logo-polimi
Loading...
Risorse bibliografiche
Risorsa bibliografica obbligatoria
Risorsa bibliografica facoltativa
Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2013/2014
Scuola Scuola di Architettura Civile
Insegnamento 093577 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA 1
  • 087400 - COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA
Docente Colonna Di Paliano Edoardo
Cfu 4.00 Tipo insegnamento Modulo Di Corso Strutturato

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - BV (1151) ARCHITETTURA DELLE COSTRUZIONI***AZZZZC3093577 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA 1

Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

Contenuti del corso

Costruire significa collaborare con la terra, imprimere il segno dell'uomo su un paesaggio che ne resterà modificato per sempre; contribuire inoltre a quella lenta trasformazione che è la vita stessa della città. Quanta cura, per escogitare la collocazione esatta d'un ponte e d'una fontana, per dare ad una strada di montagna la curva più economica che è al tempo stesso la più pura! Costruire un porto, significa fecondare la bellezza d'un golfo. Fondare biblioteche, è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”. (Memorie di Adriano – M.Yourcenar)

 “Il territorio è un’opera d’arte: forse la più alta, la più corale che l’umanità abbia espresso. A differenza delle molte opere artistiche (in pittura, in scultura …) o tecniche che sono prodotte dall’uomo plasmando materia inanimata, il territorio è prodotto attraverso un dialogo, una relazione fra entità viventi, l’uomo stesso e la natura, nel tempo lungo della storia. E’ un’opera corale, coevolutiva, che cresce nel tempo. Il territorio è generato da un atto d’amore, seguito dalla cura della crescita dell’altro da sé. ...Il territorio nasce dalla fecondazione della natura da parte della cultura. (Il progetto locale – A. Magnaghi)

  “Nelle rare occasioni in cui si spinge oltre il linguaggio, il silenzio diventa il luogo dove nasce l’arte (C.M. Arìs)

  Nello sviluppo inconsapevole, ovverosia nello sviluppo controllato e per altro verso incontrollabile, di tutta un’opera, la prima linea tracciata già ne tiene e manifesta il canone” (F. Melotti)

Il laboratorio di Progettazione architettonica del primo anno vuole introdurre lo studente nel complesso mondo dell’architettura, inteso non, come purtroppo sempre più accade, in quanto design del singolo oggetto-edificio, ma come un processo di elevata complessità che, partendo dalle risorse peculiari presenti in luoghi specifici e muovendosi all’interno della tradizione disciplinare, conduce al tentativo di individuazione di forme organizzatrici capaci di umanizzare i contesti, di fecondare e far nascere nuove e più felici relazioni nei luoghi considerati.

Il lavoro laboratoriale infatti parte dalla constatazione della rimozione, oggi imperante, dello spazio fisico concreto, inteso come luogo in cui si manifesta l'umano, come territorio di coesistenza e coappartenenza tra uomo e ambiente (da non confondere come dualistica opposizione soggetto-oggetto); esso invece viene spesso o assolutamente non percepito o maldestramente destituito di senso in favore di uno spazio geometrico astratto. Prova di questa miope visione è l’incapacità dilagante nella definizione dello spazio aperto, dello spazio/mondo in cui una collettività abita, e del rapporto tra esso e il progetto dei corpi e degli elementi che lo devono definire. “L’architettura non deriva da una somma di larghezze lunghezze e altezze degli elementi costruttivi che racchiudono lo spazio, ma proprio dal vuoto, dallo spazio racchiuso, dallo spazio interno in cui gli uomini camminano e vivono” (B. Zevi).

Spesso succede invece che “Architettura dei pieni” e definizione dello spazio aperto vengono pensati in tempi separati, quasi che il secondo sia un risarcimento a posteriori della debolezza e dell’autoreferenzialità della prima.

Per ricucire questo strappo e riportare ad una pratica progettuale meno scissa, figlia di una riscoperta dell’etica della responsabilità in quest’era dominata dalla tecnica (Jonas), il laboratorio intende riallacciarsi alla specifica tradizione del fare architettonico; l’aspetto civile, sociale, gli strumenti tecnici e tecnologici, sono e devono essere riassunti nella capacità di essere tradotti e sintetizzati in quella corporeità stessa dell’architettura concepita come costruzione a tutte le scale di luoghi da abitare, intesi come armonico equilibrio tra spazi aperti collettivi che fanno struttura e corpi volumetrici quotidianamente abitabili. Essa deve essere in grado di essere portatrice dell’istanze civili e culturali della nostra società.

Soltanto attraverso un autentico ascolto del fluire della vita e dei luoghi in cui si svolge, soltanto attraverso una continua cura rivolta ai luoghi dell'abitare, soltanto attraverso un’armoniosa accordanza dei ritmi dello stare e dell'andare così profondamente connaturati alla natura umana (anche se sempre in divenire), e nello stesso tempo soltanto attraverso un lento e minuzioso percorso di conoscenza delle architetture già costruite, di apprendimento dell’uso sapiente dei materiali, delle tecniche e pratiche del loro accostamento, ci si può immettere nel solco della buona architettura civile, ripercorrendo la strada spesso dimenticata dei nostri grandi maestri.

il tema proposto nel laboratorio è quello dell’abitare residenziale; verrà svolto attraverso tre fasi successive:

  1. In un territorio con una presenza paesistica rilevante, lo studente è chiamato a progettare, attraverso la realizzazioni di plastici, una casa unifamiliare in cui gli spazi del vivere quotidiano siano relati direttamente sia alle ragioni dell'abitare dall'”interno” (Loos) sia ai forti legami individuati con le notevoli preesistenze paesistiche strutturanti il territorio. L'esercitazione ha come scopo ultimo il depositare nello studente la consapevolezza della responsabilità che costruire una casa non significa solamente edificare un volume, ma costruire e modificare quel mondo collettivo che è il paesaggio stesso. L’indispensabile sviluppo e percorso di consapevolezza del legame tra spazialità e tettonica (corretto uso dei materiali e delle tecniche di costruzione) verrà sviscerato, sempre su questa esercitazione, nel secondo semestre attraverso la collaborazione delle diverse discipline
  2. Il tema del progetto dell'abitare verrà approfondito in una seconda fase attraverso un appassionato avvicinamento e studio di alcuni progetti di case unifamiliari dell'architetto viennese A.Loos, in quanto paradigmatici dell'altissima sintesi raggiunta tra stimmung interna e morfologia volumetrica nella piena espressione del genius loci. Di essi verranno realizzati plastici di studio, plastici interpretativi, elaborati grafici conoscitivi, strumenti fondamentali per acquisire una profonda conoscenza dei percorsi progettuali dell'architettura Loosiana. Questo percorso di approfondimento, che si concluderà con la visita diretta di alcune di queste opere, permetterà di affrontare in maniera più consapevole la parte centrale del corso.
  3. A partire dal secondo semestre si affronterà il tema progettuale principale del laboratorio: a partire dalla conoscenza della strutturazione stratificata del territorio di un'area in adiacenza a Milano, individuandone gli elementi identitari e costituenti su cui poter far germogliare nuove spazialità umnaizzanti, lo studente è chiamato ad interrogarsi su come “fare tesoro” di queste potenzialità per l’intera compagine, costituendone nuova struttura, e non privatizzandola come troppo spesso avviene. Partendo perciò dallo studio di un edificio monofamiliare di A. Loos precedentemente approfondito, e riconoscendone le scelte e gli statuti di senso che ne costituiscono fondamento, lo studente si dovrà misurare con la progettazione, in un lotto all'interno della compagine prescelta, di un edificio plurifamiliare, composto da sette unità abitative, che, traendo senso e forza dalla configurazione delle relazioni strutturanti da ritrovare/inaugurare nel luogo, non tradendo il senso primigenio della matrice di partenza, sia in grado di leggere e fecondare le notevoli risorse presenti. Nel solco del percorso suggerito nel laboratorio, lo studente dovrà all'unisono simultaneamente concepire il senso della configurazione dei volumi a partire dalla cura dell’abitare e degli spazi aperti collettivi per dare nuova linfa al borgo.

Gli strumenti privilegiati dal corso saranno il disegno, i plastici di studio, la consapevolezza delle regole del buon costruire, ma, soprattutto lo studio dal vero delle architetture. Verrà infatti organizzato un viaggio-studio in cui esperire direttamente le molte architetture studiate.

 

ARCHITECTURAL THEORY AND DESIGN

Course contents

Our work will start considering the repression taking place nowadays of concrete physical space, that is often either not perceived at all or discharged of its sense for a geometrical, theoretical, abstract space that has nothing to do with a specific place.

In order to try and repair this fracture in a context of architectural design practice, our laboratory aims to try and recreate a connection with the specific tradition of architectural practice. Civil and social aspects, technical and technological instruments, they all need to be synthesized in the corporeity of architecture itself.

Our course is structured in three subsequent phases, that concur in eviscerating our theme, that is residential inhabiting.

 1        The first one will be focused on the central issue of this course: “making space”. A place will be chosen with a significant relevance in terms of surrounding. The student will make a project of an everyday life space keeping the attention on internal reasons of inhabiting and the external relations with the surrounding elements.

 2        The second phase will is focused on the theme of small scale residence. This theme will be developed through an in-depth study of Adolf Loos' architectural works in small scale residences as paradigmatic of the syntheses he reached between volumetric morphology and internal stimmung in the expression of genius loci.

 3        Then the most important step will be taken. The point of starting will be an Adolf Loos' unifamiliar building. Starting from that, the student will be guided in making a project of a plurifamiliar building located in the territory near to Milan. This project will have the Loos' building as a sense matrix that won't be betrayed, but it will be developed in constant relation with the resources of the chosen site that will be the real point of starting and the point of arrival.

 Also, an architectural trip will let the student directly experience the architectures examined at the course.


Note Sulla Modalità di valutazione

L’esame verterà sull’intero percorso individuale svolto dallo studente, e avrà come centro il progetto di architettura; per poter esprimere efficacemente le ipotesi progettuali, si ritengono necessarie le conoscenze specifiche disciplinari, senza le quali non è possibile accedere alla fase di progettazione

Oltre alla consegna di tutti gli elaborati e i plastici necessari per l’illustrazione di tutti i progetti svolti durante l'anno e di tutte le esercitazioni delle discipline concorrenti, lo studente sarà tenuto a sostenere un colloquio per argomentare gli obiettivi perseguiti e la conoscenza degli argomenti trattati nelle lezioni e approfonditi attraverso la bibliografia assegnata.


Bibliografia

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
20.0
esercitazione
0.0
laboratorio informatico
0.0
laboratorio sperimentale
0.0
progetto
0.0
laboratorio di progetto
40.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua / Italiano / Inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
25/02/2021