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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2014/2015
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 091888 - LABORATORIO DI SINTESI FINALE
Docente Ciuccarelli Paolo , Fattore Marco , Mandato Stefano , Ricci Donato , Zingale Salvatore
Cfu 18.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (Mag.)(ord. 270) - BV (1162) DESIGN DELLA COMUNICAZIONEC_3AZZZZA091888 - LABORATORIO DI SINTESI FINALE

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

“The Data, the Web and Myself” (Digital Freedom)

 

Edward Snowden, Julian Assange, Aaron Swartz sono eroi moderni o criminali informatici? Il diritto all’oblio è una difesa della libertà personale o un atto di censura? Google è “il male” o un inesauribile erogatore di servizi gratuiti? Il Cloud è una grande opportunità per fluidificare la relazione con i propri dati o un rischio per la privacy?

 

Non esiste una risposta univoca a queste domande, che rappresentano la punta di un iceberg, l’evidenza più esplicita, dell’impatto radicale e diffuso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione - in particolare di Internet e del Web - sulla società.
Dietro ciascuna di quelle domande esiste una dinamica di flussi e relazioni in continua evoluzione, che coinvolge attori di diversa natura (individui, organizzazioni, aziende, istituzioni), e in cui fazioni a volte anche diametralmente opposte cercano di negoziare il proprio ruolo, costruendo e disfacendo continuamente alleanze e opposizioni.
E’ quella che si definisce una controversia: una situazione in cui esiste “un disaccordo tra gli attori (o, più precisamente, un accordo sul disaccordo)” (Venturini, 2010). “Le controversie” - continua Venturini - “cominciano quando gli attori scoprono di non potersi ignorare e terminano nel momento in cui è raggiunta una forma di convivenza soddisfacente.”
Sul tema dell’impatto sociale l’equilibrio è certamente ancora di là dall’essere raggiunto, e la controversia esplode in tutta la sua forza e dinamicità, soprattutto nel Web. Ogni qualvolta si manifesta una controversia, qualunque sia l’argomento in discussione, sempre di più la negoziazione della posizione e del potere di ciascuno degli attori coinvolti ha luogo nello spazio-arena, del Web. Un aspetto questo che fa della controversia oggetto di analisi nel laboratorio - quella che riguarda la privacy, il diritto all’oblio, la democrazia della Rete, la sua neutralità ecc. - un caso molto particolare. Si lavorerà infatti in una situazione di coincidenza tra contenuto e mezzo: una meta-controversia, una controversia “sul Web” che si esprime principalmente “attraverso il Web”.

 

Le controversie in genere sono oggetto di studio (recente) in particolare per i ricercatori delle scienze sociali, che approfittando di queste “falle” - le controversie aprono dei veri e propri varchi per l’osservazione di fenomeni altrimenti spesso chiusi o opachi - osservano la dinamica dei dibattiti attraverso i dati e le informazioni depositate in Internet dai diversi attori, per studiare l’impatto di tecnologie e infrastrutture sulla società.
Nella pratica di questa e di altre discipline che studiano le controversie il Design - il Design della Comunicazione in particolare, con la sua capacità di vedere e far vedere, di costruire strumenti e dispositivi per l’accesso e la comprensione di una crescente quantità e complessità di dati e informazioni - è diventato un elemento imprescindibile. Con un ruolo che non è più solo quello di visualizzatore nella fase finale, per migliorare la comunicazione dei risultati della ricerca; il design è parte attiva e ormai irrinunciabile del processo di analisi e di ricerca (sociale).
Il contributo del Design della Comunicazione si rivela tanto più importante quanto più l'oggetto della ricerca evidenzia i caratteri della complessità, come nel caso delle controversie.

 

Nel laboratorio di sintesi finale confluiscono le competenze e gli strumenti sviluppati all’interno del laboratorio di ricerca DensityDesign (http://www.densitydesign.org) del Politecnico di Milano.Gli studenti sono chiamati a utilizzare la visualizzazione sia come strumento di analisi e comprensione del fenomeno osservato - il Web e le sue controversie - sia come dispositivo di sintesi comunicativa, narrazione e condivisione della conoscenza acquisita, dei metodi utilizzati, dei risultati ottenuti.

 

Il laboratorio si sviluppa in due macro-fasi, all'interno di un percorso che parte da un processo di rappresentazione visuale di dati e informazioni strutturati e prodotti da fonti istituzionali o riconosciute, per poi aprirsi gradualmente alla progettazione di interfacce per l’accesso visuale a dati e informazioni prodotti in modo non strutturato da organizzazioni non istituzionali, comunità, collettivi o singoli individui, attraverso un uso attivo e attivista della rete Internet. Internet, in questa seconda fase, non è più solo oggetto di studio in sé: è anche la fonte principale per lo studio e la ricerca del suo stesso impatto sulla società.

 

Entrambi i temi saranno affrontati attraverso alcune dimensioni principali che - senza avere la pretesa dell’esaustività - attivano quel processo di “conoscenza multidimensionale” fondamento di ogni approccio alla complessità. Gli studenti saranno seguiti da esperti del settore, che valideranno gli artefatti comunicativi prodotti e forniranno dati utili alla comprensione del fenomeno.

 

Nel corso delle diverse fasi del laboratorio saranno applicati più linguaggi e strumenti comunicativi, sfruttando le loro specifiche potenzialità e mettendo a sintesi le competenze maturate dagli studenti nel corso del loro iter formativo. In ogni caso l’output progettuale dovrà avere le caratteristiche necessarie per “stare” nel Web, diventando esso stesso elemento attivo, attore della controversia osservata.

 

La visualizzazione sarà strumento per osservare, conoscere e condividere, in successivi momenti progettuali che avranno come possibili destinatari sia esperti e decisori (policy makers) sia la società nel suo complesso.

 

Trasversalmente si approfondiranno i concetti di complessità sociale, il ruolo degli strumenti e dei metodi della statistica nel processo di visualizzazione, e la visualizzazione come traduzione intersemiotica, ovvero come narrativizzazione e discorsivizzazione. Il “discorso visuale”, nelle sue diverse forme di manifestazione, verrà quindi considerato come strategia argomentativa, in cui narrazione e drammatizzazione integrano la comunicazione diretta del dato e delle informazioni. Le figure retorico-argomentative, in particolare quelle basate sull’analogia e la metafora, saranno applicate - coerentemente con i diversi momenti progettuali del laboratorio - sia come strumenti di conoscenza, sia come dispositivi comunicativi, sfruttandone il potenziale di facilitazione all'accesso cognitivo.

 

Esempi dei risultati delle precedenti edizioni del laboratorio: http://www.densitydesign.org/courses/integrated-course-final-synthesis-studio-3/

 

Partners

 

Nova24 - Il Sole24ORE / http://nova.ilsole24ore.com/ 

Médialab / Sciences-Po, F /http://medialab.sciences-po.fr/

Digital Methods Intiative / University of Amsterdam (UvA), NL / https://www.digitalmethods.net/Digitalmethods/WebHome

Barcelona Media / R+D Social Media, E / http://www.barcelonamedia.org/section/bm-r-d/social-media/


Note Sulla Modalità di valutazione

La valutazione finale è la risultante delle attività progettuali e delle esercitazioni individuali e collettive elaborati durante tutto il corso, e della rispondenza di questi ai principi metodologici proposti. 

Durante il semestre sono previste prove in itinere, la cui media concorre a determinare la valutazione conclusiva in fase di consuntivazione.

Costituiscono elementi di valutazione anche l'autonomia progettuale, la partecipazione attiva, la curiosità, l'atteggiamento critico e la capacità di alimentare la produzione collettiva di nuova conoscenza, in aula e fuori.

La bibliografia è da intendersi come strumentale alla corretta produzione degli elaborati, e potrà essere integrata nel corso del laboratorio.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaAnceschi G., L'oggetto della raffigurazione, Editore: Etas, Anno edizione: 1992
Risorsa bibliografica facoltativaBarabási A., Link. La scienza delle reti., Editore: Einaudi, Anno edizione: 2004
Risorsa bibliografica obbligatoriaBurdick A. e Willis, H., Digital learning, digital scholarship and design thinking, Editore: Design Studies, Anno edizione: 2011, Fascicolo: 32(6), pp. 546-556
Note:

doi:10.1016/j.destud.2011.07.005

Risorsa bibliografica obbligatoriaCiuccarelli P., Visual Explorations. On-line Investigations for Understanding Society, Editore: in Errea J., Gil A. Molofiej 19. International Infographics Awards. pp. 6- 23, Anno edizione: 2012
Risorsa bibliografica facoltativaDanziger M., Information visualization for the people. , Editore: Massachusetts Institute of Technology. Dept. of Comparative Media Studies, Anno edizione: 2008
Note:

Tesi di Laurea

Risorsa bibliografica facoltativaEmerson J., Visualizing Information for Advocacy. An Introduction to Information Design., Editore: Tactical Technology Collective, Anno edizione: 2008 http://www.tacticaltech.org/infodesign
Risorsa bibliografica obbligatoriaLatour B., A Cautious Prometheus? A Few Steps Toward a Philosophy of Design, Editore: Proceedings of the Annual International Design History Society (Boca Raton: Universal Publisher), Anno edizione: 2008, Fascicolo: pp. 2¿10
Risorsa bibliografica facoltativaEveritt B. e Hothorn T., An Introduction to Applied Multivariate Analysis with R, Editore: Springer, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica facoltativaDalgaard P., Introductory Statistics with R, Editore: Springer, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica obbligatoriaMasud L., Valsecchi F., Ciuccarelli P., Ricci D., Caviglia G., From Data to Knowledge. Visualizations as Transformation Processes Within the D-I-K Continuum, Editore: Proceedings of 14th International Conference Information Visualisation (July), Anno edizione: 2010, Fascicolo: pp. 445
Note:

doi:10.1109/IV.2010.68

Risorsa bibliografica obbligatoriaRogers R., Digital Methods, Editore: Cambridge, MA: MIT Press, Anno edizione: 2013
Risorsa bibliografica obbligatoriaTufte E. R., Visual Explanations: Images and Quantities, Evidence and Narrative, Editore: Cheshire, CT: Graphics Press, Anno edizione: 1997
Risorsa bibliografica obbligatoriaVenturini T., Diving in magma: how to explore controversies with actor-network theory, Editore: Public Understanding of Science 19, No. 3, pp. 258-273, Anno edizione: 2010
Risorsa bibliografica obbligatoriaVenturini T., Building on Faults: How to Represent Controversies with Digital Methods, Editore: Public Understanding of Science, OnlineFirst, Anno edizione: 2010 http://pus.sagepub.com/content/early/2010/12/03/0963662510387558.full.pdf+html

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
120.0
esercitazione
30.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
9.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
21.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
27/01/2020