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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2023/2024
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 097349 - STORIA DEL DESIGN E DELL'ARCHITETTURA
Docente Feraboli Maria Teresa
Cfu 6.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1090) DESIGN DEL PRODOTTO INDUSTRIALEP1AZZZZ097349 - STORIA DEL DESIGN E DELL'ARCHITETTURA
P2AZZZZ097349 - STORIA DEL DESIGN E DELL'ARCHITETTURA

Obiettivi dell'insegnamento

L'insegnamento intende presentare agli studenti le vicende del design a partire dalla metà del XIX secolo agli anni Cinquanta/Sessanta del Novecento, con l'obiettivo di fornire un nucleo di conoscenze utili ai corsi degli anni successivi e di sviluppare nello studente un livello di capacità critica ed analitica, funzionale agli obiettivi di un percorso progettuale.


Risultati di apprendimento attesi

Lo studente:
- conosce e comprende i fenomeni culturali, storici, estetici e di diffusione del gusto e del loro impatto nel progetto;
- sa individuare elementi di significato e simbolici corrispondenti a specifici contesti di riferimento per il progetto che si andrà a sviluppare;
- sa analizzare autonomamente e in maniera critica i contesti di riferimento;
- sa come orientarsi nell'approfondimento critico di specifici argomenti.


Argomenti trattati

Il corso di Storia del Design e dell’Architettura affronta i momenti salienti della cultura del progetto contemporaneo prestando particolare attenzione al delinearsi della figura del designer per l’industria, proprio a partire dalla frizione che si genera tra quest’ultima, e l’arte e l’artigianato negli anni della prima rivoluzione industriale e, contemporaneamente, esamina le sue connessioni con gli interni, le esposizioni e l’architettura. Nonostante artificiose distinzioni o dubbie rivendicazioni di priorità, la storia della modernità si dipana inizialmente all'interno di un dibattito unitario entro il quale le questioni di struttura, di funzione, di estetica e di rispondenza allo scopo sono fuse intimamente al ruolo dell'artista/progettista nella nuova società. Il corso si articola per tematiche omogenee ed è organizzato in ordine cronologico dalla metà del XIX secolo agli anni Cinquanta/Sessanta del Novecento: le origini del mai sopito dibattito tra arte, artigianato e industria; l’affermazione dell’orizzonte produttivo industriale e il concetto di Movimento Moderno; il caso italiano sino agli anni della ricostruzione postbellica e del ‘miracolo economico’.

Il corso si sviluppa attraverso lezioni ex-cathedra e prevede visite guidate (Museo del Design presso Triennale Milano, Museo Kartell, Fondazione studio museo Vico Magistretti) quale parte integrante del percorso formativo.

Saranno trattati, nello specifico, i seguenti argomenti:

  1. Henry Cole e Joseph Paxton: la Great Exhibition e il Crystal Palace. Macchine e prodotti, materiali e oggetti tra effetti della rivoluzione industriale e arti decorative. Il mobile del tappezziere e il mobile dell’ingegnere (Thonet). La rivoluzione domestica della macchina da cucire (Singer). Christopher Dresser: il “primo industrial designer”.
  2. La superiorità morale dell’artigianato. Augustus Welby Pugin, John Ruskin, William Morris e le Arts and Crafts. Le declinazioni dell’ Art Nouveau: empatia e astrazione. Victor Horta, Hector Guimard, Antoni Gaudì, Charles Rennie Mackintosh. La Secessione viennese: Josef Olbrich, Josef Hoffmann, Otto Wagner. Esperimenti produttivi d’élite tra artigianato e piccola serie: Darmstadt e la Colonia degli artisti, Vienna e le Wiener Werkstätte. Contro l’ornamento: Adolf Loos.
  3. Uffici, grandi magazzini e la nascita del grattacielo. Louis Sullivan. Henry Ford e la Ford Motor Company. Frank Lloyd Wright e l’architettura organica: dalle Prairie Houses al Guggenheim Museum.
  4. La AEG e Peter Behrens: verso la definizione dell’immagine aziendale. Il Deutsche Werkbund: tipizzazione contro libertà creativa individuale. Walter Gropius e la Bauhaus. La rivoluzione del tubolare metallico. Ludwig Mies van der Rohe e 'il Nuovo Abitare'.
  5. Le avanguardie artistiche: Futurismo (1909), Costruttivismo (1917)/Produttivismo e i Vchutemas, De Stijl nei Paesi Bassi (1917). Le Corbusier e il purismo. La collaborazione con Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand. Équipment versus mobilier. Eileen Gray: dall’arte al design di interni e prodotti. Le Corbusier e l’Unité d’Habitation di Marsiglia.
  6. Naturale/Artificiale. Alvar Aalto e il razionalismo organico. Il legno curvato e il design scandinavo. Jean Prouvé e Richard Buckminster Fuller: case, componenti e mobili in metallo per la produzione di serie.
  7. Gio Ponti e la casa all'italiana. Le Triennali di Milano e il razionalismo italiano: Franco Albini, Giuseppe Terragni, Luigi Figini e Gino Pollini. Il caso Columbus e il mobile in tubolare metallico. Ripensare l’apparecchio radio. La macchina da caffè e i primi elettrodomestici.
  8. Arte, architettura e design: Gio Ponti e la creazione del made in Italy, Carlo Mollino e il design “fuori dal tempo”, Luciano Baldessari e l’architettura effimera (stand e padiglioni aziendali).
  9. La risposta italiana al “custode dei frigidaire”. Ernesto Nathan Rogers: la teoria continuità. BBPR, Franco Albini, Luigi Caccia Dominioni, Vico Magistretti e il mobile d’autore. Introduzione alle plastiche attraverso i prodotti dell'azienda Kartell.

Le immagini mostrate durante le lezioni ed eventuali testi di supporto alla didattica saranno disponibili sul portale WeBeep, nella pagina dedicata a questo insegnamento, e potranno essere scaricati da tutti gli studenti regolarmente iscritti.

 


Obiettivi di sviluppo sostenibile - SDGs
Questo insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030:
  • SDG4 - QUALITY EDUCATION
  • SDG5 - GENDER EQUALITY
  • SDG8 - DECENT WORK AND ECONOMIC GROWTH

Il corso si propone di leggere in chiave di evoluzione storica alcuni degli “obiettivi di sviluppo sostenibile” (SDGs) stabiliti dall’Agenda ONU 2030, sottolineando momenti e interventi mirati al miglioramento delle condizioni lavorative e produttive delle comunità, nonché alla crescita delle figure progettuali femminili dal XIX secolo ad oggi. Il corso intende anche avvalersi di video-lezioni appositamente elaborate con il supporto del laboratorio Metid (Metodi e Tecnologie innovative per la Didattica) per approfondire e facilitare l'apprendimento della storia del design italiano.


Prerequisiti

Non sono richiesti pre-requisiti per la frequenza dell'insegnamento.


Modalità di valutazione

Gli obiettivi di apprendimento vengono verificati tramite un test scritto sugli argomenti dell’insegnamento. Il test è così costituito:

- il riconoscimento di immagini riguardanti prodotti di design, interni e architetture attraverso quesiti a scelta multipla;

- domande aperte brevi che comportano la spiegazione di un progetto o prodotto;

- domande aperte a tema che comportano il commento di un argomento tra quelli presentati nel corso.

È, inoltre, richiesta un’esercitazione in itinere che consiste nell’elaborazione di un breve video/podcast realizzato a gruppi presso la Fondazione studio museo Vico Magistretti che ne sintetizzi la visita o la descrizione di un prodotto/argomento a scelta. La consegna finale del video, la cui valutazione se positiva integrerà il voto dell’esame scritto, è prevista entro la prima settimana di gennaio.

È prevista la possibilità di sostenere l'esame come non frequentante. Gli studenti non frequentanti svolgeranno l'esame attraverso una apposita bibliografia concordata con la docente.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaDomitilla Dardi, Vanni Pasca, Manuale di Storia del Design, Editore: Silvana, Anno edizione: 2019
Note:

In alternativa a: G. D'amato, Storia del Design. Dal Novecento al Terzo Millennio.

Risorsa bibliografica obbligatoriaGabriella D'Amato, Storia del Design. Dal Novecento al Terzo Millennio, Editore: Pearson, Anno edizione: 2020
Note:

In alternativa a: D. Dardi, V. Pasca, Manuale di Storia del Design.

Risorsa bibliografica obbligatoriaFulvio Irace, Storie di Interni, Editore: Carocci, Anno edizione: 2015
Risorsa bibliografica obbligatoriaWilliam Curtis, L'architettura moderna del Novecento, Editore: Phaidon, Anno edizione: 2006
Note:

Solo i seguenti capitoli: 1, 2 , 3, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 16, 18, 24, 25.

Risorsa bibliografica facoltativaAlberto Alessi, Le fabbriche dei sogni. Dream Factories, Editore: Triennale di Milano - Electa, Anno edizione: 2012
Note:

Testo da consultare per approfondimento sulle aziende del design italiano.


Software utilizzato
Nessun software richiesto

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
44:00
88:00
Esercitazione
6:00
12:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
0:00
0:00
Totale 50:00 100:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.8.3 / 1.8.3
Area Servizi ICT
02/03/2024