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Risorsa bibliografica facoltativa
Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2015/2016
Scuola Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
Insegnamento 091617 - FATTORI UMANI NELLA GESTIONE HSEQ
Docente Tosolin Fabio
Cfu 5.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Insegnamento
Ing Ind - Inf (Mag.)(ord. 270) - MI (422) INGEGNERIA DELLA PREVENZIONE E DELLA SICUREZZA NELL'INDUSTRIA DI PROCESSO*AZZZZ091617 - FATTORI UMANI NELLA GESTIONE HSEQ

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Obiettivi e contenuti del corso

Fornire all’allievo la conoscenza dei principi di organizzazione aziendale e comportamento organizzativo, con specifico riferimento al ruolo dei sistemi di gestione, sviluppati in ambito internazionale quali modelli gestionali efficaci ed efficienti applicabili a qualità, protezione ambientale e sicurezza sul lavoro e all’importanza del fattore umano quale elemento fondamentale di successo di tali sistemi gestionali. In questo contesto saranno evidenziate le peculiarità di tali sistemi e le criticità in fase di applicazione sul campo. Si illustreranno all’allievo le metodiche derivanti dalla Analisi del Comportamento, o Behavior Analysis, con riferimento sia al Performance Management sia alla Behavior-Based Safety che consente di condizionare i comportamenti di sicurezza sul lavoro, al fine di ridurre gli incidenti e gli infortuni causati dal comportamento umano.

Inoltre:

   - Fornire una chiara conoscenza dei meccanismi che governano il comportamento umano in ambito organizzativo

   - Sviluppare competenze per la gestione delle risorse umane e l’indirizzo delle dinamiche organizzative, attraverso un metodo fondato sperimentalmente

   - Acquisire metodi e competenze per leggere la domanda di intervento implicita nell’ambito della Sicurezza sul Lavoro e formulare ipotesi di intervento appropriate

   - Sviluppare le competenze necessarie per produrre risultati misurabili, stabili e documentabili in contesti organizzativi

   - Saper utilizzare strumenti informatici e supporti multimediali nell’attività professionale

   - Sviluppare adeguate abilità comunicative e relazionali

   -  Chiarire ruolo e caratteristiche degli Enti di normazione nazionali e internazionali

   -  Avvicinare l’allievo al quadro normativo in materia di sistemi di gestione, illustrandone i criteri, l’approccio e la metodologia per valutare le procedure operative, la definizione e l’attuazione dei controlli operativi e gli obiettivi di miglioramento continuo con i relativi programmi di riesame dei requisiti (espliciti e impliciti) nonché di quelli cogenti applicabili; questo mediante l’identificazione e valutazione degli indicatori per il monitoraggio dei processi

 

Programma

I sistemi di gestione (SGSL, ambientali, qualità, ecc..) consentono di strutturare i modelli organizzativi aziendali secondo le migliori prassi disponibili e rendono possibile la misura di risultati e la gestione di obiettivi in materia. ISO ha creato una struttura comune per definire i requisiti nei sistemi di gestione (Management System Standards) decidendo di mantenere una struttura di alto livello (High Level Structure) uguale per le diverse tipologie di norme sui sistemi di gestione e definita dall’ISO/IEC Directives, Part 1, Procedures Specific to ISO, Annex SL (revisione 2013) che disciplina, con applicazione obbligatoria, gli standard ISO relativi ai sistemi di gestione di nuova emissione e/o revisione.Un SG dovrebbe considerare l’intero sistema di esigenze ed aspettative (relativamente all’ambiente, alla sicurezza, alla responsabilità sociale, alla gestione dell’energia, alla privacy…) che proviene dallo specifico contesto in cui opera l’organizzazione ed è riferito alle varie parti interessate. Per questo, il modello del sistema di gestione dev’essere più flessibile per interagire con altri modelli e tecniche gestionali utilizzati dalle organizzazioni nella loro attività. Nelle norme HLS, infatti, c’è l’introduzione di nuovi requisiti che fanno esplicito riferimento al rischio ed alla sua gestione secondo i principi e le linee guida della ISO 31000. Un “Approccio Basato sul Rischio” (Risk Based Approach / Thinking), che può aiutare a soddisfare i requisiti comuni a tutte le norme sui SG attualmente attive e quelle che saranno aggiornate (ISO 14001, ISO 9001, ecc) o sviluppate in futuro. La gestione della salute e della sicurezza sul lavoro costituisce parte integrante della conduzione generale dell’azienda. L’art. 30 del Decreto Legislativo 81/08, tra l’altro, attribuisce all’effettiva attuazione dei SGSL un’efficacia esimente della responsabilità amministrativa prevista dal D. Lgs. 231/01, se coerenti con le Linee Guida UNI INAIL e le norme BS OHSAS 18001 (che prossimamente saranno rielaborate come ISO 45001).

 

La comunità scientifica concorda sul fatto che i comportamenti di sicurezza sono responsabili dell’80% degli incidenti sul lavoro. Alla base dei comportamenti si identificano tre elementi: la struttura, il training sulle azioni di sicurezza e la motivazione, che è funzione delle tecniche di management. Posta la struttura come precondizione di un ambiente di lavoro sicuro, è indispensabile agire su training e motivazione per controllare la più importante causa di incidenti esistente: il comportamento umano o Human Factor, come viene identificato in ambiente ingegneristico. Durante il corso, verranno descritte le più diffuse forme organizzative aziendali, i principali meccanismi di relazione interpersonale, gerarchica e funzionale su cui si basano i processi decisionali e più in generale i principi dell’Organizational Behavior Management (OBM).

Inoltre, saranno illustrati i fondamenti teorici e le evidenze sperimentali dell’Analisi del Comportamento, o Behavior Analysis, per poi esaminare la loro applicazione sui comportamenti di sicurezza sul lavoro. In particolare verrà illustrato il protocollo di Behavior-Based Safety (B-BS), e differenti tecniche di training ai comportamenti di sicurezza, tra cui il Precision Teaching (PT) di O. Lindsley.

L’ultima parte del corso sarà dedicata alle tecniche di comunicazione in pubblico (public speaking) e di comunicazione persuasiva, tecniche imprescindibili per ogni manager e formatore.

  

Descrizione degli argomenti trattati

Cenni di organizzazione aziendale

  • forme organizzative
  • cultura organizzativa
  • principi base dei modelli per comprendere e gestire il comportamento organizzativo (R.Kreitner,A.Kinicki)
  • definizione di potere M.Weber, R.Dahl
  • lo stile di direzione o di leadership - Mc Gregor la teoria X e Y
  • ruoli, comportamenti e i processi motivazionali
  • assetti organizzativi

 

Struttura dei sistemi di gestione

  • generalità
  • il ciclo di Deming
  • principio dinamico della continuità del miglioramento
  • definizioni “PDCA: Plan–Do–Check-Act”
  • l’approccio per processi
  • i diversi Management System Standards e la struttura di alto livello o High Level Structure
  • l’Approccio Basato sul Rischio o Risk Based Approach / Thinking secondo i principi e le linee guida della ISO 31000

 

Sistemi di gestione

  • Qualità: UNI EN ISO 9001
  • Ambientale: UNI EN ISO 14001/EMAS
  • Salute/sicurezza: OHSAS 18001/ (ISO 45001)/ UNI-INAIL
  • Standard etico: SA 8000

 

Integrazione tra i sistemi di gestione

  • opportunità e vantaggi nell’integrazione dei sistemi
  • compatibilità tra i sistemi di gestione
  • metodi di integrazione
  • struttura documentale di un sistema di gestione integrato
  • problemi applicativi

 

Organizational Behavior Management (OBM)

La sicurezza sul lavoro:

  • risultati e comportamenti
  • la rilevanza del comportamento
  • la necessità di Performance Management (PM) per i comportamenti di sicurezza (Behavior-Based Safety o B-BS)

Esempi di risultati di B-BS in imprese nazionali e multinazionali

Determinanti del comportamento:

  • i comportanenti motori, cognitivi, emotivi
  • il modello ABC di Skinner (Antecedent - Behavior - Consequence)
  • Knowledge, Skill e Motivation

I paradigmi della Behavior Analysis (BA)

  • rilevazione dei comportamenti di sicurezza: Behavioral Assessment
  1. i parametri del comportamento
  2. uso e limiti di strumenti non scientifici
  • Strategie di attribuzione causale: la diagnosi funzionale
  • Job e task analysis
  • Strategie di intervento
  • Strategie per il mantenimento a lungo termine 

 

Learning Technologies (PT/e-learning e Programmed Instruction)

Safety training via Precision Teaching:

  • La registrazione di eventi e comportamenti di sicurezza: Standard Celeration Chart
  • Le misure dell’apprendimento: accuratezza e velocità

 

Safety Communication strategies

La comunicazione della sicurezza:

  • Elementi di base della comunicazione: voce, active listening, tecnica delle domande, linguaggio assertivo
  • Elementi della comunicazione mediata:
  1. i media
  2. le strategie di comunicazione persuasiva

Note Sulla Modalità di valutazione

Il corso è organizzato in Lezioni ed Esercitazioni su problemi specifici di applicazione aziendale sulle quali agli allievi sarà richiesto di presentare una relazione scritta.

Non sono previste prove in itinere.

Agli appelli d’esame gli allievi sosterranno un colloquio orale sugli argomenti del corso, comprendente la discussione della relazione scritta.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaF. Tosolin e A. P. Bacchetta, Scienza & Sicurezza sul lavoro: costruire comportamenti per ottenere risultati, Editore: A.A.R.B.A., Anno edizione: 2008, ISBN: 978-88-96007-01-3 http://www.aarba.eu/pubblicazioni/libro-uno/descrizione
Note:

Traduzione italiana di "The Values-Based Safety Process: Improving Your Safety Culture with Behavior-Based Safety" di T. E. McSween

Risorsa bibliografica obbligatoriaP. Moderato e F. Rovetto, Strategie e Tecniche per il cambiamento. La via comportamentale, Editore: McGraw-Hill
Note:

Solo capitoli 1,3,4,5,6,13 Traduzione italiana di "Behavior modification: what it is and how to do it" di G. Martin e J. Pear

Risorsa bibliografica obbligatoriaR.Kreitner e A. Kinicki, Comportamento organizzativo Dalla teoria all'esperienza, Editore: Apogeo, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica facoltativaA. Daniels, Bringing out the Best in People. How to apply the astonishing power of positive reinforcement., Editore: McGraw-Hill
Risorsa bibliografica facoltativaA. Daniels, Other people's habits. How to use the positive reinforcement to ..., Editore: ADI, Anno edizione: 2005
Risorsa bibliografica facoltativaA. Daniels, J. E. Daniels, Measure of a leader. An Actionable Formula for LEGENDARY LEADERSHIP, Editore: Performance Management Publications, Anno edizione: 2005
Risorsa bibliografica facoltativaB. Nelson, D. Spitzer, The 1001 rewards & recognition fieldbook: the complete guide., Editore: Workman Publishing, Anno edizione: 2003
Risorsa bibliografica facoltativaJ. J. Parrino, From Panic to Power. The positive use of stress, Editore: Performance Management Publictions, Anno edizione: 1991
Risorsa bibliografica facoltativaF. B. Skinner, Il comportamento verbale, Editore: Armando Editore, Anno edizione: 1976
Risorsa bibliografica facoltativaW. J. Wyatt, B. F. Skinner from A to Z, Editore: Third Millenium Press, Anno edizione: 2001

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
32.0
esercitazione
16.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
0.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
04/04/2020