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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2020/2021
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 056025 - LABORATORIO TEMATICO
Docente Bovati Marco , Lavagna Monica
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSAC2AZZZZA056025 - LABORATORIO TEMATICO
ACIAZZZZA056025 - LABORATORIO TEMATICO

Obiettivi dell'insegnamento
 

Risultati di apprendimento attesi
 

Argomenti trattati

PROGRAMMA LABORATORIO TEMATICO
(è possibile vedere la presentazione: https://web.microsoftstream.com/video/1999c19f-f7e9-4f8d-957f-fd1fd8f1823f)

Il Laboratorio è costituito da due moduli didattici: Progettazione architettonica (6 cfu), docente Marco Bovati, Tecnologia dell’architettura (6 cfu), docente Monica Lavagna.

Il Laboratorio tematico propone un approccio al progetto architettonico inteso come processo conoscitivo, atto trasformativo e sintesi degli aspetti complessi che compongono l’architettura.

Riferimento costante per il progetto è l’integralità del fatto architettonico, inteso come unione di contenuti formali (tipologico-spaziali e morfologici), ragioni d’uso (programma funzionale, destinazioni d’uso), componenti costruttive (tecniche, materiali) e controllo ambientale (risorse, impatti). In questo quadro assume particolare rilievo l’integrazione, all’interno del Laboratorio Tematico, tra la dimensione compositiva, tecnologica e ambientale della progettazione.

Il metodo proposto assume l’interpretazione del contesto come atto fondativo, secondo un approccio che ne indaga i caratteri storico-morfologici, tipologico-sociali, tecnico-costruttivi ed ecologico-ambientali. Simultaneamente il percorso progettuale prevede l’individuazione dei criteri di compatibilità ambientale e dei riferimenti critici nella storia della disciplina, per giungere alla definizione di un progetto sostenibile alle diverse scale (isolato, edificio, materiali).

La modificazione responsabile e sostenibile dei contesti diviene lo strumento in grado di conferire nuova forma e nuovi equilibri ai luoghi, interpretando e avanzando opzioni sul delicato rapporto tra nuovo ed esistente, nel rispetto delle risorse e dell’ambiente. Gli ambiti di intervento contemporanei sono infatti parte di paesaggi e di contesti insediativi complessi e stratificati, nei quali la componente climatico-ambientale gioca un ruolo determinante nel condizionare sia le forme della relazione tra architettura, luogo e abitare sia le tecniche e i materiali che conformano tale relazione.

Inoltre, progettare responsabilmente in un’ottica di sostenibilità ambientale (sociale ed economica) richiede oggi un allargamento dello sguardo a tutte le fasi del processo edilizio che si collocano a monte e a valle della vita dell’intervento architettonico: occorre infatti confrontarsi progettualmente con i processi produttivi, con la provenienza dei materiali edili, con le tecniche realizzative e di messa in opera, con la gestione dell’edificio, con le modalità di dismissione e smaltimento dei rifiuti da demolizione (in un'ottica di circolarità delle risorse). Per operare scelte consapevoli occorre conoscere gli impatti ambientali generati lungo il ciclo di vita in modo da poter comparare l’efficienza ambientale delle alternative progettuali.

Il Laboratorio mira dunque a fornire un approccio progettuale consapevole delle ripercussioni ambientali delle scelte progettuali tramite l’acquisizione di conoscenze culturali e tecniche e di strumenti di valutazione della qualità ambientale delle alternative progettuali in relazione alle diverse scale di progetto (Green Building Rating Systems, come LEED) e alle fasi del ciclo di vita edilizio (Life Cycle Assessment).

 

TEMA PROGETTUALE

Muovendo da questo sfondo, il Laboratorio vuole porre all’attenzione degli studenti alcune delle problematiche attualmente al centro dell’attenzione nel dibattito architettonico e in molte sperimentazioni progettuali recenti:

  • la rigenerazione architettonica e urbana di porzioni di tessuto urbanizzato caratterizzate da processi di sottoutilizzo e abbandono di aree edificate e spazi aperti, che rappresentano importanti occasioni di circolarità nell’uso delle risorse alle diverse scale implicate;
  • la progettazione di nuovi interventi alla scala architettonica di innesto e integrazione di tale tessuto, concepiti in una prospettiva di sostenibilità e basso impatto ambientale, resilienza, adattabilità e durevolezza nel tempo.

Emerge, dunque, la necessità di mettere a punto originali metodologie di interpretazione del rapporto tra nuovo ed esistente, finalizzate a supportare operazioni di riconfigurazione della scala intermedia (isolato), integrate da nuovi interventi alla scala architettonica; l’approfondimento progettuale sul nuovo sarà dunque affiancato da un’attenta strategia di riuso e valorizzazione di tracce, morfologie ed edifici esistenti, quali risorse da riqualificare.

La struttura del laboratorio prevede un’articolazione secondo tre fasi di lavoro, che saranno oggetto di verifiche intermedie (revisioni seminariali):

  • la prima fase consiste nella definizione del principio insediativo e procede da una lettura del luogo, declinato nelle sue componenti morfologiche, tipologiche, tecnologiche ed ambientali, fino alla formulazione di un masterplan in grado di indicare una strategia di riscrittura dell’area e la formulazione di un nuovo rapporto tra nuovo ed esistente;
  • la seconda fase consiste nella definizione tipologico-formale dei nuovi edifici e dello spazio aperto, nonché nella formulazione delle prime ipotesi in merito alle scelte tecno-tipologiche, in maniera coerente con i criteri di sostenibilità ambientale che verranno proposti (protocolli di sostenibilità ambientale e Green Building Rating Systems, come LEED);
  • la terza fase consiste nella definizione degli aspetti costruttivi e materici e nell’applicazione di metodi di valutazione della sostenibilità ambientale (Life Cycle Assessment) per la scelta delle soluzioni a minor impatto ambientale.

L’area di progetto sarà in ambito urbano, nel Comune di Milano, associata al bando di concorso C40 Reinventing Cities, una competizione globale per progetti urbani innovativi, privi di emissioni di carbonio e resilienti.

Le scale di approfondimento andranno dal principio insediativo (planivolumetrico/masterplan in scala 1:500) all’approfondimento architettonico (1:100), fino alle scelte costruttive e di dettaglio (1:50 e 1:20). Dovrà inoltre essere elaborata una relazione contenente una descrizione delle scelte progettuali e le valutazioni energetico-ambientali.

L’organizzazione delle attività prevede l’introduzione a temi, conoscenze e strumenti durante le lezioni frontali e attività di progetto e revisione settimanale degli elaborati (progettuali e di valutazione energetico-ambientale). Gli studenti lavoreranno in gruppi e saranno seguiti dagli esercitatori. In particolare, sarà favorita la formazione di gruppi di medie dimensioni, che formuleranno un masterplan comune e svilupperanno il progetto di un edificio collettivo; successivamente ogni gruppo si articolerà in piccoli gruppi che approfondiranno ognuno un ambito architettonico diverso (singolo edificio) confrontandosi con il tema delle tipologie residenziali innovative (home-office, co-living, residenza temporanea, co-living+co-working).


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

L'accesso all'esame è subordinato allo svolgimento dell’esercitazione progettuale, coerentemente con i temi proposti dalla docenza, nel rispetto delle richieste e delle consegne indicate, e integrato dalle valutazioni prestazionali, energetiche e ambientali che saranno sviluppate durante il Laboratorio.

La valutazione è affidata a momenti di confronto seminariale che si terranno durante l’attività laboratoriale e all’esame conclusivo, durante il quale gli studenti saranno chiamati a presentare e discutere il loro progetto facendo particolare attenzione a sottolineare il contributo individuale e ad evidenziarne il riferimento puntuale e la coerenza con i presupposti teorici su cui si fonda l’esperienza formativa proposta nel laboratorio. La valutazione terrà conto dell'esposizione orale, volta alla presentazione delle scelte di progetto, attraverso cui dimostrare il grado di comprensione e apprendimento dei temi trattati nel laboratorio, e degli elaborati di progetto (tavole, modelli e valutazioni prestazionali), attraverso cui dimostrare la capacità di applicare le conoscenze acquisite nel laboratorio.

I docenti valuteranno l'autonomia di giudizio, le abilità comunicative, il grado di conoscenza, le capacità di apprendimento e le capacità di comprensione dei temi, tramite le seguenti modalità di verifica:

- presentazione orale del progetto, con domande di carattere teorico finalizzate alla valutazione del grado di conoscenza della materia e delle capacità di comprensione e apprendimento dei temi trattati nel corso e della capacità comunicativa;

- elaborazione di tavole progettuali e modelli architettonici, per valutare la capacità di applicare le conoscenze acquisite e l’autonomia di giudizio ed elaborazione;

- elaborazione di relazioni tecniche contenenti le valutazioni prestazionali, energetiche e ambientali proposte durante il Laboratorio, per valutare la capacità di applicare le conoscenze acquisite e l’autonomia di giudizio ed elaborazione.

I momenti di verifica si svolgeranno settimanalmente, in occasione delle revisioni, mensilmente, in sede di seminari in itinere di verifica dello stato di avanzamento del progetto, e a fine corso, in sede di esame finale.

La valutazione si baserà sull’impegno dimostrato durante l’intero svolgimento del Laboratorio, sugli esiti delle verifiche in itinere e sull’esito dell’esame finale.

Le elaborazioni sviluppate nel laboratorio potranno divenire base di partenza per successivi approfondimenti in sede di tesi.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaMarco Bovati, Il clima come fondamento del progetto, Editore: Marinotti, Anno edizione: 2017, ISBN: 9788882731663
Risorsa bibliografica obbligatoriaMonica Lavagna, Life Cycle Assessment in edilizia. Progettare e costruire in una prospettiva di sostenibilità ambientale, Editore: Hoepli, Anno edizione: 2008, ISBN: 9788820340759
Risorsa bibliografica obbligatoriaDominique Gauzin-Müller, Architettura sostenibile. 29 esempi di edifici e insediamenti ad alta qualità ambientale, Editore: Edizioni Ambiente, Anno edizione: 2003, ISBN: 9788889014004
Risorsa bibliografica obbligatoriaSara Marini, Giovanni Corbellini (Editeb by), Recycled Theory - Dizionario illustrato / Illustrated Dictionary, Editore: Quodlibet Studio - Città e paesaggio, Anno edizione: 2016, ISBN: 9788874628940

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
43:00
46:35
Esercitazione
29:00
31:25
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
72:00
78:00
Totale 144:00 156:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
15/05/2021