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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2020/2021
Scuola Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale
Insegnamento 093688 - RISCHIO IDROGEOLOGICO E PROTEZIONE CIVILE
Docente Menduni Giovanni
Cfu 8.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Insegnamento
Ing - Civ (Mag.)(ord. 270) - MI (440) INGEGNERIA PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO*AZZZZ093688 - RISCHIO IDROGEOLOGICO E PROTEZIONE CIVILE
Ing - Civ (Mag.)(ord. 270) - MI (489) INGEGNERIA PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO - ENVIRONMENTAL AND LAND PLANNING ENGINEERING*AZZZZ093688 - RISCHIO IDROGEOLOGICO E PROTEZIONE CIVILE

Obiettivi dell'insegnamento

Fornire gli elementi essenziali dei temi del rischio idrogeologico nei suoi diversi aspetti, alluvioni, frane, mareggiate, processi di morfodinamica fluviale e costiera, fluviale, subsidenza, sink-hole, sprofondamenti attraverso una estesa presentazione di casi a livello nazionale e globale. Presentare gli aspetti caratteristici del rischio quali valore esposto, pericolosità, vulnerabilità nella loro caratterizzazione sul territorio. 

Presentare la protezione civile italiana nella sua vicenda storica, descrivendone gli aspetti caratterizzanti e i momenti caratteristici. Presentare le procedure operative attraverso lezioni teoriche frontali ed esperienze dirette con visite didattiche ed esercitazioni presso il Centro funzionale regionale della Lombardia, il Dipartimento nazionale della Protezione civile, il Centro Nivometeorologico di Bormio, il Centro di coordinamento del volontariato di Milano.  


Risultati di apprendimento attesi

In termini di Conoscenza e comprensione, lo studente apprenderà i concetti relativi ai temi del rischio idrogeologico nelle diverse forme e accadimenti sul territorio nazionale ma con focus specifici anche su paesi comunitari ed extracomunitari. Questi elementi verranno contestualizzati nelle attività di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, alla gestione delle emergenze e al loro superamento che costituiscono quelle di interesse della protezione civile.

Quanto alla Capacità di applicare conoscenza e comprensione, il corso è finalizzato principalmente allo skill di analista e valutatore per la gestione del rischio. Le conoscenze apprese servono, tanto nelle attività di tempo reale che di tempo differito, alla funzione di inquadramento del problema, alla sua perimetrazione spaziale e temporale, alla valutazione in termini di pericolo e di esposto, alla individuazione di specifici strumenti di conoscitivi atti alla previsione, alle principali modalità di gestione e contrasto, alla consocenza di base delle strutture istituzionali coinvolte e alle relative modalità di rapporto ed ingaggio. Saranno erogati seminari da parte di specialisti operanti a livello regionale e nazionale. E' inoltre previsto il coinvolgimento in esperienze formative dirette, anche pratiche presso strutture regionali e nazionali.

L'insegnamento sviluppa anche Autonomia di giudizio nello studente. La funzione di analisi e valutazione richiede infatti un notevole perimetro di autonomia di giudizio, da esercitarsi in continuo rapporto con le altre figure specialistiche, tanto in tempo di pace che sul teatro delle operazioni. Gli studenti, nella produzione di elaborati di gruppo, saranno seguiti da figure altamente professionali quotidianamente impegnate nel settore del rischio idrogeologico. In questa fase, che abbraccia tutta la durata del corso, svilupperanno la propria autonomia e impareranno a metterla in pratica. Gli elaborati saranno presentati alla fine del corso in un evento dibattito che coinvolge esperti del settore. 


Argomenti trattati

L'insegnamento si articola in 12 sezioni

1. Territorio antropizzato, disastri naturali e di origine antropica: introduzione generale, le principali minacce. Rischio idrogeologico, valanghivo, sismico, vulcanico, marittimo e da tsunami, da incendio boschivo e di interfaccia, trasportistico, industriale e i relativi scenari. Combinazione non lineare delle minacce e dei relativi effetti al suolo, scenari multirischio, il quadro italiano.

2. Il concetto generale di valutazione e gestione, definizioni di pericolosità, vulnerabilità, esposizione, rischio, danno. Gli ambiti e gli strumenti della gestione del rischio e le relative scale temporali di riferimento. Strumenti del “tempo differito” e del “tempo reale”.

3. Gli ambiti operativi della protezione civile. Ambito tecnico, pianificazione di protezione civile, valutazione, monitoraggio, previsione, allertamento, contrasto dell’evento e gestione dell’emergenza, rientro nell’ordinario. Ambito sociale e organizzativo, il sistema distribuito della Protezione civile, valore del volontariato, la situazione italiana.

4. La gestione specifica degli stati di emergenza nazionali, adempimenti e flussi operazionali. Il problema della gestione dei dati tecnici e finanziari, trasparenza della comunicazione. Analisi di agibilità e stima dei danni, metodo AeDES per gli eventi sismici e sperimentazione AeDEI per gli eventi idrogeologici.

5. Inquadramento normativo, le principali fonti e gli ambiti applicativi. Strumenti operativi, piani di protezione civile comunali e provinciali; metodo Augustus: criticità e opportunità.

6. Principali parametri quantitativi di interesse dell’area della Protezione civile, tecnologie di acquisizione del dato, sensori da terra e da piattaforma aerea e satellitare, sensoristica distribuita, gestione di small e big data.

7. L’ambito tematico del rischio idrogeologico nelle caratteristiche del territorio nazionale, tipologie dei fenomeni alluvionali e geomorfologici di versante. Concetti di “dissesto” e “assetto”, diversi approcci al problema declinati attraverso le relative fonti normative, la direttiva comunitaria 2007/60.

8. Valutazione e gestione del rischio idrogeologico, scale spaziali e temporali di operatività dei diversi strumenti. Interventi strutturali e non strutturali, Pianificazione di bacino, Piani di gestione delle alluvioni.

9. Il problema della previsione e dell’allertamento, principali strumenti, modelli e metodologie, le allerte meteo. Allertamento specifico per i fenomeni alluvionali e di dissesto geomorfologico.

10. Geografia italiana della pericolosità e del rischio idrogeologico, strumenti di valutazione, il portale http://mappa.italiasicura.gov.it. Temi multirischio propri dell’ambito idrogeologico

11. Riduzione del danno, beni non negoziabili, strumenti assicurativi e riassicurativi per le calamità, calcolo numerico del rischio; affidabilità.

12. Il rapporto tra disastri e comunità, resilienza sociale e di comunità anche nel loro rapporto con il capitale sociale, Percezione e comunicazione del rischio.

Tipologia e modalità didattiche
L'insegnamento ha un approccio fortemente applicativo e prevede lezioni frontali, esercitazioni e visite di studio presso strutture di protezione civile locali e del Dipartimento Nazionale, seminari tenuti da esperti e operatori della Protezione civile. Durante le esercitazioni saranno predisposti specifici elaborati con lavoro individuale e di gruppo. Le risorse didattiche, oltre alla bibliografia, saranno rese disponbibili online.


Prerequisiti

Nessun prerequisito particolare. Sono tuttavia utili consocenze di Idrologia.


Modalità di valutazione

La valutazione è articolata come segue.

Gii studenti, organizzati in gruppi, sviluppano un elaborato si valutazione e gestione del rischio con supervisionati da un tutor interno e uno esterno, generalmente un funzionario della protezione civile Lombarda o del Centro Funzionale di Arpa Lombardia. Al termine del corso gli elaborati vengono presentati e discussi nel corso di un evento con i tutor ed esperti della Protezione civile lombarda.

Segue un colloquio individuale nel quale si verifica l'apporto individuale al lavoro di gruppo, si pongono domande sui temi trattati.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaGiovanni Menduni, Perché - le ragioni dell'italia dei disastri e qualche idea per cambiare le cose, Editore: Narcissus Self Publishing, Anno edizione: 2013, ISBN: 9788867556168 http://www.unilibro.it/ebook/giovanni-menduni/perche-e-book-formato-pdf/80918905

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
52:00
78:00
Esercitazione
28:00
42:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
0:00
0:00
Totale 80:00 120:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.9 / 1.6.9
Area Servizi ICT
22/01/2022