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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2020/2021
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 055988 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
Docente Cognetti De Martiis Francesca , Di Franco Andrea
Cfu 10.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSAC2AZZZZC055988 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
ACIAZZZZC055988 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

Obiettivi dell'insegnamento

All'interno dell'insegnamento si applicano metodologie avanzate per la descrizione e per l'interpretazione dei contesti fisici e dei prodotti - pratici e teorici - della cultura architettonica contemporanea, con l'obiettivo di sperimentare la trasformazione dell'ambiente costruito attraverso il progetto di architettura. I laboratori si basano sull'integrazione delle competenze specifiche, in materia di composizione architettonica, con altre provenienti da diversi settori degli studi: l’ambito degli studi urbani, l’architettura degli interni, la tecnologia dell’architettura e l’igiene ambientale. In questo modo, si delineano i paradigmi adeguati a conoscere e comprendere, in prospettiva storica e alle diverse scale, lo spazio abitato nelle sue molteplici configurazioni: morfologiche e tipologiche, ecologiche e ambientali, economiche e sociali, antropologiche e culturali. Nei laboratori, le conoscenze integrate consentono di modulare le scelte operate dal progetto di architettura in rapporto alla complessità dei contesti in cui si applica e delle tecnologie che implica. In questo quadro, le tecniche, gli strumenti e i metodi acquisiti nel campo della progettazione architettonica sono utilizzati per indagare rapporti complessi come quelli che si stabiliscono tra spazi aperti, spazi costruiti e di relazione, infrastrutture e paesaggio, patrimonio culturale e aree neglette o vulnerabili, tecnologie, materiali e processi costruttivi. La finalità didattica consiste nel preparare gli studenti al compito di migliorare la qualità degli insediamenti umani, promuovendo l'uso consapevole delle risorse e misurando l'intrinseca fragilità dell'ambiente costruito.


Risultati di apprendimento attesi

Secondo i Descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell’esame attesta l'acquisizione dei seguenti risultati:

DdD 1, conoscenza e comprensione:

- conoscenza degli elementi fondamentali della composizione architettonica e delle sue modalità di applicazione nel processo progettuale ai fini della trasformazione dei luoghi e degli spazi abitati.

 

DdD 2, capacità di applicare conoscenza e comprensione:

- capacità di controllo degli aspetti compositivi del progetto e dei suoi connotati tipologici e funzionali, che regolano i rapporti qualitativi delle forme architettoniche dello spazio.

 

DdD 3 (autonomia di giudizio), 4 (abilità comunicative) e 5 (capacità di apprendimento):

- capacità di operare e di comunicare in autonomia le scelte progettuali effettuate (DdD 3, 4 e 5).

 


Argomenti trattati

Programma
(è possibile vedere la presentazione: https://web.microsoftstream.com/video/e48d1bb7-da4b-48a5-a769-94954c53d40a)

Il laboratorio di tesi affronta il tema del progetto per gli ambiti periferici urbani, con particolare attenzione a strutture architettoniche, parzialmente recuperate o ancora dismesse, che assumono il ruolo attuale o potenziale di divenire presidio territoriale attivo, per la promozione della qualità della vita in periferia.

Il laboratorio inserisce l’esercizio di progetto, alle diverse scale, all’interno di una visione del territorio multidimensionale, esito di processi sociali, risultato dell’interazione di un insieme eterogeneo di desideri, preferenze, interessi e comportamenti, espressioni di una società plurale e frammentata.

 

Il settore che ci si propone di indagare è quello dell’Ovest milanese, tagliato baricentricamente dalla radiale storica della Via Novara, che dal centro urbano si dirige verso il territorio piemontese.

Un primo passaggio sarà quindi quello di decifrare e interpretare questo territorio, cogliere ed intercettare le domande di progetto che esprime, sia legate a delle istanze locali puntuali, sia a più ampie dinamiche di trasformazione.

Una base del progetto sarà la ricerca e visualizzazione dei caratteri di problematicità presenti nel settore e degli elementi di dinamicità; sullo sfondo la ricostruzione del sistema reticolare delle connessioni lente, immaginato come supporto necessario ai luoghi di relazione e identificazione.

Le proposte progettuali evolveranno poi in modalità multiscalare integrata (anche valorizzando una forte integrazione tra discipline e sguardi di cui i docenti sono portatori – urbanistica, architettura e progettazione di interni): dalla raccolta e sistematizzazione degli elementi in grado di ‘leggere’ le condizioni attuali di contesto e di esprimere opzioni progettuali d’intervento (mapping); alla definizione di strumenti strategici per l’organizzazione di ipotesi progettuali d’insieme (masterplan); allo sviluppo di interventi architettonici puntuali in grado di esprimere disposizioni abitabili ed attrezzate (architecture & interior).

Gli interventi dovranno realizzare visioni innovative del rapporto tra le vocazioni espresse (ed inespresse) del contesto urbano e peri-urbano, la sua architettura pre-esistente, l’eventuale inserimento di nuove edificazioni ed i loro paesaggi interni (dall’utilizzo agricolo a quello culturale, dalla configurazione sociale a quella ricettiva, ludica, espositiva), nell’ottica della configurazione di situazioni sostenibili e compartecipate di riattivazione dei luoghi e del loro territorio.

Emergerà dal laboratorio e della integrazione dei diversi approfondimenti progettuali una nuova geografia di presidi territoriali per l’ovest milanese, che aspirino alla tutela consapevole, allo sviluppo armonico, al coinvolgimento e alla partecipazione.

 

Il percorso di progetto intende orientare il lavoro degli studenti entro una metodologia chesifondi su una reale e concreta interlocuzione con i soggetti e le realtà esterne, coinvolgendoli nella ricerca delle criticità e nella valutazione delle possibili trasformazioni necessarie.

Il percorso parte da una ricerca su questo settore già avviata da tempo, conducendo gli studenti su di un piano in cui sono oggi già disponibili temi e relazioni dirette ed attivecon gli interlocutori necessari agli approfondimenti richiesti e che permetteranno di proseguire il lavoro sino all’esito della tesi di laurea.

In questo senso il laboratorio svilupperà un’esperienza centrale di workshop focalizzata su esigenze concrete espresse dal “Centro di Forestazione Urbana - Italia Nostra – Milano”: un importante attore insediato nel settore urbano che deve effettivamente operare alcune trasformazioni entro la propria sede di “Boscoincittà” - Cascina San Romano.

In seguito a questa esperienza, gli studenti, divisi per piccoli gruppi, continueranno il proprio lavoro di ricerca e progetto sia alla scala del settore urbano sia alla scala dell’oggetto architettonico, orientando le proprie strategie secondo le proprie attitudini e interessi.

Come prima suggestione, gli ambiti strategici di trasformazione (intesi come ambiti in cui si combinano opportunità spaziali e progettualità sociali) vengono ricondotti a tre grandi "oggetti" presenti in questo settore, cui gli studenti potranno riferirsi nella scelta del proprio approfondimento di progetto: la cascina periurbana e gli ambiti di coltivazione urbana, il vuoto nel quartiere di periferia, i grandi impianti abbandonati.

 


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

Durante il processo laboratoriale verranno prodotti una serie di documenti, esiti del lavoro di ricognizione e mappatura strategica, delle visioni di progetto alla scala territoriale, delle sperimentazioni progettuale alla scala del manufatto architettonico (tra le quali l'esperienza del Workshop in Cascina San Romano - Centro di Forestazione Urbana -: questi prodotti saranno oggetto di specifica valutazione che contribuirà a definire il giudizio finale dell'intero processo di progettazione.

Il lavoro svolto durante l'intero laboratorio sarà oggetto di discussione al termine del corso, in modo da poter discutere ed apprezzare la coerenza tra i diversi passaggi e il risultato finale.


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaCognetti F., Padovani L., Perché (ancora) quartieri pubblici. Un laboratorio di politiche per la casa, Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2018
Risorsa bibliografica obbligatoriaDi Franco A.; Vittorio G.; Cagnardi, A., Parco Agricolo Milano Sud, Il Progetto del Paesaggio Periurbano, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 2015
Risorsa bibliografica obbligatoriaDi Franco, A., a cura di, L'architettura della città sostenibile, Editore: Maggioli Editore, Anno edizione: 2010
Risorsa bibliografica obbligatoriaSennet R., Costruire e abitare, Editore: Feltrinelli, Anno edizione: 2018
Risorsa bibliografica facoltativaFerraresi G., a cura di, Produrre e scambiare valore territoriale; Dalla città diffusa allo scenario di forma urbis et agri, Editore: Alinea, Anno edizione: 2009
Risorsa bibliografica obbligatoriaCognetti, Gambino, Lareno, Periferie del cambiamento. Traiettorie di rigenerazione, Editore: Quodlibet, Anno edizione: 2020, ISBN: 9788822905321

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
36:00
39:00
Esercitazione
24:00
26:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
60:00
65:00
Totale 120:00 130:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
15/05/2021