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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2020/2021
Scuola Scuola di Specializzazione
Insegnamento 056710 - DIAGNOSTICA PER IL COSTRUITO
  • 056711 - DIAGNOSTICA
Docente Saisi Antonella Elide
Cfu 3.00 Tipo insegnamento Modulo Di Corso Strutturato


Programma dettagliato e risultati di apprendimento attesi

La diagnosi strutturale è un importante passo iniziale nella definizione di strategie progettuali di conservazione di un edificio storico; è tesa ad indirizzare le possibili opzioni - culturali e tecniche - per la conservazione e/o la riparazione dell'edificio stesso, valutando lo stato di fatto della compagine materica e strutturale, nonché le sue possibilità d’uso e potenziali vulnerabilità.

L’elaborazione delle informazioni raccolte conduce alla formulazione di progetti di conservazione e di strategie di uso che abbiano, come imprescindibile priorità, la sicurezza della struttura in piena compatibilità con le caratteristiche della fabbrica e rispetto della preesistenza e dei suoi valori.

Le analisi iniziali, che si svolgono attraverso studi progressivi per riconoscere ed interpretare aspetti tecnologici e morfologici, o eventuali patologie, organizzano e finalizzano informazioni derivanti da varie discipline per indirizzare i successivi passi di approfondimento, interventi o controlli nel tempo.

L’approccio, infatti, si articola in fasi successive partendo dai rilievi degli spazi e delle geometrie, dall’analisi dei materiali, del degrado e dei dissesti, con studi di dettaglio sulle tecniche costruttive e sull’evoluzione dell’edificio, condotti in un serrato confronto tra la lettura diretta e minuziosa della fonte materiale con i documenti d'archivio e a stampa. I risultati di questa fase, opportunamente interpretati, possono portare all’individuazione e alla localizzazione di caratteristiche o di anomalie che richiedono studi supplementari o controlli nel tempo. Inoltre, specifiche fasi diagnostiche posso essere previste a supporto dell’intervento sia all’atto dell’esecuzione, sia all’interno di programmi periodici manutentivi.

Si tratta di prassi metodologiche che appartengono al sapere dell’Architetto, spesso restio al diretto coinvolgimento in aspetti strutturali, tradizionalmente ritenuti di competenza ingegneristica.

Inoltre, se i principi legati alla conoscenza della fabbrica come fase preliminare nelle strategie di conservazione sono generalmente noti ed accettati per l’edificato monumentale, la loro applicazione diventa meno condivisa, invece, per l’edificato storico diffuso, soprattutto quando non oggetto di azioni di tutela. In questi ultimi contesti, il processo tecnico e culturale di conservazione del bene diventa debole, a fronte di prassi di intervento spesso non soddisfacenti neppure le problematiche di sicurezza. È, infatti, appurato come la mancanza di compatibilità dei nuovi interventi con l’esistente - le cui proprietà dovrebbero essere note -, sia uno dei principali fattori di rischio per le strutture antiche, messi in luce drammaticamente dai recenti eventi sismici.

Inoltre, il processo, fino ad un recente passato, presentava una marcata criticità nella mancanza di precise normative o linee guida operative.

L’evoluzione della normativa sismica a partire dal 2003, ha determinato una nuova tendenza, indicando come priorità per la valutazione della sicurezza dell’edificato esistente nonché parte integrante dell’eventuale progetto di consolidamento, lo svolgimento di campagne di diagnosi il più possibile approfondite. Tali indicazioni, se da una parte richiedono la realizzazione e la documentazione di ispezioni visive, rilievi e saggi locali, dall’altra parte richiedono l’esecuzione consapevole anche di prove diagnostiche strumentali, al momento, prive di indicazioni normative sulle modalità di conduzione, sulla strumentazione, sull’interpretazione dei risultati.

 Il Corso affronta i problemi metodologici e teorici relativi agli aspetti diagnostici del progetto di conservazione e consolidamento del patrimonio costruito, attraverso la dettagliata analisi del processo dominato dalla complessità di un rigoroso approccio multisciplinare.

Il Corso fornirà le conoscenze iniziali indirizzate al riconoscimento dei materiali e delle tecniche costruttive dell’edilizia storica, dei dissesti strutturali e delle loro specifiche cause, per procedere verso l’approfondimento sulle strategie di controllo e sulle tecniche diagnostiche strumentali.

Si affronteranno gli aspetti metodologici, i principi e gli strumenti conoscitivi, indispensabili per affrontare l'analisi delle problematiche strutturali di un progetto di restauro con la necessaria competenza tecnica.

Si prenderanno in esame le principali problematiche affrontate negli studi sulle strutture storiche e nella progettazione e nel controllo degli interventi, i parametri caratteristici delle varie situazioni e gli specifici strumenti di diagnosi con riferimento alla sperimentazione in laboratorio, alle procedure di indagine non distruttiva in situ e di monitoraggio.

Verranno sviluppati, in particolare, i seguenti argomenti approfondendo i rapporti tra qualità e morfologia della compagine materica, dissesti dell’organismo strutturale, e modalità di ispezione/controllo:

-         lettura della struttura portante degli edifici storici in muratura e delle varie problematiche morfologiche delle diverse tipologie costruttive;

-         lettura delle manifestazioni di dissesto: rilievo e controllo del quadro fessurativo e delle variazioni di geometria;

-         diagnosi preliminare delle strutture storiche: organizzazione ed interpretazione delle informazioni provenienti da ispezioni visive, rilievi, ricerche bibliografiche e archivistiche;

-         tecniche diagnostiche non distruttive;

-         tecniche diagnostiche leggermente distruttive;

-         indagini per il controllo dell’intervento;

-         monitoraggio statico e dinamico per il controllo delle strutture e degli interventi.


Note Sulla Modalità di valutazione

Il Corso si articolerà in lezioni ex-cathedra, esercitazioni, visite didattiche al Laboratorio LPM del Politecnico di Milano e rilievi in situ. Nel primo periodo, dedicato alle lezioni in aula, si affineranno gli strumenti applicativi e metodologici per le successive esercitazioni. Durante questa fase sono previste verifiche scritte sulle tematiche trattate durante le lezioni.

Durante il Corso verranno assegnate esercitazioni e/o temi di approfondimento, che costituiranno un elemento di valutazione ai fini dell'esame. 

Il Corso è strutturato in lezioni frontali, seminari e, se possibile, visite in situ.

Durante il Corso verrà assegnato il tema di approfondimento che costituirà elemento di valutazione ai fini dell'esame. Il tema riguarderà la progettazione di una campagna diagnostica riguardante l’edificio analizzato nelle altre attività della Scuola.

L’attività di esercitazione condurrà alla lettura dell’edificio, sia per quanto attiene la sua evoluzione morfologico-funzionale, sia riguardo la diagnosi generale dello stato di degrado delle strutture e dei materiali.

Alla lettura seguirà l’individuazione delle possibili problematiche da approfondire attraverso specifiche e motivate scelte diagnostiche e di monitoraggio; si dovranno evidenziare gli aspetti di metodo utilizzando il corretto linguaggio disciplinare, approfondendo e applicando al caso in esame, i temi affrontati durante il corso e distinguerne i contesti di applicazione, nonché fare collegamenti autonomi tra le informazioni raccolte.

 


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Saisi, La diagnosi delle strutture storiche: una sfida per Architetti in AAVV, Rilievo, Progetto, Riuso, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2018
Risorsa bibliografica obbligatoriaAAVV, Manuale delle murature storiche, Editore: DEI, Anno edizione: 2011, ISBN: 9788849604030
Risorsa bibliografica obbligatoriaL. Binda, A. Saisi, C. Tiraboschi, Investigation procedures for the diagnosis of historic masonries / Construction and Building Materials, Editore: Elsevier, Anno edizione: 2000, Fascicolo: Vol. 14:4, pp. 199-233
Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Saisi, STRUCTURAL DIAGNOSIS OF THE ARCHITECTURAL HERITAGE: THE KEY ROLE OF HISTORICAL RESEARCH, Anno edizione: 2020
Note:

Atti convegno: Construction Pathology, Rehabilitation Technology and Heritage Management

Risorsa bibliografica obbligatoriaDispense del corso https://beep.metid.polimi.it/welcome

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Mix Forme Didattiche
Tipo Forma Didattica Ore didattiche
lezione
24.0

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.8 / 1.6.8
Area Servizi ICT
22/09/2021