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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2014/2015
Scuola Scuola di Architettura e Società
Insegnamento 094938 - CI MUSEI - INTERNI - BUILT ENVIRONMENT
Docente Basso Peressut Gian Luca , Salvadeo Pierluigi
Cfu 8.00 Tipo insegnamento Corso Integrato

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1136) ARCHITETTURAD12AZZZZA094938 - CI MUSEI - INTERNI - BUILT ENVIRONMENT

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Premessa.

Il termine “patrimonio” è da tempo declinato con aggettivazioni che ne articolano e approfondiscono la tradizionale definizione di “bene ereditario originario”. Questa condizione si riflette in una crescente attitudine alla “materializzazione della memoria”, cioè la ricerca, nella fisicità di paesaggi, ambienti e manufatti, di memorie ed espressioni identitarie contrastanti lo spaesamento indotto dalle dinamiche dei processi di globalizzazione, per trovare nel passato e nella sua rappresentazione un più stabile senso di appartenenza a luoghi, comunità o gruppi sociali.

In tal senso i musei e i patrimoni storici sono tuttora un fattore importante nella creazione di identità. E’ tuttavia necessaria una visione diversa del rapporto identità/luoghi, partendo da un concetto plurale di identità che, riferito ad una estensione temporale e geografica, intersecando ad ampio raggio differenti regioni, culture e vicende, possa attivare una molteplicità di appartenenze, creando le condizioni per nuovi modelli di radicamento ai luoghi in grado di rispondere alla condizione contemporanea di mobilità e nomadismo delle persone.

Il Corso Integrato affronta in generale i temi relativi all’Architettura degli Interni, al Museo e all’allestimento, e al progetto culturale degli patrimoni costruiti, intesi come diverse sfaccettature di un’unica questione che riguarda l’intervento architettonico contemporaneo in ambienti costruiti e nei quali si pone sia il problema del rapporto tra esistente e progetto del nuovo, sia quello della costruzione di effettivi “luoghi” di relazione.

In questo senso l’Architettura degli Interni si propone come disciplina in grado di indagare e intervenire – attraverso gli strumenti del progetto di architettura - in maniera originale, innovativa e sostenibile, sui temi del riuso e del recupero di patrimoni minori in dismissione e/o in abbandono. Patrimoni di facile identificazione, come edifici e capannoni dell’industria terziaria che punteggiano le periferie non solo italiane, e patrimoni che richiedono uno sguardo più attento e critico di lettura per essere individuati, come edifici e spazi residuali frutto del degrado sociale e ambientale di piccole e grandi porzioni di territorio urbanizzato e non, che il contemporaneo bulimico consumo di suolo genera senza sosta in Italia come all’estero.

L’attività di progettazione, intesa come svolgimento di un pensiero critico, interpreta e affronta ogni tema come una trasformazione di ambienti esistenti attraverso interventi di riuso adattivo (Adaptive Reuse) in cui l’Architettura degli Interni, connotata dall’essere una pratica guidata da un forte legame critico con il contesto (tangibile e intangibile), è in grado di negoziare i rapporti e le relazioni tra persone oggetti e ambiente in modo sostenibile.

Il progetto, che prende sempre le mosse da situazioni di criticità registrate nella quotidianità, viene inteso allo stesso tempo sia come strumento sia azione in grado di mettere le risorse dell’architettura al servizio dell’interesse pubblico.

Al contempo, il museo, sempre meno luogo esclusivo della conservazione ed esposizione sacralizzata di memorie (secondo il tradizionale binomio Arte-Scienza) esprime oggi una profonda trasformazione di ruoli, contenuti e funzioni che si misurano, per esempio, nell'imporsi di un’idea di museo come soggetto sempre più attivo, operante nel sistema culturale internazionale, nell’essere diventato importante e innovativo medium di elaborazione e trasmissione dei saperi, nell'affermarsi di nuove tematiche coinvolte nelle pratiche museali con la diffusione di spazi espositivi specializzati (quali i musei della divulgazione scientifica, delle tecnologie avanzate, dell'informazione, delle automobili, del design, della televisione, del cinema, ecc.), fino all'emergere di nuovi fattori di identificazione per cui comunità locali, gruppi etnici o religiosi, organizzazioni di vario tipo, trovano nel museo una "cattedrale laica" in cui riconoscere radici comuni, valori, senso di appartenenza. Musei quasi sempre radicati a contesti culturali e fisici di produzione e ricerca che ne motivano la nascita e l’esistenza, musei di identità, musei che si occupano di “storia contemporanea”, spesso aggiornati (quasi in tempo reale) sull’evolversi di vari aspetti della società e delle sue manifestazioni.

Altro aspetto da rilevare è quello che vede la museografia trovare campo di applicazione alla tutela e alla comunicazione nella dimensione urbana e territoriale dei fenomeni storici, con la creazione di musei in situ, di sistemi e reti museali, di musei territoriali la cui estensione è legata all’universo dei frammenti del paesaggio modellato dall’uomo, meritevoli di essere conservati e valorizzati nella loro integrità e localizzazione. Musei delle cose dunque, ma anche “musei nei luoghi”, come forma di valorizzazione di siti e territori in cui sono rese visibili vicende e storie che hanno sedimentato segni, oggetti, figure, materialità meritevoli di ricomposizione e interpretazione (pensiamo alle aree archeologiche o al concetto di “museo diffuso”), in una sorta di appropriazione della città e del territorio da parte dell’”idea” di museo e del suo operare.

Si afferma l'importanza di un continuo aggiornamento delle conoscenze nei campi progettuali dell’architettura e degli interni (degli allestimenti espositivi) per arrivare alla

definizione di un insieme di “figure” e spazi che siano rappresentative dei contenuti e dei significati che il museo esprime nei confronti delle società e delle comunità.

Si tratta di definire i fondamenti di una disciplina della museografia in grado di affrontare con competenza e propositività le dinamiche in atto,

in una comune concordanza fra le esigenze dell’ordinamento e del funzionamento complessivo del museo e le espressioni formali del progetto espositivo che ne rappresentano la concreta manifestazione.

 

Attività del Corso.

Il Corso Integrato, dal punto di vista teorico e pratico, affronta le problematiche complesse che oggi si pongono alla teoria e alla pratica dell’Architettura degli Interni (in generale) e della Museografia (in particolare) nei loro aspetti interdisciplinari che toccano il “farsi” del progetto. Il tutto ricondotto agli aspetti squisitamente architettonici, e cioè: materiali e forme, spazi e misure degli ambienti, siano essi espositivi (musei e allestimenti), o di uso quotidiano (residenze, spazi collettivi).

Il Corso è previsto quale fase propedeutica allo sviluppo di tesi di laurea e si occupa delle questioni teoriche e pratiche riferite a una scala del progetto di architettura che affronta un contesto definito, dal punto di vista dell’organismo edilizio, della composizione architettonica, tipologica e costruttiva delle sue parti. Nello specifico viene posta particolare attenzione al rapporto che si instaura fra l’architettura e i suoi spazi interni; di questi ultimi si affronta la configurazione, fisica e funzionale attraverso gli elementi che concorrono alla loro fenomenologia (forma, misura, luce, materiali, attrezzature).

Verranno tenute lezioni ex-cathedra dai docenti del Corso e da invitati italiani e stranieri.

Le attività degli studenti si svilupperanno in due fasi: nella prima verranno avviate due esercitazioni a carattere teorico ed analitico con letture e approfondimenti critici di casi-studio; nella seconda fase gli studenti potranno scegliere tra l’avvio della fase propedeutica di una tesi di laurea, oppure, per gli studenti che non iniziano questo lavoro propedeutico, verrà assegnato lo sviluppo di un progetto relativo al tema de “Il museo d’Europa”: un allestimento su quello che potrebbe essere il contenuto, la struttura e la narrazione, del discusso museo dedicato ai temi dell’identità europea.

L’esame consisterà nella valutazione degli elaborati teorici e applicativi sviluppati da ciascun studente e in una discussione dei contenuti delle lezioni tenute durante il Corso. Per gli studenti che non possono frequentare l'esame consisterà nella valutazione degli elaborati teorici e applicativi concordati all'inizio del Corso e in una analisi critica scritta di cinque volumi selezionati, in accordo con la docenza, tra quelli indicati nella bibliografia generale fornita all'inizio del Corso.

 

Il Corso si avvale della collaborazione dei Proff. Caliari, Salvadeo e Forino, del PSC di Interni, che parteciperanno sia alle lezioni che alla fase propedeutica per la messa a punto di possibili temi da svilupparsi successivamente in tesi di laurea.

 

 

Bibliografia

 

-Robert Lumley (ed.), The Museum Time Machine: Putting Cultures on Display,Routledge, London-New York/NY 1988. Ital. ed. L’industria del museo: Nuovi contenuti, gestione, consumo di massa, Costa & Nolan, Genova 1989.

-Tony Bennett, The Birth of the Museum, Routledge, London-New York/NY 1995.

-J. M. Montaner, Museos para el nuevo siglo/Museums for the new century, Gustavo Gili, Barcelona 1995.

-A. Huber, Il museo italiano. La trasformazione di spazi storici in spazi espositivi. Attualità dell'esperienza museografica degli anni '50, Lybra Immagine, Milano 1997.

-G. Ottolini, Forma e significato in architettura, Laterza, Bari-Roma 1997.

-V. Newhouse, Towards a New Museum, The Monacelli Press, New York 1998.

-L. Basso Peressut, Musei. Architetture 1990-2000, Federico Motta Editore, Milano 1999.

-K. McShine, The Museum as Muse: Artists Reflect, MoMA-Harry N. Abrams, New York 1999.

-M.C. Ruggieri Tricoli, I fantasmi e le cose. La messa in scena della storia nella comunicazione

museale, Lybra Immagine, Milano 2000.

-Karsten Schubert, The Curator’s Egg: The Evolution of the Museum Concept from the French Revolution to the Present Day, One-Off Press, London 2000. Ital. ed. Museo. Storia di un’idea. Dalla rivoluzione francese a oggi, il Saggiatore, Milano 2004.

-J. Putnam, Art and Artifact. The Museum as Medium, Thames and Hudson, London 2001

-L. Basso Peressut, Il Museo Moderno. Architettura e museografia da Perret a Kahn, Edizioni Lybra Immagine, Milano 2005.

-M. Taylor, J. Preston (eds.), Intimus: Interior Design Theory Reader, Wiley-Academy, Chichester 2006.

-A. Cornoldi (ed.), Gli interni nel progetto sull’esistente, Il Poligrafo, Padova 2007.

-C. Rice, The Emergence of the Interior: Architecture, Modernity, Domesticity, Routledge, London & New York 2007.

-L. Basso Peressut, I. Forino, G. Postiglione, R. Rizzi (eds.), Interior Wor(l)ds, U. Allemandi & C., Torino 2010.

-L. Basso Peressut, C. Pozzi (eds.), Museums in an Age of Migrations. Questions, Challenges, Perspectives, EU-Polimi, Milan, 2012.

-L. Basso Peressut, F. Lanz, G. Postiglione (eds.), European Museums in the 21st Century: Setting the Framework, EU-Polimi, Milan 2013.


Note Sulla Modalità di valutazione

L’esame consisterà nella valutazione degli elaborati teorici e applicativi sviluppati da ciascun studente e in una discussione dei contenuti delle lezioni tenute durante il Corso. Per gli studenti che non possono frequentare l'esame consisterà nella valutazione degli elaborati teorici e applicativi concordati all'inizio del Corso e in una analisi critica scritta di cinque volumi selezionati, in accordo con la docenza, tra quelli indicati nella bibliografia generale fornita all'inizio del Corso.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaTony Bennett, The Birth of the Museum, Anno edizione: 1995
Risorsa bibliografica obbligatoriaAntonella Huber, Il museo italiano. La trasformazione di spazi storici in spazi espositivi, Anno edizione: 1997
Risorsa bibliografica obbligatoriaLuca Basso Peressut, Il Museo Moderno. Architettura e museografia da Perret a Kahn, Anno edizione: 2005
Risorsa bibliografica obbligatoriaMark Taylor, J. Preston (eds.), Intimus: Interior Design Theory Reader, Anno edizione: 2006
Risorsa bibliografica obbligatoriaAdriano Cornoldi (ed.), Gli interni nel progetto sull'esistente, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaLuca Basso Peressut, Imma Forino, Gennaro Postiglione, Roberto Rizzi (eds.), Interior Wor(l)ds, Anno edizione: 2010
Risorsa bibliografica obbligatoriaLuca Basso Peressut, Clelia Pozzi (eds.), Museums in an Age of Migrations. Questions, Challenges, Perspectives, Anno edizione: 2012
Risorsa bibliografica obbligatoriaLuca Basso Peressut, Francesca Lanz, Gennaro Postiglione (eds.), European Museums in the 21st Century: Setting the Framework, Anno edizione: 2013

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
60.0
esercitazione
20.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
22/11/2019