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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola del Design
Insegnamento 054808 - LABORATORIO DI SINTESI FINALE - SEZ.3
Docente Pea Marco Giancarlo , Piazza Mario , Pitoni Luca
Cfu 18.00 Tipo insegnamento Laboratorio
Didattica innovativa L'insegnamento prevede  4.0  CFU erogati con Didattica Innovativa come segue:
  • Soft Skills

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Des (1 liv.)(ord. 270) - BV (1088) DESIGN DELLA COMUNICAZIONE***AZZZZA054808 - LABORATORIO DI SINTESI FINALE - SEZ.3

Obiettivi dell'insegnamento

Il laboratorio di sintesi è il luogo della integrazione in ottica di sistema comunicativo degli strumenti critici, metodologici e progettuali acquisiti durante tutto il percorso formativo. Il laboratorio di sintesi lavora sulle connessioni tra artefatti comunicativi diversi oltre che sulla loro progettazione in termini di singole entità. La pratica progettuale si focalizza sul modo in cui i diversi elementi del sistema si relazionano ed entrano in sinergia per rispondere in modo armonico e integrato all'obiettivo di comunicazione.
Si favorisce la integrazione di contributi didattici eterogenei e complementari sia all'interno del campo disciplinare del design della comunicazione sia attivando relazioni con altri ambiti. Particolare importanza è attribuita alla capacità di operare in gruppi di lavoro eterogenei e ragionare progettualmente in modo critico e consapevole rispetto al contesto sociale, culturale e ambientale.


Risultati di apprendimento attesi

Lo studente:
- acquisisce strumenti critici e metodologici per la progettazione di artefatti della comunicazione in un'ottica di sistema;
- è in grado di applicare il metodo e le conoscenze acquisite in un progetto di comunicazione che eprima i caratteri della complessità e della innovazione;
- in autonomia e in gruppo imposta il processo di ricerca a sostegno del progetto, opera scelte progettuali in modo critico e comunica il progetto, sviluppando attitudini alla negoziazione, al teambuilding, all'assunzione di leadership e alla gestione del conflitto


Argomenti trattati

Progettare il libro.

Il laboratorio ha come tema quello della grafica editoriale. Il centro del progetto sta nella progettazione e nella realizzazione materiale di un libro.
Per il grafico, il libro è sempre una sfida. Deve ogni volta ripartire da zero. Ogni libro è sempre diverso. Certo un dizionario è evidentemente diverso da un libro di poesia, ma anche i dizionari fra loro potrebbero essere sempre diversi, come pure i libri di poesia. Il compito del grafico non sta mai solo nel vestire il libro, tanto più se non lo ha nemmeno compreso. Il compito (e la fatica) del grafico sta proprio nel comprendere (leggere e studiare) i contenuti di un libro e progettare il modo migliore per farli fruire.

“La ormai plurimillenaria storia del libro, del resto, insegna che i modelli, le strutture, l’aspetto esterno di questo privilegiato e funzionale supporto di scrittura vengono radicalmente rinnovati soltanto quando e dove nella società nasce un nuovo bisogno di scrittura e di lettura, che ignori e respinga le suggestioni del passato e sia capace di tentare e di imporre nuove soluzioni finalizzate a favorire nuovi modi di lettura e di uso”. Messa così, con le parole di Armando Petrucci, il compito del grafico e la sua possibile missione per il libro diventano davvero una grande sfida.
Il libro come lo conosciamo e usiamo ogni giorno è un oggetto quasi sempre cartaceo che organizza e raccoglie una serie di fogli stampati, rilegati insieme e con una copertina. Un dispositivo semplice, ma potentissimo e una miniera inesauribile di possibilità progettuali. Forma, dimensioni, materiali, tecniche di stampa, confezione possono cambiare e sta al grafico l’intelligenza di osare senza però mai sovrapporsi a ciò che va comunicato. Il progetto è un’insieme di spinte e tensioni, senza mai cedere ad un vacuo estetismo.
“La ragione insegna infatti a semplificare tutto perché possa essere comprensibile a tutti. – scriveva Bruno Munari – Le cose possono essere complesse, ma esiste sempre un modo razionale e semplice per farle capire”. Anche con la possibilità di stupire e soprendere. Allora il libro diventa un oggetto “visivo”,  un artefatto grafico che, senza alterare le caratteristiche principali del testo, offre la possibilità di espandere e favorire la leggibilità e l’uso da parte del fruitore.  Non basta però un’operazione di vestizione o di packaging, ma serve pensare a come usare tutte le qualità che il libro contiene, a partire dalla sintesi dinamica fra piano della notazione, della rappresentazione e della materialità. Potremmo  chiamarlo con altri nomi: “libro visivo” o “libro visuale” o “libro interattivo”, ma sarà solo un’espediente per dire con ancora maggiore consapevolezza “libro” e offrire nuovi percorsi di lettura e nuove sorprendenti possibilità di interpretare i contenuti e continuare a narrare.

Il progetto di un libro nasce sempre dalla consapevolezza della dimensione di immagine del testo e dalla imprescindibile istanza di essere testo delle immagini. All'interno di un messaggio visivo vi sono due elementi che regolano i meccanismi del linguagggio comunicativo: una parte progettuale dove l'immagine e la chiarezza del testo, dei caratteri, della composizione costituiscono la struttura necessaria e inalienabile dell'offerta informativa. Dall'altra ci sono le irregolarità, gli elementi asintattici che aiutano o concorrono a produrre eccitazione visiva e consenso emotivo al di là di una interpretazione razionale. Allo studente è quindi chiesto di affrontare il progetto e la realizzazione materiale di un libro.

I libri scelti, dai quali lo studente deve partire, hanno in comune un tema dedicato ad una corrente letteraria (ad esempio la beat generation, il surrealismo, la fantascienza...) o ad uno scenario geografico (ad esempio la letteratura polacca, la letteratura russa, la letteratura svizzera...) o a peculiari temi problematici (ad esempio la musica, sacro e profano,le multiculture, il pacifismo, l'ecologia...). Questo consentirà di confrontare saperi, discipline e culture visive e metterle anche in relazione all'evoluzione e allo specifico tipologico del progetto grafico in contesti diversi (ad esempio la grafica underground, la grafica e l'animazione della scuola polacca, la grafica informale e delle subculture...).
La scelta dei libri, selezionata e presentata dalla docenza, imporrà allo studente di riflettere sul sistema delle immagini, che in prima istanza rappresentano il livello più evidente di differenza tra libro (anche libro illustrato) e libro visivo. Il tema del progetto finale, infine, consentirà e metterà alla prova lo studente su un progetto concreto, non solo quindi la progettazione e una qualche forma di simulazione, ma la vera e propria realizzazione affrontando tutte le tematiche tecniche e le tecnologie utili a raggiungere il miglior risultato.

L'articolazione del laboratorio vedrà momenti:
di lezione frontali, sulle tematiche della tipografia, delle tecnologie editoriali, della narazione grafica, della notazione, delle scritture e dell'immagine;
di presentazione e di discussione di progetti ed esperienze editoriali interssanti anche attraverso la partecipazioni di testimoni esterni;
di incontri con professionisti e tecnici del modo della prestampa, della produzione editoriale e del lavoro editoriale.

Durante il laboratorio verranno richieste una serie di esercitazione in itinere, da svolgere idividualmente o in gruppo, su temmi sviluppati dalla docenza.

 

 

 

 

 

 


Prerequisiti

Per accedere alla frequenza del Laboratorio di Sintesi Finale è richiesto il superamento di tutti gli insegnamenti di 1° anno, entro la sessione di settembre in cui si desidera inserire il Laboratorio nel Piano degli Studi, nonchè il superamento dei Laboratori di 2° anno.


Modalità di valutazione

Gli elementi su cui verterà la valutazione finale del laboratorio sono in estrema sintesi: la presenza e partecipazione attiva al laboratorio, l'autonomia e il metodo nell'organizzare il lavoro di ricerca e di progetto, l'originalità della proposta progettuale, il grado di completezza dell'artefatto progettuale, la presentazione e argomentazione delle scelte progettuali

Durante il semestre sono previste prove in itinere, proposte dai singoli docenti, la cui valutazione concorre a determinare la consuntivazione finale.


Bibliografia
Risorsa bibliografica facoltativaJost Hochuli, Designing Books: Practice and Theory, Editore: Hyphen Press, Anno edizione: 1996
Risorsa bibliografica facoltativaJost Hochuli, Il particolare nella progettazione grafica. Lettere, spaziatura fra le lettere, parole, spaziatura fra le parole, linee, interlinea, colonne, Anno edizione: 1998
Risorsa bibliografica facoltativaJost Hochuli, Come si fa un libro, Editore: Agfa-Gevaert, Anno edizione: 1989
Risorsa bibliografica obbligatoriaArmando Petrucci, La scrittura. Ideologia e rappresentazione, Editore: Einaudi, Anno edizione: 1986
Risorsa bibliografica obbligatoriaRobin Kinross, Tipografia moderna. Saggio di storia critica, Editore: Stampa alternativa & Graffiti, Anno edizione: 2005

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
120:00
180:00
Esercitazione
30:00
45:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
9:00
13:30
Laboratorio Di Progetto
21:00
31:30
Totale 180:00 270:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
18/04/2021