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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2020/2021
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 055994 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
Docente Orsini Filippo , Pastore Maria Chiara
Cfu 10.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSAC2AZZZZA055994 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
ACIAZZZZA055994 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA

Obiettivi dell'insegnamento

All'interno dell'insegnamento si applicano metodologie avanzate per la descrizione e per l'interpretazione dei contesti fisici e dei prodotti - pratici e teorici - della cultura architettonica contemporanea, con l'obiettivo di sperimentare la trasformazione dell'ambiente costruito attraverso il progetto di architettura. I laboratori si basano sull'integrazione delle competenze specifiche, in materia di composizione architettonica, con altre provenienti da diversi settori degli studi: l’ambito degli studi urbani, l’architettura degli interni, la tecnologia dell’architettura e l’igiene ambientale. In questo modo, si delineano i paradigmi adeguati a conoscere e comprendere, in prospettiva storica e alle diverse scale, lo spazio abitato nelle sue molteplici configurazioni: morfologiche e tipologiche, ecologiche e ambientali, economiche e sociali, antropologiche e culturali. Nei laboratori, le conoscenze integrate consentono di modulare le scelte operate dal progetto di architettura in rapporto alla complessità dei contesti in cui si applica e delle tecnologie che implica. In questo quadro, le tecniche, gli strumenti e i metodi acquisiti nel campo della progettazione architettonica sono utilizzati per indagare rapporti complessi come quelli che si stabiliscono tra spazi aperti, spazi costruiti e di relazione, infrastrutture e paesaggio, patrimonio culturale e aree neglette o vulnerabili, tecnologie, materiali e processi costruttivi. La finalità didattica consiste nel preparare gli studenti al compito di migliorare la qualità degli insediamenti umani, promuovendo l'uso consapevole delle risorse e misurando l'intrinseca fragilità dell'ambiente costruito.


Risultati di apprendimento attesi

Secondo i Descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell’esame attesta l'acquisizione dei seguenti risultati:

DdD 1, conoscenza e comprensione:

- conoscenza degli elementi fondamentali della composizione architettonica e delle sue modalità di applicazione nel processo progettuale ai fini della trasformazione dei luoghi e degli spazi abitati.

 

DdD 2, capacità di applicare conoscenza e comprensione:

- capacità di controllo degli aspetti compositivi del progetto e dei suoi connotati tipologici e funzionali, che regolano i rapporti qualitativi delle forme architettoniche dello spazio.

 

DdD 3 (autonomia di giudizio), 4 (abilità comunicative) e 5 (capacità di apprendimento):

- capacità di operare e di comunicare in autonomia le scelte progettuali effettuate (DdD 3, 4 e 5).


Argomenti trattati

File PDF con la presentazione del Laboratorio:

https://drive.google.com/file/d/1ZaBikiyPln_Y41LpyqDYlbxg_yZa3Tft/view?usp=sharing
Presentazione: https://web.microsoftstream.com/video/cedf0ab9-9015-4e4e-a368-00f258167b2e

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Il Laboratorio di Progettazione Architettonica

"VERTICAL FARMING plus FORESTAZIONE URBANA | architetture ibride per la rigenerazione urbana ed ambientale nel settore nord-est del territorio di Milano compreso tra il Parco Nord e il Parco Lambro"

si articola in due insegnamenti, Progettazione architettonica (Filippo Orsini) e Progettazione urbanistica (Maria Chiara Pastore) che saranno proposti in forma integrata con lo sviluppo di un’unica attività progettuale e laboratoriale. Al contempo, i docenti proporranno anche contributi specifici a cui corrisponderanno distinte operazioni progettuali nella convinzione che sia necessario costruire una solida preparazione per comprendere i temi della città contemporanea e affrontarli attraverso il progetto.

Il laboratorio identifica un interesse transdisciplinare che affronta la profonda trasformazione dell'ambiente costruito contemporaneo a causa delle emergenze dettate dalle conseguenze del cambiamento climatico e dei fenomeni pandemici.

CONCEPT

Entro il 2050, la popolazione mondiale sarà concentrata nelle grandi città, e una delle questioni più rilevanti riguarda l’approvvigionamento alimentare in termini assoluti, dato l’incremento della popolazione, e in termini relativi, aumentando la capacita di produzione e distribuzione, nei luoghi di massima concentrazione delle persone.
La recente pandemia Covid 2020 ha mostrato la fragilità del sistema, sia dal punto di vista della produzione, che della distribuzione, entrambi su larga e piccola scala: logistica bloccata con conseguente mancanza di beni di prima necessità, pochi punti capillari di approvvigionamento, spesso con prezzi molto superiori.

Inoltre relativamente agli obiettivi di sviluppo sostenibile proposti dalle Nazioni Unite, il Laboratorio mira a rispondere ad alcuni requisiti specifici come: attuare la sostenibilità ecologica "verde" e la resilienza delle città, trasformare i sistemi di produzione e ridurre le emissioni del settore agro-alimentare, democratizzare il sistema di accesso alle informazioni sul rischio climatico.

Se le citta stanno dimostrando sempre maggiore necessità di un ripensamento dello spazio aperto e dello spazio pubblico, è necessario ripensare luoghi dove sia possibile rispondere alla sfida della continuità dell'approvvigionamento alimentare nelle città, anche durante le epidemie di pandemia.

L’obiettivo del Laboratorio è lo sviluppo di un sistema diffuso di Vertical Farming (VF), interconnesse tra di loro, nel quadro di un’incremento ponderale del Greening Urbano, in grado di creare un network a scala urbana capace di operare in due configurazioni:

1-Stato di quiete | Come un insieme di piccole aziende agricole in grado di rifornire cibo e prodotti alla comunità locale (alla scala del quartiere o di vicinato) o per lo sviluppo di microimprese per la vendita e la consegna di ortaggi;
2-Stato di emergenza | Come sistema di coltivazione distribuito in città che può essere supervisionato e gestito dall’ autorità cittadina in caso di emergenze legate alle pandemie

I concetti base che strutturano il Laboratorio sono:

Visione| una costellazione di landmark modulari VF come infrastruttura in grado di aumentare la resilienza delle città e delle aree urbane rispetto a fattori di rischio dirompenti come lo scoppio di pandemie.

Scala| sviluppare un sistema alla mesoscala tra la microagricoltura individuale, prevalentemente diffusa, e le mega fattorie verticali; la scala intermedia consentirà al sistema di essere più sostenibile dal punto di vista tecnico, economico e sociale.

Luogo| il sistema di VF collocate in “vuoti” come gli spazi residuali – terreni délaissé e incolti posti spesso ai margini, incubatori latente di (bio)diversità ecologica – oppure nei sistemi di spazi aperti dell’edilizia sociale e popolare (ERP). Eleggere dunque, l’insieme di quelle aree “in attesa”, temporaneamente indecise e senza specifica funzione, come depositarie di quel “terzo paesaggio”
− come lo definisce Gill Clément (2005) − base di un nuovo paesaggio urbano sostenibile inteso come frammento condiviso di una coscienza collettiva della comunità.

Nella città moderna, l’insieme degli spazi en plein air ha sempre svolto un ruolo ordinatore mettendo a sistema i frammenti urbani, mediandone i valori di posizione, le peculiarità funzionali e dimensionali. Il sistema dei vuoti assurge a materiale urbano fondamentale, proporzionalmente alla sua capacità di ricucire e assorbire gli elementi propulsivi.

I “vuoti” sono sempre stati carichi di significati, non solo in termini spaziali. Nei quartieri ERP, il vuoto politico delle istituzioni, il vuoto sociale delle nuove forme di povertà, il vuoto intellettuale, incapace di proporre soluzioni adeguate, ha comportato una progressiva mutazione della relazione tipo tra insediamenti umani per l’abitare ed il relativo sistema degli spazi aperti.

Il Vertical Farming, questa costellazione di elementi modulari collegati tra loro su scala urbana - non solo dispositivi produttivi ma anche landmark dal ruolo pubblico - consentirebbe di ripristinare queste qualità relazionali, in modo che i vuoti possano essere interpretati nuovamente come dispositivi spaziale per la vita comunitaria di queste "monadi viventi" alla scala di settore urbano.

OBIETTIVI

Attraverso il progetto architettonico ed urbano In sintesi gli obiettivi principali del laboratorio sono:

1) migliorare la strategia di adattamento per preparare le città ad affrontare le sfide future rappresentate da fenomeni quali i cambiamenti climatici o le pandemie;
2) aumentare il livello di resilienza delle città e delle aree urbane in caso di pandemia, fornendo, con le VF, supporto alla continuità di fornitura del cibo;
3) incoraggiare la creazione di nuove figure lavorative grazie alla proposta di nuovi modelli di business per la costruzione, la conduzione e la manutenzione delle VF, così come per la raccolta, la vendita e la distribuzione di frutta e verdura.
4) esplorare la possibilità di portare l'agricoltura ed il cibo fresco in luoghi urbanizzati e, in particolare, di integrare una agricoltura moderna ed innovativa in un contesto urbano.
5) Aumento della biodiversità, e continuità del verde in città metropolitana

Ulteriori temi da considerare nell’ipotesi di rigenerazione urbana ed ambientale :

- la presenza sul territorio di diverse popolazioni: residenti, city-users, studenti, anziani, immigrati di diversa provenienza, un mix a cui corrispondono usi e ritmi dello spazio pubblico differenti e talvolta conflittuali;
- l’urgenza delle questioni ambientali nel progetto dello spazio pubblico, come la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici (isole di calore, precipitazioni abbondanti, gestione delle acque piovane);
- strategie di riuso temporaneo e/o la messa a punto di una strategie temporale per l’area scelta;
- la comprensione degli attori e dei processi economico-sociali già in atto sul territorio, come la presenza di nuove forme di produzione e dell’abitare, la definizione di nuovi formati e attività, la costruzione di tipologie ibride, la rete di attori e associazionismo locale, etc.
- strutturare ecosistemi innovativi grazie al coinvolgimento di molteplici stakeholder ("Engage")
costruire iniziative consortili e stimolare le attività di definizione di policy e di finanziamento ("Lead");
- progettare il supporto finanziario per agevolare iniziative di cambiamento di tipo sistemico ("Empower");
- migliorare la capacità di apprendere ("Learn") e misurare le criticità che emergono dal sistema durante il fenomeno pandemico;
- applicare la filosofia del cambiamento ("Change") in seno alla comunità, realizzando l'innovazione in forma scalabile.

AREE di PROGETTO

Il Laboratorio "Vertical Farming plus Forestazione Urbana " propone di sviluppare un progetto integrato di rigenerazione urbana ed ambientale nel settore nord-est del territorio di Milano, fra il parco Nord e il Parco Lambro, compreso il quartiere Adriano, i tessuti lungo le direttrici di viale Monza, via Padova, via Palmanova e lungo il canale della Martesana.

Si tratta complessivamente di una porzione urbana caratterizzata da forti differenze spaziali e qualitative dei manufatti: aree di pregio puntuali, tessuti consolidati oggetto di degrado; tessuti misti dal punto di vista funzionale, nuovi interventi in corso di realizzazione o interrotti, etc. , e due grandi aree verdi, oggi sconnesse.

ARTICOLAZIONE e STRUTTURA DIDATTICA

La struttura del Laboratorio consiste in: a) comunicazioni di base; b) revisioni in itinere; c) seminari di presentazione pubblica dell’avanzamento dei progetti.
L’attività laboratoriale si articolerà in tre fasi la cui durata temporale all'interno del corso avrà proporzioni diverse in base alla valutazioni in fieri del corpo docente:

* La prima fase "Strategie di progetto e intervento” sarà condotta da un'equipe di maggiori dimensioni (Gruppo L) costituiti dalla sommatoria di vari microteam formati da due persone (Gruppo M)
Questa fase avrà come obiettivo un’interpretazione accurata dell’area scelta a livello urbano, una proposta di rigenerazione urbana e paesaggistica incentrata sui temi del laboratorio e la definizione degli interventi architettonici successivi. Si dovrà definire una proposta di ricomposizione dell'intera sequenza urbana in cui l'intervento si colloca, attraverso un concept, uno schema di assetto generale degli interventi, il disegno della trama delle trasformazioni , dello spazio pubblico

* La seconda fase “Edificio ibrido, spazio pubblico e paesaggio urbano” sarà sviluppata dai singoli gruppi di medie dimensioni (Gruppo M) riguarderà non solo il ripensamento degli spazi aperti (pubblici e semi pubblici), ma anche la definizione degli spazi al piano terra dell’edificio di progetto, il rapporto con i sistemi delle connessioni e del trasporto pubblico, le proposte di intervento per nuovi edifici pubblici e innesti architettonici nel costruito e l'implimentazione delle infrastrutture verdi tramite nuove configurazioni del paesaggio urbano

* La fase finale del laboratorio “L’intervento architettonico” (Gruppo M) consisterà nella definizione completa dell’edificio alla scala architettonica e delle sue soluzioni in rapporto con il contesto e con la nuova trama dello spazio pubblico, e di assetto generale precedentemente definita (Gruppo L).


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

La presenza durante il Laboratorio è obbligatoria: ogni studente deve raggiungere l'80% delle presenze del totale delle giornate di attività.

Nel corso del Laboratorio sono previste revisioni in itinere e seminari collettivi, durante i quali verificare e discutere con la docenza lo stato di avanzamento del lavoro e le ragioni delle scelte formulate. I seminari collettivi saranno oggetto di una valutazione intermedia.

Le attività didattiche previste nel programma del Laboratorio contribuiscono al raggiungimento dei risultati di apprendimento definiti in accordo con i cinque seguenti descrittori di Dublino:

- D1: Conoscenza e capacità di comprensione | knowledge and understanding

- D2: Capacità di applicare conoscenza e comprensione | applying knowledge and understanding

- D3: Autonomia di giudizio | making judgements

- D4: Abilità comunicative | communications skills

- D5: Capacità di apprendimento | learning skills

Il giudizio finale, terrà conto:

  • dei momenti di discussione e di presentazione intermedia del progetto, insieme alla discussione individuale sostenuta dallo studente in sede d’esame (modalità di presentazione degli elaborati e consapevolezza disciplinare raggiunta dallo studente: D1, D3, D4);
  • degli elaborati finali e delle valutazioni conseguite durante i seminari intermedi con la valutazione dei relativi prodotti (D1, D2, D4);
  • dell’apprendimento dei contenuti teorici e metodologici sviluppati nelle lezioni e approfonditi nelle bibliografie del corso e della capacità di restituirli da parte dello studente nelle scelte progettuali (D1; D3; D5)

Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaDickson Despommier, The Vertical Farm: Feeding the World in the 21st Century, Editore: PICADOR, New York, Anno edizione: 2011
Risorsa bibliografica obbligatoriaHarvey David, L' esperienza urbana. Metropoli e trasformazioni sociali, Editore: Il Saggiatore, Anno edizione: 1998
Risorsa bibliografica obbligatoriaRudfosky Bernard, Strade per la gente. Architetture e ambiente urbano, Editore: Laterza, Anno edizione: 1981
Risorsa bibliografica facoltativaGwen Bell (a cura di), Jacqueline Tyrwhitt (a cura di), Human Identity in the Urban Environment, Editore: Pelican Original, Anno edizione: 1972
Risorsa bibliografica obbligatoriaOrsini Filippo, "Lost in transition. The open space in social housing: ground notations between regeneration strategies - Perduto nella transizione. Lo spazio aperto nell'edilizia sociale: tra annotazioni di suolo e strategie di rigenerazione", in B. Angi (a cura di), Eutopia Urbana - La riqualificazione integrata dell'edilizia sociale, Editore: Lettera 22 Editore, Siracusa, Anno edizione: 2016 IRIS
Risorsa bibliografica obbligatoriaOrsini Filippo, "Il senso dei paesaggi produttivi di(s)messi", in F.Orsini (a cura di) Sinergie rigenerative. Riattivare paesaggi di(s)messi - Il caso dell'area industriale Vela di Corte Franca, Editore: Lettera 22, Siracusa, Anno edizione: 2014 IRIS

Software utilizzato
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Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
36:00
39:00
Esercitazione
24:00
26:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
60:00
65:00
Totale 120:00 130:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
schedaincarico v. 1.6.8 / 1.6.8
Area Servizi ICT
04/08/2021