarie conoscenze in merito ai temi della rappresentazione dell’architettura (disegno automatico bidimensionale e 3D, reenderizzazione, modelli di studio e definitivi, fotografia dell’architettura e dei modelli, schizzi e disegno a matita, presentazioni digitali, ecc.). Negli elaborati finali è conseguentemente richiesto un elevato grado di qualità grafica delle tavole, in particolare della grafica computerizzata, e una precisa qualità realizzativa dei modelli di architettura; ci si avvarrà anche della fotografia, in particolare di quella digitale, opportunamente elaborata attraverso appositi programmi informatici. Potrà essere utilizzato l’ex tempore come strumento di approccio al progetto, individuando nel disegno a mano libera, attraverso schizzi di studio, la prima fase di comprensione e riflessione progettuale. A tal fine ogni studente dovrà avvalersi di un quaderno da consegnare alla fine di ogni esercitazione, quale diario di bordo del proprio percorso di ricerca su cui annotare spunti, riflessioni, idee, riferimenti, testimonianze scritte e disegnate, riportare fotografie, ‘speranze’ e ‘attese’ progettuali. Insieme al disegno manuale, i modelli di studio rappresentano anch’essi strumento d’importanza primaria per la costante verifica dello sviluppo del progetto. Soltanto in un secondo momento si tradurrà il percorso compiuto in elaborati specifici definitivi: dapprima attraverso la rappresentazione computerizzata definita da un preciso e articolato programma, poi attraverso il modello di presentazione finale. Particolare importanza riveste anche la rappresentazione fotografica, come espressione di una sensibilità artistica più ampia e come strumento di indagine e verifica del progetto e dell’architettura.

 

Modalità di verifica e valutazione:
gli elaborati finali consisteranno nelle tavole realizzate a computer e perfettamente stampate, nella realizzazione di un modello definitivo precisamente realizzato, nella predisposizione e proiezione di una presentazione digitale che dovrà contenere il racconto e l’iter del percorso progettuale e di analisi seguito utilizzando gli schizzi e le immagini fotografiche dei modelli di studio e di quello finale oltre ai disegni definitivi.
Tutti i materiali prodotti andranno consegnati alla docenza sia su supporto cartaceo che digitale, con modalità di archiviazione predefinite, e concorreranno alla costituzione di un archivio del corso quale testimonianza di un lavoro di ricerca che si svilupperà nel corso degli anni.
Lezioni teoriche ed assistenza al lavoro di progettazione saranno scandite da verifiche in itinere tese a valutare il grado di preparazione dello studente, di approfondimento dei temi proposti e il livello grafico raggiunto. Lo studente è tenuto a rispettare le consegne con la cadenza richiesta; si ritiene fondamentale ai fini della possibilità di accedere alla verifica finale la consegna di tutti i materiali con la messa a punto delle correzioni indicate.
È previsto durante l’anno, negli spazi della facoltà e sul luogo del progetto, l’allestimento di mostre degli elaborati didattici (tavole e modelli) prodotti nel laboratorio e una loro presentazione pubblica quale momento di verifica e di riflessione critica collettiva.
Allo studente è richiesto un apporto di idee e proposte sui temi assegnati, nonché una riflessione critica sul proprio lavoro, un impegno continuo e una partecipazione costante e attiva.

Indicazioni bibliografiche specifiche sui temi trattati nel corso verranno fornite durante le lezioni.


Note Sulla Modalità di valutazione

Modalità di verifica e valutazione:
gli elaborati finali consisteranno nelle tavole realizzate a computer e perfettamente stampate, nella realizzazione di un modello definitivo precisamente realizzato, nella predisposizione e proiezione di una presentazione digitale che dovrà contenere il racconto e l’iter del percorso progettuale e di analisi seguito utilizzando gli schizzi e le immagini fotografiche dei modelli di studio e di quello finale oltre ai disegni definitivi.
Tutti i materiali prodotti andranno consegnati alla docenza sia su supporto cartaceo che digitale, con modalità di archiviazione predefinite, e concorreranno alla costituzione di un archivio del corso quale testimonianza di un lavoro di ricerca che si svilupperà nel corso degli anni.
Lezioni teoriche ed assistenza al lavoro di progettazione saranno scandite da verifiche in itinere tese a valutare il grado di preparazione dello studente, di approfondimento dei temi proposti e il livello grafico raggiunto. Lo studente è tenuto a rispettare le consegne con la cadenza richiesta; si ritiene fondamentale ai fini della possibilità di accedere alla verifica finale la consegna di tutti i materiali con la messa a punto delle correzioni indicate.
È previsto durante l’anno, negli spazi della facoltà e sul luogo del progetto, l’allestimento di mostre degli elaborati didattici (tavole e modelli) prodotti nel laboratorio e una loro presentazione pubblica quale momento di verifica e di riflessione critica collettiva.
Allo studente è richiesto un apporto di idee e proposte sui temi assegnati, nonché una riflessione critica sul proprio lavoro, un impegno continuo e una partecipazione costante e attiva.

Indicazioni bibliografiche specifiche sui temi trattati nel corso verranno fornite durante le lezioni.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaUgolini M. Gallizioli C. (a cura di), Il canale Villoresi tra natura e artificio: riqualificazione urbana e riconnessione degli spazi pubblici aperti, Editore: Libraccio Editore, Anno edizione: 2015
Risorsa bibliografica obbligatoriaOttolini Gianni, Conformazione e Attrezzatura Dello Spazio Aperto - Quaderni del Dipartimento di Progettazione dell'Architettura, Anno edizione: 1987, Fascicolo: QA n. 4
Risorsa bibliografica obbligatoriaAprile Marcella, Sul Paesaggio. Questioni, Riflessioni, Metodologie Di Progetto. , Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaSaitto Viviana (a cura di), Interni urbani, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 2013
Risorsa bibliografica obbligatoriaV. Dessi', E. Farne', L. Ravanello, M.T. Salomoni, RIGENERARE LA CITTA' CON LA NATURA. Strumenti per la progettazione degli spazi pubblici tra mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 2016
Risorsa bibliografica obbligatoriaOttolini Gianni, Forma e significato in architettura, Editore: Libreria Clup, Anno edizione: 1996
Risorsa bibliografica obbligatoriaLeveratto Jacopo, Citta' personali, Editore: Lettera Ventidue, Anno edizione: 2015

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
56.0
esercitazione
39.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
62.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
02/04/2020