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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2014/2015
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 096757 - IL DESIGN COME LINGUAGGIO DELLA DIFFERENZA: PROGETTARE, PRODURRE, DISTRIBUIRE PER IL MERCATO GLOBALE
Docente Colonetti Aldo
Cfu 5.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1153) DESIGN DEGLI INTERNI***AZZZZ096757 - IL DESIGN COME LINGUAGGIO DELLA DIFFERENZA: PROGETTARE, PRODURRE, DISTRIBUIRE PER IL MERCATO GLOBALE
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1154) DESIGN DELLA COMUNICAZIONE***AZZZZ096757 - IL DESIGN COME LINGUAGGIO DELLA DIFFERENZA: PROGETTARE, PRODURRE, DISTRIBUIRE PER IL MERCATO GLOBALE
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1155) DESIGN DELLA MODA***AZZZZ096757 - IL DESIGN COME LINGUAGGIO DELLA DIFFERENZA: PROGETTARE, PRODURRE, DISTRIBUIRE PER IL MERCATO GLOBALE
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1156) DESIGN DEL PRODOTTO INDUSTRIALE***AZZZZ096757 - IL DESIGN COME LINGUAGGIO DELLA DIFFERENZA: PROGETTARE, PRODURRE, DISTRIBUIRE PER IL MERCATO GLOBALE

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Le condizioni attuali della produzione consentono grande flessibilità sia sul piano della quantità sia su quello del linguaggio espressivo. Da qui è necessario ripartire per ridefinire e quindi ricollocare questa disciplina nel contesto attuale, dove le variabili sono più numerosi delle costanti.

Il corso affronterà, all’interno del concetto di variabilità, una serie di casi concreti, sia in relazione a progettisti sia soprattutto per quanto riguarda le aziende, in modo tale che, accanto agli aspetti teorici, sia chiaro ed esemplificativo per i futuri designer dove va il mercato dei prodotti e delle idee.

Il sistema di progettazione ormai coinvolge tutti i settori della produzione, dalle forniture alla moda, dal cibo al problema degli interni, per cui il corso affronterà, sul piano teorico e su quello pratico, attraverso testimonianze di aziende, cosa significa, concretamente, oggi “disegnare” oggetti, sistemi, luoghi di distribuzione, identità.

Ogni lezione sarà organizzata attraverso due momenti: un’introduzione teorica, capace di contestualizzare il problema, e un’esperienza concreta di azienda e di progettista che ha fatto della propria “filosofia aziendale”, un modello unico, identificabile e vincente.


Note Sulla Modalità di valutazione

Risultati di apprendimento previsti:

Sono previsti dieci interventi di dieci aziende, dedicati ai problemi che emergono dai temi trattati. Gli interventi verteranno sul percorso progettuale, dall’ideazione al mercato, di altrettanti prodotti che presentano tutte quelle caratteristiche in grado di parlare il “linguaggio della differenza”.

Al termine del corso gli studenti avranno avuto l’occasione di conoscere persone di spicco del sistema produttivo italiano e avranno appreso le storie di successi e insuccessi che caratterizzano il Made in Italy. L’obiettivo è quello di fornire gli strumenti giusti per affrontare il mercato internazionale e le sue sfide future.

 

 Modalità di valutazione:

Per quanto riguarda la prova di esame, è previsto un esercizio progettuale, semplice sintetico ed efficace, che sia in grado, utlizzando qualsiasi linguaggio, a scelta dello studente, di comunicare al mondo, e quindi non solo in Italia, cosa significa Made in Italy come sistema.

 


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaPlatone, La settima lettera, il rapporto tra le idee le cose. In "Opere complete", Editore: Laterza, Anno edizione: 1979
Risorsa bibliografica obbligatoriaGillo Dorfles, in: "L'intervallo perduto", Editore: Skira, Anno edizione: 2010
Note:

capitolo dedicato al Design

Risorsa bibliografica obbligatoriaGillo Dorfles, in: "Introduzione al design industriale", Editore: Einaudi, Anno edizione: 1972
Note:

capitolo dedicato al Design

Risorsa bibliografica obbligatoriaGillo Dorfles, in:"Le oscillazioni del gusto", Editore: Einaudi, Anno edizione: 1975
Note:

capitolo dedicato al Design

Risorsa bibliografica obbligatoriaGillo Dorfles, in: "Simbolo Comunicazione Consumo", Editore: Skira, Anno edizione: 2011
Note:

capitolo dedicato al Design

Risorsa bibliografica obbligatoriaGillo Dorfles, "Fatti e Fattoidi" e "Horror Pleni", Editore: Castelvecchi, Anno edizione: 2012
Risorsa bibliografica obbligatoriaAldo Colonetti, I segni delle cose, Editore: La casa Usher, Anno edizione: 1990
Risorsa bibliografica obbligatoriaDorfles e Colonetti, in: Gillo Dorfles, "Itinerario estetico. Simbolo mito metafora", Editore: Compositori, Anno edizione: 2012
Note:

Il dialogo tra Dorfles e Colonetti

Risorsa bibliografica obbligatoriaMukarovsky, J., Il significato dell'estetica , Editore: Einaudi, Anno edizione: 1973
Note:

Per tutto il corso sarà fondamentale il riferimento a questo saggio


Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
34.0
esercitazione
16.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
0.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.4 / 1.6.4
Area Servizi ICT
10/07/2020