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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2014/2015
Scuola Scuola di Architettura e Società
Insegnamento 091351 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE URBANISTICA
Docente Lanzani Arturo Sergio , Merlini Chiara , Zanfi Federico
Cfu 14.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1136) ARCHITETTURAA12AZZZZD091351 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE URBANISTICA

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Fare urbanistica dopo la crescita: riorganizzare gli spazi della produzione, riqualificare gli spazi aperti, gestire la convivenza con i processi di abbandono.

Il caso del distretto ceramico di Sassuolo

 

Dopo una lunga stagione di crescita estensiva, i territori dei distretti industriali mostrano l’emergere di nuove dinamiche. In alcuni casi, per effetto dei processi di globalizzazione della produzione assistiamo al trasferimento di numerosi segmenti di attività verso i paesi dove è inferiore il costo del lavoro, col conseguente svuotamento di spazi e infrastrutture, e il manifestarsi di diffuse dinamiche di abbandono. In altri casi, la riorganizzazione innovativa di alcune filiere produttive e l’emergere di nuove medie aziende leader generano nei territori nuove forme di domanda immobiliare, localizzativa e infrastrutturale che non sempre trovano risposte adeguate negli strumenti urbanistici esistenti.

In tale quadro, il laboratorio propone una riflessione su una porzione di urbanizzazione emiliana, caratterizzata dalla presenza del distretto industriale di Sassuolo – uno dei principali poli di produzione ceramica al mondo – interessato nell’ultimo decennio da marcati processi di riorganizzazione dei processi produttivi e da fortissime dinamiche di sottoutilizzo e dismissione degli spazi produttivi. In questo territorio gli studenti saranno invitati a svolgere un esercizio di progetto che interesserà più scale – muovendosi a seconda degli ambiti di studio dal territorio vasto, al tessuto edilizio, al singolo manufatto edilizio – e che si articolerà lungo tre principali traiettorie.

Una prima linea di lavoro sarà rivolta alla riorganizzazione dello spazio della produzione, e implica una riflessione sulle forme del riuso dei tessuti, dei suoli e degli edifici, sulla possibilità di localizzare nel territorio del distretto i nuovi formati produttivi, sulle domande emergenti nell’ambito delle imprese e del mercato immobiliare. Gli studenti saranno invitati a lavorare attraverso operazioni di sottrazione, sostituzione, aggiunta e infiltrazione di nuove funzioni. Una particolare attenzione verrà posta, più che alla composizione del singolo manufatto architettonico, alle relazioni tra i diversi edifici e tra gli edifici e gli spazi aperti, con riferimento a questioni diverse: la mixité funzionale, la sostenibilità e le prestazioni ecologiche, l’articolazione e l’arricchimento dei paesaggi dell’abitare e del produrre.

Una seconda linea di lavoro sarà rivolta al trattamento degli spazi aperti – siano essi lo spazio della strada industriale o commerciale, lo spazio incolto e abbandonato rimasto intercluso tra i capannoni, o lo spazio agricolo o dell’alveo fluviale verso cui si affacciano gli edifici industriali – teso tanto alla valorizzazione della loro naturalità e del loro ruolo ambientale, quanto al rafforzamento del contributo che essi possono dare alla costruzione di nuove condizioni di urbanità. In particolare si dovrà porre attenzione alla precisazione dei rapporti tra spazi aperti rurali e tessuti urbanizzati, tra spazio pubblico e spazio privato, tra luoghi centrali e infrastrutture.

Una terza linea di lavoro sarà infine dedicata allo studio di tutti quei tessuti urbanizzati, suoli e manufatti che per loro caratteristiche non potranno essere riutilizzati secondo le due linee precedentemente esposte, e che porranno quindi la questione di una convivenza tra le attività umane e lo scarto, il rifiuto, la rovina. Si tratterà in particolare di selezionare porzioni di urbanizzato da destinare a una sorta di declino programmato, e di disporre misure di demolizione selettiva, di bonifica e di rinaturalizzazione che sappiano misurarsi con le limitate risorse disponibili e che sappiano prefigurare un paesaggio adeguato e compatibile con gli scenari di sviluppo futuro del distretto.

 

 

 Bibliografia di riferimento

 

Sulla città e l’urbanistica del XX secolo

Bernardo Secchi, La città del XX secolo, Laterza, Bari, 2005

Patrizia Gabellini, Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma, 2001

 

Sulla urbanizzazione diffusa in Italia

Arturo Lanzani, I paesaggi italiani, Meltemi, Roma, 2003

Chiara Merlini, Cose/viste: letture di territori, Maggioli, Santarcangelo di Romagna, 2009

Federico Zanfi, Tra inerzie di figure consolidate e condizioni emergenti, in Matteo Agnoletto e Marco Guerzoni, (a cura di) La campagna necessaria. Una agenda di intervento dopo l’esplosione urbana, Macerata, Quodlibet, 2012 pp. 23-21

 

Sul declino e la trasformazione dei terrritori della produzione

Roberto Grandinetti, I territori delle imprese nell’economia globale, in Paolo Perulli e Angelo Pichierri (a cura di), La crisi italiana nel mondo globale. Economie e società del Nord, Einaudi, Torino, pp. 69-112

Corò G., Micelli S. (2006), I nuovi distretti produttivi. Innovazione, internazionalizzazione e competitività dei territori, Marsilio Editori, Venezia

Marini S., Bertagna A., Gastaldi F. (a cura di, 2012), L’architettura degli spazi del lavoro. Nuovi compiti e nuovi luoghi del progetto, Quodlibet, Macerata

Armondi S. (2011), Disabitare. Storie di spazi separati, Maggioli, Sant’Arcangelo di Romagna

Lanzani A., et al, Quando l'autostrada non basta, Quodlibet, Macerata, 2013

Balducci A., Fedeli V., Manfredini F., Pucci P. (2006), I territori della produzione. Riorganizzare gli spazi della produzione in provincia di Vicenza, Alinea, Firenze

Torbianelli V.A. (a cura di, 2012), Oltre le fabbriche. Visioni evolutive per il territorio del distretto della sedia, EUT, Trieste, disponibile on-line al link: http://www.openstarts.units.it/dspace/handle/10077/8353 

Provincia di Treviso (2005), Qualità Urbanistica delle Aree Produttive, disponibile on-line al link: http://urbanistica.provincia.treviso.it/dettaglio_pubblicazione.asp?IDPubblicazione=5

 


Note Sulla Modalità di valutazione

Durante l’anno sono previste consegne intermedie con presentazione di elaborati parziali, che concorreranno a definire la valutazione finale. L’esame finale si svolgerà mediante una presentazione orale degli elaborati di progetto e una discussione degli stessi con i docenti e gli assistenti.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaBernardo Secchi, La città del XX secolo, Editore: Laterza, Anno edizione: 2005

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
50.0
esercitazione
34.0
laboratorio di progetto
84.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.1 / 1.6.1
Area Servizi ICT
22/02/2020