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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 054481 - DIAGNOSI DELLE STRUTTURE STORICHE
Docente Saisi Antonella Elide
Cfu 4.00 Tipo insegnamento Monodisciplinare

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MN (1086) ARCHITECTURAL DESIGN AND HISTORY - PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA E STORIA***AZZZZ054481 - DIAGNOSI DELLE STRUTTURE STORICHE

Obiettivi dell'insegnamento

Obiettivo dell’insegnamento, in lingua italiana, è di fornire agli studenti gli strumenti teorici e metodologici che servono a sviluppare una corretta analisi delle strutture e dei materiali storici, finalizzata alla conservazione del patrimonio architettonico. L’insegnamento tende a spiegare la pratica della conservazione architettonica con un approccio multidisciplinare, fondendo dati e procedure da differenti campi di ricerca: un’effettiva strategia della conservazione del patrimonio architettonico non è il risultato di un processo automatico, ma si alimenta con la crescente conoscenza dell’edificio, all’interno di un ‘progetto culturale’.


Risultati di apprendimento attesi

Con il conseguimento dell’esame lo studente conosce i principi di base della diagnostica e il comportamento di un edificio storico; è in grado di identificare e selezionare i principi utili per ottenere soluzioni ai problemi relativi agli edifici storici e monumentali; con autonomia di giudizio, è in grado di operare e di comunicare le scelte di progetto.


Argomenti trattati

La diagnosi strutturale è un importante passo iniziale nella definizione di strategie progettuali di conservazione di un edificio storico; indirizza le possibili opzioni - culturali e tecniche - per la conservazione e/o la riparazione dell'edificio stesso, valutando lo stato di fatto della compagine materica e strutturale, nonché le sue potenziali vulnerabilità e reali possibilità di uso.

L’elaborazione delle informazioni raccolte conduce alla formulazione di progetti di conservazione e di strategie di fruizione che abbiano, come imprescindibile priorità, la sicurezza della struttura in piena compatibilità con le caratteristiche della fabbrica e con il rispetto delle preesistenze e dei suoi valori.

Le analisi iniziali, che si svolgono attraverso studi progressivi per riconoscere ed interpretare aspetti tecnologici e morfologici, o eventuali patologie, organizzano e finalizzano informazioni derivanti da varie discipline per indirizzare i successivi passi di approfondimento, interventi o controlli nel tempo.

L’approccio, infatti, si articola in fasi successive partendo dai rilievi degli spazi e delle geometrie, dall’analisi dei materiali, del degrado e dei dissesti, con studi di dettaglio sulle tecniche costruttive e sull’evoluzione dell’edificio, condotti in un serrato confronto tra la lettura diretta e minuziosa della fonte materiale con i documenti d'archivio e a stampa. I risultati di questa fase, opportunamente interpretati, possono portare all’individuazione e alla localizzazione di caratteristiche o di anomalie che richiedono studi supplementari o controlli nel tempo. Inoltre, specifiche fasi diagnostiche posso essere previste a supporto dell’intervento sia all’atto dell’esecuzione, sia all’interno di programmi periodici manutentivi.

Si tratta di prassi metodologiche che appartengono al sapere dell’Architetto, spesso restio al diretto coinvolgimento in aspetti strutturali, tradizionalmente ritenuti di competenza ingegneristica.

L’evoluzione della normativa sismica a partire dal 2003, ha determinato una nuova tendenza, indicando come priorità per la valutazione della sicurezza dell’edificato esistente nonché parte integrante dell’eventuale progetto di consolidamento, lo svolgimento di campagne di diagnosi il più possibile approfondite. Tali indicazioni, se da una parte richiedono la realizzazione e la documentazione di ispezioni visive, rilievi e saggi locali, dall’altra parte richiedono l’esecuzione consapevole anche di prove diagnostiche strumentali, al momento, prive di indicazioni normative sulle modalità di conduzione, sulla strumentazione, sull’interpretazione dei risultati.

Dati per acquisiti gli strumenti atti a definire il comportamento dei materiali e delle strutture, si approfondiranno gli aspetti metodologici, principi e strumenti conoscitivi, indispensabili ad affrontare un progetto di restauro conservativo di una struttura storica con la necessaria competenza tecnica. Si prenderanno in esame le principali tecniche costruttive ed elementi strutturali dell’edilizia storica, le patologie dei materiali ed i dissesti strutturali, il comportamento dell’edificio alle azioni ambientali e gli strumenti più adeguati per la diagnosi con riferimento alla sperimentazione in laboratorio ed alle procedure di indagine non distruttiva in situ, nonché tecniche e strategie di intervento.

Verranno sviluppati, in particolare, i seguenti argomenti approfondendo i rapporti tra qualità e degrado dell’organismo edilizio, e modalità di intervento:

 lettura della struttura portante di edifici storici e confronto tra diverse tipologie costruttive;

  • i materiali componenti le strutture storiche: muratura - malta, mattoni e pietre – legno; tipologie, lavorazioni e comportamento;
  • i fenomeni di degrado superficiale; gli agenti chimici e fisici.
  • lettura delle manifestazioni di dissesto: rilievo e controllo del quadro fessurativo e delle variazioni di geometria;
  • diagnosi preliminare delle strutture storiche: organizzazione ed interpretazione delle informazioni provenienti da ispezioni visive, rilievi, ricerche bibliografiche e archivistiche;
  • il progetto delle indagini per la diagnosi strutturale: indagini distruttive e non distruttive; monitoraggio.
  • cenni sulla scelta delle tecniche di intervento e riparazione; compatibilità e reversibilità.
  • indagini per la valutazione dell'efficacia degli interventi.

 

Summary

The course is aimed at the analysis of historic materials and structures, to the control and interpretation of their decay and damage, to the evaluation of their repair and preservation strategies. This diagnostic phase is the starting point for any restoration, preservation or strengthening action. The course program will include: (I) the description of classes of masonry, buildings and construction typologies and their behaviour, (II) the description of decay and structural damage symptoms, (III) the chemical, physical and mechanical characterisation of materials, (IV) the behaviour of masonry structures to different actions, (V) the description of investigation techniques and their application within a preservation design applied to some case histories; (VI) the analysis of the main intervention techniques.

 


Prerequisiti

Non ci sono pre-requisiti.


Modalità di valutazione

Il Corso si articolerà in lezioni ex-cathedra, esercitazioni, visite didattiche al Laboratorio LPM del Politecnico di Milano e rilievi in situ. Nel primo periodo, dedicato alle lezioni in aula, si affineranno gli strumenti applicativi e metodologici per le successive esercitazioni. Durante questa fase sono previste verifiche scritte sulle tematiche trattate durante le lezioni.

Durante il Corso verranno assegnate esercitazioni e/o temi di approfondimento, che costituiranno un elemento di valutazione ai fini dell'esame. 

L’attività di esercitazione, applicata ad una fabbrica proposta dal docente, condurrà alla lettura dell’edificio, sia per quanto attiene alla sua evoluzione morfologico-funzionale -mediante metodi e strumenti di rilevazione che ne restituiscano le geometrie, il tipo e l’entità di soluzioni di continuità e spostamenti, il nesso con le azioni di modifica e trasformazione rappresentate dalla sequenza delle unità stratigrafiche o con eventi accidentali - sia riguardo alla diagnosi generale dello stato di degrado delle strutture e dei materiali.

Alla lettura seguirà l’individuazione delle possibili scelte di intervento, evidenziandone gli aspetti di metodo e privilegiandone il carattere non invasivo.

La valutazione finale è subordinata alla frequenza attiva del Corso e al superamento delle verifiche, e terrà conto sia del risultato del colloquio sui temi affrontati durante le lezioni svolto da ogni singolo studente, sia della discussione sugli elaborati sviluppati (singolarmente o in gruppo) nell’ambito delle esercitazioni. Ogni singolo studente dovrà esporre, utilizzando il corretto linguaggio disciplinare, i temi affrontati durante il corso e distinguerne i contesti di applicazione, nonché fare collegamenti autonomi tra i vari argomenti trattati e le casistiche riscontrate in casi reali.

 


Bibliografia
Risorsa bibliografica obbligatoriaAAVV, Manuale delle murature storiche, Editore: DEI, Anno edizione: 2011, ISBN: 9788849604030
Risorsa bibliografica obbligatoriaCagnana, Aurora, Archeologia dei materiali da costruzione, Editore: Societa archeologica padana, Anno edizione: 2000, ISBN: 8887115206
Risorsa bibliografica obbligatoriaAugelli, Francesco, La diagnosi delle opere e delle strutture lignee: le ispezioni , Editore: Il prato, Anno edizione: 2006, ISBN: 8889566426
Risorsa bibliografica obbligatoriaA. Saisi, La diagnosi delle strutture storiche: una sfida per Architetti in AAVV, Rilievo, Progetto, Riuso, Editore: Maggioli, Anno edizione: 2018
Risorsa bibliografica obbligatoriaDispense del corso https://beep.metid.polimi.it/welcome

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
30:00
45:00
Esercitazione
10:00
15:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
0:00
0:00
Totale 40:00 60:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Possibilità di sostenere l'esame in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese
schedaincarico v. 1.6.5 / 1.6.5
Area Servizi ICT
23/04/2021