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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2014/2015
Scuola Scuola di Architettura e Società
Insegnamento 095968 - LABORATORIO DI URBANISTICA
Docente Mareggi Marco , Merlini Chiara
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1094) PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURAMIAFUMAGALLI ANDREAGNOCCHI NICOLETTA095968 - LABORATORIO DI URBANISTICA

Programma comune

Le attività svolte nei Laboratori di urbanistica sono finalizzate ad avvicinare gli studenti agli elementi fondamentali della disciplina e a farne comprendere la complessità e le articolazioni.

Le differenti sezioni declineranno autonomamente i programmi proponendo un insieme di attività rivolto comunque a formare gli studenti in ordine ai seguenti aspetti:

- Sviluppare le capacità di lettura critica della città e del territorio alle diverse scale, adottando punti vista, tecniche analitiche e modalità di rappresentazione differenti, e avendo cura di restituire la complessa relazione tra spazio fisico e società;

- Conoscere i principali strumenti urbanistici in uso, i relativi riferimenti normativi e legislativi, e avvicinarsi a comprendere la natura interattiva e processuale del progetto urbanistico;

- Conoscere le dinamiche di trasformazione che hanno interessato negli ultimi decenni il territorio europeo, con riferimento sia al ruolo del progetto urbano in alcune città, sia ai temi della diffusione insediativa;

- Avvicinarsi ad alcuni temi particolarmente significativi nel contesto della città contemporanea e dei suoi cambiamenti recenti, in particolar modo attraverso lo studio di progetti e piani;

- Sviluppare l’attitudine progettuale cimentandosi con l’individuazione di strategie trasformative e/o con la definizione materiale di un insediamento (quartiere, parte di città, piccolo centro, sistema di spazi aperti, infrastrutture, ecc.).


Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Obiettivi formativi, contenuti e struttura del Laboratorio

Con il termine Urbanistica si indica un insieme numeroso di attività di diverso tipo (interpretative, progettuali, regolative), legate tra loro in modi non scontati e sempre diversi nel tempo. Allo studente che si avvicina per la prima volta alla materia si cercherà di proporre una immagine della disciplina che renda conto di questa articolazione e di queste sfaccettature.

Tre aspetti saranno cruciali in questo avvicinamento:

-       “imparare a guardare” lo spazio abitato, cogliendo l’articolazione delle forme insediative, la complessità dei materiali urbani, le relazioni tra la dimensione fisica dello spazio e i soggetti che lo abitano nel tempo;

-       “imparare a parlare”, nominandoin modo consapevole ciò che si osserva, riconoscendo nel progetto urbanistico l’uso di termini tecnici e specialistici, usando le forme espressive e comunicative di volta in volta più adeguate;

-       “imparare a immaginare” lo spazio, individuando specifici ambiti di modificazione e definendo i temi che essi pongono, verificando resistenze e disponibilità alla trasformazione, controllando la coerenza delle scelte alle diverse scale, scegliendo i materiali compositivi più adatti.

Il Laboratorio è organizzato con 4 esercizi da predisporre secondo le scadenze richieste e discutere in occasione dei seminari collettivi.

Esercizio 1. Una indagine sul campo: leggere la città. Il campo di studio sceltoè il territorio di Seveso, nella Brianza milanese. Al fine di restituire una lettura articolata si propongono due punti idi osservazione.

Una lettura della città dall’alto. Basata sulla cartografia è finalizzata a osservare e commentare, in un ambito territoriale vasto, le forme insediative.

Questa parte sarà formalizzata in 4 tavole A1 (morfologia del costruito; tracciati; tipi di spazio costruito; tipi di spazio aperto).

Una lettura della città dal basso. Gli studenti, attraverso una serie di sopralluoghi in una porzione più circoscritta (800 x 800m.), dovranno restituire una lettura critica dello spazio urbano, cercando di riconoscerne qualità ed elementi problematici. Si suggeriranno tre linee di lavoro: una descrizione secondo degli “itinerari” nella città; una “campionatura” dei materiali costitutivi; una osservazione dello spazio come “scena” in cui si abita.

Questa parte sarà formalizzata in 3 tavole A1.

Esercizio 2. Una analisi critica: un quartiere residenziale. Ad ogni gruppo di studenti viene assegnato un quartiere residenziale che rappresenta una esperienza significativa nel panorama della progettazione urbana recente in Europa.

L’esercizio consiste in una lettura approfondita e in un ridisegno del progetto, attraverso i quali lo studente potrà riflettere sulla qualità dello spazio urbano e comincerà ad impadronirsi di alcuni aspetti rilevanti per la pratica del progetto (scala e misura, materiali urbani, rapporto tra spazio aperto e costruito, tra spazio pubblico e privato, disegno delle infrastrutture, trattamento del suolo, ecc.).

L’esercizio sarà formalizzato in 3 tavole A2 e in un modello 1:1000.

Esercizio 3. Una ricerca: materiali dello spazio aperto. Ogni gruppo dovrà predisporre un primo repertorio di buoni esempi progettuali, che lo studente possa in seguito arricchire anche in altri momenti formativi. Il tema proposto, in accordo con la sempre maggiore rilevanza che assume nelle pratiche di trasformazione della città e del territorio, è il progetto dello spazio aperto. Ogni studente dovrà raccogliere, studiare e presentare in un seminario collettivo alcuni progetti su un tema specifico (parchi urbani, parchi agricoli, piazze, strade urbane, piste ciclabili, orti, giardini, playground, ecc.).

Il lavoro è restituito in un book A4.

Esercizio 4. Un progetto: riqualificazione urbana e spazi aperti. Nella parte conclusiva del Laboratorio predisporrà un progetto per la città di Seveso. Il tema generale che sta sullo sfondo delle riflessioni progettuali è quello del recente passaggio da una fase di forte crescita, che ha dato luogo a una “città diffusa” ormai molto densa e congestionata, ad una nuova condizione in cui emergono i temi della riqualificazione, del riuso, della riforma dei tessuti edilizi e degli spazi aperti esistenti.

In particolare gli studenti verranno invitati a predisporre un progetto di riqualificazione di una parte di città, usando principalmente i materiali dello spazio aperto.

Questa parte del lavoro verrà impostata in aula e sviluppata in un workshop conclusivo sul posto. L’esercizio sarà formalizzato con almeno 2 tavole A1 e dei modelli.

 

Organizzazione del Laboratorio e modalità d’esame

Sono previsti sopralluoghi sul campo e un programma di contributi in aula. Le lezioni hanno scopi diversi: richiamare alcuni caratteri costitutivi della disciplina; riflettere su alcuni aspetti problematici della città contemporanea e guidarne la lettura; commentare esperienze progettuali.

Durante il Laboratorio si segnaleranno letture e testi di approfondimento.

Come prime segnalazioni si rimanda ai testi seguenti:

B.Secchi, Prima lezione di urbanistica, Laterza, Bari 2000

S.Boeri, A.Lanzani, E.Marini, Il territorio che cambia. Ambienti, paesaggi, immagini della regione milanese, Abitare Segesta, Milano 1993

J.Ghel, Vita in città, (1980), Maggioli Santarcangelo di Romagna, 1991

P.Gabellini, Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma 2001

e ai contributi dei docenti:

C.Merlini, Cose/viste. Letture di territori, Maggioli, Santarcangelo di Romagna, 2009

M.Mareggi, Ritmi urbani, Maggioli, Santarcangelo di Romagna, 2011

 

La partecipazione ai seminari di discussione collettiva e al workshop è obbligatoria.

Per sostenere l’esame individuale ciascuno studente dovrà discutere il lavoro svolto durante l’anno e i temi affrontati nelle lezioni.


Note Sulla Modalità di valutazione

L'esame consiste in un colloquio individuale.

Ogni studente dovrà in sede d'esame commentare e discutere tutto il lavoro svolto durante l'anno (4 esercizi di urbanistica, svolti in gruppo secondo le scadenze intermedie indicate) e dimostrare buona conoscenza dei temi trattati durante le lezioni e ripresi con opportune letture di approfondimento.

La partecipazione ai seminari collettivi di discussione delle scadenze di lavoro intermedie è da considerarsi obbligatoria.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaJ.Ghel, Vita in città, Editore: Maggioli, Anno edizione: 1991
Risorsa bibliografica obbligatoriaS.Boeri, A.Lanzani, E.Marini, Il territorio che cambia. Ambienti, paesaggi, immagini della regione milanese, Editore: Abitare Segesta, Anno edizione: 1993
Risorsa bibliografica obbligatoriaB.Secchi, Prima lezione di urbanistica, Editore: Laterza, Anno edizione: 2000
Risorsa bibliografica obbligatoriaP.Gabellini, Tecniche urbanistiche, Editore: Carocci, Anno edizione: 2001
Risorsa bibliografica obbligatoriaC.Merlini, Cose/viste. Letture di territori, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2009
Risorsa bibliografica obbligatoriaM.Mareggi, Ritmi urbani, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2011

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
43.0
esercitazione
29.0
laboratorio di progetto
72.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
22/02/2020