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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2015/2016
Scuola Scuola di Architettura e Società
Insegnamento 084071 - LABORATORIO TEMATICO OPZIONALE
Docente Boatti Antonello , Erba Maria Valeria
Cfu 8.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1150) ARCHITETTURA AMBIENTALEAMIAZZZZB084071 - LABORATORIO TEMATICO OPZIONALE

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

 Il Laboratorio tematico opzionale“Reti ecologiche nella pianificazione urbanistica" vuole fornire conoscenze di base sul tema delle reti ecologiche integrato negli strumenti di programmazione e di pianificazione a scala vasta e locale. Una formazione articolata, costruita attraverso un corpo di lezioni, coordinate tra corso e parte teorica del laboratorio, che costituiranno elemento di supporto disciplinare nel lavoro applicativo dello studente. La rete ecologica, un paradigma di sostenibilità ambientale e sociale è il prodotto di una particolare disciplina, la landscape ecology, che, applicata al territorio, mette in rilievo criticità e potenzialità relativamente all’aspetto ecologico e come tale deve essere utilizzata per accrescere la sensibilità generale, di utenti e pianificatori, verso la tutela ambientale.

Il primo obiettivo consiste nel far conoscere, per conservare e migliorare i contenuti e la qualità delle reti ecologiche, il secondo obiettivo del corso è quello di definire progetti integrati (tra preservazione della biodiversità, salvaguardia ambientale e fruizione sociale) mirati alla risoluzione di problematicità e criticità per potenziare varchi ecologici, opporsi alle saldature, tutelare gli spazi naturali, rimodellare i margini urbani, ma anche progetti capaci di valorizzare le potenzialità (costruzione di greenways, progetti di parchi, progetti di perequazione urbanistica, recupero e valorizzazione delle cascine). La consapevolezza che la distribuzione di un ecosistema territoriale può alterare in modo irreparabile le risorse chimico – fisico – biotiche su cui si basano anche gli insediamenti umani e aggravare problemi di inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, ci ha portato a considerare il progetto di rete ecologica come una componente essenziale del piano territoriale di coordinamento, in quanto ridisegna un modello ecosistemico a partire dalla ricognizione delle risorse ancora oggi presenti, dalla necessità di preservare e dalla possibilità di intervenire per migliorare la qualità ambientale. Il concetto di rete ecologica in certo senso si contrappone alle logiche insediative umane che tendono a ricreare un sistema continuo di infrastrutture e di urbanizzazioni per cercare di ricreare l’ecomosaico naturale, ricco di collegamenti fisici, chimici, biologici oggi frammentato e impoverito per l’intensificarsi degli usi antropici del territorio.

Coerentemente con questi obiettivi generali, in qualità di operatori nel campo della pianificazione urbanistica si è voluta sperimentare una specifica metodologia di progettazione urbanistica di alcuni nodi delle reti ecologiche per tradurre le indicazioni, gli avvertimenti, le criticità e le potenzialità rilevate dalla rete ecologica in progetti di intervento attuabili. La suddetta metodologia consiste nell’introdurre i temi ecologici (il corridoio, i nodi, i varchi, gli ostacoli, i gangli) nella complessità territoriale che li circonda e li caratterizza. Tale complessità territoriale è data dai caratteri insediativi, infrastrutturali, ambientali dell’area che possono essere evidenziati anche attraverso una lettura mirata degli strumenti urbanistici ai vari livelli che interessano il contesto da progettare.

Ad oggi lo stato dell’arte della ricerca scientifica sottolinea il contributo che lo sviluppo della rete ecologica può dare al piano. Le lezioni sono finalizzate, quindi, a far comprendere al futuro architetto che attualmente , se da un lato la cultura ambientale ed ecologica rafforza sempre più i propri strumenti e i propri modelli conoscitivi, dall’altro la cultura pianificatoria urbanistica deve integrare sempre più tali saperi, azioni e tecniche nei propri strumenti per una progettazione integrata sostenibile.

Le analisi dei piani territoriali, la lettura dei sistemi insediativi, infrastrutturali e ambientali degli ambiti di intervento, sono supportate da lezioni specifiche sui centri storici (il caso di Cassinetta Lugagnano), sul sistema delle acque (i Navigli a Milano), sulle città che crescono, sui grandi eventi, come l’Expo di Milano e sulla progettazione di paesaggi urbani. ll Laboratorio tematico opzionale assume anche il punto di vista delle analisi e del progetto di paesaggio. Le analisi paesaggistiche saranno condotte sulla base di criteri specifici di valore generale, ma anche collegati alle diverse realtà territoriali. Attraverso la ricerca delle costanti e delle invarianti nell’evoluzione del sistema del paesaggio si costituirà un quadro di base dei caratteri identitari e di riferimento dei luoghi che potrà avere come corollari la ricerca delle presenza monumentali, naturali, architettoniche, delle grandi visuali e dei punti panoramici.

I punti di forza e di debolezza interni all’ambito territoriale oggetto di studio, così come le opportunità e le minacce esterne ad esso, saranno analizzate mediante la matrice S.W.O.T., con l’obiettivo di massimizzare il contenuto informativo della fase conoscitiva e delineare possibili strategie d’intervento. Si potrà così giungere alla definizione di schemi o proposte progettuali in grado di valorizzare, promuovere e progettare nuove forme di paesaggio urbano. A fronte della complessità emergente dalla fase analitica, le diverse opzioni di sviluppo del territorio saranno sottoposte a un processo di valutazione multicriteri al fine di individuare l’opzione maggiormente soddisfacente in termini di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Temi

La rete ecologica può contribuire a rendere compatibile una trasformazione territoriale con la conservazione e preservazione della natura, se intesa come strumento di lettura e interpretazione delle qualità ecostistemiche e di dispersione di un’area, coinvolta da uno sviluppo che può essere il più possibile sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale. Le reti ecologiche non dovrebbero essere confuse con piste ciclabili e/o corridoi verdi, dall’altra parte la complementarietà tra reti verdi di valorizzazione ambientale, sociale e culturale e reti ecologiche è una delle vie percorribili dalle amministrazioni, che attraverso i piani integrati, possono reperire più facilmente fonti di finanziamento dirette e indirette e coinvolgere maggiormente gli altri soggetti coinvolti, compresi i cittadini. Oggi una delle scommesse più grandi è rendere più incisivo l’apporto di una pianificazione sovracomunale che possa essere recepita in maniera immediata dai comuni. Comprendere e applicare il modello conoscitivo della rete ecologica sia alla scala sovracomunale che in ambito urbano significa coinvolgere esperti, amministrazioni, cittadini e associazioni in un confronto costante e urgente, affinché i saperi possano integrarsi per dar vita a politiche di trasformazione territoriale e urbana sostenibile. Il raggiungimento di tali obiettivi può avvenire grazie alla conoscenza dei benefici e vantaggi derivanti dalla creazione e/o dalla preservazione della rete ecologica, inserita in una pianificazione integrata che leghi l’aspetto ecologico a quello fruitivo e sociale, sulla base del riconoscimento della biodiversità individuata e mappata e preservata anche attraverso le reti ecologiche e in ambito urbano.

Sul piano del progetto di paesaggio il lavoro si soffermerà sulle analisi e identificazione di ambiti omogenei dal punto di vista paesaggistico chiarendo gli elementi comuni e distintivi degli ambiti medesimi.

Dalla definizione degli ambiti potranno scaturire proposte inerenti la valorizzazione, il ripristino o la formazione di nuovi scenari paesaggistici in stretto rapporto con le scelte di pianificazione generale di territori sufficientemente estesi e con il quadro analitico sintetizzato attraverso la S.W.O.T. Analysis.

Sarà anche possibile costituire un abaco di criteri di intervento paesaggistico, anche normativi, applicati alle diverse realtà territoriali ed ambientali. Quest’ultima fase è strumentale all’applicazione dell’analisi multicriteri alle diverse opzioni progettuali definite con l’obiettivo di valorizzare il territorio oggetto di studio. In particolare, le analisi multicriteri, che costituiscono una famiglia di tecniche di valutazione molto differenziate, intendono fornire un base razionale a scelte caratterizzate dalla compresenza di molteplici obiettivi (profilo multidimensionale) e di diversi punti di vista, il più delle volte tra loro conflittuali.

Programma e contenuti del Laboratorio

L’attività pratica del Laboratorio si sviluppa a partire dalla conoscenza degli elementi fondamentali degli strumenti di pianificazione a scala vasta e locale, dei concetti di sviluppo sostenibile, reti verdi e reti ecologiche (casi nazionali e internazionali) di che verranno forniti durante il corso in forma integrata attraverso:

- Lezioni ex cathedra: lettura dei piani territoriali, evoluzione ed inquadramento della rete ecologica nella pianificazione urbanistica, origini ed evoluzione storica dei sistemi verdi, sostenibilità ambientale e progetti integrati sostenibili (esperienze italiane e internazionali e sperimentazioni didattiche).

- Lezioni ex cathedra: i centri storici (il caso di Cassinetta di Lugagnano), i Navigli a Milano, le città che crescono, l’expo a Milano e progettare il paesaggio urbano ( il caso di Atene e Bilbao).

- Laboratorio: comunicazioni specifiche, finalizzate alla comprensione dei temi e dei contenuti di lavoro relativi alle diverse fasi operative del Laboratorio e costante assistenza diretta al lavoro progettuale dello studente.

L’ambito oggetto di studio analitico interpretativo e di sperimentazione progettuale è a scelta dello studente singolo o del gruppo di studenti (max n° 2 studenti per gruppo). Le fonti del materiale cartografico di analisi sono comunicate dal laboratorio (fornito il supporto digitale o il sito internet utile per scaricare le carte).

Nello specifico il lavoro svolto nel corso del laboratorio viene articolato in due fasi:

Fase 1 - Costruzione del quadro conoscitivo: analisi urbanistiche e descrizioni interpretative

La prima fase del lavoro impegna gli studenti in un’indagine interpretativa dei caratteri insediativi e territoriali dell’ambito, finalizzata al riconoscimento del sistema ambientale, infrastrutturale e insediativo. Una specifica analisi delle reti ecologiche alle diverse scale e la lettura e l’interpretazione delle frammentazioni del territorio e del paesaggio e delle continuità ecologiche da preservare, con lo scopo di riconoscere non solo le carenze quantitative del verde, ma qualitative (il valore ecologico e la qualità paesaggistica e ambientale) e di valutare la reale fruibilità di spazi.

La definizione del quadro conoscitivo e interpretativo dei caratteri infrastrutturali, insediativi, del paesaggio e delle dotazioni territoriali, affrontata attraverso mirate ricognizioni sul campo, viene sintetizzata a conclusione della prima fase con la restituzione cartografica degli elementi di analisi relativi al: sistema infrastrutturale; uso del suolo; sistema ambientale, la rete ecologica (ai diversi livelli), sintesi dei punti di forza, di debolezza, delle opportunità e delle minacce.

Fase 2

Nella seconda parte del Laboratorio l’attività degli studenti è finalizzata, a partire dalla tav. 5, alla predisposizione, attraverso una sintesi interpretativa dei temi di progetto, di alcuni elaborati che evidenzino le scelte progettuali, attraverso riferimenti (casi nazionali e internazionali), i contenuti del progetto, le finalità, nonché i risultati dell’applicazione dell’analisi multicriteri.

Le esercitazioni

Le Esercitazioni costituiscono un momento centrale di integrazione tra la parte teorica del corso e le attività operative del Laboratorio. Nello specifico le esercitazioni si articolano in:

- Letture: durante le diverse fasi del corso verranno fornite agli studenti letture quale integrazione e approfondimento dei temi affrontati durante le lezioni frontali;

- Lezioni di contenuto tecnico, svolte in aula con il supporto dei docenti e dei collaboratori alla didattica;

Programma delle Lezioni, del Laboratorio e delle esercitazioni

Nel corso delle lezioni e attraverso l'attività pratica esemplificativa verranno affrontati i temi che rappresentano un indispensabile bagaglio, teorico e tecnico relativo a:

- pianificazione territoriale regionale e provinciale;

- reti ecologiche e reti verdi;

- sviluppo sostenibile e progetti integrati (tra ecologia e fruizione sociale);

- centri storici e città che crescono in verticale.;

 


Note Sulla Modalità di valutazione

Sono previste revisioni settimanali sullo stato di avanzamento delle attività e valutazioni in itinere in aula e seminari interni durante i quali vengono esposte e presentate dagli studenti le diverse fasi di lavoro, infatti ogni gruppo di lavoro svolgerà una relazione descrittiva ed elaborati grafici che saranno valutati collettivamente.

L’esame finale è individuale e consiste in una prova orale sui contenuti di lezioni e bibliografia e sugli elaborati prodotti nel laboratorio.

L’esame orale individuale avverrà con domande di carattere teorico sui temi trattati nel Laboratorio e sulla capacità dell’allievo di descrivere e dare motivazioni coerenti alle parti del lavoro svolto.

Una particolare valutazione sarà attribuita alla capacità individuale di applicare le conoscenze al lavoro di Laboratorio.

Saranno valutati inoltre la capacità e l’autonomia di giudizio critico nonché il grado di efficacia delle scelte di comunicazione delle proprie idee.

Non sono previste prove scritte.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaErba, Agostini, Di Marino, Guida alla pianificazione sostenibile. Elementi di agroecologia, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2010, ISBN: 978-88-387-5483-7
Risorsa bibliografica obbligatoriaS. Malcevschi, Reti ecologiche polivalenti, Editore: Verde editoriale, Anno edizione: 2010, ISBN: 978-88-86569-31-6
Risorsa bibliografica obbligatoriaBoatti A., Urbanistica a Milano - Sviluppo urbano, pianificazione e ambiente tra passato e futuro, Editore: CittàStudi / De Agostini, Anno edizione: 2007, ISBN: 978-88-251-7284-3
Risorsa bibliografica obbligatoriaMattia Sergio, Costruzione e valutazione della sostenibilità dei progetti, Editore: FrancoAngeli, Anno edizione: 2007, ISBN: 88-464-7876-2

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
37.0
esercitazione
26.0
laboratorio di progetto
41.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
30/11/2020