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Risorsa bibliografica facoltativa
Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2015/2016
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 096012 - STUDI SULL'UTENTE PER IL DESIGN DI PRODOTTO/USER STUDIES FOR PRODUCT DESIGN
Docente Pizzocaro Silvia Luisa
Cfu 6.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (Mag.)(ord. 270) - BV (1160) DESIGN DEL PRODOTTO PER L'INNOVAZIONEPR1AZZZZ096012 - STUDI SULL'UTENTE PER IL DESIGN DI PRODOTTO/USER STUDIES FOR PRODUCT DESIGN
PR2AZZZZ096012 - STUDI SULL'UTENTE PER IL DESIGN DI PRODOTTO/USER STUDIES FOR PRODUCT DESIGN

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

L'insegnamento è inteso a restituire il quadro avanzato dello stato dell'arte degli studi sull'utente, rendendone sia l'articolazione multidisciplinare che la rilevanza strategica ai fini del progetto di prodotto, insieme ai limiti d'applicazione e alle criticità nel processo progettuale. Il senso perseguito dal corso è quello di orientare gli studenti ad integrare la comprensione dei bisogni degli utenti nel progetto di prodotto.

Gli studi sull'utente si costruiscono su un retroterra spiccatamente eterogeneo dove, se da una parte si esalta la rilevanza dell'osservazione diretta delle persone e dei loro comportamenti, dall'altra si enfatizzano il ruolo e le condizioni del contesto, per riconoscere che non esiste un concetto monolitico di utente, bensì insiemi di utenti e contesti (contesti fisici, economici, normativi, sociali, ma anche legati a forme di sapere, a modelli culturali, a pratiche e esperienze collettive, a modalità di accettazione o resistenza sociale rispetto alle possibilità d'uso e consumo offerte dai prodotti).

In generale, gli user studies costituiscono l'insieme della varietà di metodi di ricerca fondati sull'esame degli utenti effettivi o di altre persone rappresentative di categorie di utenti . Comprendono lo studio di tecniche eterogenee, quantitative e qualitative (tra cui focus group, test, sperimentazioni, questionari, opinion polls, interviste, narrazioni) ma anche metodi e strumenti più articolati, come l'etnografia rapida, la video-etnografia, la costruzione dei profili di utenti, la costruzione di scenari, le sonde culturali, la prototipazione rapida, i test di usabilità, i protocolli del pensiero ad alta voce.

Molti studi sull’utente derivano dall’antropologia culturale, dalle scienze sociali, dalla psicologia (esplicitati dalle tecniche delle interviste, dei questionari, dell’osservazione diretta); alcuni mutuano strumenti e tecniche dal marketing (focus group, interviste telefoniche); altri ancora sono andati sviluppandosi in modo relativamente autonomo (si pensi alle tecniche di valutazione dell’usabilità). Le radici degli user studies nell’antropologia culturale ne condividono l’interesse verso la centralità della persona e i comportamenti comuni alle collettività umane. L’antropologia culturale studia le persone attraverso la lente del metodo etnografico che si fonda sull’osservazione diretta (partecipata o no). Lo scopo della ricerca sull’utente è tuttavia molto diverso da quello degli studi sociali. Infatti, mentre il fine dell’antropologia culturale è quello di capire e descrivere il comportamento corrente delle persone, l’obiettivo della ricerca sull’utente è quello di comprendere il contesto del progetto e di orientare il progetto stesso. La ricerca sull’utente per il progetto è finalizzata all’identificazione di obiettivi da raggiungere (nella concezione dei prodotti), di problemi da evitare (nella concezione e nell’uso dei prodotti), di opportunità da sfruttare (nella realizzazione dei prodotti stessi).

Anche l’ergonomia integra gli studi sull’utente, in particolare nella componente che vede prevalere la rilevanza relativa alle conoscenze sulle condizioni e limiti delle capacità fisiche e cognitive delle persone e delle loro caratteristiche antropometriche. La ricerca di mercato opera a sua volta sul versante della soddisfazione dell’utente, dello sviluppo di nuove opportunità di mercato, dell’allargamento di segmenti di utenti. Tuttavia, mentre il marketing serve a capire un mercato per allocarvi dei prodotti, anticipando quello che le persone acquisteranno e perché, la ricerca sull’utente serve a esplorare i comportamenti e le culture delle persone, per individuarne i bisogni (espressi, inespressi, taciti, latenti) e le soluzioni che meglio vi si adattino.


Se da un lato gli studi sull'utente segnano dunque la transizione che vede la sfera dei fattori umani espandersi da un'esclusiva attenzione alle capacità fisiche e cognitive dell'utente alla considerazione dei fattori morbidi (sociali, culturali e emozionali) che possono condizionare il progetto dei prodotti, dall'altro lo spostamento dall'artefatto all'utente come centro del progetto esalta la criticità della relazione tra comportamenti progettati e comportamenti reali, tra usi attesi e usi effettivi, tra progetto e interpretazione (da parte dell'utente), tra uso e appropriazione di un prodotto.

All'interno di questo insegnamento l'espressione "studi sull'utente", considerata analoga a "ricerca sull'utente", avrà un significato piuttosto esteso e comprenderà sia l'argomentazione teorico-critica della materia che il ricorso esemplificativo a tecniche e strumenti. Gli studi sull'utente saranno intesi come forme di indagine rivolte ad attività e comportamenti delle persone che sono rilevanti e significative per il progetto di prodotti, sistemi e servizi.

La motivazione a svolgere ricerca sull'utente sta naturalmente nella possibilità di progettare in modo più aderente alle esigenze delle persone. Se in generale non é messa in discussione l'idea che nel progettare prodotti per le persone debbano stare in primo piano i bisogni delle persone stesse, la misura in cui le persone possono essere coinvolte é ampiamente discussa, insieme al modo in cui interpretare questo coinvolgimento per tradurlo quindi in un impianto metodologico. Per qualcuno il coinvolgimento degli utenti é sempre desiderabile, per altri lo é solo in alcuni ambiti progettuali, alcuni riconoscono negli studi sull'utente la base scientifica di ogni progetto, altri ancora limitano il coinvolgimento delle persone solo ad alcune fasi del processo progettuale. Infine non è assente il punto di vista di ritiene che il coinvolgimento degli utenti non necessariamente condizioni i processi innovativi in modo efficace. Qualsiasi sia la posizione rispetto a queste questioni, rimane condiviso il riconoscimento di un approccio che può mettere il progettista direttamente in contatto con il sapere derivato dalle esperienze delle persone.

Articolazione orientativa degli argomenti del corso:


(i) Radici e fonti: le fonti nell'antropologia culturale, negli studi sul consumo, negli studi ergonomici, nella sociologia del consumo, negli studi di mercato

(ii) Fondamenti: studi sull'utente come forma di ricerca per il progetto, studio sul campo versus sperimentazione in laboratorio, il sapere derivato dal mondo reale, il design al servizio delle persone, capire i comportamenti e l'esperienza degli utenti, rendere formalizzabile il sapere sugli utenti, studi sull'utente come strumento di conoscenza, studi sull'utente come strumento di riflessione, studi sull'utente come fonte di ispirazione progettuale, studi sull'utente come verifica di scelte progettuali

(iii) Strumenti degli studi sull'utente: tecniche esplorative, per catturare l'esperienza dell'utente con l'osservazione diretta, l'intervista, l'intervista in situ, riprese fotografiche e filmografiche; tecniche generative, per fare dell'utente un soggetto attivo nel progetto con gli strumenti finalizzati a attività di co-creation, participatory design, co-design;  cenni di tecniche rappresentative, per formalizzare e comunicare le nuove conoscenze derivate dagli utenti; cenni di tecniche valutative, per verificare l'efficacia dei prodotti o di prototipi di prodotti con valutazioni sul campo. Tra le tecniche esemplificate a latere degli argomenti oggetto delle lezioni si citano indicativamente la ricerca etnografica (con le sue varianti dell'etnografia rapida, della video-etnografia, della netnografia), le sonde culturali, le diverse forme di osservazione diretta dei comportamenti delle persone.

 

Risultati di apprendimento attesi:

- Conoscenza avanzata dello stato dell'arte degli studi sull'utente

- Capacità di comprensione dell'articolazione multidisciplinare della materia

- Capacità di comprensione della rilevanza strategica della materia ai fini del progetto di prodotto

- Capacità di osservazione, analisi e intrepretazione critica dei bisogni degli utenti per il progetto di prodotto.

 

Livelli di apprendimento:

- Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
- Autonomia di giudizio (making judgements)
- Capacità di apprendimento (learning skills)

 


Note Sulla Modalità di valutazione

Il corso monografico non prevede obbligo di frequenza, benchè la frequenza delle lezioni sia certamente consigliata.  Le modalità d'esame sono le stesse per frequentanti e non frequentanti. Gli studenti sono valutati sulla base della conoscenza approfondita degli argomenti trattati nelle lezioni e contenuti nella bibliografia del corso. L'esame è orale. Il colloquio d'esame verte sugli argomenti del corso, sviluppati nelle lezioni e tratti dalla bibliografia di riferimento. Per il colloquio d'esame gli studenti sono invitati a presentare i tre testi della bibliografia obbligatoria, più tre ulteriori riferimenti bibliografici a scelta, selezionati dalla bibliografia facoltativa indicata, oppure scelti tra i testi, estratti, saggi, opportunamente segnalati dal docente nel corso delle lezioni.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaSilvia Pizzocaro, Introduzione agli studi sull'utente. Conoscere gli utenti tra ricerca e design dei prodotti, Editore: Unicopli, Milano, Anno edizione: 2015, ISBN: 978-88-400-1817-1
Note:

Il testo introduce all'articolazione dei contenuti del corso.

Risorsa bibliografica obbligatoriaVictor Margolin, Getting to Know the User/"Design Studies" , Editore: Elsevier, Anno edizione: 1997, Fascicolo: 18, No. 3, pp. 227-236
Risorsa bibliografica obbligatoriaH. Aldersey-Williams, J. Bound, R. Coleman (Eds.), The Method Lab: User Research for Design, Editore: DAN Design for Ageing Network, at the Royal College of Art, London, Anno edizione: 1999
Risorsa bibliografica facoltativaAdriana Signorelli, Introduzione allo studio dei consumi, Editore: FrancoAngeli, Milano, Anno edizione: 2005, ISBN: 88-464-6477-X
Risorsa bibliografica facoltativaSilvia Pizzocaro, Maurizio Figiani, a cura di, Argomenti di ergonomia. Un glossario, Vol. 1, Editore: FrancoAngeli, Milano, Anno edizione: 2009, ISBN: 978-88-568-0318-1
Note:

In particolare il saggio "Utente/user", contenuto nel volume alle pagine 169-186.

Risorsa bibliografica facoltativaSilvia Pizzocaro, Maurizio Figiani, a cura di, Argomenti di ergonomia. Un glossario, Vol. 2, Editore: Franco Angeli, Milano, Anno edizione: 2010, ISBN: 978-88-568-3229-7
Note:

In particolare il saggio "Studi studi sull'utente" contenuto nel volume alle pagine 147-160.

Risorsa bibliografica facoltativaSilvia Pizzocaro, Narrare le cose, Editore: Mimesis, Milano, Anno edizione: 2013, ISBN: 9788857521077
Note:

Il saggio è contenuto nel libro a cura di Antonella Penati, Il Design vive di oggetti-discorso. Design e narrazioni, Mimesis, Milano, pp. 29-57.

Risorsa bibliografica facoltativaJohan Redstrom, Towards user design? On the shift from object to user as the subject of design/"Design Studies", Editore: Elsevier, Anno edizione: 2006, Fascicolo: 27, No. 2, pp. 123-139
Risorsa bibliografica facoltativaJay Melican, User studies: Finding a Place in Design Practice/"Visible Language", Editore: Illinois Institute of Design, Anno edizione: 2004, Fascicolo: Special Issue, 38:2, pp. 168-193
Risorsa bibliografica facoltativaElizabeth B.-N. Sanders, Design Serving People, Editore: Cumulus Working Papers, University of Art and Design Helsinki, Anno edizione: 2006, Fascicolo: 15-05, Publication Series G
Risorsa bibliografica facoltativaCatherine Courage, Kathy Baxter, Understanding Your Users: A Practical Guide to User Requirements: Methods, Tools and Techniques, Editore: Morgan Kaufmann Publishers, Anno edizione: 2005
Risorsa bibliografica facoltativaGiampaolo Fabris, La società post-crescita, Editore: Egea, Milano, Anno edizione: 2010, ISBN: 978-88-238-3252-7
Risorsa bibliografica facoltativaJean Baudrillard, La società dei consumi, Editore: Il Mulino, Bologna, Anno edizione: 1976, ISBN: 9788815139214

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
43.0
esercitazione
7.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
0.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
18/02/2020