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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2021/2022
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 056006 - LABORATORIO DI ARCHITETTURA DEGLI INTERNI
Docente Gabaglio Rossana , Varvaro Stefania
Cfu 10.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSACIAZZZZD056006 - LABORATORIO DI ARCHITETTURA DEGLI INTERNI

Obiettivi dell'insegnamento

Il laboratorio affronta il progetto di architettura dal punto di vista dello spazio interno. In quanto fenomeno fondativo indipendente dalla scala alla quale si applica, esso si caratterizza per una peculiare attenzione ai suoi fruitori e ai loro gesti di relazione e di apertura agli altri e al mondo; viene colto e determinato come concreto corpo costruito, nella dinamica, verificata fino alla scala del dettaglio, fra i suoi margini edificati, la luce che lo anima, gli arredi che lo attrezzano, i materiali e gli elementi decorativi che lo qualificano; mira a definire una precisa identità di ogni luogo, nella dialettica fra impianto spaziale, figurazione, dimensionamento, aspetti strutturali, controllo ambientale, prestazioni energetiche. Il laboratorio pone particolare attenzione al recupero del patrimonio edilizio e architettonico esistente e spesso fragile, interpretando i temi posti dell'abitare contemporaneo, da quelli della residenza a quelli di organismi complessi e multifunzionali per la cultura, i sistemi museali e il vivere sociale, fino a quelli della riqualificazione e attrezzatura degli spazi aperti.

Le integrazioni disciplinari che caratterizzano ciascuna sezione (Progettazione architettonica, Tecnologia dell’architettura, Architettura del paesaggio, Restauro, Progettazione urbana) consentono, nell’intreccio fra i contenuti teorici propri di ogni disciplina, differenti angolature tematiche e declinazioni progettuali esplicitate nei singoli programmi.


Risultati di apprendimento attesi

Secondo i Descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell’esame attesta l'acquisizione dei seguenti risultati:

DdD 1, conoscenza e comprensione:

- conoscenza degli elementi fondamentali dell’architettura degli interni e delle sue modalità di applicazione nel processo progettuale ai fini della trasformazione dei luoghi e degli spazi abitati.

 

DdD 2, capacità di applicare conoscenza e comprensione:

- capacità di controllo degli aspetti compositivi del progetto e dei suoi connotati tipologici e funzionali, che regolano i rapporti qualitativi delle forme architettoniche dello spazio.

 

DdD 3 (autonomia di giudizio), 4 (abilità comunicative) e 5 (capacità di apprendimento):

- capacità di operare e di comunicare in autonomia le scelte progettuali effettuate (DdD 3, 4 e 5).


Argomenti trattati

Laboratorio di Architettura degli Interni 

Architettura degli Interni 6cfu: prof. Stefania Varvaro

Restauro 4cfu: prof. Rossana Gabaglio

Il Laboratorio si pone l’obiettivo di cogliere nell’internità il carattere specifico dello spazio abitabile e di porlo come elemento fondante il progetto d’architettura. L’architettura è corpo e materia, è spazio da conoscere, capire, vivere, esperire.

Il laboratorio: approccio e metodo

Il Laboratorio di Architettura degli Interni integrato da Restauro propone agli studenti un approccio multidisciplinare che metta in sinergia attraverso un percorso di ricerca comune le discipline della progettazione dell’architettura e degli interni con quello della conservazione del patrimonio costruito affidando al progetto il ruolo di catalizzatore unificante dei diversi saperi.

Il laboratorio si occuperà della valorizzazione di contesti esistenti, approfondendo sia il tema degli spazi interni, sia degli spazi aperti in cui gli edifici sono inseriti rileggendone la loro dimensione spaziale, materica, la loro condizione ambientale, per arrivarne a strutturare un progetto d'insieme (masterplan).

Si vuole delineare un progetto che, partendo dall’interpretazione dell’esistente, si configuri nei suoi margini, divisori e arredi, per essere verificato sino al dettaglio e individuando in luce, colore, materia, forma, geometria, misura e proporzione specificità dell’architettura di cui il progetto si fa interprete. 

Ma tra nuovo ed esistente non vi è soluzione di continuità, vi è solo trasformazione nel tempo: indagare la storia per approdare al futuro rappresenta il punto di partenza di un processo progettuale.
Diviene perciò necessario saper vedere. Bisogna allenare lo sguardo alla lettura e alla comprensione della natura stratificata della città esistente e dei suoi luoghi, più in generale dell’architettura.

Obiettivo è sviluppare la capacità di guardare e ascoltare ciò che ci circonda e che ci impone il rispetto della fitta trama di segni sedimentati dal tempo che, nel loro continuo mutamento, si fanno elementi che arricchiscono il patrimonio esistente stimolando al contempo l’azione progettuale.
Si tratta allora di disvelare potenziali identità inespresse per arrivare a materializzarle nella realtà e farle uscire dal loro stato latente.
Prestare attenzione ai materiali e ai dettagli, alla storia che in essi è inscritta dal tempo che fluisce ininterrotto, significa acquisire la consapevolezza che l’architettura è corpo costruito vissuto dalle persone che la abitano. 

Ascoltare, guardare, sentire l’architettura, per comprenderla nella sua anima profonda, per progettare il mutamento, alla ricerca della forma appropriata.

Il rilievo, nella sua accezione più vasta, rappresenta una possibilità di conoscenza approfondita di un’opera architettonica; il progetto, di cui il rilievo è parte, ne rappresenta la sua estrinsecazione in forma di cambiamento.
Rilevare non vuol dire solo prendere misure e restituirle graficamente, vuol dire, utilizzando specifici strumenti e metodi, indagare, ricercare, conoscere e capire, per acquisire consapevolezza della natura complessa e articolata dell’architettura, nel tempo e nella storia.

Il laboratorio si propone di strutturare un progetto che, dal processo di conoscenza fino alla costruzione, intrecciando punti di vista e problematiche specifiche delle discipline della Progettazione dell’Architettura e degli Interni, della Conservazione del Patrimonio Costruito sia effettivamente contemporaneo perché nutrito dall’esistente e, al contempo, aperto verso il futuro. 

Tema di progetto

Dopo una breve esercitazione iniziale di analisi, ricerca e progetto con lo scopo di stabilire una prima reciproca conoscenza, inizieremo a lavorare sul tema che coinvolgerà l’intero semestre: le Case della Salute.

L'ambito territoriale di progetto riguarderà la città di Piacenza e il tema della rigenerazione urbana attraverso una strategia d’implementazione di nuove "Case della Salute" (CdS) quali presidi territoriali di tipo sanitario e sociale in una situazione di nuova normalità post Covid-19.  

Il tema specifico di lavoro riguarderà la progettazione di una Casa della Salute all’interno dell’attuale comparto ospedaliero di San Guglielmo da Saliceto che è in previsione di essere trasferito in un complesso di nuova realizzazione o all’interno di altri edifici che l’Amministrazione, con la quale dialogheremo, ci indicherà.

L'obiettivo è di ragionare sulle Case della Salute come Case della Comunità: da semplici presidi di tipo sanitario in nodi d’innovazione sociale, ambientale, architettonica e urbana all’interno dei quartieri della città, per promuovere una rinnovata cultura della salute e dell'assistenza, favorendo benessere e inclusione sociale per tutte le fasce di popolazione, equità nell’accesso alle strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali.

Il progetto giungerà alla definizione architettonica degli edifici, nuovi o esistenti, con i relativi spazi interni specificati sino alle attrezzature d'arredo e degli spazi aperti, egualmente attrezzati. Diventa perciò importante che il progetto non si chiuda in sé stesso ma si apra alla relazione con l'intorno in un reciproco scambio con le spazialità interne. 


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

Modalità di verifica, valutazione e consegna degli elaborati

Lezioni teoriche e lavoro di progettazione saranno scanditi da continue verifiche in itinere, tese a valutare il grado di preparazione dello studente e da un incessante dialogo tra allievi, docenti e collaboratori teso all’approfondimento dei temi proposti. L’esame consisterà nella valutazione complessiva del lavoro di ricerca e progetto prodotti durante l’anno. Allo studente è richiesto un apporto di idee, una riflessione critica costante, un impegno continuo e attivo.

- il lavoro proposto si svolge su base semestrale e prevede di affrontare esercitazioni iniziali e successivamente lo sviluppo completo di un progetto;

- particolare importanza rivestono i sopralluoghi all’area di progetto, sia per espletare le fondamentali operazioni di rilievo, sia per approfondire quel più generale rapporto di conoscenza diretta del luogo, dello spazio e dei suoi manufatti, oltre che dei suoi attori istituzionali e sociali e più in generale delle esigenze che un territorio esprime ma esso potrà essere effettuato solo ed esclusivamente se le norme e le condizioni di sicurezza sanitaria lo consentiranno; 

- il lavoro di analisi e progetto, organizzato in gruppi secondo le necessità e il numero degli iscritti, per una parte si potrebbe svolgere in aula per l’intera giornata (al momento non vi è ancora nessuna certezza) nel pieno rispetto e secondo quelle che saranno le indicazioni di sicurezza;

- l’aula è, oltre che un luogo di lavoro nel quale produrre un avanzamento delle proprie ricerche e dei propri elaborati, il luogo in cui svolgere un incessante scambio e dialogo tra studenti, docenti e collaboratori; tale scambio si potrà avere anche con modalità online; 

- il lavoro sarà costantemente verificato in itinere (anche nel rispetto delle scadenze) e sarà inoltre sostenuto da verifiche seminariali particolarmente utili alla circolazione delle idee espresse dai singoli progetti che, in quanto patrimoni di conoscenza, dovranno rendersi collettivi;

- in generale negli elaborati finali è richiesto un alto grado di qualità grafica, anche digitale, e una precisa qualità realizzativa dei modelli insieme all’uso della fotografia e di presentazioni informatizzate;
- la frequenza è obbligatoria ed è necessaria la partecipazione a tutte le lezioni, alle verifiche in itinere, così come la consegna di tutti i materiali;

 - è previsto, negli spazi della scuola o sul luogo di progetto (se le condizioni sanitarie e di sicurezza lo consentiranno), l’allestimento di mostre degli elaborati didattici prodotti (tavole e modelli) e la presentazione digitale pubblica dei lavori, quale momento di verifica e di riflessione critica collettiva;

- ulteriori indicazioni bibliografiche, oltre a quelle riportate di seguito, verranno fornite in aula relativamente agli specifici argomenti trattati.

 


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaGianni Ottolini, Forma e significato in architettura , Editore: Libreria Clup,, Anno edizione: 1996
Risorsa bibliografica obbligatoriaAdrano Cornoldi (a cura di), Gli interni nel progetto sull'esistente, Editore: Il Poligrafo, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaMaurizio Boriani (a cura di), Progettare per il costruito, Editore: Città Studi, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica obbligatoriaRoberto Rizzi (a cura di), Civiltà dell'abitare. L'evoluzione degli interni domestici europei, Editore: Lybra, Anno edizione: 2003
Risorsa bibliografica obbligatoriaGianni Ottolini (a cura di), La stanza, Editore: Silvana, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaGio Ponti, Amate l'architettura. L'architettura è un cristallo, Editore: Vitali e Ghianda - Genova, Anno edizione: 1957 Note: riedito da: Cusl, Milano 2004
Risorsa bibliografica obbligatoriaGianni Ottolni, Architettura degli interni domestici, Editore: Cortina, Anno edizione: 2015
Risorsa bibliografica facoltativaMichele Porcu, Attilio Stocchi, Gio Ponti. Tre ville inventate, Editore: Abitare Segesta, Anno edizione: 2003
Risorsa bibliografica obbligatoriaZevi L. (a cura di), Manuale del restauro, Editore: Mancosu, Anno edizione: 2001
Risorsa bibliografica facoltativaMaurizio Boriani, Progettare per il costruito, Editore: Città studi di De Agostini Scuola, Anno edizione: 2008
Risorsa bibliografica facoltativaMarco Dezzi Bardeschi (a cura di Vittorio Locatelli), Restauro. Punto e da capo, Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 1996
Risorsa bibliografica facoltativaStefano F. Musso, Recupero e restauro degli edifici storici , Editore: EPC libri, Anno edizione: 2016
Risorsa bibliografica obbligatoriaValentina Dessì, Progettare il comfort urbano. Soluzioni per un integrazione tra societa'e territorio, Editore: Simone editore, Anno edizione: 2007
Note:

capitoli 4, 9, 10, 11

Risorsa bibliografica obbligatoriaV.Dessì, E. Farne', L. ravanello, M.T. Salomoni, RIGENERARE LA CITTA' CON LA NATURA. Strumenti per la progettazione degli spazi pubblici tra mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2016
Note:

SI SCARICA GRATUITAMENTE da: https://www.researchgate.net/publication/304827844_RIGENERARE_LA_CITTA'_CON_LA_NATURA-Strumenti_per_la_progettazione_degli_spazi_pubblici_tra_mitigazione_e_adattamento_ai_cambiamenti_climatici

Risorsa bibliografica obbligatoriaCroce S., Fiori M., Poli T., Città resilienti e coperture a verde, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2017
Note:

Capitolo 1, fino a pag. 105

Risorsa bibliografica obbligatoriaAntonio Brambilla, Gavino Maciocco, Le Case della Salute. Innovazione e buone pratiche., Editore: Carocci Faber, Anno edizione: 2016
Risorsa bibliografica obbligatoriaS. Capolongo, M.Mauri, G. Peretti, R. Pollo, C. Tognolo, G. Zingaretti, Centri Socio-Sanitari Territoriali, Anno edizione: 2016

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
36:00
39:00
Esercitazione
24:00
26:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
60:00
65:00
Totale 120:00 130:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.9 / 1.6.9
Area Servizi ICT
29/11/2021