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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2014/2015
Scuola Scuola di Architettura e Società
Insegnamento 083826 - LABORATORIO TEMATICO OPZIONALE
Docente Contin Antonella , Nastri Massimiliano , Wall Edward Duncan
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1145) SCIENZE DELL'ARCHITETTURASCAAZZZZG083826 - LABORATORIO TEMATICO OPZIONALE

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Concept
L’attività didattica e sperimentale riguarda l’elaborazione ambientale, morfo-tipologica ed esecutiva di un intervento architettonico, di scala ridotta, definito all’interno di un settore micro-urbano localizzato a New York (U.S.A.), inteso quale “luogo laboratorio” per l’analisi, la valutazione e la proposta degli orientamenti teorici e operativi acquisiti, interpretati e trasferiti dalla ricerca contemporanea intorno alle procedure di metamorfosi e di trasformazione urbana. Pertanto, lo studio progettuale si determina come pratica strumentale per la conoscenza e la qualificazione del contesto, proponendosi di interpretare e di configurare le molteplici condizioni della realtà (attuale e prevedibile) di natura culturale, ambientale e percettiva.Il progetto, all’interno del Laboratorio, è inteso quale strumento di esplorazione, nella forma di un procedimento euristico, assunto secondo le intenzioni di sconfinare oltre i tracciati disciplinari dell’architettura e di sperimentare le configurazioni capaci di accogliere le istanze reali del contesto, senza perdere il confronto con gli obiettivi assunti. In questo modo, l’elaborazione progettuale si delinea in forma strumentale e conoscitiva, finalizzata a esaminare la realtà di riferimento, capace di promuovere le interrelazioni tra diversi settori di indagine (inerenti alla qualificazione e alla trasformazione urbana, alla memoria del luogo, all’effettivo vissuto locale).La disamina progettuale si focalizza sulle procedure di “modellazione” di oggettivazione e di mutamento “metamorfico” nei confronti del contesto in esame (considerato e spiegato non solo come realtà visibile e fisica, ma anche come “testo” su cui svolgere e applicare sia l’insieme delle “metastrutture” intellettuali e fenomeniche, sia il procedimento conoscitivo e operativo): questo affermando il contributo delle procedure di “disvelamento” e di “modellazione”, come strutturazione (intelligibile) della realtà, come percezione sensibile ed “esperibile” del luogo, per orientare l’elaborazione progettuale secondo un modo estraneo alle regole metodiche della composizione classica.

In questo modo, l’esperienza del Laboratorio si rivolge all’obiettivo di trasmettere e di fare acquisire agli studenti la capacità di relazionarsi e di agire rispetto alle logiche e alle modalità (concettuali, operative) proprie della progettazione contemporanea di carattere evoluto: questo in piena sintonia con l’evoluzione internazionale dei canoni di studio e di orientamento (culturale, metodologico) verso l’espressione e la realizzazione concreta dell’architettura.

In particolare, l’elaborazione progettuale si caratterizza per l’insegnamento e l’integrazione, all’interno dello sviluppo concettuale e progettuale, delle conoscenze e degli apparati, sia teorici sia operativi, diretti a preparare gli studenti attraverso contenuti e procedure proprie della professionalità attuale attraverso:• l’analisi, la spiegazione e l’applicazione degli strumenti di modellazione informatica (in forma digitale parametrica);

• l’analisi, la spiegazione e l’applicazione delle modalità di elaborazione esecutiva e tecnico-costruttiva del progetto di architettura;

• l’analisi, la spiegazione e l’applicazione degli strumenti di modellazione fisica, attraverso la costituzione di componenti e di “pezzi” costruttivi in scala.Lo svolgimento dell’attività didattica si determina attraverso:

• la trattazione di alcuni temi di studio e di applicazione (da eseguire, a scelta, in forma singola, in coppia o in gruppo, per un massimo di 3-4 componenti), concentrati attorno allo sviluppo del progetto dell’intervento architettonico, coordinati dalla Docenza e ognuno eseguito attraverso la redazione di un elaborato;

• lo svolgimento integrato (e, in parte, simultaneo) delle lezioni e delle applicazioni, da compiere in forma combinata in aula sotto la guida della Docenza (evitando sia l’esecuzione al di fuori degli orari del Laboratorio, sia l’utilizzo degli orari del Laboratorio per la “revisione” degli esiti raggiunti);

• lo svolgimento di un workshop concentrato e diretto alla sintesi organica dei lavori di analisi e di applicazione, previsto nel tempo di una settimana in sinergia con l’Harvard Institute of Architecture, a scelta:

- presso la sede del New York Institute of Technology (secondo i criteri logistici e operativi indicati dalla Docenza);

- oppure presso il Politecnico di Milano;

• lo svolgimento di un convegno conclusivo seminariale (denominato Dare Terra), che prevede il coinvolgimento di relatori esterni e l’esposizione di contributi (afferenti agli esiti dello studio e della elaborazione) da parte degli studenti.

Temi di studio e di applicazione

Elaborazione ambientale dell’intervento architettonico

Lo studio dell’intervento architettonico si precisa all’interno di un settore micro-urbano localizzato a New York (U.S.A.), analizzato e adottato come “spazio dell’evento” e come ambito della trasposizione concettuale, della trasfigurazione, dell’interazione e della correlazione dei contenuti acquisiti dall’analisi contestuale. Il contesto newyorkese ci introduce al tema del compito dell’architettura come oggetto a reazione poetica alla scala metropolitana della città contemporanea. La disamina del luogo di intervento progettuale si propone di definire la realtà del contesto quale ambito da “disvelare”, da “pro-vocare” e da “esperire” attraverso la formulazione dell’intervento architettonico, comportando l’elaborazione diretta a:

• la fusione tra la dimensione micro-urbana e quella architettonica, tra la strutturazione del contesto e le destinazioni d’uso (stabilite dalle esigenze e dai fabbisogni espressi dalle “linee guida” indicate dalla Docenza) in ambito metropolitano;

• la concezione policentrica del contesto quale “area nodale”, luogo di flussi esistenti, necessari e prevedibili).Inoltre, il procedimento analitico e conoscitivo dell’area comporta l’elaborazione dell’intervento architettonico quale attività di environmentally conscious design, attraverso l’analisi e l’applicazione degli apparati concettuali e operativi riferiti ai fondamenti e alle necessità della sostenibilità ambientale, rivolgendosi alla “eco-efficienza” dei processi di trasformazione. Questo osservando:

• le modalità di interazione con gli equilibri dell’ecosistema nell’acquisizione degli opportuni livelli di qualità ambientale e insediativa;

• le procedure e le soluzioni tese alla “permeabilità” dell’architettura rispetto alle sollecitazioni termiche, luminose e aeree, stabilendo i criteri di progettazione rivolti al controllo ambientale di tipo “selettivo” e “dinamico”;

• le procedure e le soluzioni tese alla regolazione dei flussi energetici, luminosi e aerei, fino a convertirli secondo processi di “interazione eco-efficiente”.L’elaborazione progettuale dell’intervento edilizio, allora, prevede l’analisi e l’applicazione delle soluzioni sia espressive sia tecnico-costruttive finalizzate a:

• la permeabilità della radiazione solare, comportando la generazione di apporti energetici che possono essere accumulati, trasmessi e irradiati negli spazi interni;• l’acquisizione dei guadagni energetici (solar gains), per la produzione di energia dalle radiazioni solari.

Elaborazione urbana e funzionale dell’intervento architettonico

L’elaborazione progettuale prevede, nello specifico, la formulazione e la rilevazione delle procedure relative a:

• l’effettiva correlazione all’interno dell’ambito infrastrutturale, logistico, viario e urbanistico;

• l’effettiva correlazione alle esigenze funzionali, spaziali e distributive stabilite dai requisiti tipologici (definiti secondo le indicazioni della Docenza, attraverso la stesura delle “linee-guide” preliminari del progetto);

• la composizione funzionale secondo i modi rappresentazione di tipo multiplayer planning e in forma di diagrams;

• la fusione tra la dimensione micro-urbana e quella architettonica, tra la strutturazione del luogo e le destinazioni d’uso;

• l’intensificazione e la strutturazione del rapporto tra l’intervento architettonico e il contesto, mediante lo sviluppo dei flussi (di movimenti e di attività, per le direzioni, le traiettorie, i collegamenti e le interconnessioni) da concepire secondo lo scopo di attraversare e di plasmare l’area in esame.Inoltre, l’elaborazione progettuale comporta la rigenerazione dell’area di intervento attraverso l’analisi, la rilevazione e la risoluzione (morfologica, funzionale ed esecutiva) delle “linee” di connessione relative ai flussi e alle reti (ambientali, fisiche e “immateriali”), esplicitando sia le modalità di interazione e di permeabilità, sia le modalità di interazione rispetto ai principali “attrattori” (o “centri nodali”) del settore micro-urbano.

Elaborazione morfo-tipologica ed esecutiva

Le procedure di composizione dell’intervento architettonico si delineano, in generale, secondo la finalità di esplicitare la sintesi organica e permeabile con l’ambiente, l’interazione delle destinazioni d’uso, degli spazi di connessione nell’assetto fruitivo e percettivo del luogo, la distensione verso il contesto urbano, universitario e infrastrutturale. Inoltre, le procedure di composizione dell’intervento architettonico si propongono di eseguire:

• la connessione alla realtà esistente, ovvero attraverso l’evocazione della sua memoria e del suo genius loci. Questo, secondo la volontà di amplificare e di accentuare i contenuti e i fenomeni della realtà, sollecitando il coinvolgimento riflessivo, emotivo ed evocativo;

• la costituzione morfo-tipologica in “forma urbana”, dotata di coesione, di legittimità formale e di continuità spaziale, come strumento di mediazione e di integrazione con l’eterogeneità ambientale e locale, in grado di assimilare e di armonizzare gli orientamenti del contesto.

L’elaborazione progettuale si concentra, poi, sui principi operativi propri della progettazione esecutiva, considerando:

• l’analisi, la spiegazione e l’applicazione delle modalità di definizione e di rappresentazione tecnico-costruttiva del progetto di architettura proprie dello scenario contemporaneo di tipo evoluto;

• l’analisi e la spiegazione delle principali interfacce tecniche, secondo la visualizzazione delle modalità di connessione e, in particolare, di assemblaggio;

• l’analisi, la spiegazione e l’applicazione dei sistemi, dei componenti e degli elementi tecnici di carattere sperimentale finalizzati a convogliare, regolare, guidare e controllare le sollecitazioni ambientali.

Elaborazione costruttiva dell’involucro

L’elaborazione progettuale comporta l’approfondimento sperimentale dei contenuti relativi ai sistemi di involucro studiati e adottati per il funzionamento e per la realizzazione dell’intervento architettonico. Nello specifico, l’elaborazione progettuale prevede l’analisi, la spiegazione e l’applicazione dei sistemi di involucro dotati di engineering performances e di molteplici prestazioni “ambientali” ed “ecologiche”, articolati nella forma di environmentally responsive walls (capaci di “rispondere” attivamente alle sollecitazioni ambientali attraverso il “contatto” percettivo e “organico” con le condizioni climatiche) e di engineered walls (quali apparecchiature azionabili), finalizzati a regolare la trasmissione del calore, della luce e della ventilazione naturale, unitamente alla attenuazione dei carichi eolici e acustici.A tale proposito, l’elaborazione progettuale comporta, rispetto alla costituzione dell’intervento architettonico:

• la disamina e la formulazione tipologica, funzionale e costruttiva di una sezione dell’involucro, approfondita in forma esecutiva e operativa, in accordo alle procedure per l’effettiva costruzione;

• la realizzazione della sezione dell’involucro in esame mediante la modellazione fisica in scala.

La sperimentazione parametrica

Precisazioni Ogni argomento sarà affrontato sia a livello teorico tramite la presentazione di casi studio e la loro analisi da parte degli studenti in riferimento ad un possibile loro utilizzo nei progetti, sia con sperimentazioni concrete che andranno da un livello base a pratiche più ambiziose (secondo l'indole dello studente).
Il parametrico sarà integrabile nelle modalità legate al passaggio tra la lettura di dati ambientali dell'ecosistema, le procedure e le soluzioni tese alla regolazione dei flussi energetici, luminosi e aerei, con la finalità di creare processi di “interazione eco-efficiente”.
Inoltre sarà inseribile come processo di progettazione-ottimizzazione-rappresentazione delle soluzioni sia espressive sia tecnico-costruttive.In fase di elaborazione costruttiva dell'involucro quando si parla di engineering performances, di environmentally responsive walls e di engineered walls, ci si può ricollegare con il tema dell' adaptive ecology, tema molto dibattuto negli ultimi anni nel mondo legato al parametrico.Ci si porterà alla fase di realizzazione della sezione dell'involucro in esame mediante la modellazione fisica in scala. Tutto ciò, nel mondo del parametrico spesso avviene tramite fasi di automatizzazione di costruzioni a secco o anche a umido. Nel primo caso tramite l'ausilio di robot per un uso che può andare dal taglio dei componenti alla fase d'assemblaggio vera e propria.Nel secondo caso invece con l'ausilio di stampanti 3D e molto altro.Questa fase sarà il vero collegamento con Harvard.
Per quanto concerne invece i temi legati alla morfotipologia, studio dei flussi, del contesto urbano e la composizione funzionale secondo modalità di multiplayer planning e diagrams, il parametrico potrà esser utilizzato sempre a livello trattatistico con casi studio e teorizzazione da parte degli studenti di questi concetti nel loro workflow progettuale, oppure con sperimentazioni applicative dove richiesto dallo studente.
Vogliamo sottolineare che questi temi, benché sicuramente complessi possono esser trattati da una basilare modalità trattatistica a sperimentazioni vere e proprie con diversi gradi di difficoltà per lo studente in base alla sua indole. Crediamo sia importante questo aspetto: lo studente che vorrà iscriversi al corso non sarà obbligato ad affrontare tutti questi argomenti in maniera approfondita ma sarà lui a decidere, in base alla sua declinazione quanto approfondire quest'ultimi.


Note Sulla Modalità di valutazione

L’impostazione didattica e metodologica del Laboratorio prevede la regolare valutazione del livello di apprendimento, di impegno e di acquisizione dei contenuti, teorici e operativi, di ogni singolo studente all’interno del lavoro svolto singolarmente, in coppia o in gruppo (per un massimo di 3-4 componenti). Questo attraverso la disamina dei risultati che conseguono allo svolgimento progressivo dei temi (e dei relativi elaborati, in forma grafica o modellizzata), inerenti a:

• l’elaborazione ambientale dell’intervento architettonico;• l’elaborazione urbana e funzionale dell’intervento architettonico;

• l’elaborazione morfo-tipologica ed esecutiva;• l’elaborazione costruttiva dell’involucro.Pertanto, ogni studente giunge all’esame con una valutazione sintetica dovuta agli esiti raggiunti.

L’esame consiste ne:

• l’esposizione degli elaborati analitici e progettuali eseguiti durante il percorso di studio e di svolgimento pratico del Laboratorio;

• la verifica dei contenuti appresi, dei riferimenti e dei contributi (di carattere sia teorico sia operativo, utilizzati durante le spiegazioni e le esercitazioni, anche di ordine bibliografico e manualistico) a supporto della elaborazione progettuale.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaShane G., Urban Design since 1945, Editore: John Wiley & Sons, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaContin A., Atlante , Editore: Clup, Anno edizione: 2000
Risorsa bibliografica obbligatoriaWall E., Waterman T., Urban Design, Editore: AVA Publishing SA, Anno edizione: 2010
Risorsa bibliografica obbligatoriaNastri M., La costruzione dell'Architettura, Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2010

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
57.0
esercitazione
39.0
laboratorio di progetto
63.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua / Italiano / Inglese
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
19/01/2021