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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2014/2015
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 093801 - SCENOGRAFIE DI LUCE - LA CITTÀ COME PALCOSCENICO
Docente Ravelli Giovanni
Cfu 6.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (Mag.)(ord. 270) - BV (1092) DESIGN DEGLI INTERNI - INTERIOR DESIGN***AZZZZ093801 - SCENOGRAFIE DI LUCE - LA CITTÀ COME PALCOSCENICO
Des (Mag.)(ord. 270) - BV (1097) DESIGN FOR THE FASHION SYSTEM - DESIGN PER IL SISTEMA MODA***AZZZZ093801 - SCENOGRAFIE DI LUCE - LA CITTÀ COME PALCOSCENICO
Des (Mag.)(ord. 270) - BV (1160) DESIGN DEL PRODOTTO PER L'INNOVAZIONE***AZZZZ093801 - SCENOGRAFIE DI LUCE - LA CITTÀ COME PALCOSCENICO
Des (Mag.)(ord. 270) - BV (1161) INTERIOR DESIGN***AZZZZ093801 - SCENOGRAFIE DI LUCE - LA CITTÀ COME PALCOSCENICO
Des (Mag.)(ord. 270) - BV (1162) DESIGN DELLA COMUNICAZIONE***AZZZZ093801 - SCENOGRAFIE DI LUCE - LA CITTÀ COME PALCOSCENICO
Des (Mag.)(ord. 270) - BV (1163) DESIGN PER IL SISTEMA MODA***AZZZZ093801 - SCENOGRAFIE DI LUCE - LA CITTÀ COME PALCOSCENICO
Des (Mag.)(ord. 270) - BV (1164) PRODUCT SERVICE SYSTEM DESIGN***AZZZZ093801 - SCENOGRAFIE DI LUCE - LA CITTÀ COME PALCOSCENICO

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

MILANO - SINFONIA DI UNA CITTA'
voci suoni colori movimento
1000 LUCI PER 1000 LINGUE
in collaborazione con il Master in Innovazione e territorio diretto dal prof. Luc Gwiazdzinski
(Università Joseph Fourier, Grenoble)
e con il Department of Urban and Regional Planning - School of Planning Building Evironment. diretto dal prof. Dietrich Henckel (Technical University of Berlin)
 


1 progetto per EXPO 2015

1 spettacolo teatrale costruito durante il corso e realizzato in collaborazione con il Piccolo Teatro, in occasione di EXPO
Una giornata di Milano concentrata e raccontata in uno spettacolo di sessanta minuti: sulla falsariga del film del 1927 di Walter Ruttmann, “Berlino - Sinfonia di una grande città” (Berlin - Die Sinfonie Der Groβstadt). Una Milano ora frenetica ora silenziosa: sempre multilingue, multietnica e multiculturale. Un progetto pensato per EXPO 2015, che nascerà dall’indagine su Milano di un gruppo di studenti del Politecnico e dell’Università Joseph Fourier di Grenoble. Un ritratto della città e dei suoi cambiamenti, nelle diverse ore del giorno e nelle diverse parti della giornata: alba, giorno, sera, notte. La città che cambia attraverso luci, rumori, movimenti, suoni, azioni, ritmi. Una performance coinvolgente e spettacolare, che racconta le tante facce di Milano: deserta e affollata, buia e illuminata, silenziosa e risuonante, calma e brulicante di vita e di attività. Una installazione-spettacolo di grande impatto visivo e sonoro.
 
24 le ore della vita di Milano descritte e raccontate nello spettacolo
Il contenuto del corso si trasformerà in una rappresentazione sul palcoscenico di una delle sedi del Piccolo Teatro, quella del Teatro Studio.

 
2 le parti in cui il corso è diviso

    Una prima, introduttiva e più teorica, con comunicazioni finalizzate a far comprendere agli studenti il significato dell’illuminare, per sviluppare in loro una diversa sensibilità verso la “progettazione della luce” (attraverso immagini tratte dalla pittura, dai fumetti, dalla pubblicità e attraverso spezzoni di film e di video-clip, ma anche attraverso visite a luoghi recntemente illuminati ) e per far capire loro come le città cambiano con il mutare della luce. Di questa prima parte del corso fanno parte - e ne sono materia - la traversata notturna di Milano (7 novebre) e il viaggio a Lione per la “Festa della Luce” (8-10 dicembre).    
    Una seconda, più concreta, che ha come obiettivo lo sviluppo di due progetti: l'osservazione di come cambi la città nell'arco delle 24 ore (in base  alle luci, ai suoni, al traffico, agli spostamenti, alle frequentazioni etc.) e la sua descrizione sintetica; e un progetto di illuminazione vero e proprio, teso a migliorare l'aspetto e la funzionalità di una delle zone osservate.  

 
2 gli argomenti da affrontare
-  L'osservazione e la descrizione di come cambi la città nell'arco di 24 ore;
-  un progetto di illuminazione migliorativo su una delle zone osservate.    
 
2 i progetti da realizzare
- La descrizione sintetica del cambiamento delle tre zone milanesi scelte, nell'arco delle 24 ore di una giornata;
- la valorizzazione, attraverso la luce, di uno degli spazi urbani osservati.                                                                                

 
3 gli spazi urbani milanesi da osservare e prendere in esame

    Uno residenziale e lavorativo;
    uno di divertimento;
    uno di scambio.

4 le parti in cui dividere la giornata
Mattino, giorno, sera, notte.
        
1 la traccia per lo spettacolo
Dopo aver osservato e descritto come le tre zone rappresentative della città cambino, gli studenti, coadiuvati dal gruppo docente, saranno in grado di stendere una sorta di “radiografia” di Milano, che servirà come base per lo spettacolo. I flussi di persone, i loro spostamenti, i “picchi” massimi del traffico o il suo rallentamento, i rumori e i silenzi, la luce e il buio diventeranno un “copione” che sarà portato sulla scena da un gruppo di allievi della scuola del Piccolo Teatro.
 
1 la scenografia dello spettacolo da progettare e costruire
Milano potrà essere rappresentata in forma simbolica e stilizzata (per esempio con una serie di parallelepipedi e/o di volumi diversificati), secondo le scelte dagli studenti e realizzata in materiali semplici, leggeri e facilmente montabili (a cura di uno sponsor).
 
24 i costumi di scena da disegnare e confezionare
Stiamo verificando se, all'interno del corso del professor Arturo Dell'Acqua Bellavitis, preside della Scuola del Design, sarebbe possibile lo studio, il disegno e l'esecuzionedei dei costumi per i 24 personaggi dello spettacolo.
 
3 le università coinvolte

    Politecnico di Milano-Scuola del Design;
    Université Joseph Fourier, Grenoble;
    Technical University, Berlino.

 
1 il viaggio da intraprendere
A Lione e a Grenoble, nei giorni 8, 9 e 10 dicembre.
 
 2 le città da visitare
- Lione (8 dicembre), per partecipare alla "Festa di Luci", la piuù antica e famosa del mondo, che richiama tre milioni di turisti da tutto il pianeta e che, per quattro giorni, trasforma la città in una fantasmagoria di colori e proiezioni.
- Grenoble (8-10 dicembre), per confrontarsi sul progetto del corso con gli studenti delkl'Université Joseph Fourier.

 
1 la traversata notturna della città
Per conoscere meglio le problematiuche di Milano ed avere un "quadro" della vita urbana, dalla periferia al centro, nella notte fra venerdì 7 e sabato 8 novembre. Luc Gwiazdzinski (responsabile del Master in Innovazione e territorio dell'Università Joseph Fourier di Grenoble) è uno dei maggiori studiosi internazionali delle città "notturne" ed ha effettuato queste traversate notturne (da periferia a periferia, attraversando il centro) in varie città del mondo. E' la seconda volta che questo avviene a Milano, dopo una prima esperienza dello scorso gennaio: lo scopo è anche testare il cambiamento della città in previsione di EXPO. Alla traversata parteciperanno anche il prof. Luc Gwiazdzinski, con ricercatori e studenti del Master da lui diretto. e il prof Dietrich Henckel, con gli studenti del suo corso. La partecipazione alla traversata è considerata indispensabile per sostenere l'esame finale.

 
2 gli incontri da effettuare
- A Grenoble (con gli studenti di Milano);
- a Milano (cxon studenti e ricercatori di Grenoble) nei giorni 7, 8, 9 novembre.

 
CONTATTI CON IL MONDO REALE DELL'ILLUMINAZIONE
Durante il corso è previsto l'intervento di un architetto di una grande azienda di illuminazione, che darà agli studenti alcune informazioni tecniche e mostrerà loro una serie di apparecchi illuminanti.
 
VISITE A CANTIERI E MUSEI
Per capirre "come" illuminare e per sviluppare una sensibilità verso la luce, consideriamo fondamentale - più che la lettura di testi - saper osservare e avere la possibilitò di effettuare dei sopralluoghi in spazi illuminati. Dunque, durante il corso sono previste alcune visite: a Brera (dove il mio studio ha curato l'illuminazione di cortile e facciata) e all'interno del Duomo di Milano (dove stiamo realizzando la nuova illuminazione), oltre che al Cenacolo di Leonardo e alla Nuova Galleria Sabauda di Torino.

 
OBIETTIVO DEL CORSO E MODALITA' D'ESAME
Il corso è indirizzato a tutti gli studenti, senza particolare preparazione: dunque, sia a chi ha già conoscenze di progettazione della luce, sia a chi non ha alcuna conoscenza in materia.
Infatti, obiettivo del corso è far comprendere agli studenti partecipanti il senso dell'illuminazione: per valorizzare la città, i suoi spazi e i suoi monumenti. Mentre le capacità tecniche si potranno affinare nel percorso professionale, è importantissimo che gli studenti capiscano quanto la luce sia uno strumento indispensabile per migliorare l'aspetto di qualsiasi cosa.  Ma premessa per capire il significato della luce è saper osservare. Per questo una parte del corso è dedicata all'osservazione, da parte degli studenti, di tre spazi di Milano: di come cambiamo, nell'arco delle 24 ore della giornata, proprio grazie alla luce (naturale e artificiale), alle frequentazioni, agli spostamenti delle persone, al traffico, ai rumori etc,
Gli studenti dovranno produrre un progetto di illuminazione di una zona di Milano (che verrà definita durante il corso) e una descrizione dei cambiamenti che avvengono, nell'arco della giornata, nelle tre zone di Milano scelte. Questa descrizione servirà da base per lo spettacolo che racconterà in un'ora le 24 ore della città.
Il corso terminerà alla fine del primo semestre, ma gli studenti che lo desiderano potranno assistere e/opartecipare alla preparazione dello spettacolo, nei settori di loro competenza.
La valutazione d'esame terrà conto - oltre che della frequenza alle lezioni e della partecipazione alle attività del corso (viaggio a Lione, traverstata notturna, visite a musei e cantieri) - del progetto prodotto dagli studenti.


Note Sulla Modalità di valutazione

Come già scritto, la valutazione d'esame terrò conto - oltre che della frequenza alle lezioni e della partecipazione alle attività del corso (viaggio a Lione, traversata notturna, visiet a musei e cantieri) - del progetto di illuminazione prodotto dagli studenti.


Bibliografia

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
43.0
esercitazione
7.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
0.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
Finalità del corso è sviluppare negli studenti sensibilità verso la luce. In modo concreto: visitando luoghi illuminati, confrontandosi con la realtà e divertendosi (fondamentale, in questo campo).
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
27/01/2020