logo-polimi
Loading...
Risorse bibliografiche
Risorsa bibliografica obbligatoria
Risorsa bibliografica facoltativa
Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2016/2017
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 097366 - LABORATORIO DI COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA
Docente Capolongo Stefano , Nastri Massimiliano
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1094) PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURAMIAAZZZZN097366 - LABORATORIO DI COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1145) SCIENZE DELL'ARCHITETTURASCAAZZZZA093029 - LABORATORIO DI COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

PROGRAMMA COMUNE AL COORDINAMENTO DEI LABORATORI DI COSTRUZIONE DELLL'ARCHITETTURA

Obiettivi formativi: Promuovere la capacità di governare il sistema di relazioni che lega, nel processo di configurazione dell'architettura, materiali, elementi costruttivi, tecniche esecutive, esigenze ambientali e funzionali, vincoli normativi, caratteristiche del contesto.

Contenuti:  L’esperienza di progetto è applicata a un organismo edilizio di piccole dimensioni “a complessità controllata”, destinato a residenza. Questo tema è approfondito attraverso l’azione progettuale, al fine di acquisire e sperimentare – sotto il profilo morfologico, dimensionale, funzionale e costruttivo – le conoscenze di base relative a: - il dimensionamento degli spazi abitativi e la loro definizione tipologico-distributiva; - la configurazione e il controllo del sistema edilizio e degli elementi tecnologici.

Metodologia didattica: Gli studenti sono condotti in un graduale processo di acquisizione e di applicazione degli strumenti metodologici e operativi necessari per lo sviluppo del progetto inteso nella sua dimensione di realizzabilità costruttiva, attraverso esercitazioni guidate, finalizzate all’acquisizione di adeguate capacità di analisi e sintesi. Il percorso progettuale si articola attraverso una serie di momenti: - l’interpretazione di progetti e realizzazioni paradigmatici per il rapporto tra materiali, principi costruttivi e linguaggio architettonico; - l’assunzione di un sistema articolato di vincoli (esigenziali, ambientali, normativi, strutturali, costruttivi, ecc.); - la definizione e la selezione delle alternative spaziali e tecno-tipologiche; - la configurazione di dettagli costruttivi, studiati nella loro dimensione materica e nella verifica di realizzabilità; - la rappresentazione del progetto alle diverse scale, nei suoi diversi livelli di approfondimento in relazione alle differenti esigenze di conoscenza, comunicazione e verifica.

Struttura didattica: Le attività didattiche si configurano attraverso: - lezioni e seminari tenuti dalla docenza, anche con il contributo di relatori esterni; - attività di tutoraggio in aula; - sviluppo di un iter progettuale, con verifiche degli avanzamenti alle diverse scale; - attività integrative extra aula per lo studio, l'elaborazione grafica e la ricerca. Forme di coordinamento orizzontale e verticale dei principali insegnamenti. I laboratori di costruzione si collocano all'interno di un sistema di coordinamento sia orizzontale che verticale che vede impegnata l’intera area tecnologica nelle sue diverse componenti. Per quanto riguarda il coordinamento orizzontale, esiste un tavolo permanente di confronto che ha concordato e uniformato per tutti i Laboratori: tema progettuale, dimensioni dell’intervento, livello di approfondimento, modalità e criteri di verifica. Per quanto riguarda il coordinamento verticale sono state definite e costantemente monitorate strategie di gradualità dell’apprendimento che individuano un processo di progressiva acquisizione di conoscenze e capacità. Questo processo si articola in momenti formativi connessi: l’assunzione di conoscenze di base (Fondamenti di Tecnologia) e la loro successiva sperimentazione applicativa nell'esperienza progettuale dei Laboratori.

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL LABORATORIO

La concezione culturale, disciplinare e didattica del Laboratorio si determina rispetto alla finalità di trasmettere i contenuti e le procedure attuative inerenti alla progettazione tecnica per l'effettiva esecuzione dell'architettura. In questo ambito, l'elaborazione tecnica del progetto, considerato e utilizzato quale strumento di comprensione, di esplorazione e di azione, si svolge secondo la combinazione sinergica tra la teoria e la prassi: questo, attraverso la spiegazione e l'esercizio intorno agli apparati (analitici e operativi) rivolti al coordinamento, al controllo e alla verifica della costruzione.

La formulazione del Laboratorio, pertanto, è stabilita su base scientifica e razionale, mentre, a livello metodologico, si delinea all'interno di un contesto di studio, di "lavoro artigianale" e di simultanea applicazione sperimentale, sulla base di un processo operativo "guidato" ed eseguito in condizioni controllate dalla docenza in aula (ovvero, secondo la procedura teach & train). Nello specifico, la metodologia di insegnamento ha l'obiettivo di trasferire la capacità tecnico-operativa e "tettonica", il sapere pratico-strumentale e la "destrezza esecutiva" (intesa quale abilità nell'"apprensione fisica", "tattile" e "sostanziale" della realtà costruttiva dell'architettura).

La concezione culturale, disciplinare e didattica del Laboratorio si determina rispetto alla finalità di trasmettere i contenuti e le procedure attuative inerenti alla progettazione tecnica per l’effettiva esecuzione dell’architettura. In questo ambito, l’elaborazione tecnica del progetto, considerato e utilizzato quale strumento di comprensione, di esplorazione e di azione, si svolge secondo la combinazione sinergica tra la teoria e la prassi: questo, attraverso la spiegazione e l’esercizio intorno agli apparati (analitici e operativi) rivolti al coordinamento, al controllo e alla verifica della costruzione.

La concezione disciplinare e didattica, opposta allo svolgimento di un percorso progettuale lineare, si concentra sulla costituzione integrata, sistemica e funzionale dell’oggetto di studio e di applicazione (secondo i principi dell’architectural engineering): questo è inteso nella forma di un “modello (o prototipo) costruttivo” sperimentale (definito come “organismo architettonico”, a destinazione residenziale), analizzato tramite lo svolgimento progressivo di temi specifici e interrelati. A partire dalla pianificazione ambientale e urbanistica (riferita alla specifica area di intervento), l’attività del Laboratorio comporta lo studio applicativo dei contenuti di carattere ambientale, urbanistico, morfo-tipologico, funzionale, strutturale, produttivo ed esecutivo, e delle procedure di carattere legislativo, regolamentare e normativo.

La formulazione disciplinare del Laboratorio si focalizza specialmente sull’analisi dei sistemi tecnologici, delle interfacce tecniche e delle sequenze esecutive, mediante la progettazione tecnica e la configurazione operativa delle regole di “aggregazione”, di posa in opera e di assemblaggio degli elementi costruttivi: questo, secondo l’espressione delle pratiche di cantiere e in modo associato alla disamina delle principali tecniche esecutive (inerenti all’attuale scenario tradizionale e tradizionale-evoluto del settore delle costruzioni). In particolare, le tecniche sono elaborate rispetto alle strutture di fondazione, di elevazione (verticali e orizzontali), alle chiusure verticali e orizzontali, ai dispositivi di regolazione ergonomica, climatica e ambientale (in riferimento agli attuali dettami in materia di “classificazione energetica” dell’edificio).

Il progetto architettonico è il risultato di un insieme complesso di discipline. In particolare l’integrazione di Igiene Ambientale si occuperà di analizzare e valutare le iterazioni fra edificio, ambiente e salute, definita dall’OMS come il completo stato di benessere, fisico sociale e psicologico.

 L’elaborazione progettuale è condotta, in forma guidata, rispetto allo sviluppo di un “organismo architettonico” a destinazione residenziale, di tipologia in linea, localizzato all’interno di un reale contesto tecnico-amministrativo. L’elaborazione assume l’utilizzo dell’“organismo architettonico” quale strumento, o “modello”, al fine de:

  • la spiegazione, la trasmissione e l’applicazione delle modalità di inserimento ambientale, urbanistico e topologico;
  • la spiegazione, la trasmissione e l’applicazione delle regole di pianificazione dell’intervento architettonico (attraverso l’analisi e l’esercizio all’ausilio dei contenuti relativi principalmente al P.G.T., o Piano di Governo del Territorio, al Regolamento Edilizio e al Regolamento Locale di Igiene);
  • la spiegazione, la trasmissione e l’applicazione e l’applicazione dei principi per lo sviluppo funzionale e tipologico degli spazi interni;
  • la spiegazione, la trasmissione e l’applicazione delle modalità di pianificazione del cantiere, della costruzione e delle specifiche sequenze esecutive;
  • la spiegazione, la trasmissione e l’applicazione delle pratiche relative alla reale gestione (strutturale, sistemica ed esecutiva) dell’intervento architettonico, al fine di visualizzare e di dimostrare l’“ordine” logico e “organizzato” che governa l’“organismo architettonico” nel suo insieme e nelle sue parti sistemiche. Questo assumendo, in particolare, i principi intorno alla meccanica strutturale per le opere portanti principali in calcestruzzo armato e in acciaio;
  • la spiegazione, la trasmissione e l’applicazione dei contenuti tecnici, prestazionali e costruttivi relativi alle chiusure verticali e ai sistemi di copertura;
  • la spiegazione, la trasmissione e l’applicazione dei contenuti tecnici, tipologici e costruttivi delle scale, dei vani tecnici e dei locali accessori;
  • la spiegazione, la trasmissione e l’applicazione dei contenuti relativi alla computazione tecnico-economica delle principali lavorazioni.

 La composizione tecnica e costruttiva dell’“organismo architettonico” si delinea mediante il la pianificazione operativa della costruzione, per mezzo de:

  • l’analisi, la spiegazione e l’applicazione delle “regole aggregative” e di assemblaggio dei “pezzi”, rilevandone le modalità di connessione;
  • il coordinamento morfo-tipologico, dimensionale e funzionale, che comprende la correlazione programmata tra le parti e le sequenze costruttive, poste tra loro in rapporto e in dipendenza reciproca;
  • il coordinamento operativo della costruzione, come insieme organizzato di elementi spaziali e tecnici, analizzati e applicati in modo sia “organico” (nel rapporto tra i sottosistemi tecnologici, i componenti, gli elementi tecnici e i materiali) sia “unitario” (specifico alla collocazione esecutiva dei singoli componenti, elementi tecnici e materiali).

L’elaborazione progettuale si concentra sulla trasmissione delle conoscenze e delle procedure proprie della professionalità contemporanea, attraverso la redazione dei disegni tecnici secondo i contenuti e le modalità proprie della progettazione tecnico-esecutiva. A tale proposito, i contenuti tecnologici affrontati all’interno del Laboratorio sono esaminati e applicati, attraverso gli elaborati progettuali, mediante la spiegazione e la realizzazione dei dettagli tecnici, dei disegni di costruzione e di assemblaggio, sulla base de:

  • l’analisi e l’adozione del linguaggio grafico-descrittivo proprio della professionalità operativa dell’architetto;
  • l’analisi e la redazione degli elaborati di progetto secondo i criteri, le modalità e la metodologia caratteristiche per l’effettiva costruzione di cantiere.

 L’elaborazione progettuale è condotta completamente in aula, sotto la guida della Docenza e dei collaboratori, attraverso la metodologia diretta all’integrazione tra spiegazione e applicazione, comportando temi specifici di esercizio. Lo svolgimento didattico copre così interamente gli orari assegnati, escludendo procedure di assegnazione dei compiti e di successiva “revisione” in aula. Lo svolgimento prevede, in particolare:

  • l’esecuzione iniziale degli elaborati in forma tecnica manuale e la successiva progressione, a scelta, sempre con tecnica manuale oppure a mezzo di proprio computer. In generale, il percorso di elaborazione consiste nella messa a punto di 10-12 tavole in formato UNI A2 e di alcuni modelli fisici in scala, da realizzare nell’aula (o “atelier”) del Laboratorio;
  • l’esecuzione dell’intera attività in forma singola, tuttavia considerando alcuni temi di applicazione e di esercizio anche in coppia (a scelta), come nel caso degli esercizi di modellazione in scala;
  • l’assegnazione di alcuni temi di approfondimento e di esercitazione, condotti in aula dalla Docenza;
  • la dimostrazione al vero di alcune fasi esecutive, attraverso la spiegazione diretta, in aula, di operatori di cantiere (come nel caso della realizzazione delle gabbie di armature oppure della costituzione delle sezioni in muratura);
  • la stesura del proprio “libro” del Laboratorio (denominato come “Diario di bordo”), finalizzato a raccogliere gli appunti, i contenuti delle lezioni e i propri disegni di preparazione allo svolgimento tecnico-esecutivo sulle tavole.

 Building envelope (approfondimento tematico)

L’elaborazione progettuale dell’intervento architettonico prevede l’analisi e l’applicazione del tema di approfondimento relativo allo studio sperimentale dell’involucro edilizio, inteso quale ambito principale della ricerca architettonica, produttiva ed esecutiva contemporanea di carattere evoluto. A tale proposito, l’elaborazione prevede la disamina dell’apparato di chiusura verticale nella forma di uno strumento tecnologico “reattivo” e “sensibile” alle sollecitazioni climatiche esterne, diretto a isolare, filtrare o assorbire gli stimoli di natura termica e luminosa. Nello specifico, l’elaborazione progettuale prevede l’analisi, la spiegazione e l’applicazione del sistema di involucro:

  • quale apparato di mediazione e di “reazione” nei confronti degli stimoli esterni, esaminando la loro natura “sensibile” e “organica” (in forma di technical skin), che si determina progressivamente verso strati e prestazioni “integrate” che agiscono, con capacità di “adattamento” e di “controllo”, secondo le necessità di benessere e di riduzione dei consumi energetici negli spazi costruiti;
  • quale apparato superficiale “programmabile”, in grado di “interpretare” le funzioni e le esigenze dell’utenza in forma di “involucri eco-efficienti”, di “filtri” selettivi e polivalenti, rispetto alle condizioni climatiche e alle richieste di comfort ergonomico (di carattere termoigrometrico, relativo al controllo della temperatura, dei livelli di umidità e di ventilazione; di carattere visivo, relativo alla percezione verso l’esterno e al controllo dei livelli di illuminazione; di carattere acustico, relativo all’isolamento dalle sollecitazioni sonore).

Lo studio e l’applicazione del sistema di involucro si delinea attraverso:

  • la redazione (libera) degli elaborati diretti a spiegare e a indicare i contenuti prestazionali e tecnico-esecutivi;
  • la realizzazione di un modello in scala (in aula), di una porzione oppure di un dettaglio, capace di simulare la visualizzazione reale degli elementi tecnici e dei materiali.

Per il contributo di Tecnologie per l'igiene Edilizia ed Ambientale si intende analizzare diversi aspetti riguardanti il rapporto ambiente costruito e salute, definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come il completo stato di benessere, fisico-sociale e psicologico. Sono previste una serie di lezioni sui temi associati alle tecnologie e alle strategie per la promozione della salute, alternate da esercitazioni sul caso studio adottato per la componente tecnologica.

Durante il corso verrà svolta anche un’esercitazione sull’analisi dei principali strumenti urbanistici locali orientati alla salute.


Note Sulla Modalità di valutazione

L’impostazione didattica e metodologica del Laboratorio prevede la regolare valutazione del livello di apprendimento, di impegno e di acquisizione dei contenuti, teorici e operativi, di ogni singolo studente. Questo, attraverso la disamina dei risultati che conseguono allo svolgimento di temi di esercitazione e alla verifica del livello di preparazione: pertanto, ogni studente giunge all’esame con una valutazione sintetica dovuta agli esiti raggiunti. L’esame consiste nella verifica orale dei contenuti appresi, dei riferimenti e dei contributi (di carattere sia teorico sia operativo, utilizzati durante le spiegazioni, le applicazioni e le esercitazioni, anche di ordine bibliografico e manualistico) a supporto della elaborazione progettuale e della capacità tecnica e strumentale necessaria ad affrontare e risolvere le questioni costruttive dell’architettura (rispetto ai temi trattati). Inoltre, ogni studente è tenuto a disporre, sia durante il Laboratorio (qui in modo organizzato, ordinato e costantemente aggiornato) sia al momento dell’esame, del proprio fascicolo contenente gli elaborati svolti e del proprio “Diario di bordo”.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaMassimiliano Nastri, Technítes. Elaborazioni didattiche sul progetto esecutivo, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica obbligatoriaMassimiliano Nastri, Téchne e progetto esecutivo, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica obbligatoriaMassimiliano Nastri, La costruzione dell'architettura, Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2009
Risorsa bibliografica obbligatoriaStefano Capolongo, Laura Daglio, Ilaria Oberti, Edificio, Salute, Ambiente, Editore: Hoepli, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaBuffoli M., Capolongo S., Odone A., Signorelli C., Salute e ambiente. Igiene edilizia, urbanistica e ambientale, Editore: Edises, Anno edizione: 2016

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
56.0
esercitazione
39.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
62.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
05/12/2020