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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2020/2021
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 052797 - LABORATORIO DI SINTESI FINALE SEZ.1
Docente Baule Giovanni , Calabi Daniela Anna , Quaggiotto Marco
Cfu 18.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (Mag.)(ord. 270) - BV (1162) DESIGN DELLA COMUNICAZIONE***AZZZZA052797 - LABORATORIO DI SINTESI FINALE SEZ.1

Obiettivi dell'insegnamento

Scopo del Laboratorio di Sintesi Finale è quello di fornire gli strumenti utili per interpretare in modo critico le tematiche del progetto nel piu ampio contesto delle trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche (fenomeni sociali altamente controversi, nuovi stili di vita, nuove modalità di relazione con il territorio, nuovi scenari tecnologici e di comunicazione strategica). Gli studenti saranno chiamati ad elaborare un progetto di comunicazione cha abbia il carattere del sistema e restituisca la complessità del tema affrontato ad una pluralità di possibili interlocutori.


Risultati di apprendimento attesi

Lo studente:
- conosce e comprende i processi, metodi e strumenti per interpretare in modo critico le tematiche del progetto nel piu ampio contesto delle trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche;
- sa elaboare un progetto di sistema prestando attenzione al complesso degli aspetti culturali, strategici, funzionali, tipologici, strutturali e tecnici.
- in autonomia e in gruppo, aperto alla interdisciplinarietà, opera e comunica le scelte progettuali operate, sviluppando attitudini alla negoziazione, al teambuilding, all'assunzione di leadership e alla gestione del conflitto


Argomenti trattati

Nei mesi passati il territorio è stato a lungo ‘messo in pausa’ e, di conseguenza, è stato involontario protagonista di una trasformazione profonda: l’imposizione di norme di distanza fisica e sociale ne hanno modificato la percezione e, ipotizziamo, le pratiche e le possibili forme di comunicazione connesse. Nei fatti i territori si porranno sempre di più al centro dell'attenzione, non solo per la loro dimensione praticata ma anche per la loro portata simbolica.

 

Il paradigma territoriale fatto di relazioni, di spostamenti, di narrazioni, di memorie viene ricomponendosi secondo parametri diversi. E si riconfigura un nuovo nesso tra territori reali e virtuali: il territorio ibridoSi pone allora il problema di riattivare forme di rappresentazione e strategie di comunicazione che vadano oltre i ‘surrogati di realtà’ improvvisati - di necessità - durante le fasi di crisi. Emerge la domanda di un salto in direzione di una comunicazione professionale basata sulla ricerca e la sperimentazione di prototipi comunicativi finalizzati alla comunicazione del territorio e adeguati alla nuova fase.

 

La geolocalizzazione, ad esempio, non è più soltanto una componente di natura tecnologica ma diventa un paradigma generale per la comunicazione, il cuore dei suoi dispositivi, il baricentro dei suoi artefatti. Tramite i sistemi di geolocalizzazione, informazioni, contenuti, dati di diversa natura, narrazioni ma anche la stessa presenza umana vengono connessi di continuo ai luoghi. Si conferma che il design della comunicazione è sempre anche costruzione di contenuti.  In questo senso il ‘modello editoriale’ si estende a una pluralità di prototipi sperimentali.

 

L’idea stessa di comunicazione per il territorio connessa all’idea di territorio ibrido non riguarda più solo la valorizzazione delle emergenze fisiche ma contempla una rete di contenuti, di presenze sociali, di pratiche territoriali stratificate a più livelli (layer territoriali). Ci muoviamo nell'ambito di una user experience del territorio intesa come esperienza consapevole del paesaggio sociale e culturale che richiede un approccio e una comunicazione non convenzionali.

 

 1. Sul piano progettuale, comunicare il territorio implica rappresentare luoghi e annettere contenuti a luoghi tramite specifici artefatti. Rappresentare luoghi e annettere contenuti a luoghi attiva un meccanismo evocativo presente nei format per dispositivi per la comunicazione del territorio: nascono così tracciati emozionali, la creazione di percorsi inediti, la condivisione, la dimensione partecipativa. La rappresentazione tramite mappa si colloca ad un nuovo e più alto livello: dispositivi a mappa digitale divengono collettore di contenuti esperienziali e catalizzatore di comunicazione transmediale.

 

 2. La figura professionale che il laboratorio individua è quella di un progettista maturo, in grado di individuare strategicamente e di coordinare e gestire contenuti complessi (regìa dei contenuti).

La gestione di contenuti digitali per la comunicazione del territorio è una competenza oggi richiesta da imprese, agenzie di comunicazione, istituzioni locali interessate ai patrimoni culturali e territoriali.

Si richiedono nuove competenze e sensibilità: linguaggi e strumenti adeguati a un nuovo racconto dei contenuti esperienziali e delle pratiche territoriali, regìa avanzata di contenuti, sperimentazione di prototipi comunicativi.

Lo stesso sguardo turistico (Urry,1992) alla base del sistema convenzionale del turismo è venuto via via articolandosi e va mutando radicalmente. Tra i nuovi turismi, il turismo culturale, il turismo di prossimità, il turismo sostenibile ma anche la vita urbana partecipata preludono a nuovi modelli anche sul piano comunicativo. costruzione di inediti storytelling territorialiChiedono di andare oltre il sistema convenzionale delle pratiche turistiche, verso nuove forme di approccio differenti dal turismo di consumo o di massa tradizionalmente inteso.

 

 3. Il modello didattico il laboratorio fornirà:

- analisi di casi studio utili alla progettazione di artefatti e sistemi per la gestione di mappe di geolocalizzazione

- tools per la costruzione di linguaggi finalizzati alla rappresentazione di luoghi e contenuti territoriali

- interventi teorici sui livelli propri della comunicazione territoriale, sulle tipologie comunicative, di sulla traduzione cartografica e sistemi di personalizzazione di mappe.

 

Il laboratorio, in analogia con i processi di redazione della tesi di laurea, lascerà ampia autonomia di proposta a partire dalla fase di elaborazione del concept strategico basato sul brief di progetto.

 

Ai fini progettuali saranno adottati diversi linguaggi e strumenti comunicativi: dalla rappresentazione grafica e audiovisiva ai sistemi di interazione su web in funzione delle loro potenzialità comunicative; verranno così valorizzate le diverse competenze maturate in precedenza nel corso dell'iter formativo.

 

Il laboratorio opererà per fasi temporali che comprenderanno al loro interno più livelli:

- un livello dell'attività laboratoriale è dedicato a interventi teorici, contributi esemplificativi, riferimenti bibliografici idonei e a fornire strumenti analitici e di metodo per l'avvio delle esplorazioni territoriali e dei concept di artefatti con la condivisione analitica di casi studio;

- un livello dedicato allo specifico concept di progetto, alle strategie di contenuti e di articolazione di format e dispositivi per l'esperienza e la comunicazione praticata del territorio;

- la fase di produzione - alla quale verrà dedicato ampio spazio - prevede, in un'alternanza di tecniche e strumenti, la realizzazione di format sperimentali, artefatti strutturati per la comunicazione del territorio.

 

Un calendario dettagliato dei lavori verrà fornito ad apertura di laboratorio e all'avvio di ciascuna fase, nel quadro della didattica ibrida indicata dall’Ateneo.

 

 


Prerequisiti

Per accedere alla frequenza del Laboratorio di Sintesi Finale è richiesto il superamento dei Laboratori di 1° anno.


Modalità di valutazione

La valutazione avviene sulla base degli elaborati prodotti dagli studenti (metodologia, ricerca, progetto) e della preparazione raggiunta.

Sono considerati, al fine della valutazione, la partecipazione alle attività di laboratorio, la capacità di rielaborazione delle informazioni e dei contenuti offerti, la restituzione in termini di autonomia progettuale, coerenza tematica, approfondimenti. Nel corso del laboratorio e soprattutto nella verifica complessiva finale è valutata la preparazione individuale, anche in relazione alla bibliografia e ai contenuti teorici trattati in aula.

Sono previste prove in itinere obbligatorie per verificare gli stati di avanzamento progettuale e teorico, il cui esito concorre a determinare la valutazione finale. 

Modalità d'esame

Il momento d'esame si svolge alla conclusione del Laboratorio alla presenza dei docenti e dei tutor che hanno assistito il corso durante il suo svolgimento.

L'esame consiste nella presentazione e nella discussione conclusiva sul progetto. 


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaCalabi, D., Baule, G., Scuri, S., Narrare il territorio: Dispositivi e Strategie d'innovazione per gli Spazi Percepiti, Editore: 5th STS Conference A Matter of Design: Making Society through Science and Technology, Anno edizione: 2014
Risorsa bibliografica obbligatoriaQuaggiotto, M., Cartografie del sapere, Editore: FrancoAngeli, Anno edizione: 2012
Note:

Saggio incluso: Giovanni Baule,

Risorsa bibliografica obbligatoriaGalasso, C., Zone di Memoria. Il design per gli archivi del territorio, Editore: FrancoAngeli, Anno edizione: 2017
Risorsa bibliografica obbligatoriaBöhme, G., Atmosfere, estasi, messe in scena. L'estetica come teoria generale della percezione, Editore: Marinotti, Anno edizione: 2010
Risorsa bibliografica obbligatoriaAgazzi, E., Fortunati, V., Memoria e saperi. Percorsi transdisciplinari., Editore: Meltemi, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaBaule, G. , Quaggiotto, M., Communication of the territory and mapping interfaces. Spatial turn in Communication Design, Editore: Summer Cumulus Conference, Politecnico di Milano, Anno edizione: 2015
Risorsa bibliografica obbligatoriaWestphal, B., La géocritique. Réel, fiction, espace, Editore: Les Edition de Minuit, Paris, Anno edizione: 2007
Risorsa bibliografica obbligatoriaBaule,G., Caratti, E. a cura di), Design è Traduzione. Il paradigma traduttivo per la cultura del progetto, Editore: Franco Angeli, Anno edizione: 2016

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
120:00
180:00
Esercitazione
30:00
45:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
9:00
13:30
Laboratorio Di Progetto
21:00
31:30
Totale 180:00 270:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
Il presente programma è stato elaborato per poter essere erogato in modalità blended, nel rispetto dei protocolli di sicurezza relativi all'emergenza sanitaria COVID-19, disponibili a luglio 2020.
In caso di variazioni dei protocolli di sicurezza l'orario potrebbe subire variazioni: in particolare in caso di superamento dell'emergenza sanitaria, le lezioni potranno tornare ad essere in presenza.
Informazioni più dettagliate sulle modalità di erogazione e di accesso, nonché le indicazioni relative ai protocolli di sicurezza ed al distanziamento sociale, saranno disponibili sul sito di Ateneo e della Scuola. Maggiori dettagli sulla didattica saranno comunicati dai docenti nelle modalità previste.
 
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
16/06/2021