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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2019/2020
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 053137 - LABORATORIO TEMATICO
Docente Merlini Chiara , Renzoni Cristina
Cfu 10.00 Tipo insegnamento Laboratorio

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (Mag.)(ord. 270) - MI (1195) ARCHITETTURA - AMBIENTE COSTRUITO - INTERNI - ARCHITECTURE - BUILT ENVIRONMENT - INTERIORSAC1AZZZZE053137 - LABORATORIO TEMATICO
ACIAZZZZE053137 - LABORATORIO TEMATICO

Obiettivi dell'insegnamento

In questo insegnamento tematico, a caratterizzazione disciplinare rispetto alla Progettazione architettonica, Progettazione tecnologica ambientale, Restauro, Architettura degli Interni o Urbanistica, lo studente sperimenta progettualmente tematiche di approfondimento legate ad argomenti innovativi e avanzati, di ricerca, nell’ambito disciplinare di riferimento.


Risultati di apprendimento attesi
Secondo i Descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell’esame attesta l'acquisizione dei seguenti risultati:

DdD 1, conoscenza e comprensione:

- conoscenza di strumenti avanzati per il progetto.

DdD 2 capacità di applicare conoscenza e comprensione:

- capacità avanzata di trasferire conoscenze disciplinari teoriche e tecniche nello sviluppo del progetto.

DdD 3 (autonomia di giudizio), 4 (abilità comunicative) e 5 (capacità di apprendimento):

- capacità di operare e comunicare in autonomia le scelte progettuali effettuate (DdD 3, 4 e 5).


Argomenti trattati

TERRITORI DI MEZZO. Il progetto urbanistico per la città media

 Un cambio di prospettiva

Ripensare oggi un’azione per il territorio italiano non può prescindere da un’attenzione a quel tessuto policentrico di città medie e centri di piccola dimensione che non appartengono né alle grandi aree metropolitane né alla costellazione dei borghi minori, e che costituisce l’armatura urbana del Paese. Si tratta di città e territori “di mezzo”, dalla geografia plurale, abitati da una quota molto significativa della popolazione italiana, in cui ridefinire spazi e ruoli del progetto urbanistico.

Nel corso della seconda metà del Novecento la città media ha rappresentato un modello periferico di sviluppo economico e sociale che si è tradotto in forme urbane solitamente caratterizzate da un buon livello di infrastrutturazione e di servizi, da un patrimonio edilizio (pubblico e privato) consistente ed eterogeneo, da una presenza spesso significativa di spazi produttivi e grandi attrezzature urbane, da un ruolo importante dei noccioli storici e degli spazi collettivi.

Oggi le condizioni demografiche, economiche e socio-culturali sono profondamente mutate e chiedono azioni che si confrontino con questa eredità: che siano in grado di valorizzare tali patrimoni contrastandone l’obsolescenza e rendendoli più adeguati alle domande emergenti, di valorizzare la presenza di spazi aperti urbani e la prossimità con ampi sistemi ambientali, di far leva sulla dimensione contenuta della città per immaginare modi di vivere e di muoversi più sostenibili.

È il ruolo stesso che tali città medie possono giocare oggi nel Paese che richiede di essere ridefinito. E il contributo del progetto urbanistico nel comprendere la natura delle risorse esistenti e nell’indirizzarle ai fini di un consolidamento della qualità urbana e dell’abitabilità è di grande rilevanza.

Il Laboratorio muove dunque da qui, mettendo in campo un doppio livello di lavoro: per immagini di sintesi e per progetti.

Cuneo città nel parco

Il laboratorio si concentrerà su uno di questi territori “di mezzo”, sviluppando progetti per la città di Cuneo. Posto all’estremità occidentale della pianura padana, si tratta di un territorio in cui l’intreccio composito tra dimensione urbana e territoriale, ambientale e orografica pone una serie di questioni alle differenti scale, incrociando la dimensione transnazionale e transfrontaliera della macroregione alpina, la scala territoriale della provincia, e quella più urbana, tradizionalmente intesa.

In particolare, attraverso il progetto il Laboratorio cercherà di mettere alla prova l’immagine della “città nel parco”, presente oggi nelle retoriche sulla città e a cui occorre dare senso e concretezza.

La particolarità delle condizioni orografiche (i tre “altopiani”), idrografiche (il doppio sistema fluviale), e relative alla posizione della città nel sistema alpino e vallivo sollecitano una riflessione progettuale che metta al centro la dimensione ecologico-ambientale. A tale riguardo si tratterà di lavorare sia alla scala urbana, articolando e valorizzando il sistema degli spazi aperti collettivi e dei parchi, anche ripensando al ruolo dei grandi comparti militari dismessi e al ridisegno delle porzioni più periferiche della città, sia alla scala più ampia delle relazioni con un distretto agroalimentare tra i più forti in Italia.

L’approccio: letture critiche e progetto

Il laboratorio intende fornire l’occasione per integrare alcune delle competenze acquisite nel precedente percorso di studi in merito alla lettura critica dello spazio urbano e alla esplorazione progettuale delle sue modificazioni.

Si tratterà di prendere atto del fatto che il progetto urbanistico, nei contesti di cui sopra, è chiamato soprattutto a ridefinire e rilavorare ciò che già esiste, nella prospettiva della riqualificazione e rigenerazione urbana. Utilizzando diversi percorsi di indagine e di ricerca progettuale, gli studenti saranno dunque chiamati a costruire delle rappresentazioni articolate della situazione attuale, a definire delle immagini sintetiche di natura interpretativa e strategica, e a sviluppare approfondimenti progettuali relativi a porzioni specifiche della città.

Il progetto si configurerà pertanto non come “risposta” a un insieme definito di problemi univocamente individuati in una fase analitica preliminare, ma piuttosto come una “esplorazione” della concreta disponibilità alla modificazione del contesto, attraverso continue oscillazioni di scala e riformulazioni delle questioni rilevanti.

 Organizzazione del Laboratorio

Gli studenti lavoreranno in gruppi. Le attività saranno organizzate in due fasi, con specifiche consegne oggetto di valutazione intermedia. Si prevedono momenti di sopralluogo e di confronto con gli attori e le comunità locali.

Mappature tematiche / attraversamenti di territorio. A partire dai sopralluoghi, dalle letture (cartografia, testi, progetti, ecc.), dalle istruttorie fornite dai docenti, gli studenti dovranno presentare alcune immagini interpretative che evidenzino le risorse e le criticità delle porzioni di territorio studiate, e una prima tematizzazione che anticiperà alcune configurazioni progettuali. Gli elaborati saranno discussi in un seminario collettivo con l’invito di discussant, anche insieme ad amministratori locali e tecnici.

Esplorazioni progettuali. A partire dal tema individuato e dalle prime ipotesi formulate, si dovranno formalizzare sia le ragioni del progetto e gli elementi strutturanti, sia i suoi materiali costitutivi, esplicitando le specifiche configurazioni spaziali, le prestazioni e le qualità alle scale adeguate. Gli elaborati saranno discussi in un seminario collettivo. 


Prerequisiti
 

Modalità di valutazione

Ogni gruppo presenterà il progetto nel corso dei seminari intermedi, che saranno oggetto di valutazione. L'esame consisterà nella discussione in forma seminariale di tutti gli elaborati predisposti, alla presenza di colleghi esterni invitati.

La valutazione terrà conto di molteplici criteri: coerenza, solidità e originalità della proposta progettuale; qualità e articolazione della comunicazione (restituzione grafica delle tavole, modelli, video, ecc.); capacità espositive e argomentazioni prodotte nella discussione; restituzione di eventuali approfondimenti attraverso letture specifiche suggerite nel corso delle lezioni frontali o nei seminari tematici che vedranno la partecipazione di colleghi esterni.


Bibliografia
Risorsa bibliografica facoltativaArturo Lanzani, Città territorio urbanistica tra crisi e contrazione. Muovere da quel che c'è, ipotizzando radicali modificazioni, Editore: Angeli, Anno edizione: 2015
Risorsa bibliografica facoltativaAntonio De Rossi, a cura di, Riabitare l'Italia. Le aree interne tra abbandoni e riconquiste, Editore: Donzelli, Roma, Anno edizione: 2018
Risorsa bibliografica facoltativaAntonio Calafati, a cura di, Città, tra sviluppo e declino. Un'agenda urbana per l'Italia, Editore: Donzelli, Roma, Anno edizione: 2015
Risorsa bibliografica facoltativaLorenzo Fabian, Stefano Munarin, a cura di, Re-Cycle Italy. Atlante, , Editore: Lettera22, Siracusa, Anno edizione: 2017
Risorsa bibliografica facoltativaArturo Lanzani, Chiara Merlini, Federico Zanfi,, "Quando un nuovo ciclo di vita non si dà. Fenomenologia dello spazio abbandonato e prospettive per il progetto urbanistico oltre il paradigma del riuso", Anno edizione: 2014, Fascicolo: Asur 109, pp.28-47
Risorsa bibliografica facoltativaAntonio De Rossi,, La costruzione delle Alpi. Il Novecento e il modernismo alpino (1917-2017), , Editore: Donzelli, Roma, Anno edizione: 2016
Risorsa bibliografica facoltativaSisto Giriodi, Matteo Robiglio,, La costruzione dell'ordinario. Un atlante piemontese, Editore: Celid, Torino, Anno edizione: 2001

Software utilizzato
Nessun software richiesto

Forme didattiche
Tipo Forma Didattica Ore di attività svolte in aula
(hh:mm)
Ore di studio autonome
(hh:mm)
Lezione
36:00
39:00
Esercitazione
24:00
26:00
Laboratorio Informatico
0:00
0:00
Laboratorio Sperimentale
0:00
0:00
Laboratorio Di Progetto
60:00
65:00
Totale 120:00 130:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano

Note Docente
La bibliografia sopra riportata verrà integrata con indicazioni più specifiche nel corso del Laboratorio
schedaincarico v. 1.6.9 / 1.6.9
Area Servizi ICT
28/10/2021