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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2014/2015
Scuola Scuola di Architettura e Società
Insegnamento 082488 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 2
Docente Adami Andrea , Longheu Vittorio
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1145) SCIENZE DELL'ARCHITETTURASMNAZZZZB098851 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 2
082488 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 2
LZZZZ093742 - RILIEVO URBANO E AMBIENTALE

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Il laboratorio intende il progetto come un lavoro di riscrittura, che associa la comprensione sempre più consapevole del senso più autentico del fare architettura, nel suo stratificarsi di conoscenze tecniche, antropologiche e razionali con la comprensione dei contorni dell’esperienza creativa. Si discuterà della creatività come sedimentazione lenta che si forma nel tempo attraverso l’osservazione e la descrizione. Si penserà il progetto dentro un’azione che trova la propria ragione non tanto nell’originalità ad ogni costo, ma nella riflessione quasi in termini etimologici sul senso della sua origine, attraverso la descrizione dei processi di sedimentazione e riconoscimento della forma. Si penserà alla forma, o meglio alla forma dei corpi o alla forma della città, in una dimensione temporale, come quando si nasce e si acquisiamo delle qualità trasferite che costituiscono e rappresentano l’origine. Tuttavia sarà la loro forma nel tempo a definire, nella ritualità del trascorrere, la bellezza della figura che ci appare quindi al contempo stabile e variabile.  Sarà proposto agli studenti lo strumento della trascrizione quale dispositivo attraverso cui comprendere il significato di ogni progetto e  circoscrive il luogo delle sue relazioni. Il ripercorrere le figure della storia per sedimentarle, ovvero esprimere la capacità del separare, del dividere, del disegnare quella scena fissa alle vicende umane che è l’architettura, costituisce una risposta fondamentale alla domanda che ci facciamo nel momento in cui iniziamo un progetto. Quale architettura noi interroghiamo, sedimentiamo e facciamo ancora parlare? Non parliamo ovviamente di tutta l’architettura del passato, ma di quella parte contiene implicitamente la questione della sua qualità superando il carattere specifico ed individuale delle figure. Un’architettura che all’interno di sistemi ripetitivi, trova da un lato la misura della propria stabilità attraverso relazioni logiche, ovvero forme stabili ed invariabili e dall’altro può essere oggetto di trasformazione, passibile di un trasferimento di proprietà, attraverso un’azione analogica. Un’architettura capace, nell’azione del ripetere per precisare, di contenere in un sistema generale le variazioni e le trasformazioni, proprie dei processi di sviluppo legati ad un’idea di progresso. Un’architettura in grado di rappresentare una forma che è definita contemporaneamente sia da una proposizione logica che da una analogica. Lo spazio di queste figure potrebbe esser descritto come quello indicibile di memoria lecorbuseriana in cui nell’istante creativo si sente come sosteneva di sentire Joze Plecnik “il fruscio delle ali dell’angelo”. In questo contesto la storia non può essere intesa nella sua complessità e completezza, come processo lineare che in altri termini si pone, a partire dalla questione dell’origine, in un luogo dove le pratiche di conoscenza possono avvenire nella continuità dei processi di comprensione e riconoscimento all’interno del rapporto di analogia tra le figure e le parole. Presupposto epistemologico che ha costituito la struttura dell’architettura dalla sua origine per tutto quel periodo che potremmo chiamare classicismo. Oggi ogni pratica progettuale, nella complessità e frammentazione delle scienze, ha un suo particolare statuto e questo ha un luogo specifico nel quale la sua rappresentazione può avvenire. Uno spazio nel quale bisogna saper guardare criticamente il passato, con la consapevolezza che la fatica che di volta in volta si opera nel compiere dei giudizi è resa meno greve dalla consapevolezza che non vi sono più regole universali a cui appoggiarci. O ancor meglio capendo che nessuna norma o legge si può sostituire alla capacità di interpretare la complessità del presente. Sapendo bene, che il passato non è la fonte di tradizioni su cui appoggiarci o il luogo dove si trovano delle verità da applicare ma qualche cosa che vive nella misura in cui noi lo reinterpretiamo e lo facciamo parlare. Di queste questioni si discuterà all’interno del laboratorio e da questi temi criticamente i progetti degli studenti inizieranno trovare le loro soluzioni pratiche al progetto proposto. Il Laboratorio, strutturato in forma di atelier, affronterà il tema della progettazione architettonica in stretta relazione con lo spazio aperto costruito e non costruito. L'attività principale di laboratorio consiste nello sviluppo del progetto, supportato da lezioni ex-cathedra. L'area scelta per il progetto è un piccolo spazio in pendenza nel centro storico della città di Porto, nella zona Miragaia, affacciata sul fiume Duoro. Il tema prevede la progettazione di una struttura ricettiva con servizi quali la libreria, il bar, palestra ecc. utilizzabili anche dagli abitanti del quartire.

Il progetto sarà articolato nelle seguenti tre fasi:

1. studio del luogo e definizione dell'idea di progetto e del tema specifico di riferimento che guiderà le successive fasi (scala di riferimento: 1/500);

2. elaborazione di un progetto architettonico che individua i caratteri specifici della proposta progettuale (scale di riferimento: 1/200);

3. approfondimento del progetto edilizio: progetto dei singoli edifici, con lo sviluppo di tutte le componenti funzionali, costruttive e formali (scale di riferimento: da 1/50).

Materiale richiesto per sostenere l'esame:  tavole in formato A1, max 8, verticale con la stesura dell'idea progettuale nelle scale richieste e modello in cartonlegno o analogo materiale. Prodotti dell’attività degli studenti saranno la redazione di tavole progettuali secondo le precedenti tre fasi e costruzione di modelli in scala adeguata. Le attività di carattere progettuale si svolgeranno principalmente in aula. Al termine delle prime due fasi saranno previste consegne intermedie del lavoro, sottoposte a valutazione. La consegna finale, coincidente con l'esame che ripercorrerà le precedenti fasi progettuali. Agli studenti saranno richieste attività progettuali di gruppo, complementari ed integrative, da svolgersi oltre l’orario di Laboratorio; queste saranno commisurate al rapporto definito dall’Ateneo tra unità di lavoro in orario didattico ed extra didattico. Il Laboratorio richiede la frequenza assidua nell’arco del semestre e continuativa in ciascuna giornata di lezione/esercitazione. L'esame prevede la presentazione e discussione dell'ipotesi progettuale.


Note Sulla Modalità di valutazione

Gli studenti che, al termine delle lezioni, avranno conseguito la frequenza (obbligatoria) e che avranno completato positivamente le esercitazioni assegnate potranno essere ammessi all’esame. La frequenza degli studenti e le revisioni dei lavori saranno registrate. La valutazione finale d’esame terrà conto delle valutazioni parziali espresse in corso d’anno sulle prove in itinere


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaUna bibliografia specifica verrà comunicata nel corso delle attività di laboratorio
Risorsa bibliografica obbligatoriaVITTORIO LONGHEU, LE FORME E IL TEMPO, Editore: TRE LUNE, Anno edizione: 2012, ISBN: 976-88-89632-46-6
Risorsa bibliografica obbligatoriaAntonio Monestiroli, La metopa e il triglifo, nove lezioni di architettura, Editore: Laterza, Anno edizione: 2002, ISBN: 88-420-6652-4
Risorsa bibliografica obbligatoriaFrancesco Venezia, Che cos è l'architettura, Editore: Electra, Anno edizione: 2011, ISBN: 978-88-370-8661-9
Risorsa bibliografica obbligatoriaAldo Rossi, Scritti scelti sull'architettura e la città, Editore: Clup, Anno edizione: 1978
Risorsa bibliografica obbligatoriaOswald Mathias Ungers, Architettura come tema, quaderni di Lotus, Editore: Electra
Risorsa bibliografica obbligatoriaAdolf Loos, Parole nel vuoto, Editore: Adelfi, Anno edizione: 1992, ISBN: 88-459-0935-2
Risorsa bibliografica obbligatoriaDurand, Lezioni di architettura. cap: Gli elementi della composizione (aut. Rafael Moneo), Editore: Città Studi, Anno edizione: 1986, ISBN: 88-7005-639-2

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
56.0
esercitazione
39.0
laboratorio di progetto
62.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese

Note Docente
Agli studenti è richiesta una particolare capacità nella realizzazione dei modelli delle ipotesi di progetto in scala 1:200 ed in scala 1:50.
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
19/01/2021