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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2014/2015
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 096499 - LABORATORIO DI SINTESI FINALE - I4
Docente Crespi Luciano , Crippa Davide , Di Prete Barbara , Garutti Alberto , Gatti Giacomo Attilio Carlo
Cfu 20.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1153) DESIGN DEGLI INTERNI***AZZZZA096499 - LABORATORIO DI SINTESI FINALE - I4

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

“Vivre lentement”

 “Annegati nel tourbillon dei tempi folli, ossessionati dal bisogno di performance, sottoposti a limiti insopportabili e auna molteplicità di obblighi professionali, che spesso siamo noi stessi ad imporci, perdiamo di vista l’essenziale: rallentare è necessario ed è come resistere”

E’ l’invito che ci fa Pascale d’Erm, con Vivre plus lentement, un nouvel art de vivre.L’interrogativo che si pone è come rallentare i ritmi di vita senza isolarsi dal mondo. Lo stesso che si pone Carl Honorè nel suo Éloge de la lenteur, una lenta ricerca del “tempo giusto”

Reagire a quella che Gilles Finchelstein ha definito « La dictature de l’urgence » è possibile, attraverso il superamento del modello di società interamente votata al profitto. Da un altro punto di vista Marc Augè ha definito ciò « il secondo paradosso della contemporaneità costitioto dalla « perennità del presente » (Che fine ha fatto il futuro, 2009), destinato a costituire un nuovo spazio-tempo, che azzera sia il passato che il futuro.

Il design in questo tentativo di riappropriazione di un tempo lento può giocare un ruolo : dal punto di vista della concezione dei serivizi e del modo di usarli, della natura e della qualità degli oggetti e degli ambienti progettati, in quanto in grado di influire sugli stessi comportamenti. Può insomma contribuire a diffondere una diversa filosofia degli stili di vita : « Dobbiamo imparare a diventare dei coraggiosi surfers, capaci di cavalcare l’ondata di accelerazione senza scopo e senza direzione » (Hartmut Rosa, Acceleration. Une critique social du temps).

Il design può, attraverso una presa di coscienza della situazione in corso, proporre dei progetti in grado di prendere in contropiede questi cambiamenti, immaginare altri mondi, introdurre forme di resistenza capaci di alterare lo stato delle cose, anche solo attraverso l’introduzione di dispositivi in grado di spiazzare e quindi di agire sulla percezione. Anche attraverso il confronto con le altre arti, con il cinema.

Esistono spazi da vivere velocemente, esistono spazi da vivere lentamente, e poi esistono spazi che non offrono una reale vocazione alla velocità o alla lentezza, vivono del modo di essere vissuti. Vivere lentamente uno spazio vuol dire innanzitutto riuscire, o imparare, a coglierne le componenti più eteree, quelle immateriali, vivere lentamente uno spazio vuol dire riuscire a percepirne i dettagli, scomporlo, destrutturarlo. Vivere lentamente o velocemente uno spazio aperto è diverso da vivere lentamente o velocemente uno spazio chiuso. lo spazio aperto porta a perdersi, ma vivendolo lentamente ci si immerge in esso; entrare in uno spazio chiuso costituisce di per sé un’immersione, vivere uno spazio chiuso in maniera veloce porta ad estraniarsi; per una strana legge di contrapposizione gli spazi aperti nella società contemporanea sono quelli che vengono vissuti con maggiore lentezza (anche solo di pensiero).

Vivere lentamente uno spazio significa aspettare pazientemente che esso muti, quindi riflettere sugli orizzonti temporali del progetto

Modalità di lavoro

La prima fase del lavoro sarà destinata ad indagare il tema, anche attraverso il contributo dato dalla letteratura, dall'arte, dal cinema, oltre che dal design e dall’architettura, per individuarne le trasformazioni nel tempo. Ci si servirà oltre che delle tecniche di restituzione tradizionali, come relazioni, documentazione fotografiche, disegni, anche di brevi filmati, che riguarderanno i modi e i luoghi, privati e pubblici, interni ed esterni, indicativi di forme differenti di comportamenti in qualche modo influenzati dall’accelerzaione del tempo. Al termine di questa fase saranno richieste proposte di modelli di dispositivi spaziali innovativi, in grado di favorire forme di ricerca del “tempo giusto”.

Tali modelli saranno in seguito applicati ad un territorio circoscritto, per verificarne la capacità di diventare generatori di progetti di trasformazione di ambienti e servizi (spazi espositivi e museali, laboratori, spazi ospitali, servizi alla mobilità, ecc.), anche attraverso il ricorso alla migliore tradizione nell’ambito del design degli interni, degli allestimenti, degli interni urbani.

Il lavoro sarà svolta in gruppi di una certa dimensione (4/5 studenti) nella fase di ricerca. A coppie nella fase progettuale finale.

Il laboratorio cinematografico

All'interno del Laboratorio è prevista l'attivazione di un laboratorio cinematografico affidato al prof. Giacomo Gatti, regista e giornalista.

Il laboratorio cinematografico si articola su quattro livelli. Un primo livello sarà dedicato a far acquisire agli studenti una grammatica cinematografica di base: composizione dell'inquadratura, campi, piani, uso delle ottiche, principali tipi di macchine da presa; con approfondimenti su inquadrature oggettive e soggettive, piano sequenza, suspense, sorpresa, fino al ruolo del montaggio e della postproduzione.

Negli altri tre livelli, attraverso laboratori pratici, si realizzeranno dei video in cui il cinema verrà utilizzato come mezzo di indagine e ricerca, come modo di rappresentare idee e come strumento per dare contenuto al progetto.

Filmografia

  • L'uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov 1929
  • 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick 1968
  • L’Albero degli zoccoli di Ermanno Olmi 1978
  • Pianeta Azzurro di Franco Piavoli 1982
  • Una storia vera di David Lynch 1999
  • Lost In Translation di Sofia Coppola 2003

Il contributo dell’arte

All’interno del laboratorio è previsto un modulo nel quale il prof. Alberto Garutti, docente e artista, terrà lezioni sui temi dell’arte pubblica, della responsabilità sociale dell’artista, del rapporto tra arte, design e architettura, che saranno accompagnate da attività di discussione collettiva finalizzate al controllo consapevole dell’uso, nel progetto, delle conoscenze e suggestioni provenienti dal mondo dell’arte.

Risultati di apprendimento previsti

Lo studente al termine del Laboratorio sarà messo in grado di affrontare un tema di design degli interni di una certa complessità, nelle sue diverse fasi. Da quella iniziale, di esplorazione del tema nei suoi risvolti culturali e sociali . A quelle successive, destinate prima alla formulazione di un layout capace di dare risposta innovativa alla domanda di abitare contenuta nel tema, quindi alla sua traduzione in un master plan adeguato ed infine alla verifica sperimentale del dispositivo spaziale e allestitivo ideato in un contesto fisico esistente. Ciò sarà fatto tenendo conto dei vincoli normativi, tecnologici, di risorse disponibili, assegnati. Coerentemente con gli obiettivi formativi fissati dal CdS, che prevede che la Laurea sia indirizzata alla formazione di figure con competenze tecniche, ma anche con adeguata preparazione critica e culturale, il Laboratorio prevede attività sia di ricerca, soprattutto nella fase iniziale, sia di sperimentazione progettuale, sulla base di una procedura specifica propria dell'Interior design, sulla base di un modello didattico sperimentato negli anni precedenti e formalizzato, nei suoi contenuti teorici, nel testo "Da spazio nasce spazio". Procedura che si differenzia da quella adottata per esempio nelle scuole di architettura.  Una particolare attenzione viene riservata alla capacità da parte dello studente di restituire le proprie proposte progettuali attraverso l'uso di tecniche grafiche avanzate e di modelli fisici.

 


Note Sulla Modalità di valutazione

Nel corso dell'anno verranno svolte delle valutazioni intermedie, chiamate prove in itinere, dei risultati delle diverse fasi del lavoro. La valutazione finale terrà conto dei risultati di tale prove e verterà, principalmente, sugli esiti del lavoro nella sua restituzione finale.

Il materiale previsto per la prova finale consiste in:

- book contenente i risultati del lavoro di ricerca, svolto sia a livello di gruppo che di coppia

- album contenente gli elaborati tecnici

- presentazione a video, costituita da filmati, immagini, ecc.

- modelli alle scale adeguate


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaLuciano Crespi, Da spazio nasce spazio. L'interior design nella riqualificazione degli ambienti contemporanei, Editore: Postmedia Books, Anno edizione: 2013
Risorsa bibliografica facoltativaPascal d'Erme, Vivre plus lentement: une nouvelle art de vivre, Editore: Ulmer, Anno edizione: 2010
Risorsa bibliografica facoltativaGilles Finchelstein, La dictature de l'urgence, Editore: Fayard, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica facoltativaSerge Latouche, La sfida di Minerva, Editore: Bollati Boringhieri, Anno edizione: 2000

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
116.0
esercitazione
64.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
10.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
50.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
04/04/2020